Morto uno dei padri della bomba atomica

Hans Bethe guidava il Progetto Manhattan e sarà ricordato più per il suo ruolo nello sviluppo della prima bomba atomica che per le scoperte che gli sono valse un Nobel

New York (USA) - E' morto a 98 anni Hans Albrecht Bethe, uno dei più celebri fisici del 20esimo secolo, un uomo il cui nome sarà sempre indissolubilmente legato alla controversa realizzazione della prima bomba atomica, sebbene la sua attività scientifica sia stata così innovativa ed ampia da averlo portato al premio Nobel per la fisica.

Tedesco di madre ebrea, Bethe nel 1933 fuggì dalla polizia politica tedesca dopo aver subito le prime discriminazioni all'Università di Tubingen, rifugiandosi presso alcune istituzioni accademiche britanniche e acquisendo nel 1935 una cattedra presso la Cornell University americana, la stessa istituzione che ha dato nelle scorse ore notizia della sua morte.

Nel 1938 Bethe stupì il mondo risolvendo in breve tempo alcuni dei misteri che circondavano la produzione di energia del Sole. Con la sua celebre formula sul ciclo del carbonio, lo scienziato fu in grado di dimostrare come la quasi totalità dell'energia prodotta dalle stelle sia frutto di una reazione di fusione nella quale l'idrogeno funge da carburante e il carbonio da catalizzatore. Il suo lavoro fu riconosciuto con il Premio Nobel e certamente non si fermò lì: per ogni decennio della sua attività si ritiene abbia individuato nodi fondamentali della fisica moderna ed è per questo ritenuto uno dei più grandi scienziati dell'epoca moderna.
Negli anni della Seconda Guerra Mondiale, Bethe ha lavorato al Los Alamos Scientific Laboratory, centro di ricerca governativo, dove ha coordinato il team di scienziati che hanno sviluppato la prima bomba atomica nell'ambito del Progetto Manhattan.

Il celebre fisico tedescoUna realizzazione controversa per lo stesso Bethe che qualche anno fa in alcune interviste aveva ribadito con sconcerto come la pericolosità dell'arma e la sua potenza devastatrice si sono rivelate assai più elevate di quanto fosse stato immaginato all'epoca. "Dopo Hiroshima - dichiarò nel 1996 ad un reporter di Associated Press - molti di noi si sono detti: facciamo in modo che non si ripeta mai più".

Una biografia completa (in inglese) del grande scienziato è disponibile sul sito del Premio Nobel.
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