Speciale IDF/ Le nuove piattaforme Intel

Al suo Developer Forum il chipmaker annuncia alcune nuove tecnologie e prodotti che faranno parte di piattaforme integrate, simili a Centrino, indirizzate però anche al mercato server e desktop. Tutti i dettagli

San Francisco (USA) - E' una Intel più che mai decisa a lasciarsi alle spalle gli errori e le incertezze del passato quella che, sotto la nuova guida di Craig Barrett, sta svelando i prodotti e le strategie con cui controbattere alla sua più piccola ma grintosissima rivale, AMD.

Una Intel che, a 40 anni di distanza dalle "profetiche" parole del suo co-fondatore Gordon Moore, si dice ancora pienamente fiduciosa nella possibilità di spingere costantemente le performance dei microprocessori e, secondo la nota legge di Moore, raddoppiarne il numero dei transistor ogni due anni.

E' un'innovazione, quella dipinta da Barrett, che si incarnerà soprattutto nelle imminenti piattaforme multi-core.
"Abbiamo utilizzato la Legge di Moore per favorire la convergenza tra elaborazione e comunicazioni", ha affermato Barrett presso l'Intel Developer Forum di San Francisco. "L'impegno di Intel verso la Legge di Moore ci consente oggi di sviluppare piattaforme integrate che offrono un'ampia gamma di funzionalità agli utenti singoli e alle organizzazioni che impiegano la tecnologia. Per realizzare le piene potenzialità di queste funzionalità, la continua innovazione e la cooperazione del settore rivestono un'importanza decisiva".

Il termine chiave delle recenti strategie di Intel è proprio "piattaforma integrata", ed è destinato ad assumere un ruolo sempre più importante nel futuro del colosso. La prima piattaforma integrata di Intel destinata al mercato mainstream è stata Centrino, che ha consentito al chipmaker di guadagnare preziosissimi spazi nel fertile mercato mobile. Intel ha ora intenzione di applicare lo stesso concetto ad altri ambiti, incluso quello dei PC desktop, dove ha intenzione di fornire agli OEM soluzioni comprensive di CPU, chipset e altri componenti.

Uno degli aspetti più importanti di questa nuova linea strategica sarà dato dalla maggiore uniformità tra piattaforme: nel momento in cui Intel migrerà tutti i suoi chip verso la propria tecnologia multi-core, verranno infatti a cadere molte delle distinzioni oggi in essere tra piattaforme desktop, mobili e server. Non solo tutte e tre condivideranno buona parte delle tecnologie e delle architetture ma i componenti che ne faranno parte - come il processore - diverranno maggiormente intercambiabili: ciò significa, ad esempio, che una stessa scheda madre potrà supportare un P4 o uno Xeon.

"Intel sta estendendo l'approccio basato su piattaforma in diverse aree, tra cui la casa digitale, l'azienda digitale, il settore della sanità e, in senso lato, nel settore della mobilità e attraverso i mercati globali", ha dichiarato Barrett. "Allo stesso tempo, per soddisfare le esigenze in costante evoluzione degli utenti finali in queste aree con piattaforme integrate, si renderanno indispensabili le capacità di elaborazione aggiuntive della tecnologia multi-core per attività multiutente e multitasking. La tecnologia multi-core rappresenta una notevole opportunità per la comunità di sviluppatori. Fornisce le basi per un livello di innovazione e creatività quasi illimitato, in quanto soddisfa le mutate esigenze degli utenti di dispositivi per l'elaborazione e le comunicazioni".

Per soddisfare le esigenze degli utenti, Intel afferma che è anche necessario sviluppare tecnologie che non solo aumentino le prestazioni ma migliorino anche la sicurezza, l'affidabilità, la facilità d'impiego e altri aspetti dell'elaborazione e delle comunicazioni. Ecco quali.
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7 Commenti alla Notizia Speciale IDF/ Le nuove piattaforme Intel
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  • Questa è la storia di Davide contro Golia, ma con un finale diverso.
    Golia-Intel aveva recitato il de profundis a x86 dicendo che non ci sarebbero state evoluzioni a 64 bit per quell'architettura, sancendo di fatto che i 64 bit sui comuni desktop non si sarebbero mai visti. Ha inventato i "suoi" 64 bit (Itanium 1 e 2) ma solo per i server, che stanno velocemente scivolando nel dimenticatoio (quanti di noi hanno MAI visto quei processori?).
    Poi si è svegliata AMD-Davide: come fulminata sulla via di Damasco, la concorrente di Sunnyvale si è presa la responsabilità di rischiare lo scontro impari servendosi di una semplice fionda, rappresentata da un'architettura ritenuta morta dal produttore di riferimento alla quale ha dato nuova linfa e sono usciti Opteron per server e Athlon64 per desktop (processori attualmente SUPERIORI, per consumi e prestazioni). Davide scaglia il sasso contro il gigante ma Intel-Golia ha un vecchio e altrettanto gigantesco amico a Redmond (chi sarà? Occhiolino) che con un grosso soffio devia la traiettoria (aiutando Intel a recuperare il gap competitivo facendo uscire le versioni a 64 bit del suo sistema operativo mainstream guarda caso in corrispondenza dell'uscita delle CPU a 64 bit).
    Il finale della storia non è stato ancora scritto, ma lo si può immaginare...
    Morale della favola:
    la concorrenza è bella, ma se il mercato è drogato...
    non+autenticato

