L'Antitrust colpisce Intel al cuore

Sul mercato nipponico avrebbe tramato per buttare i competitor fuori dal mercato. AMD avverte tutti i paesi: controllate che non succeda anche da voi. La UE rinforza le indagini già in corso. Intel: i giapponesi sbagliano

L'Antitrust colpisce Intel al cuoreRoma - Un pasticciaccio brutto e pericoloso per l'immagine e il futuro di Intel è quello che sta prendendo consistenza rapidamente in Giappone e che da lì sembra pronto a trasformarsi in un affaire internazionale di prima grandezza. Le autorità antitrust giapponesi ritengono infatti che Intel abbia agito illegalmente per schiacciare la concorrenza, in particolare AMD e Transmeta. Accuse che riguardano direttamente la più importante tra le attività di Intel e che già riecheggiano in Europa. Ma andiamo con ordine.

Nelle scorse ore la Commissione per il giusto commercio giapponese ha affermato che Intel ha tentato di colpire i suoi concorrenti offrendo ai costruttori di PC solidi sconti per spingerli a preferire i suoi prodotti a quelli dei competitor, una pratica che avrebbe condizionato grandemente il mercato per diversi anni. Secondo la Commissione tutto questo va avanti almeno dal maggio 2002 e può essere letto come una risposta di Intel alla crescente concorrenza nel mondo PC sul mercato nipponico. Tra il 2002 e il 2004, e questi sono numeri che potrebbero inguaiare Intel ulteriormente, il chipmaker ha visto crescere le proprie quote di mercato dal 73,2 per cento all'87 per cento del 2004. Un aumento consistente associato al declino della quota di AMD, dimezzata in due anni fino al 10,4 per cento del mercato (fonte: Gartner). Nei due anni precedenti, la quota di AMD era cresciuta rapidamente.

"In questo caso - ha dichiarato ai giornali un funzionario della Commissione - un'azienda con una posizione di mercato dominante ha schiacciato i propri rivali stringendo con i cinque maggiori costruttori di PC (Toshiba, Hitachi, NEC, Sony e Fujitsu, ndr.) accordi condizionati al non-uso dei processori delle rivali". E parliamo di produttori che oggi controllano nel loro insieme il 77 per cento dell'importante mercato giapponese.
L'idea, dunque, è che mano a mano che i costruttori rivolgevano la propria attenzione ai processori più economici prodotti dalle rivali, Intel abbia adottato tattiche che cozzano con la legge sul commercio pur di rimanere competitiva.

A rendere la situazione ancora più complessa per Intel, il fatto che le autorità antitrust europee abbiano preso la palla al balzo e subito dopo l'annuncio della Commissione giapponese abbiano ribadito che, in collaborazione con le autorità giapponesi e i garanti sul mercato di diversi paesi europei, anche nella UE le indagini su Intel andranno avanti. Il timing di questo intervento delle autorità europee può indurre a ritenere che il clima attorno alle pratiche dell'azienda sia decisamente pesante.

Sebbene le dichiarazioni della Commissione nipponica si siano fin qui tradotte soltanto in un warning ufficiale che non contempla sanzioni economiche, Intel sembra stretta in un angolo, tanto che ha immediatamente reagito alle accuse sostenendo di non ritenerle valide e negando qualsiasi azione illegale.

L'azienda, che non ha ancora dichiarato se intende rispondere al warning modificando i propri accordi commerciali, ha spiegato per bocca del suo vicepresidente Bruce Sewell che "c'è un ampio consenso attorno al fatto che gli organismi garanti della competizione intervengano solo dove ci sia l'evidenza di un danno fatto ai consumatori. Sembra chiaro che la Commissione non abbia sufficientemente valutato questo importante principio".

La replica di Intel è ben lontana però dal convincere l'avversaria numero uno del chipmaker, AMD. Il suo vicepresidente esecutivo Thomas M. McCoy parla esplicitamente di danni ai consumatori. "L'abuso della propria posizione dominante sul mercato per limitare l'innovazione tecnologica, ed ancora peggio, per ridurre le possibilità di scelta degli utenti - ha affermato McCoy - è da considerarsi un atto intollerabile. Invitiamo tutti i governi del mondo ad accertarsi che i loro mercati non siano stati danneggiati nello stesso modo". Secondo AMD, infatti, le strategie di Intel che ora emergono in Giappone sarebbero state impiegate con ogni probabilità su molti altri mercati resi più "dinamici" dall'arrembaggio dei competitor del celebre chipmaker.

