Film open source: TheWeblogProject

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Roma - "Che cos?è un blog? Perché i blog sono sempre più importanti? Che cosa è possibile fare oggi con i blog?". Sono queste alcune delle domande alle quali cercherà di rispondere, spiegano i promotori, un film internazionale dedicato ai blog, dal titolo TheWeblogProject.

Il film sarà interamente organizzato via Internet utilizzando strumenti come wiki, social bookmarks - e ovviamente blog -, mai utilizzati prima nella produzione cinematografica.

Inoltre attori, protagonisti, produttori e finanziatori del film, non saranno attori o produttori affermati ma i blogger stessi. Infine il film sarà "open source" - come dicono i promotori - Questo significa che, per la prima volta nella storia del cinema, gli utenti-supporters-azionisti del film avranno anche diritto a realizzare una propria versione del film, potendo utilizzare liberamente utto il girato e i video raccolti dai blogger di tutto il mondo".
Il film sarà distribuito in Internet, gratuitamente, su licenza Creative Commons ? ulteriore novità di spicco -, utilizzando tecnologie P2P (peer-to-peer) ed archivi pubblici online quale l?Internet Archive.

Il sito del progetto è qui
TAG: italia
8 Commenti alla Notizia Film open source: TheWeblogProject
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  • >Che cos?è un blog?

    E' un modo per mettersi in mostra.

    >Perché i blog sono sempre più importanti?

    Perché permette alla gente di mettersi in mostra, ci si vende meglio.

    >Che cosa è possibile fare oggi con i blog?".

    Mettersi in mostra.

    >Questo significa che, per la prima volta nella storia del
    >cinema, gli utenti-supporters-azionisti del film avranno

    Utenti-azionisti, cos'è, un ossimero? Mah! Gli utenti ci rimettono sempre per far guadagnare gli azionisti.
    Cos'è, una Cooperativa? No, e allora!?

    >anche diritto a realizzare una propria versione del film,
    >potendo utilizzare liberamente utto il girato e i video
    >raccolti dai blogger di tutto il mondo".

    Non vedo l'ora di farne una parodia Ahahah!!! Nello stile bruzzi ( Giovanni Bruzzichelli ma il sito bruzzi.com penso l'abbiano fatto fuori )!!! Per me poi sarà divertentissimo mettere il luce e sottolineare le congruenze, la demagogia, i paradossi e le ipocrisie della blogsfera!!!
    non+autenticato
  • Faccio un film con delle immagini sgranate, inquadro da dietro un ragazzo mentre sta scrivendo sul suo blog che poi di colpo questo si gira e grida:
    "Italiaaaaaaaaaa unooooo!!!!"
    non+autenticato
  • ...non mi pare che prima dell'open source fosse proibito fare un film e regalarlo al mondo intero...

    e poi, cosa c'entra il "sorgente aperto" in una sequenza di fotogrammi?

    ** open the mind before the code **
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > ...non mi pare che prima dell'open source fosse
    > proibito fare un film e regalarlo al mondo
    > intero...

    Interessante osservazione.

    > e poi, cosa c'entra il "sorgente aperto" in una
    > sequenza di fotogrammi?

    Nulla perchè? Fanno propaganda alle nuove filosofie, io penso che la gente per farsi notare deve fare quello che vuole il pubblico.

    Penso che strizzare l'occhio alle nuove filosofie "tutti liberi" abbia un ottimo rapporto qualità prezzo, nel senso che in modo gratuito si ha un pretesto per farsi considerare dalla gente.

    E' solo propaganda no? Si fanno pubblicità uno con l'altro in un grande calderone.

    E' l'ideologia del POPOLO che fa un lavoro a più mani, ideologia che ammorba anche parte dell'open source, che ammorba Linux, secondo me sono atteggiamenti molto ipocriti e operazione populiste e demagogiche, non genuine come parrebbe dalle intenzioni di alcuni.

    Le uniche operazioni di questo genere che non mi sembrano ipocrisia sono, per esempio:

    - Einstein@Home perché riguarda la SCIENZA e non ha scopo di lucro o rimborso, di cui si parla oggi qui su PI in un'altra notizia

    - oppure Seti@Home, anch'essa non a scopo di lucro, con la quale si cercano trasmissioni aliene dallo spazio

    - oppure tutti gli altri progetti di calcolo distribuito che non hanno nessuna utilità diversa da quella della VERA Conoscenza ( che ne so, risolvere problemi albgebrici, fisici, matematici, rompere un codice etc ).

    > ** open the mind before the code **

    Grande slogan!!! Open the mind before the code! Grande!!
    non+autenticato
  • NOI VOGLIAMO SVILUPPARE LA CONOSCENZA DEGLI UOMINI.
    NOI LAVORIAMO PER L'UMANITÀ E DI QUESTO ANDIAMO FIERI.
    (RICHARD STALLMAN)
    .
    non+autenticato
  • http://www.welcometothescene.com/

    Anche quella è una produzione cinematografica sotto common licence

    ;)
  • ...peccato che per quanto riguarda il software open (per essere precisi free)...questo porta ad essere free anche gli stipendi degli sviluppatori
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > ...peccato che per quanto riguarda il software
    > open (per essere precisi free)...questo porta ad
    > essere free anche gli stipendi degli sviluppatori

    Strano che non sia arrivato ancora qualche arrogante saputello a redarguirti "No, guarda, sbagli, open source non significa assolutamente gratis, se non sei d'accordo non se ne discute nemmeno" ( la proverbiale disponibilità della comunità open source, eh ? )

    Sì, per me è strano perché di solito fanno così:

    - quando occorre diffondere il software libero e open source, è gratis
    - quando invece c'è da usarlo beh no è a pagamento.

    Ed è vero: a vedere certi preventivi per software libero e open source ti chiedi da dove saltino fuori certe cifrone, visto anche considerato che il software è scaricato gratuitamente dalla rete e in grandissima parte scritto senza pagare i programmatori appassionati e volontari.

    Addirittura su questo sito, un autorevole sostenitore del software libero, che lavora nelle PA, ha affermato che se mai ci sarà una diffusione di software libero, ciò sarà dovuto solamente al fatto che le PA non hanno più soldi da spendere, il che conferma che, tolta la manodopera e il commerciale, il software libero è gratis, come lo stipendio dei "programmatori" (spesso improvvisati) free.

    Vedi qui per esempio:

    Avendo girato in lungo e largo l'Italia, dato che e' il mio lavoro, ho potuto installare software gestionali e fatto formazione a oltre 180 ASL italiane e la situazione riguardo a software e documenti generati e' molto varia, e ho un panorama che e' deprimente ma che lascia ben sperare, e non grazie a costrizioni dei ministeri, ma a causa delle scarse risorse economiche.
    .
    .
    .
    Quindi alla fine non si passera' all'open source e i formati aperti per volonta' di qualsivoglia dirigente o per consiglio di qualche ministro che segue la corrente, ma per necessita' economiche...

    http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=4325...
    non+autenticato