Contrappunti/ Blog liberi!

di Massimo Mantellini - Libero copia i contenuti pubblicati dai blog italiani e li incolla sulle proprie pagine. Fulgido esempio di civile convivenza in rete? Se è così certo non è il solo

Roma - Di chi sono le parole e le immagini che troviamo su Internet? Da un certo punto di vista di tutti. Tutti noi infatti le possiamo usare. Tutti le possiamo alterare, ricopiare, riproporre, completare. Possiamo stamparle per chiuderle in un cassetto. Qualche volta rovinarle anche. La condivisione, figlia di un dio bizzarro che trasforma le idee e i pensieri in bit, e di una madre ragnatela che tutti questi bit collega, è il motore segreto di questo media. Ciò che lo rende unico e differente da tutti gli altri.

Così chiunque utilizzi internet per diffondere contenuti prima o poi si troverà a fare i conti (se ciò che produce incontra un qualche interesse) con questo fenomeno di prevedibile amplificazione. Che e? fantastica quando ci vede coinvolti a vario titolo come autori e che ci pare invece esserlo assai meno quando, per ragioni quasi fisiologiche, sfugge al nostro controllo.

Negli ultimi giorni sui weblog italiani si e? molto discusso della recente iniziativa di Libero.it (nulla di particolare, semplicemente il portale con il maggior numero di accessi della Internet italiana) che ha aggiunto alla sua offerta di contenuti una sezione blog. Libero, che fornisce gia? da tempo un servizio di hosting blog su Digiland, ha fatto le cose in grande, creando un motore di ricerca blog, un aggregatore di post e perfino un magazine creato dalla sua redazione news assemblando i post più interessanti che compaiono giornalmente nella blogosfera. Grandi contenuti originali su un sito a grande traffico: da un certo punto di vista l?alchimia perfetta.
Proprio su quest?ultimo strumento, il magazine, si sono subito concentrate le polemiche. L?idea della redazione di Liberoblog era forse un po? ingenua, forse leggermente supponente. Sta di fatto che molti blogger hanno trovato le proprie pagine ricopiate pari pari sul magazine, editate, aggiustate, talvolta completate da immagini, in assenza di qualsiasi attribuzione che non fosse un generico link al proprio blog a fondo pagina. Il tutto nella più assoluta noncuranza delle licenze d?utilizzo che spesso tutelano i contenuti dei blog interessati.

Personalmente la prima cosa che ho pensato dando una occhiata al lavoro di taglia-incolla della redazione di Liberoblog e? stata che forse era giunto il momento, per le licenze Creative Commons, di sottoporsi al vaglio della giurisprudenza italiana. Perchè qualcuno si sarebbe certamente arrabbiato.

Occorre dire, a tale proposito, che la nascita di Creative Commons ha arricchito il web di una straordinaria gradazione di opportunità per chi produce contenuti e li rilascia in rete. Punto Informatico per esempio, come fanno anche molti blogger, utilizza una licenza intermedia la quale recita piu? o meno: sei libero di usare questi testi, ma li devi riprodurre senza modifiche e con le attribuzioni corrette all?autore. E devi farlo senza ottenerne lucro.

A mio modo di vedere un ottimo compromesso fra la volontà esplicita di rendere liberamente disponibili e condivisi i propri lavori e quella di mantenere comunque un certo controllo su di essi.

Usare i contenuti altrui in rete non è insomma uno scandalo. Fa parte del gioco. Ed è un valore che rende Internet un media migliore. Del resto molti blogger attingono ogni giorno dalla informazione professionale citando, copiando e commentandone il lavoro. Si tratta quindi di un percorso a doppio senso.

Io continuo a pensare che il discrimine stia un po? nel lucro e un po? nel buonsenso. Certo personalmente non vorrei (eppure è accaduto) che i miei articoli andassero ad arricchire persone che hanno fatto la sola fatica di ricopiarli: nello stesso tempo non ricordo di averne mai negato il riutilizzo gratuito anche per fini commerciali. Quando gentilmente mi e? stato chiesto.

