Intel vuole un PC più umano

Entro dieci anni - questa la previsione del chipmaker - computer e altri dispositivi dotati di microprocessore saranno più intelligenti e umanizzati. Questo lo scopo delle nuove piattaforme di computing

San Francisco (USA) - Gli utenti vogliono interagire con i computer in modo simile a come interagiscono con altre persone. Questo è quanto sostiene Intel che ha sfruttato la giornata di chiusura del suo Development Forum (IDF) per delineare la propria visione sui dispositivi digitali "intelligenti e umanizzati".

Justin Rattner, senior fellow e director del Corporate Technology Group di Intel, ha spiegato come secondo l'azienda la diffusione sempre più massiccia delle tecnologie digitali nella vita quotidiana, insieme alla proliferazione di enormi quantità di contenuti (testo, immagini, audio e video), renderà necessario adottare interfacce più naturali e intuitive, quali ad esempio il riconoscimento della voce, della scrittura e delle immagini.

Rattner ha sottolineato come l'esigenza di interfacce utente più evolute e sofisticate stia spingendo l'industria a cercare "nuove modalità di sviluppo sia a livello hardware che software". Per tale ragione i ricercatori di Intel sarebbero al lavoro per esaminare le caratteristiche che dovranno avere i prodotti elettronici di domani; un lavoro necessario ad indirizzare lo sviluppo delle tecnologie hardware e software che "porranno le fondamenta delle future piattaforme più intelligenti".
"Immaginiamo un telefono in grado di tradurre diverse lingue in tempo reale, in modo che sia possibile conversare più facilmente con persone di altri paesi, oppure di individuare facilmente una fotografia dei nostri figli che giocano con un cucciolo tra le migliaia di fotografie archiviate nei vari computer della casa", ha affermato Rattner. "Anche se potrebbero sembrare semplici, queste operazioni richiedono livelli di prestazioni, sofisticazione e intelligenza sia nell'hardware che nel software che attualmente non esistono. Per offrire queste funzionalità in prodotti che siano facili da utilizzare e vantaggiosi per tutti è necessario che l'intero settore ridefinisca l'approccio allo sviluppo di piattaforme".

Come emerso durante l'ultimo IDF, è proprio sul concetto di "piattaforma" che Intel sta ridisegnando le proprie strategie di mercato. Dopo Centrino, prima piattaforma mobile di Intel, il chipmaker intende ora fornire soluzioni integrate anche nel settore desktop e consumer: alla base di tali piattaforme vi saranno le architetture multi-core, la tecnologia di virtualizzazione (VT) e altre tecnologie che promettono di spingere le performance dei processori, del bus di sistema e delle reti. Tali migliorie, secondo Intel, saranno necessarie per supportare le future interfacce "intelligenti" e per accelerare la convergenza fra computing e comunicazione.
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32 Commenti alla Notizia Intel vuole un PC più umano
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  • Nell'articolo leggo:

    "Immaginiamo un telefono in grado di tradurre diverse lingue in tempo reale, in modo che sia possibile conversare più facilmente con persone di altri paesi, oppure di individuare facilmente una fotografia dei nostri figli che giocano con un cucciolo tra le migliaia di fotografie archiviate nei vari computer della casa", ha affermato Rattner. "Anche se potrebbero sembrare semplici, queste operazioni richiedono livelli di prestazioni, sofisticazione e intelligenza sia nell'hardware che nel software che attualmente non esistono."

    E allora? Qusto avrebbe potuto dirlo anche qualcuno che 20 anni fa avesse pensato a un pc in grado di riprodurre film, o registrare e modificare la voce! E non per questo oggi i pc possono definirsi più umani, ma solo più potenti e funzionali!

