I brevetti colpiranno l'e-Government

Lo sostiene Free Software Foundation Europe che scrive ad Eurocities per definire un'azione comune in vista del voto in seconda lettura dell'Europarlamento

Roma - Riceviamo e volentieri pubblichiamo integralmente la lettera aperta inviata da Free Software Foundation Europe al direttore esecutivo del network Eurocities, Catherine Parmentier. Alle attività di Eurocities aderiscono un centinaio di città europee

Gentile Sig.ra Parmentier,
Il Consiglio d'Europa e la Commissione Europea vogliono creare un fondamento legale per l'introduzione dei brevetti software in Europa. Questo esporrebbe le città Europee a rischi incalcolabili e imprevedibili a causa dei costi per controversie legali. Ecco perché speriamo vi unirete a noi nel combattere questi avversari dell'occupazione e dell'innovazione.

Le amministrazioni comunali di tutta Europa devono superare le stesse difficoltà: il numero di coloro che dipendono dai servizi sociali è in aumento, i bilanci si restringono a i cittadini si aspettano servizi pubblici di sempre miglior qualità. Questi obiettivi apparentemente contraddittori dovranno essere raggiunti mediante la conversione delle incombenze amministrative che in precedenza richiedevano un intenso impiego di forza-lavoro in procedure e strutture elettroniche automatizzate - non solo all'interno della singola amministrazione, ma anche tra differenti servizi pubblici, tra l'amministrazione e cittadini e tra l'amministrazione e le imprese.
Il termine ben conosciuto per tutto ciò è "eGovernment".

Strutture e procedure standardizzate che sono definite e implementate in forma di software per essere utilizzate attraverso strutture e amministrazioni locali offrono un territorio ideale per controversie legali sui brevetti software: i potenziali bersagli di azioni legali vanno dalle funzionalità base, quali rete, database e file system, ai metodi astratti e ai protocolli che forniscono funzionalità più specifiche.

Dato che i brevetti software non richiedono prova di ideazione o implementazione, i detentori di un brevetto possono facilmente permettersi di registrare metodi astratti e decidere di rilasciare o negare arbitrariamente le licenze per la loro implementazione.

Questo diventerebbe un fattore di costo significativo per tre ragioni principali: sia agli sviluppatori che agli utilizzatori di software può essere richiesta praticamente qualunque somma i detentori del brevetto software decidano. Molti sviluppatori e aziende non saranno in grado di pagare quanto richiesto e saranno estromessi dal mercato, trasformandosi da contribuenti attivi in persone che necessitano di assistenza sociale. E infine, i prezzi praticati delle aziende software rimanenti aumenteranno a causa della loro necessità di rifinanziare le proprie spese per brevetti software e a causa della ridotta competitività.

L'Ufficio USA dei Brevetti e Marchi ha registrato 1185 brevetti software concernenti i "servizi pubblici" e 19 esplicitamente concernenti "amministrazioni comunali". Poiché non è necessario menzionare queste parole chiave quando si richiede un brevetto software, questa è solo la punta dell'iceberg e ci si aspetta che cresca rapidamente se i brevetti software dovessero diventare realtà.

Con l'introduzione dei brevetti software, le città Europee dovrebbero essere consapevoli dei costi in drammatico aumento e di una situazione legale sempre più difficile con alti rischi per l'amministrazione.

Le raccomandiamo di contattare il Sig. Christian Ude, il sindaco di Monaco, che si è già reso conto dei dannosi effetti che i brevetti software avrebbero per la pubblica amministrazione. Qualora abbia ulteriori domande o necessità di assistenza aggiuntiva, non esiti a contattarci.

Cordiali saluti

Georg Greve
President
Free Software Foundation Europe

18 Commenti alla Notizia I brevetti colpiranno l'e-Government
Ordina
  • Nella lettera c'è scritto che per i brevetti software non serve prova di ideazione.... mi sembra molto strano! Anche perchè in questo caso chi avrebbe diritto a brevettare una tecnologia?

  • - Scritto da: marchino1981
    > Nella lettera c'è scritto che per i brevetti
    > software non serve prova di ideazione.... mi
    > sembra molto strano! Anche perchè in questo caso
    > chi avrebbe diritto a brevettare una tecnologia?