Mi dicono che Libero, dopo le prime polemiche stia rivedendo un po? tutto il proprio lavoro di "interpretazione" della blogosfera. E questa è una buona cosa. Condivisione sembra insomma tornare a far rima con attenzione. La stessa attenzione che noi tutti ci attendiamo dagli altri come misura tangibile di civile convivenza. Qualche giorno fa Fabio Cabula, uno dei piu? bravi photoblogger italiani ha trovato una sua bella foto sulla homepage di Virgilio.it (niente di speciale, solo uno dei piu? visitati siti web italiani) ad illustrare un articolo. Nessuno si è dato la pena di avvisarlo, nessuna anche microscopica citazione dell?autore da parte di Virgilio. La foto e? stata "presa" da Internet e quindi ? come sostiene Roberto D?Agostino nel disclaimer scritto in piccolo sul suo sito ? "valutata di pubblico dominio". A forza di valutare questo e quello di pubblico dominio (oltre che per meriti propri) D?Agostino e? arrivato fin sulle pagine dell?Herald Tribune. Restiamo in attesa che anche a Fabio accada altrettanto.

Massimo Mantellini
Manteblog
15 Commenti alla Notizia Contrappunti/ Blog liberi!
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  • Cosa Succederebbe a parti inverse?

    Se fosse una persona qualunque a copiare le loro pagine?
  • praticamente tutti i blogger linkano immagini a destra e manca senza citare alcuna fonte.

    ovvio, se uno segue il link la fonte la trova

    e spesso chi si sta a guardare i referrers ti viene pure a cercare e ti dice "DILLO CHE E' MIA O TI STRONCO. SE LO DICI, NO PROBLEM" (mi è successo)


    invece per quel che riguarda PI mi sono sempre chiesto che diavolo significa "inoltre, i nomi coperti da eventuale marchio registrato vengono utilizzati senza tenerne conto."


    booooh.
    non+autenticato
  • Su sky hanno parlato della questione libero blog e hanno citato anche mantellini Quà il video http://skytg24.blogs.com/sky_tg24_pianeta_internet...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Su sky hanno parlato della questione libero blog
    > e hanno citato anche mantellini Quà il video
    > http://skytg24.blogs.com/sky_tg24_pianeta_internet

    Meno male che c'è la televisione che ufficializza tutto! Ora sono più tranquillo. Occhiolino

    non+autenticato
  • Il problema di molti siti e' sempre stato il dover pagare pubblicisti per avere contenuto aggiornato che porti ad un numero elevato di visitatori.

    I blog sono la soluzione economica migliore, i visitatori stessi creano contenuto quindi aumentano il numero di pagine viste e sempre gli stessi visitatori leggono il contenuto creato da altri aumentando ulteriormente il numero di pagine viste.

    I blog stanno diventando un elemento chiave da non sottovalutare per far lievitare il numero di visite dei siti e vendere cosi' banner, pubblicita' ecc...
    non+autenticato
  • No, scusate, ma proprio non capisco. Milioni di persone si affrettano ad aprire blog su blog perchè "se non sei in rete non ci sei". Ognuno ad inventarsi qualcosa di assolutamente originale per un briciolo di popolarità che appaghi il proprio ego e quando qualcuno o qualcosa "prende" i tuoi contenuti lanciandoli sul computer di migliaia di persone in un colpo solo ci si lamenta? Perchè? Perchè manca il vostro nome sotto? Allora volete solo pappa per l'ego! E pensare che tutti i blogger che conosco giurano di non farlo per la fama...
    non+autenticato
  • L'autore fa solo notare che copiare va benissimo (anzi in genere si spera che il proprio blog venga letto e poi citato/ripreso/copiato) ma sarebbe meglio "ringraziare" il titolare del suddetto blog. Tutto li. Fare un sito e riempirlo di informazioni senza citare le fonti è comunque scorretto.