    Secondo me un PC proprio perchè è una macchina, e proprio perchè è controllato dall'uomo, non può essere "umanizzato". Se così fosse non si chiamerebbe più elaboratore, o macchina, o calcolatore!
    non+autenticato
  • Se dovessi sentire il bisogno di un computer più umano, forse sarebbe meglio scambiare 4 chiacchiere con una persona in carne ed ossa, prima di impazzire del tutto.

    Non voglio un computer che mi nasconde le estensioni dei file "perchè sono complicate".

    Non voglio un computer che installa i driver di nascosto "perchè scegliere il driver è difficile".

    Non voglio un computer che salva i dati in una cartella scelta da lui "perchè altrimenti non riesco a ritrovarli".

    Non voglio un computer che mi intasa disco e rete con una miriade di immagini e suoni "perchè così lavorare è più bello".

    Non voglio un computer con il palladium/tcpa "perchè così mi protegge dai virus cattivi".

    Non voglio un computer che funziona come gli pare e piace "perchè così è più umano".

    VOGLIO CHE FUNZIONI COME CA%%O DICO IO.



    Linux... Linux... prima o poi mi tocca impararlo... che palle rimettersi a studiare a 40 anni, però...


    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Se dovessi sentire il bisogno di un computer più
    > umano, forse sarebbe meglio scambiare 4
    > chiacchiere con una persona in carne ed ossa,
    > prima di impazzire del tutto.
    >
    > Non voglio un computer che mi nasconde le
    > estensioni dei file "perchè sono complicate".
    >
    > Non voglio un computer che installa i driver di
    > nascosto "perchè scegliere il driver è
    > difficile".
    >
    > Non voglio un computer che salva i dati in una
    > cartella scelta da lui "perchè altrimenti non
    > riesco a ritrovarli".
    >
    > Non voglio un computer che mi intasa disco e rete
    > con una miriade di immagini e suoni "perchè così
    > lavorare è più bello".
    >
    > Non voglio un computer con il palladium/tcpa
    > "perchè così mi protegge dai virus cattivi".
    >
    > Non voglio un computer che funziona come gli pare
    > e piace "perchè così è più umano".
    >
    > VOGLIO CHE FUNZIONI COME CA%%O DICO IO.
    >
    >
    >
    > Linux... Linux... prima o poi mi tocca
    > impararlo... che palle rimettersi a studiare a 40
    > anni, però...
    >
    > Straquotooooooooooo !!!!!!!!!!!!!
    grande !!!
    Uso Ecomstaion per salvarmi da questo.
    non+autenticato
  • * vota 5*

    Quel commento anonimo avrei potuto scriverlo io: piena approvazione assoluta. Che si tengano i loro stupidi computers umani. Io voglio, esigo, pretendo, obbligo, il computer ad essere un computer. E NON uno stuuuupido umano.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Se dovessi sentire il bisogno di un computer più
    > umano, forse sarebbe meglio scambiare 4
    > chiacchiere con una persona in carne ed ossa,
    > prima di impazzire del tutto.
    >
    > Non voglio un computer che mi nasconde le
    > estensioni dei file "perchè sono complicate".
    >
    > Non voglio un computer che installa i driver di
    > nascosto "perchè scegliere il driver è
    > difficile".
    >
    > Non voglio un computer che salva i dati in una
    > cartella scelta da lui "perchè altrimenti non
    > riesco a ritrovarli".
    >
    > Non voglio un computer che mi intasa disco e rete
    > con una miriade di immagini e suoni "perchè così
    > lavorare è più bello".
    >
    > Non voglio un computer con il palladium/tcpa
    > "perchè così mi protegge dai virus cattivi".
    >
    > Non voglio un computer che funziona come gli pare
    > e piace "perchè così è più umano".
    >
    > VOGLIO CHE FUNZIONI COME CA%%O DICO IO.
    >
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    >
    > Linux... Linux... prima o poi mi tocca
    > impararlo... che palle rimettersi a studiare a 40
    > anni, però...
    >
    >

    Stramegaquoto tutto al 100%, ma cosa c'entra il palladium?
    non+autenticato
  • grazie a tutti per i commenti.