Neppure sul piano logico regge secondo McCoy la difesa abbozzata da Intel. "La dimostrazione che questo atteggiamento ha danneggiato i consumatori è ovvia - ha dichiarato il dirigente AMD - Limitando ai produttori di PC di utilizzare i microprocessori di loro preferenza, Intel ha impedito agli utenti di tutto il mondo di scegliere il PC che più incontrava le loro necessità. L?atteggiamento monopolistico utilizzato per mantenere la propria quota di mercato, escludendo la concorrenza, viola gli standard antitrust mondiali". AMD ha anche voluto sottolineare come la Commissione abbia rilevato che Intel ha condizionato i propri sconti per intere linee di prodotto al fatto che su quelle linee girassero esclusivamente i propri processori.

Dopo il warning ufficiale, Intel ha fino al 18 marzo per dichiarare se intende contestare l'avvertimento della Commissione oppure procedere per abolire queste pratiche commerciali. Se Intel sceglierà la via dello scontro dovrà vedersela con la Commissione stessa e il suo giudizio contro cui potrà comunque decidere di ricorrere in appello.
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45 Commenti alla Notizia L'Antitrust colpisce Intel al cuore
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  • non lo fa mica di già, alla luce del sole?

  • - Scritto da: jokanaan
    > non lo fa mica di già, alla luce del sole?
    Forse in USA, UK, F e Irlanda, da noi fa la FINTA convenienza.
    non+autenticato
  • Prima, cioè 5 anni fa meglio Intel oggi AMD favolosa, ho un athlon xp da 2 anni e va una meraviglia.
    Comunque nn capisco perchè uno debba comprare pc con marchio, quando sanno tutti che di marca c'è solo il marchio, meglio scegliere i ccomponenti da soli o magari facendosi aiutare da un amico esperto si risparmia tanto anche il 40-50% e ci metti quello che vuoi tu. Posso capire per i portatili che è molto più complesso assemblarli ma per i desktop è una fesseria, magari potete chiedere di farvelo assemblare e configurare da un vostro amico esperto e poi gli date qualcosina, risparmierete comunque sempre tantissimo.

    Alla fin dei conti quindi per ora meglio AMD, ma chissà per il futuro nn possiamo saperlo, Intel potrebbe investire di più e meglio in ricerca e magari riuscire a battere nuovamente AMD sulla qualità e sulle tecnologie, nn con gli accordi commerciali sotto banco
    non+autenticato
  • La differenza tra assemblarselo e comprare un computer di marca è che i componenti del computer di marca sono stati testati per lavorare assieme: non sempre comprando i migliori componenti singolarmente si riesce a montare la migliore macchina: sembra incredibile ma capita che si verifichino dei problemi di incompatibilità tra schede madri e periferiche di espansione (un esempio su tutti, ma questo è fin troppo facile da sgamare, provate a mettere una scheda video ATI su una scheda madre che utilizza i chiset di NVidia e vedrete).
    L'espero insomma non ti serve solo per montare i pezzi, ma anche per sceglierli!!!
    non+autenticato
  • veramente a me nei seguenti casi ha sempre funzionato il connubio nvidia-ati, e senza problemi, forse ho avuto fortuna, bhoo

    Asus    A7N8-e (nforce2) con Ati 8500
    Shuttle sn41 (nforce2)     con Ati 8500
    Shuttle sn85g4 (nforce3) con ati9600xt
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > veramente a me nei seguenti casi ha sempre
    > funzionato il connubio nvidia-ati, e senza
    > problemi, forse ho avuto fortuna, bhoo
    >
    > Asus    A7N8-e (nforce2) con Ati 8500
    > Shuttle sn41 (nforce2)     con Ati 8500
    > Shuttle sn85g4 (nforce3) con ati9600xt

    idem
    A7N8X-X (nforce2) con ATI9200
    A7N8X Deluxe (nforce2) con ATI9700Pro e ATI9800Pro

    ho avuto solo problemi con una sapphire 9100 che non e' nemmeno rimasta molto sul mercato.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > veramente a me nei seguenti casi ha sempre
    > > funzionato il connubio nvidia-ati, e senza
    > > problemi, forse ho avuto fortuna, bhoo
    > >
    > > Asus    A7N8-e (nforce2) con Ati 8500
    > > Shuttle sn41 (nforce2)     con Ati 8500
    > > Shuttle sn85g4 (nforce3) con ati9600xt
    >
    > idem
    > A7N8X-X (nforce2) con ATI9200
    > A7N8X Deluxe (nforce2) con ATI9700Pro e ATI9800Pro
    >
    > ho avuto solo problemi con una sapphire 9100 che
    > non e' nemmeno rimasta molto sul mercato.

