Telefono fisso, italiani spendaccioni

Lo sostiene una nuova indagine di Altroconsumo secondo cui gli utenti del Bel Paese non vanno a caccia della migliore tariffa e si adagiano sulla consuetudine, rinunciando a risparmi consistenti

Roma - C'è in molti italiani la consapevolezza che cambiare operatore può significare risparmiare così come ricercare tra i diversi operatori il piano tariffario più adatto alle proprie esigenze. Eppure in pochi seguono questa strada, accontentandosi di quello che hanno e spendendo più di quanto potrebbero.

Questi alcuni dei risultati più interessanti di una indagine condotta in Italia da Altroconsumo su un campione di 3mila italiani, un'indagine che rispecchia quelle condotte da altre associazioni europee in Belgio, Spagna e Portogallo.

Più del 90% degli intervistati da Altroconsumo ha il telefono fisso in casa e il 78.2% utilizza un unico operatore nonostante la facilità con cui è possibile sfruttare le offerte di carrier diversi da un unico numero. Non sorprende dunque che due terzi dell'utenza abbia un contratto Telecom Italia. Molto più indietro i principali competitor dell'ex monopolista sul fisso, vale a dire Tele2 (al 16%) e Wind-Infostrada (all'11).
Di interesse anche il fatto che stando all'indagine quasi il 40% degli utenti ha pensato di disdire il contratto a favore dei telefoni cellulari, ma non lo ha fatto. Chi ha scelto di eliminare il telefono fisso dalla propria abitazione (il 4%) lo ha fatto per non dover pagare doppie spese.

Tra i disservizi più frequenti il 20% lo conquista l'installazione della linea, con diversi problemi segnalati soprattutto per Telecom Italia e Fastweb, e il problema della linea disturbata. Sotto accusa anche la qualità generale del servizio (Fastweb su tutti) e addebiti sbagliati anche a causa di servizi non richiesti (la maglia nera di Altroconsumo va a Telecom).

Clicca per ingrandireMa il dato forse più interessante, come accennato, è che quasi il 50% degli intervistati in Italia non ha mai controllato se il proprio piano tariffario è effettivamente il più adatto al proprio profilo di utenza. I più disinteressati sono gli utenti Telecom, probabilmente adagiati secondo Altroconsumo sulla consuetudine dell?ex monopolista. C?è chi sceglie di non avere più operatori: il 35% di chi non vuole cambiare gestore motiva la scelta con il non voler ricevere più di una bolletta.

"La passività si paga - spiega l'Associazione - con la scelta del piano tariffario più adatto al proprio profilo di utenza per una famiglia media in un anno è possibile un risparmio di circa 100 euro. Le offerte tariffarie variano spesso e non sempre è possibile riuscire a riconoscere e a cogliere le opportunità di risparmio che le continue variazioni possono offrire".

A seguito di questi risultati, Altroconsumo ha varato con il patrocinio del ministero delle Attività produttive una serie di servizi di confronto tariffario e un numero verde (800.331177) al quale ci si può rivolgere (lun-ven 9.00-13.00, 14.00-18.00) per una consulenza pesonalizzata sul proprio profilo di telefonia fissa o mobile o per la navigazione su internet o di utente correntista bancario.
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