Ristorante multato per il proprio sito web

Succede in Nuova Zelanda dove, dopo la denuncia di un consumatore, ad un ristoratore Ŕ stata affibbiata una multa: i prezzi e i piatti descritti online non erano quelli del men¨ in sala

Wellington (Nuova Zelanda) - Pubblicare su un sito web la reclame del proprio ristorante indicando un men¨ diverso da quello realmente offerto agli avventori e condito oltretutto di prezzi pi¨ bassi che nella realtÓ, ha spinto le autoritÓ di controllo sul mercato ad infliggere una multa ad un ristoratore in Nuova Zelanda. Un evento che non sembra avere precedenti nÚ in Nuova Zelanda nÚ altrove.

La sanzione di 3mila dollari neozelandesi, pari a circa 1.600 euro, Ŕ stata inflitta al gestore del Vineyard Restaurant di Henderson che in tribunale ha ammesso la propria colpevolezza, quella di aver violato le leggi sul commercio per i sei mesi nei quali il proprio sito web ha riportato men¨ e prezzi non corrispondenti alla realtÓ.

Nei fatti il ristoratore non aveva fatto aggiornare il sito web, anche se avvertito di questo problema da alcuni dei propri clienti. Uno di questi, evidentemente infastidito dall'aver pagato un conto pi¨ salato di quanto preventivato, si Ŕ rivolto alla Commissione sul Commercio e, fatto inedito, questa ha deciso di condurre un'indagine sulla vicenda.
Secondo il procuratore che si Ŕ occupato della questione, i prezzi sul sito erano inferiori del 17-36 per cento rispetto a quelli praticati nella realtÓ e una serie di piatti pubblicizzati online semplicemente non comparivano nel men¨. La Commissione ha spiegato che "non Ŕ sufficiente che il gestore dica che il sito non Ŕ aggiornato per incapacitÓ tecnica o per il poco tempo a disposizione, vista soprattutto la diffusione di questa forma di pubblicitÓ e il pubblico potenzialmente assai ampio che pu˛ accedere a queste informazioni non veritiere".
TAG: mondo
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