    Palladium? mi pare si chiami così il progetto microplof per creare un s.o. blindato su cui possono girare solo sw autorizzati da loro, aprire solo documenti con licenza verificata on line, eccetera. Un incubo. Per me il pc deve essere uno strumento di lavoro come le pinze o il tornio. Deve fare quello che dico io, come lo dico io, con i programmi che voglio io. I rischi me li assumo io.

    non+autenticato
  • Nn posso che sottoscrivere in pieno tutto quanto: vogliamo essere padroni del nostro strumento e il computer questo dev'essere , nn un modo in più per essere controllati, spiati e "compulsati" all'acquisto di qualsivoglia merce ci si voglia propinare...
    Ciao.
    - Scritto da: Anonimo
    > grazie a tutti per i commenti.
    >
    > Palladium? mi pare si chiami così il progetto
    > microplof per creare un s.o. blindato su cui
    > possono girare solo sw autorizzati da loro,
    > aprire solo documenti con licenza verificata on
    > line, eccetera. Un incubo. Per me il pc deve
    > essere uno strumento di lavoro come le pinze o il
    > tornio. Deve fare quello che dico io, come lo
    > dico io, con i programmi che voglio io. I rischi
    > me li assumo io.
    >
  • A volte tendo a sperare che entita` come la Intel notino quanti siamo a opporci a una certa cosa, e cestinino l'idea. Ma poi penso a quanti sono quelli che non si fanno di questi problemi, e danno il benvenuto a qualsiasi semplificazione, non importa cosa questa comporti per la loro autonomia...
    non+autenticato
  • Bè, io a quell'età imparai Unix, poi quando provai Linux la prima volta fu come ritrovare un vecchio amico. Per il resto sono completamente d'accordo.
    ciao
    Lorenzaccio

  • - Scritto da: Anonimo
    > Se dovessi sentire il bisogno di un computer più
    > umano, forse sarebbe meglio scambiare 4
    > chiacchiere con una persona in carne ed ossa,
    > prima di impazzire del tutto.
    >
    > Non voglio un computer che mi nasconde le
    > estensioni dei file "perchè sono complicate".
    >
    > Non voglio un computer che installa i driver di
    > nascosto "perchè scegliere il driver è
    > difficile".
    >
    > Non voglio un computer che salva i dati in una
    > cartella scelta da lui "perchè altrimenti non
    > riesco a ritrovarli".
    >
    > Non voglio un computer che mi intasa disco e rete
    > con una miriade di immagini e suoni "perchè così
    > lavorare è più bello".
    >
    > Non voglio un computer con il palladium/tcpa
    > "perchè così mi protegge dai virus cattivi".
    >
    > Non voglio un computer che funziona come gli pare
    > e piace "perchè così è più umano".
    >
    > VOGLIO CHE FUNZIONI COME CA%%O DICO IO.
    >
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    > Linux... Linux... prima o poi mi tocca
    > impararlo... che palle rimettersi a studiare a 40
    > anni, però...
    >
    >


    Scusami, vorrei chiederti se posso usare questo commento da aggiungere al mio sito internet...

    lo chiedo qui perche' non sei registrato e non so come ti posso rintraciare...

    fammi sapere!!!

    Ho votato 5!!! commento grandioso!
  • Infatti, non sono registrato. Usa pure questo commento nel tuo sito. Se vuoi metterlo a nome di qualcuno puoi scrivere "Garbet", in genere uso questo pseudonimo. Va da sè che sono e voglio restare anonimo, quindi non ha molta importanza se lo firmi come "Garbet" o semplicemente "Anonimo", va bene lo stesso. Solo, fammi sapere l'indirizzo del sito così ogni tanto me lo vado a rileggere.
    ciao

