Cellulari, antispam di Stato in Cina

Se aumenta il numero degli utenti aumentano anche gli SMS truffa. Ora una importante provincia si attrezza con un nuovo sistema di blocco degli SMS. Uno strumento di censura?

Pechino (Cina) - Nella Cina che scala rapidamente le classifiche internazionali dei paesi a più alto tasso di sviluppo tecnologico l'importante provincia di Jiangxi (vedi profilo ha deciso di mettere a disposizione degli utenti di telefonia mobile un nuovo particolarissimo servizio.

Il "tool" consiste di un sistema capace di "intercettare" i messaggi testuali fuorilegge che vengono inviati via cellulare. Parliamo evidentemente di SMS spammatori o di vere e proprie truffe, come uno schema piramidale piuttosto diffuso che invita a partecipare ad una lotteria fasulla.

In particolare, il sistema messo a punto dalla società di telefonia mobile Jiangxi si attiva in alcune circostanze, per esempio quando da uno stesso cellulare viene inviato un identico messaggio a 300 utenti in meno di un'ora. Se ciò accade quel cellulare viene inserito in una lista nera di blocco e l'SMS viene considerato illegale.
Stando a quanto riferito dal China Internet Information Service le autorità con questo nuovo servizio vogliono rispondere alle necessità più volte palesate dagli utenti di non essere bombardati di messaggi sgraditi. In un paese nel quale ogni anno il numero di utenti cellulari aumenta di 65 milioni di unità certe evenienze di massa finiscono per essere considerate vere e proprie emergenze. Ma non è detto che sia tutta qui la verità.

Va da sé infatti che in Cina, paese dotato di migliaia di funzionari dedicati al controllo dei contenuti che girano sulle reti digitali, un servizio del genere potrebbe essere considerato alla stregua di un nuovo strumento di censura, capace di garantire un maggior controllo sugli SMS circolanti. Una eventualità che sugli organi di stampa cinesi ci si guarda bene dal paventare.
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