  • Ben detto. E in questo annuncio c'è tutta l'ipocrisia di intel:

    More and More Software Being Tailored for 64-bit, Says Intel.
    http://www.xbitlabs.com/news/other/display/2005030...
    non+autenticato
  • E' fuori discussione che l'architettura Itanium sia superiore a qualunque evoluzione di x86.

    Poi, che il mercato dia ragione a x86-64 di AMD, purtroppo, è un'altra storia. Agli utonti sembrerà che la concorrenza ci abbia aiutato a fare un balzo in avanti, in realtà ci ha solo aiutato a prolungare la vita alla fetecchia di x86. E' solo _apparentemente_ un passo in avanti, nella realtà stiamo _rallentando_ l'innovazione.

    L'evoluzione la decide il mercato e il mercato lo decidono gli utonti. Purtroppo.

    Se vuoi ribattermi devi dimostrami, dal punto di vista tecnico, che Itanium è inferiore.
    non+autenticato
  • > Se vuoi ribattermi devi dimostrami, dal punto di
    > vista tecnico, che Itanium è inferiore.
    Itanium consente macchine fino a 256 cpu, amd64 fino a 8...
    la stragrande maggioranza degli utenti casalinghi ha un monoprocessore, due sono decisamente meglio anche se alcuni sw non se ne accorgerebbero, 4 sono già oltre le necessità di un utente casalingo, quindi amd64 è perfettamente competitiva con itanium nel settore caslingo;
    come singolo processore amd64 ha performance per clock e per w consumato paragonabili a quelle di Itanium, o migliori, che peggiorano drasticamente per elaborazioni così pesanti da richiedere O coprocessori specifici (come dsp, sk video e altro, e sia IA64 che amd64 sono pesantemente outperformed, di diverse unità di grandezza) O un grande numero di processori ma i sw di questo tipo non sono ancora stati sviluppati per il mercato casalingo ed in genere sono poco applicabili (non serve di solito gestire database di terabyte di dati con transazioni concorrenti ad un ritmo frenetico, non è il tipo di apps casalinghe e difficilmente ne diventerà una parte integrante), quindi amd64 anche dda questo punto di vista è competitivo con IA64 in questa fascia di prodotti.
    Le possibilità di sviluppo per entrambe le piattaforme non sembrano molto rosee, anche se ibm ha annunciato che in pochi anni saranno disponibili tecniche litografiche a 5 nm il limite termico per entrambe queste architetture è troppo vicino per stare tranquilli, ma mentre amd sta studiando versioni a basso consumo, Itanium esiste solo in versioni che consumano parecchio, troppo, per una macchina desktop, non parliamo di portatili, quindi da questo punto di vista amd64 è altamente competitivo per questa fascia di prodotti.
    Riassumendo in una macchina ad uso casalingo quindi IA64 porterebbe una macchina meno compatta, più calda e più rumorosa con un incremento di prestazioni a singolo o doppio processore del tutto marginale per le tipiche applicazioni e comporterebbe una completa riscrittura del parco software che richiederebbe anni (nei quali IA64 sarebbe assolutamente poco performante col vecchio sw, a livello di un p3 pompato circa...), in più: Intel non vuole o non può produrre cpu+chipset IA64 ad un prezzo concorrenziale, dato che nelle tipiche macchine il vantaggio pratico sarebbe minimo, se non addirittura minato da minore ergonomia e momentanea (per diversi anni!) indisponibilità di software???

