Peer Impact, il P2P che piace ad EMI

Anche EMI firma con Wurld Media per dare al nuovo servizio di sharing maggiori possibilità di successo. Vuole attirare gli utenti del P2P su una piattaforma legale

Saratoga Springs (USA) - EMI ha annunciato di aver firmato la licenza con la quale consentirà a Wurld Media di foraggiare con i cataloghi della società discografica il suo imminente servizio peer-to-peer Peer Impact, che sarà ufficialmente lanciato entro poche settimane.

EMI si è decisa al grande passo con Wurld Media dopo che licenze analoghe sono state affidate a Peer Impact anche da Sony BMG Music Entertainment e Warner Music. Ed è comprensibile che i dirigenti di Wurld Media ne siano soddisfatti.

"Il nostro accordo con EMI Music - ha spiegato il CEO dell'azienda, Greg Kerber - è essenziale per il lancio di Peer Impact, poiché ora avremo gli interi cataloghi delle tre maggiori etichette mondiali disponibili per il download".
In realtà definire Peer Impact un'applicazione peer-to-peer appare azzardato. Il suo funzionamento, infatti, più che ad una piattaforma come eDonkey fa pensare ad un jukebox di distribuzione come iTunes di Apple.

Rispetto a quest'ultimo e agli altri sistemi di distribuzione legale, però, il giochino di Wurld Media possiede una qualità unica. Gli utenti che acquisteranno musica con questo sistema, infatti, pagheranno sì 99 centesimi di dollaro per ogni brano ma potranno "guadagnare" fino al 10 per cento di crediti su un pezzo se riescono a rivenderlo agli altri utenti. In quel caso viene loro affidato del credito, pari appunto al 10 per cento del venduto, attribuito come "Peer Cash" che può poi essere utilizzato per acquistare ulteriori brani.
23 Commenti alla Notizia Peer Impact, il P2P che piace ad EMI
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    Dinox66
    nel campo "Nickname della persona che ti ha fornito l'invito" presente nella pagina di iscrizione al sito!

    Dagli un'occhiata, nè vale davvero la pena!Sorride
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    Ciao!
    Nota Bene.
    Questo sito funziona con lo stesso metodo di un altro metodo già più diffuso. La differenza sta nel fatto che qui nessuno può fare il furbo perché ?nessuno e mai nessuno? può annullarti dalla lista in quanto il tutto è gestito dal sito web www.onlyInvite.com. Pertanto, oltre alla sicurezza, nel sito web non hai, oltretutto, nessuna complicazione ad iscriverti. Basta seguire ?passo passo? la procedura.
    non+autenticato
  • ...MAgica EMI,
    Ohhhh...magica EMI.....quanti pasticci combinerai, quanti avversari cattivi combatterai.......
    non+autenticato
  • Gli utenti che acquisteranno musica con questo sistema, infatti, pagheranno sì 99 centesimi di dollaro per ogni brano ma potranno "guadagnare" fino al 10 per cento di crediti su un pezzo se riescono a rivenderlo agli altri utenti. In quel caso viene loro affidato del credito, pari appunto al 10 per cento del venduto, attribuito come "Peer Cash" che può poi essere utilizzato per acquistare ulteriori brani.


    .. le inventano proprio tutte.. ma non gli funzioneranno mai!!!!
    Tutte queste iniziative dove voglono spillarti i soliti 99centesimi al brano mp3 sono destinate al fallimento clamoroso.. e in Italia nemmeno temporaneamente decollano e non decolleranno mai, vista anche la qualità e i costi medi delle connessioni ADSL. Altrove vi è stato e continua un effetto "novità" destinato a declinare.. stanno andando tutti incontro al PEER CRASH!!!! ( non "cash")A bocca aperta

    Ormai il P2P "aggratis" è una rivoluzione che non possono arginare con nessuna leggina baubau.. come ha detto qualcuno su un post ieri è come vietare per decreto legge i teremoti

    --- e vi di Shareazaa!!!Ficoso
    non+autenticato
  • facciamo due conti

    ogni brano viene pagato 99 centesimi.
    fatto ciò tu lo metti in condivisione.
    siccome i file sono protetti con drm, per usarli devi pagare comunque i 99 centesimi al negozio.
    in questo modo:

    a) tu pensi di aver fatto chissà che affare, perchè fai scaricare da altri i file e guadagni un bonus
    b) le major risparmiano nell'affitto della banda, che altrimenti avrebbero dovuto rendere disponibile per aprire un vero negozio di contenuti digitali.
    tanto i soldi li fanno ugualmente, visto che le chiavi per sbloccare i loro lucchetti digitali devi comprarle comunque.



    non+autenticato
  • 99,99999999.999999.999 centesimi un brano caccoloso?

    1) andatevelo a pigli*', e scrivete 1 dollaro che 99 cent mi sembra l'offera del supermercato
    2) - ma lo sanno che sul p2p in un giorno mi posso scaricare diverse discografie? ma facessero delle offerte migliori....
    kessò 2 dollari a CD (con almeno una 15 di canzoni) se è + vecchio di 1 mese -3 se è nuovissimo - e 1 se supera l'anno. e magari 5 $ a discografia se di oltre 2 anni E in + mettete in palio dei premi - tipo sconto del 50% per un concerto o cena con Jennifer Lopez (ovviamente non accadrà mai)
    A sto punto mi ascolto qualche radio internet h24, non finisco in galera e sfrutto quella linea adsl altrimenti inutile.

    non+autenticato
  • Allora fatemi capire, il mondo è incavolato con le major per le loro pratiche economiche degne di un pirata dei Caraibi e EMI se ne viene fuori con l'idea di assumere i clienti da lei bistrattati come pr pagandoli una miseria e tra l'altro neppure in denaro ma in buoni sconto?!

    Devo stare sognando...
    Riot
    551
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