    Io ho un Nforce 4 con radeon 9800pro e NESSUN problema, scheggia di brutto Sorride
    non+autenticato
  • LOL... ho usato 2 mobo nForce 2 con 2 tipi di schede video ATi Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • Comprerò sempre AMD !
    non+autenticato

  • Troppo bella la scritta A bocca aperta !
    Ancora complimenti, senza di te PI non sarebbe la stessa cosaSorride ...
    11237
  • La Microsoft l'ha fatto per 20 anni e non le è successo mai niente. E' impossibile comprare qualsiasi computer di marca senza il sistema operativo Microsoft. Non solo, ma è impossibile comprare qualsiasi computer venduto in catene di vendita nazionali o internazionali (CDC per esempio...?), ovvero assemblati spacciati per prodotti di marca, senza il sistema operativo della Microsoft. Il fatto che non si trovino eccezioni è quanto meno sospetta...
    Nel caso dei processori, non esiste venditore che non ti permetta di scegliere quale processore vuoi, o meglio, di quale architettura di riferimento uno vuole scegliere. Questo vale anche in: cellulari, PDA, notebook, etc. Quindi il problema dal mio punto di vista di consumatore, non esiste.
    Se la INTEL ha sbagliato è giusto che paghi, ma considerando che nel caso della Microsoft (vorrei far notare che la cosa è molto più grave in questo caso, perché il software è l'anima di qualsiasi computer...!) non si è fatto, né voluto fare niente, penso che ci sia un tentativo un po' tendenzioso di fare concorrenza attraverso i tribunali.
    Mah, vedremo.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > ma
    > considerando che nel caso della Microsoft (vorrei
    > far notare che la cosa è molto più grave in
    > questo caso, perché il software è l'anima di
    > qualsiasi computer...!) non si è fatto, né voluto
    > fare niente,

    Sicuro?
    Mi ricordo un paio di processi per abuso di posizione dominante, negli USA.
    Comunque AMD non ha fatto niente, ha solo preso la palla al balzo. E' l'antitrust del Giappone a sollevare la questione.

  • - Scritto da: Anonimo
    > La Microsoft l'ha fatto per 20 anni e non le è
    > successo mai niente. E' impossibile comprare
    > qualsiasi computer di marca senza il sistema
    > operativo Microsoft. Non solo, ma è impossibile
    > comprare qualsiasi computer venduto in catene di
    > vendita nazionali o internazionali (CDC per
    > esempio...?), ovvero assemblati spacciati per
    > prodotti di marca, senza il sistema operativo
    > della Microsoft. Il fatto che non si trovino
    > eccezioni è quanto meno sospetta...

    Non ne sono sicuro, ma mi pare che ci siano anche quelli che ti vendono il PC con Linux preinstallato, se vuoi (per esempio IBM). Il fatto che poi nessuno li compri perché si vuole il PC con il Windows per oltre il 90% dei casi non è che aiuti molto. Dell ci aveva provato ma aveva desistito perché gli costava troppo e non gli dava vantaggi misurabili. Credo che non sia una bella realtà per alcuni, ma il mercato vuole Windows preinstallato.


    > Nel caso dei processori, non esiste venditore che
    > non ti permetta di scegliere quale processore
    > vuoi, o meglio, di quale architettura di
    > riferimento uno vuole scegliere. Questo vale
    > anche in: cellulari, PDA, notebook, etc.

    E ci mancherebbe che dovessi installarmi il SO pure su un telefono o un PDA!

    Quindi
    > il problema dal mio punto di vista di
    > consumatore, non esiste.