    - Scritto da: awerellwv
    >
    > Scusami, vorrei chiederti se posso usare questo
    > commento da aggiungere al mio sito internet...
    >
    > lo chiedo qui perche' non sei registrato e non so
    > come ti posso rintraciare...
    >
    > fammi sapere!!!
    >
    > Ho votato 5!!! commento grandioso!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Infatti, non sono registrato. Usa pure questo
    > commento nel tuo sito. Se vuoi metterlo a nome di
    > qualcuno puoi scrivere "Garbet", in genere uso
    > questo pseudonimo. Va da sè che sono e voglio
    > restare anonimo, quindi non ha molta importanza
    > se lo firmi come "Garbet" o semplicemente
    > "Anonimo", va bene lo stesso. Solo, fammi sapere
    > l'indirizzo del sito così ogni tanto me lo vado a
    > rileggere.
    > ciao
    Il sito e| ancora in costruzione
    cmq il dominio e www.nowayoutbrotherhood.net

    e ora come ora non vedrai altro che una schermata di del prof della warner brosA bocca aperta

    p.s. Grazie Garbet!
  • avevo appena iniziato l'università e mi ricordo la notizia del governo giapponese che aveva lanciato la sfida dei computer di 5 generazione (non chiedetemi le altre 4) che nel giro di 10 anni sarebbero stati intelligenti e capaci di dialogare con gli umani

    l'AI almeno finchè rimaniamo con i processori "alla von newman" è come la pentola d'oro alla base dell'arcobaleno: tutti dicono: appena avremo i PC abbastanza potenti, allora...
    non+autenticato

  • > l'AI almeno finchè rimaniamo con i processori
    > "alla von newman" è come la pentola d'oro alla

    Chi è von Newman? un incrocio tra Paul Newman e John von neumann?

    A parte il fatto che forse volevi dire processori alla "Macchina di Turing" cioè con architettura sequenziale.
    Scherzi a parte... secondo me non è questione di macchina alla Turing o processing altamente parallelizzato... credere che l'AI sia questione di hardware adatto è un pò ipersemplicistico. Si tratta da un lato di dare rappresentazioni adtte della realtà, e algoritmi che le possano processare, e dall'altro di puri algoritmi di estrazione di caratteristiche salienti da segnali audio e video, magari aiutate dalla conoscenza del contesto. Si tratta di progettare e realizzare algoritmi validi, se poi non girano abbastanza velocemente è un altro problema, che si può risolvere con hardware più performante, ma per il momento non ci sono neanche questi algoritmi.