    Ti consiglio questo libro per avere le idee più chiare:

    Il mondo sotto brevetto
    di
    Vandana Shiva
    Edizioni Einaudi
    ? 9,00
    Chiarisce il mondo dei brevetti in modo esaustivo.
    non+autenticato
  • E che prova vuoi dare per un'idea a parte l'idea stessa?

    Se vuoi brevettare un meccanismo devi mostrare il meccanismo stesso, ma un software è un'idea astratta (così come un metodo di business o altre idee), quindi basta l'idea stessa per poter affermare di averla avuta.
    non+autenticato

  • - Scritto da: marchino1981
    > Nella lettera c'è scritto che per i brevetti
    > software non serve prova di ideazione.... mi
    > sembra molto strano! Anche perchè in questo caso
    > chi avrebbe diritto a brevettare una tecnologia?

    Da quanto ne so io (o meglio il servizio brevetti dell'AREA Science Park) perche' un brevetto sia accettato deve contenere un aspetto di originalita'. Pertanto i brevetti software non dovrebbero essere cosi' facilmente depositati, dato che e' pieno di precedenti.
    Purtroppo la questione e' facilmente bypassabile perche' l'originalita' consiste anche in un uso alternativo di una cosa gia' esistente.
    Quindi, che ci sia o meno la prova di ideazione, ci sono talmente tanti "barbatrucchi" (io ne ho descritto uno solo) che le grosse aziende possono realizzare, per cui al di la' di quanto c'e' scritto nei regolamenti finira' che le grosse compagnie si spartiranno i brevetti e tanti saluti.

    Per la cronaca una curiosita': l'Italia ha un ufficio brevetti che NON cataloga tali brevetti, il che vuol dire che se vi accetta un brevetto NON significa che non ce ne sia uno uguale gia' depositato (in fase di accettazione non vengono fatte ricerche su antecedenze). Comico vero? Brevettate, fate marketing, commercializzate e ad un certo punto salta fuori qualcuno che vi denuncia per aver violato un suo brevetto; ritirano il vostro e vi tocca pagare i danni...

    In ogni caso c'e' di peggio, ci sono paesi dei balcani che non hanno nemmeno il registro delle imprese...

  • - Scritto da: DarkDirtyDwarf

    > In ogni caso c'e' di peggio, ci sono paesi dei
    > balcani che non hanno nemmeno il registro delle
    > imprese...

    Ed è così che gli scafisti iniziarano a trasportare gli italiani in fuga verso l'albania.
    non+autenticato

  • - Scritto da: DarkDirtyDwarf
    >

    > Purtroppo la questione e' facilmente bypassabile
    > perche' l'originalita' consiste anche in un uso
    > alternativo di una cosa gia' esistente.

    Vero, l'ho fatto anch'io quando ero dipendente di una grossa azienda nell'Ufficio Ricerca e sviluppo.

    >
    > Per la cronaca una curiosita': l'Italia ha un
    > ufficio brevetti che NON cataloga tali brevetti,
    > il che vuol dire che se vi accetta un brevetto

    Peggio ancora. L'italia brevetta tutto quello che si manda all'ufficio brevetti, basta pagare la tassa. Ho visto passare qualche decina di moti perpetui brevettati. Il problema nosce solo se si richiede il brevetto all'estero, allora cominciano ad arrivare brevetti analoghi che dimostrano che ciò che vuoi brevettare è già protetto. Ma con un buon esperto la maggior parte delle volte si riesce a trovare una fessura in cui infiltrare anche il nostro.
  • Se usi soft libero sei a rischio di commettere un reato. Non per adesso, ma in futuro chissa'.
    Intanto, nell'incertezza, chi ha sentore dei vantaggi, economici o etici, ma non vive le vicende della rete aspetta e rimane a guardare continuando con pacchi e rinnovo di licenze varie. Il tempo e' denaro, tutti e' due continuano a scorrere a senso unico.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Se usi soft libero sei a rischio di commettere un
    > reato

    Un reato???????

    Su ragazzi non diciamo eresie, non sono a favore dei brevetti, ma un brevetto non riguarda l'uso. Riguarda solo chi produce il bene.
    non+autenticato
  • > Un reato???????
    >
    > Su ragazzi non diciamo eresie, non sono a favore
    > dei brevetti, ma un brevetto non riguarda l'uso.
    > Riguarda solo chi produce il bene.