    Non sono domande da poco, e se una riscrittura è necessaria ci sono altre piattaforme performanti ma più adatte ad essere montate su una piattaforma casalinga per costi e consumi e progetti come il cell che rischiano a breve (nel bel mezzo della famosa riscrittura? chi vorrebbe rischiare) di rendere obsoleta la IA64.
    La domanda non è se IA64 sia inferiore a amd64, ovvio che non lo è (sarebbe molto preoccupante il contrarioOcchiolino ), ma di quanto sarebbe superiore in macchine casalinghe per costo, n di processori, targhet di software attuale e immediatamente futuribile e consumi, e se, date queste premesse, intel sia in grado di vendere una macchina con quelle caratteristiche, con quei bouns e quei malus, ad un prezzo competitivo.
    Al momento sembra di no, quel giorno in tutte le roadmap intel degli ultimi annni, dopo l'ottimismo della fine degli anni '90, è sempre stato indicato come molto lontano.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > E' fuori discussione che l'architettura Itanium sia superiore
    > a qualunque evoluzione di x86.
    >
    > Poi, che il mercato dia ragione a x86-64 di AMD,
    > purtroppo, è un'altra storia. Agli utonti sembrerà che la
    > concorrenza ci abbia aiutato a fare un balzo in avanti, in
    > realtà ci ha solo aiutato a prolungare la vita alla fetecchia di
    > x86. E' solo _apparentemente_ un passo in avanti, nella
    > realtà stiamo _rallentando_ l'innovazione.
    >
    > L'evoluzione la decide il mercato e il mercato lo decidono
    > gli utonti. Purtroppo.
    >
    > Se vuoi ribattermi devi dimostrami, dal punto di vista
    > tecnico, che Itanium è inferiore.

    Applicazione ottimizzatta Itanium contro applicazione ottimizzata x86-64 hai ragione da vendere.
    Prova però a far girare il miliardo di applicazione già scritte e perfettamente funzionanti e operanti per x86-32 su Itanium, e capirai perché l'x86-64 è spuntato fuori. Che ne fai di tutte quelle applicazioni, le butti? le riscrivi da capo? le ricompili? le esegui a passo di lumaca con un emulatore dalla dubbia affidabilità?

    La retrocompatibilità è una brutta palla al piede dello sviluppo tecnologico, ma come fai a buttare lavoro di decenni dalla finestra "solo" per fare un salto tecnologico? La vita è fatta di compromessi, e l'x86-64 è un compromesso. Gli utonti cosa vuoi che capiscano di architettura x86 o RISC? basta che gli metti il programmino che ha sempre usato nel nuovo PC e che funzioni. E su Itanium il buono (o cattivo) vecchio Windows non credo proprio che vada. E se va è assolutamente sprecato.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > E' fuori discussione che l'architettura Itanium
    > sia superiore a qualunque evoluzione di x86.

    In termini relativi, si può convenire su questa tua affermazione ma con qualche precisazione:
    Itanium nasce essenzialmente per i server, dove considerazioni quali affidabilità e scalabilità sono discriminanti.
    Ciò premesso non puoi negare che la piattaforma Itanium sia nata _male_, tant'è che Intel dopo _poco_ tempo ci ha messo una pezza con Itanium 2. Davvero un bell'ingresso nel club dei 64 bit, dove doveva confrontarsi con nomi del calibro di Sun, IBM, Digital.

    > Poi, che il mercato dia ragione a x86-64 di AMD,
    > purtroppo, è un'altra storia. Agli utonti
    > sembrerà che la concorrenza ci abbia aiutato a
    > fare un balzo in avanti, in realtà ci ha solo
    > aiutato a prolungare la vita alla fetecchia di
    > x86. E' solo _apparentemente_ un passo in avanti,
    > nella realtà stiamo _rallentando_ l'innovazione.

    Ma cos'è l'innovazione? E' la novità in sè o piuttosto l'uso che di questa si fa?
    Oggi una PMI italiana può permettersi di avere un server più che decente spendendo una cifra intorno ai 1500-2000?
    e utilizzare software diffusi, economici e con standard aperti invece di spendere capitali in soluzioni proprietarie costose e ultrachiuse.
    Questo è per te un problema per l'innovazione più in generale?

    > L'evoluzione la decide il mercato e il mercato lo
    > decidono gli utonti. Purtroppo.
    >
    > Se vuoi ribattermi devi dimostrami, dal punto di
    > vista tecnico, che Itanium è inferiore.

    Per me il punto non è questo, cmq mi sono espresso sopra.
    Ho parlato di server, parliamo di "utonti":
    se l'utonto oggi può montare nel suo computer casalingo ben più di 4 GB di RAM (virtualmente nell'ordine dei TeraByte), a chi lo deve?
    Se l'utonto studente può esplorare numeri enormemente più grandi, a chi lo deve?

    La risposta è che se oggi abbiamo in casa i 64 bit di Intel, beh, lo dobbiamo proprio ad AMD.

    Ma a te questo non interessa, tanto c'hai Itanium 1 a casa...
    :p
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    Davide
    > scaglia il sasso contro il gigante ma Intel-Golia
    > ha un vecchio e altrettanto gigantesco amico a
    > Redmond (chi sarà? Occhiolino) che con un grosso soffio
    > devia la traiettoria (aiutando Intel a recuperare
    > il gap competitivo facendo uscire le versioni a
    > 64 bit del suo sistema operativo mainstream
    > guarda caso in corrispondenza dell'uscita delle
    > CPU a 64 bit).

    accidenti non avevo ancora visto la cosa sotto questa prospettiva....
    Mi sa che hai ragione...