  • Ehm... forse intendevi le macchine di Turing, cioe` uhm... l'astrazione emblematica del fatto che i processori lavorano in modo seriale sui dati, un'istruzione dopo l'altra. Ma non credo che averli a lavorare in parallelo risolverebbe qualcosa... il parallelismo si puo` simulare egregiamente anche coi processori seriali. Il problema e` che come diceva Benigni al Dott. Randazzo, "nella testa non ci capisce niente nessuno". In effetti io sono sempre intrigato dalla teoria dell'uomo-teminale, figurati un po'... cioe`: la nostra memoria e i nostri pensieri non si formano nel cervello, ma il cervello e` solo un rice-trasmettitore che comunica con un database centrale. Si spiegherebbero le testimonianze di reincarnazione, e alcuni comportamenti "istintivi" che a un certo punto della storia di una specie animale compaiono piu` o meno contemporaneamente in piu` punti del mondo, senza apparente scambio di esperienza. E poi nessuno ha ancora trovato dove cacchio sta la memoria, nel cervello. L'ultima ipotesi che avevo letto, su Scientific American, assumeva che si trovasse fisicamente, in gran parte, nel talamo. Ora, mah... il talamo avra` anche tante cellule ma e` un po' piccolino per la mostruosa quantita` di informazioni che dovrebbe contenere. E le cellule della glia? Macche`... troppo lente, troppo dispersive. Secondo me l'uomo e` un terminale con un processore, il cervello, piu` veloce e sofisticato di quello di un animale, ma sempre un terminale resta. E se le cose stanno cosi`, allora l'IA restera` una chimera... oppure la chimera e` l'ipotesi dell'uomo-teriminale. Ma e` intrigante, no?
    non+autenticato
  • Non vorrei sembrare troppo pignolo ma l'AI e' impossibile da realizzare con le Mdt, vedi Godel e Turing, perche' non e' calcolabile e quindi sta fuori dall'insieme di cose che e' in grado di fare un pc (che e' equivalente come potenzialita' di calcolo ad una macchina di turing o alle funzioni parziali ricorsive). Quello sopra forse intendeva che i pc di oggi hanno quella architetura cioe' cpu + bus + memoria...
    Pero' non e' detto che sia impossibile, anche se la tesi (e di tesi si tratta e non di teorema) di Church tenderebbe ad escuderlo che esisti un sistema di calcolo automatico che faccia questo, con i normali pc si possono raggiungere alti gradi di automazione, ma mai raggiungere la AI completa.
    non+autenticato
  • ho messo un normali in piu' nell'ultima riga che va tolto naturalmente....
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > Non vorrei sembrare troppo pignolo ma l'AI e'
    > impossibile da realizzare con le Mdt, vedi Godel
    > e Turing, perche' non e' calcolabile e quindi sta
    > fuori dall'insieme di cose che e' in grado di
    > fare un pc (che e' equivalente come potenzialita'
    > di calcolo ad una macchina di turing o alle
    > funzioni parziali ricorsive).

    Neanch'io credo che sia possibile, pero` anch'io non e` che poi lo dia cosi` scontato. Il problema non e` il computer: quello sappiamo come funziona. Il problema e` che e` difficile dire se il funzionamento della mente rientri nel calcolabile, perche` non sappiamo come funziona la mente.

    > Quello sopra forse
    > intendeva che i pc di oggi hanno quella
    > architetura cioe' cpu + bus + memoria...
    > Pero' non e' detto che sia impossibile, anche se
    > la tesi (e di tesi si tratta e non di teorema) di
    > Church tenderebbe ad escuderlo che esisti un
    > sistema di calcolo automatico che faccia questo,
    > con i normali pc si possono raggiungere alti
    > gradi di automazione, ma mai raggiungere la AI
    > completa.

    Mmhh... devo cercarmi questa tesi di Church.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Alex¸tg
    > - Scritto da: Anonimo
    >
    > > Non vorrei sembrare troppo pignolo ma l'AI e'
    > > impossibile da realizzare con le Mdt, vedi Godel
    > > e Turing, perche' non e' calcolabile e quindi
    > sta
    > > fuori dall'insieme di cose che e' in grado di
    > > fare un pc (che e' equivalente come
    > potenzialita'
    > > di calcolo ad una macchina di turing o alle
    > > funzioni parziali ricorsive).
    >
    > Neanch'io credo che sia possibile, pero` anch'io
    > non e` che poi lo dia cosi` scontato. Il problema
    > non e` il computer: quello sappiamo come
    > funziona. Il problema e` che e` difficile dire se
    > il funzionamento della mente rientri nel
    > calcolabile, perche` non sappiamo come funziona
    > la mente.

    Non importa sapere come funziona la mente, si sa che noi riusciamo a fare delle cose che il pc (o le mdt) non riescono a fare e questo e' stato dimostato. Quindi noi facciamo delle cose che le mdt non saranno mai in grado di fare.

    >
    > > Quello sopra forse
    > > intendeva che i pc di oggi hanno quella
    > > architetura cioe' cpu + bus + memoria...
    > > Pero' non e' detto che sia impossibile, anche se
    > > la tesi (e di tesi si tratta e non di teorema)
    > di
    > > Church tenderebbe ad escuderlo che esisti un
    > > sistema di calcolo automatico che faccia questo,
    > > con i normali pc si possono raggiungere alti
    > > gradi di automazione, ma mai raggiungere la AI
    > > completa.
    >
    > Mmhh... devo cercarmi questa tesi di Church.