    Purtroppo ti sbagli e per questo ci sono tutte queste preoccupazioni.
    Sembra una bufala, ma sono perseguibili anche gli utenti.
  • Infatti SCO stava attaccando gli utenti Linux proprio per ragioni simili. Non potendo attaccare gli sviluppatori, si rifanno sugli utenti. È anche una delle ragioni apposte da MS contro il software libero è proprio che un'azienda può fornire una copertura assicurativa agli utenti in caso di problemi legali con il loro software mentre gli sviluppatori liberi non sono in grado di farlo.

    Penso proprio che tutti gli utenti siano a rischio se la direttiva dovesse essere accettata.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Infatti SCO stava attaccando gli utenti Linux
    > proprio per ragioni simili.

    Mava', SCO aveva mandato una lettera tramite il loro studio legale a delle grosse aziende che le hanno dato picche e solo riguardava una questione di licenze non di brevetti.
    E' con IBM che c'è la causa ANCHE per i brevetti.

    Un cliente sia che si tratti di un'azienda o di una singola persona non è tenuto a controllare i brevetti dei prodotti che acquista.
    non+autenticato
  • > Infatti SCO stava attaccando gli utenti Linux
    > proprio per ragioni simili. Non potendo attaccare
    > gli sviluppatori, si rifanno sugli utenti. È
    > anche una delle ragioni apposte da MS contro il
    > software libero è proprio che un'azienda può
    > fornire una copertura assicurativa agli utenti in
    > caso di problemi legali con il loro software
    > mentre gli sviluppatori liberi non sono in grado
    > di farlo.

    La cosa che dimentica di dire Microsoft è che il pericolo di problemi legali arriva principalmente da loro.
    A bocca storta

    > Penso proprio che tutti gli utenti siano a
    > rischio se la direttiva dovesse essere accettata.

    Personalmente non sono in grado di fare nessun pronostico.
    L'unica cosa certa è che un Parlamento non si può corrompere come una Commissione.
    La speranza perciò rimane...

  • - Scritto da: miomao
    > > Infatti SCO stava attaccando gli utenti Linux
    > > proprio per ragioni simili. Non potendo
    > attaccare
    > > gli sviluppatori, si rifanno sugli utenti. È
    > > anche una delle ragioni apposte da MS contro il
    > > software libero è proprio che un'azienda può
    > > fornire una copertura assicurativa agli utenti
    > in
    > > caso di problemi legali con il loro software
    > > mentre gli sviluppatori liberi non sono in grado
    > > di farlo.
    >
    > La cosa che dimentica di dire Microsoft è che il
    > pericolo di problemi legali arriva principalmente
    > da loro.
    > A bocca storta
    >

    Ogni tanto però anche Golia ha a che fare con un Davide molto ca77uto...

    http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=39...

    si può vincere!



    > > Penso proprio che tutti gli utenti siano a
    > > rischio se la direttiva dovesse essere
    > accettata.
    >
    > Personalmente non sono in grado di fare nessun
    > pronostico.
    > L'unica cosa certa è che un Parlamento non si può
    > corrompere come una Commissione.
    > La speranza perciò rimane...
    altrimenti la figura da cioccolatai per il parlamento europeo sarà di dimensioni planetarie..!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Se usi soft libero sei a rischio di commettere un
    > reato.

    reato è una parola grossa, al massimo si ha il rischio di commettere illecito amministrativo.

    non siamo mica messalinexxxIndiavolato
    non+autenticato
  • Forse non è direttamente reato, ma puoi comunque essere trascinato in tribunale per il mancato pagamento delle royalties. Vedi i vari casi SCO.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Forse non è direttamente reato, ma puoi comunque
    > essere trascinato in tribunale per il mancato
    > pagamento delle royalties. Vedi i vari casi SCO.

    Vedilo tu il caso SCO, stai facendo disinformazione mischiando superficialmente tante cose insieme.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Se usi soft libero sei a rischio di commettere un
    > reato.

    La cosa, di cui i bovini sostenitori dei brevetti non si sono ancora accorti, e' che anche se utilizzi un SW non libero sei a rischio...
    In realta', il rischio per il SW closed e' decisamente maggiore...
    non+autenticato
  • ...sarebbe impiccare McCreevy Arrabbiato
    non+autenticato