    E invece il problema sta proprio lì. Il consumatore, come lo chiami tu, è per il 90% uno che vuole l'oggetto che comra da accendere e usare. Non vuole prendersi la rogna di installarci su il SO, che sia Windows, Linux, FreeBSD, Symbian, PalmOS, Windows Mobile o qualunque altra cosa ti venga in mente.

    > Se la INTEL ha sbagliato è giusto che paghi, ma
    > considerando che nel caso della Microsoft (vorrei
    > far notare che la cosa è molto più grave in
    > questo caso, perché il software è l'anima di
    > qualsiasi computer...!)

    Andiamo! Non esisterebbe software senza hardware. La tua è una forzatura per dire che, di qualunque cosa si parli, MS è sempre la peggiore ed ha sempre torto. Comunque.

    non si è fatto, né voluto
    > fare niente, penso che ci sia un tentativo un po'
    > tendenzioso di fare concorrenza attraverso i
    > tribunali.

    Bè, la lobby anti-MS ha fatto un po' di adepti. C'era da aspettarselo. Magari tra un po' toccherà a Nokia.

    > Mah, vedremo.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > La Microsoft l'ha fatto per 20 anni e non le è
    > > successo mai niente. E' impossibile comprare
    > > qualsiasi computer di marca senza il sistema
    > > operativo Microsoft. Non solo, ma è impossibile
    > > comprare qualsiasi computer venduto in catene di
    > > vendita nazionali o internazionali (CDC per
    > > esempio...?), ovvero assemblati spacciati per
    > > prodotti di marca, senza il sistema operativo
    > > della Microsoft. Il fatto che non si trovino
    > > eccezioni è quanto meno sospetta...
    >
    > Non ne sono sicuro, ma mi pare che ci siano anche
    > quelli che ti vendono il PC con Linux
    > preinstallato, se vuoi (per esempio IBM). Il
    > fatto che poi nessuno li compri perché si vuole
    > il PC con il Windows per oltre il 90% dei casi
    > non è che aiuti molto. Dell ci aveva provato ma
    > aveva desistito perché gli costava troppo e non
    > gli dava vantaggi misurabili. Credo che non sia
    > una bella realtà per alcuni, ma il mercato vuole
    > Windows preinstallato.
    >

    Sappiamo benissimo chi in realtà sia il 'mercato', comincia con M.
    E' sempre la medesima storia: la gente comune, che di informatica capisce pochino, prende quello che trova e magari non sa nemmeno che esista Linux.
    Se gli vendessero un PC con Linux preinstallato, userebbe quello.


    > E invece il problema sta proprio lì. Il
    > consumatore, come lo chiami tu, è per il 90% uno
    > che vuole l'oggetto che comra da accendere e
    > usare. Non vuole prendersi la rogna di
    > installarci su il SO, che sia Windows, Linux,
    > FreeBSD, Symbian, PalmOS, Windows Mobile o
    > qualunque altra cosa ti venga in mente.
    >

    Bravo, vedi che confermi la mia teoria.
    Il problema è proprio quello: c'è qualcuno talmente convincente da fare in modo che tutti i PC arrivino sul mercato con Windows preinstallato.


    > > Se la INTEL ha sbagliato è giusto che paghi, ma
    > > considerando che nel caso della Microsoft
    > (vorrei
    > > far notare che la cosa è molto più grave in
    > > questo caso, perché il software è l'anima di
    > > qualsiasi computer...!)
    >
    > Andiamo! Non esisterebbe software senza hardware.
    > La tua è una forzatura per dire che, di qualunque
    > cosa si parli, MS è sempre la peggiore ed ha
    > sempre torto.

    Beh, sono i fatti a dimostrarlo.
    Sai in quante cause è stata riconosciuta colpevole di comportamenti scorretti (diciamo così)?
    Tanto se l'è cavata sempre pagando, visto che i soldi non le mancano.


    > Comunque.
    > non si è fatto, né voluto
    > > fare niente, penso che ci sia un tentativo un
    > po'
    > > tendenzioso di fare concorrenza attraverso i
    > > tribunali.
    >
    > Bè, la lobby anti-MS ha fatto un po' di adepti.
    > C'era da aspettarselo. Magari tra un po' toccherà
    > a Nokia.
    >
    > > Mah, vedremo.

    Ma tu sei favorevole ai monopoli? Sei convinto che siano un bene per la gente?
    Forse lavori per questi monopoli.
    non+autenticato
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