    La tesi di church dice che ogni sistema di calcolo automatico e' equipotente alle mdt, quindi se le mdt non fanno l'AI nessun sistema di calcolo automatico fa l'AI, naturalmete se la tesi e' vera, e in piu' e' stato dimostrato che non e' dimostrabile questa tesi....
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > Non importa sapere come funziona la mente, si sa
    > che noi riusciamo a fare delle cose che il pc (o
    > le mdt) non riescono a fare e questo e' stato
    > dimostato. Quindi noi facciamo delle cose che le
    > mdt non saranno mai in grado di fare.

    Io non mi sento sicuro neanche di questo.

    > La tesi di church dice che ogni sistema di
    > calcolo automatico e' equipotente alle mdt,
    > quindi se le mdt non fanno l'AI nessun sistema di
    > calcolo automatico fa l'AI, naturalmete se la
    > tesi e' vera, e in piu' e' stato dimostrato che
    > non e' dimostrabile questa tesi....

    L'ho cercata e ho trovato il primo link di Google per "tesi di church", un documento di unipi.it. Molto filosofico e poco chiaro.

    Dunque, io ho questo esperimento ideale: se io costruisco uno scanner tridimensionale che e` in grado di registrare tutte le informazioni codificate dalla struttura di un cervello umano in un dato istante, e dispongo in un simulatore tutte le leggi fisiche e chimiche che ne regolano il funzionamento, ottengo una copia di una mente pensante?

    Ergo, la mente e` la somma delle sue parti?
    non+autenticato

  • > Non vorrei sembrare troppo pignolo ma l'AI e'
    > impossibile da realizzare con le Mdt, vedi Godel
    > e Turing, perche' non e' calcolabile

    Questa cosa che Godel è la dimostrazione che l'AI è impossibile, secondo me è uno dei più grandi falsi miti al mondo.

    "Semplicemente" il teorema di Godel dice: dato un sistema di logica formale, esistono delle espressioni che seppure ben formate, non si può dimostrare nè che sono dei teoremi, nè che non lo sono.

    Questo che vuol dire nel nostro caso? che nessun programma di AI che si chiama, poniamo, HAL2, sarà in grado ad esempio di dire se la asserzione "HAL2 non è in grado di dire se questa asserzione è vera" è vera oppure no.

    Ci sono tantissime cose possibili da fare in AI senza che Godel rappresenti un problema... il problema semmai è che si tende sempre a vedere l'AI come un problema di prestazioni di hardware etc... mentre la realtà è che prima di tutto bisogna che chi programma AI sia un esperto non solo di computers ma ne capisca anche di filosofia, e linguistica, e soprattutto sia capace di fare una profonda introspezione: come funziono io? come posso riprodurre in SW l'ipotesi di come io funziono? altro che Godel e Processori paralleli vs. Sequenziali.



  • - Scritto da: dilbert68
    >
    [...]
    >
    > Ci sono tantissime cose possibili da fare in AI
    > senza che Godel rappresenti un problema... il
    > problema semmai è che si tende sempre a vedere
    > l'AI come un problema di prestazioni di hardware
    > etc... mentre la realtà è che prima di tutto
    > bisogna che chi programma AI sia un esperto non
    > solo di computers ma ne capisca anche di
    > filosofia, e linguistica, e soprattutto sia
    > capace di fare una profonda introspezione: come
    > funziono io? come posso riprodurre in SW
    > l'ipotesi di come io funziono? altro che Godel e
    > Processori paralleli vs. Sequenziali.
    >
    >
    Quindi se Urbani fosse un informatico filosofo e introspettivo potrebbe inventare lo "scleroputer"?
    Come possiamo privarci di una simile meraviglia? Studiamolo noi il funzionamento del Giulianone e realizziamola.
    Mumble, vediamo un po'...
    ...le placche di colesterrolo nelle arterie le modelliamo con dei resistori? Rimane il problema di modellarne il distacco con formazione di emboli più o meno grossi nel cervello... OK, forse si possono modellare le placche come resistori difettosi che si degradano e i punti degli ictus saranno dei generatori pilotati, quando la placca si stacca, il generatore pilotato corrispondente spara una tensione eccessiva in una unità del calcolatore parallelo e la brucia...
    ...vabbè, devo mangiare più leggero, vado a nascondermi
    Anonimo Fantasma