    Detto questo, la quasi totalità (ho detto quasi...) dei blog sono solo uno specchio per guardarsi e sentirsi più belli e più colti.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > No, scusate, ma proprio non capisco. Milioni di
    > persone si affrettano ad aprire blog su blog
    > perchè "se non sei in rete non ci sei". Ognuno ad
    > inventarsi qualcosa di assolutamente originale
    > per un briciolo di popolarità che appaghi il
    > proprio ego e quando qualcuno o qualcosa
    > "prende" i tuoi contenuti lanciandoli sul
    > computer di migliaia di persone in un colpo solo
    > ci si lamenta? Perchè? Perchè manca il vostro
    > nome sotto? Allora volete solo pappa per l'ego! E
    > pensare che tutti i blogger che conosco giurano
    > di non farlo per la fama...

    Ma il nome lo mettono, si lamentano che magari cambiano la formattazione del testo e che in fondo alla pagina c'è scritto all right reserved e che libero abbia un'attività commerciale.
    Cioè a me sa che il narcisismo e l'egoismo di queste persone che si vogliono definire "blogger" (il blog non è altro che un sito, ma loro si vogliono sentire degli eletti e chiamarlo diversamente: Blog) sta dando alla testa e non è certo con questa mentalità che sono nate le licenze CC.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    >
    > Ma il nome lo mettono, si lamentano che magari
    > cambiano la formattazione del testo e che in
    > fondo alla pagina c'è scritto all right reserved
    > e che libero abbia un'attività commerciale.
    > Cioè a me sa che il narcisismo e l'egoismo di
    > queste persone che si vogliono definire "blogger"
    > (il blog non è altro che un sito, ma loro si
    > vogliono sentire degli eletti e chiamarlo
    > diversamente: Blog) sta dando alla testa e non è
    > certo con questa mentalità che sono nate le
    > licenze CC.

    sbaglio, o le licenze CC sono nate per lasciare all'autore la possibilita' di _tenersi_ i diritti che vuole, offrendo i rimanenti?
    se qualcuno vuole coltivare il suo ego con il blog, sono lietissimo di lasciarglielo fare, e posso solo ringraziarlo per condividere la sua (ri-)elaborazione. non lo giudico male per volersi tenere il diritto di essere riconosciuto autore dei propri scritti.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > sbaglio, o le licenze CC sono nate per lasciare
    > all'autore la possibilita' di _tenersi_ i diritti
    > che vuole, offrendo i rimanenti?
    > se qualcuno vuole coltivare il suo ego con il
    > blog, sono lietissimo di lasciarglielo fare, e
    > posso solo ringraziarlo per condividere la sua
    > (ri-)elaborazione. non lo giudico male per
    > volersi tenere il diritto di essere riconosciuto
    > autore dei propri scritti.

    E quali diritti sono stati violati per gridare allo scandalo?
    Ho letto in discussioni fatte altrove che si lametano pure del Grassetto che è stato tolto, qui si sta a guardare le pagliuzze. Se c'è qualche imperfezione si scrive a libero e la si segnala.
    non+autenticato
  • personalmente è uno sfogo
    solo che all'inizio lo fai perchè ti ha lasciato la tipa,
    dopo ne diventi succube e se non ti sfoghi li NON SEI A POSTO CON TE STESSO

    forse perchè ormai di parlare sinceramente con qualcuno nessuno ne ha piu la forza
    e allora si parla sinceramente con il mondo ma soprattutto con te stesso

    penso di vederla cosi
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > personalmente è uno sfogo
    > solo che all'inizio lo fai perchè ti ha lasciato
    > la tipa,
    > dopo ne diventi succube e se non ti sfoghi li NON
    > SEI A POSTO CON TE STESSO
    >
    > forse perchè ormai di parlare sinceramente con
    > qualcuno nessuno ne ha piu la forza
    > e allora si parla sinceramente con il mondo ma
    > soprattutto con te stesso
    >
    > penso di vederla cosi

    Ma davvero pensi che siano tutti sinceri?
    non+autenticato
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