    non+autenticato
  • > Pero' non e' detto che sia impossibile, anche se
    > la tesi (e di tesi si tratta e non di teorema) di
    > Church tenderebbe ad escuderlo che esisti un
    > sistema di calcolo automatico che faccia questo,
    > con i normali pc si possono raggiungere alti
    > gradi di automazione, ma mai raggiungere la AI
    > completa.
    IMHO il problema della AI è malposto alla base.
    Tutti i nostri studi si basano sul falso assunto che sia possibile definire intelligenza e dal falso corollario che il nostro modello di pensiero sia quanto di più vicino all'intelligenza che è desiderabile emulare.
    Io personalmente credo che in ogni caso non sia definibile un modello di pensiero sempre e comunque migliore, più intelligente, degli altri, nè che l'intelligenza in senso assoluto sia assimilabile agli schemi del pensiero umano.
    Generazioni di filosofi hanno speculato sull'intelligenza umana, ma dovremmo piuttosto pensare con UMILTA' che la nostra intelligenza è un misero, minimo grado di introspezione che consente alla razza umana di risolvere più efficacemente (con la possibilità di pianificare e condividere le esperienze) i soliti problemi di sopravvivenza vecchi come il nostro mondo.
    Si tratta di una intelligenza contingente legata alla risoluzione di problemi materiali, non possiamo, checchè ne dicano i filosofi, considerare la sopravvivenza fisisca e di specie di un corpo a base di carbonio ed il fare una buona conversazione, il picco assoluto di intelligenza da imitare.
    Una calcolatrice da fustino da detersivo è molto più intelligente di quasiasi mente umana per fare calcoli aritmetici, un qualsiasi vecchio personal è anniluce avanti come capacità comunicativa se la intendiamo come supportare diversi e flessibili protocolli di comunicazione anzichè sapre fare le battutine giuste al momento giusto in una conversazione brillante.
    IMHO piuttosto che di AI dovremmo parlare di intelligenza antropomorfizzata, o adattativa negli studi che si occupano di mettere algoritmi e macchine in concorrenza per fonti e riserve di risorse imitando una naturale evoluzione del più adatto che spesso per alcuni tipi di problemi porta risultati migliori della progettazione diretta a causa dei nostri limiti intellettivi o di strumenti formali.
    Poi naturalmente c'è il teorema di Goedel, e il discorso precedente andrebbe esteso dicendo che forse la stessa intelligenza intesa come assoluto (ammesso che esista, o come somma di tutte le intelligenze possibili) non è la soluzione a tutti i problemi che possono essere posti... daltronde già da millenni taoisti e buddisti hanno capito che pensare non porta alla verità ma alla comprensione della verità, che non è la verità.
    non+autenticato
  • con Bill Gates a chi le spara piu' grosse?
    3518
  • No, e` un sodalizio.
    E se si e` solidali, allora se uno spara bischerate quell'altro gli tiene corda.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > pi... pi... pippero!
    >
    > A bocca aperta

    Bene, ora ripetete con me piu' umano piu' vero.
    Piu' umano piu' vero. E' un ballo straniero.
    E' un ballo straniero. Qui l'atmosfera sa di PIPPPERO.
    Qui l'atmosfera sa di PIPPPERO.
    non+autenticato