Derby Roma-Lazio sull'anagrafe comunale

Alessandra Mussolini accusa Storace di aver usato... hacker. Il Comune di Roma prepara una denuncia. Ma non di hacker nÚ di cracker s'Ŕ trattato

Roma - Un candido esempio di malainformazione e malgoverno tutto in una volta. Il Comune di Roma denuncia la violazione dei server dell'anagrafe comunale da parte nientemeno che da parte della Regione Lazio, che per˛, sotto sotto, aveva l'autorizzazione.

Un titolo in prima pagina sul sito dell'Ansa (rilanciato anche da alcuni tg nazionali) annuncia: "REGIONALI, CAMPIDOGLIO: VIOLATI COMPUTER DELL'ANAGRAFE". A leggerlo cosi` la prima cosa che viene in mente e` che uno dei soliti hacker cattivi abbia deciso di divertirsi con i server dell'anagrafe e pasticciare con i dati delle prossime elezioni regionali. Giusto? No, sbagliato.

Andando avanti con la lettura dell'articolo si scopre che si parla di Laziomatica, ovvero, citando dalla relativa home page: "lo strumento della Regione Lazio per la realizzazione del sistema informativo regionale in sostegno allo svolgimento dei compiti e delle funzioni istituzionali dell?Amministrazione Pubblica Regionale". Chiaro? No? Ok, spieghiamo meglio. La Regione Lazio, tramite Laziomatica, e` autorizzata alla consultazione dei dati dell'anagrafe limitatamente alle informazioni necessarie per l'erogazione delle prestazioni sanitarie per i cittadini del capoluogo. Chiaro ora? Vi state chiedendo dove sia finita quella famosa intrusione hackerosa? Bene, non c'e` stata! Molto piu` semplicemente il Comune di Roma ha analizzato tempi e modalita` degli accessi effettuati da Laziomatica (833 verifiche anagrafiche dalle ore 04,51 alle ore 07,50 e dalle ore 13,55 alle ore 23,34; inoltre, il 13 marzo, altre 1879 verifiche dalle ore 16,54 alle ore 23,04) ed ha ritenuto che si configurasse una possibile violazione della normativa vigente per il trattamento dei dati.
I dati "asportati" riguarderebbero oltre ai dati anagrafici anche i numeri di carta di identitÓ, parrebbe quindi molto probabile una qualche connessione con l'affair firme false che vede coinvolta la lista "Alternativa Sociale" e Alessandra Mussolini (che afferma: "Storace ha utilizzato gli hacker, violando la legge").

L'Avvocatura comunale Ŕ stata incaricata di informare dei fatti l'autoritÓ giudiziaria. La procura di Roma aprirÓ un fascicolo, secondo quanto si Ŕ appreso, sulla vicenda della presunta intrusione nel sistema informatico dell'anagrafe.

Il procuratore aggiunto Achille Toro ed il sostituto Francesco Ciardi, titolari dei procedimenti aperti in questi giorni sulla regolaritÓ delle firme apposte negli elenchi delle liste di partito, attendono l'esposto annunciato dal Comune di Roma per procedere all'apertura del nuovo fascicolo processuale. Saranno poi valutate le eventuali fattispecie di reato configurabili.

da Maddler.net
43 Commenti alla Notizia Derby Roma-Lazio sull'anagrafe comunale
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  • (Caso 1)
    Probabilmente come in tutti gli uffici statali ci sono i computer "aperti" con la login e password del "proprietario" del computer e chiunque vuole và e si mette a fare le transazioni (giusto per non dover perdere tempo in logon).
    Il problema è che sono andati ai terminali un pool di tizi di AN (che sono entrati tranquillamente in quanto gente della regione) e quando se ne sono andati nessuno ha detto niente e tutti pensavano che avessero pieno diritto di farlo (tu di Laziomatica pensi: loro ci pagano gli stipendi, loro ci danno l'appalto, i dati li gestiamo per loro, sicuramente loro hanno il diritto di fare quel che gli pare).
    Due ore dopo si è cominciato a parlare di intromissioni illegali e qualcuno (di grosso) a lottomatica ha sentito la poltrona che diventava calda sotto il culo, ergo ha chiamato i sistemisti interni, gli impiegati e tutto lo staff e gli ha detto di cancellare ogni cosa per evitare problemi più grossi.
    Puntualmente il recinto è stato chiuso dopo che i buoi sono scappati.
    Piccola nota... c'è moltissima gente che probabilmente SA cos'è successo ma tutti tengono la bocca chiusa perchè si và nel penale (e la legge non ammette ignoranza), appena si trova il tipico anello debole che in quel periodo C'ERA a Lottomatica, ha visto cos'è successo e CHI ha fatto i controlli (perchè erano più d'uno) salta fuori tutto.

    (Caso 2)
    Storace come presidente della regione Lazio ha detto a Lottomatica di controllare i nominativi di quella gente; nel qual caso non si spiega perchè lottomatica non abbia semplicemente fatto presente la cosa (forse perchè il loro mandato gli VIETA di fornire controlli al di fuori dell'anagrafe sanitaria?).

    In ogni caso di certo AN, la regione lazio e Lottomatica stanno per scoprire l'ira di almeno un centinaio di cittadini che hanno visto un illecito controllo dei propri danni (visto che siamo in Italia e dove c'è la possibilità di guadagnarci 1 euro la gente si butta a pesce).
    La povera Alessandra Mussolini e A.S. dovranno comunque rispondere delle firme false e questo sarà un altro SIMPATICO capitolo (ma anche Pino Rauti dovrà fare altrettanto).
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > In ogni caso di certo AN, la regione lazio e
    > Lottomatica stanno per scoprire l'ira di almeno
    > un centinaio di cittadini che hanno visto un
    > illecito controllo dei propri danni (visto che
    > siamo in Italia e dove c'è la possibilità di
    > guadagnarci 1 euro la gente si butta a pesce).

    Nessuna ira, il cittadino è bue e i politici faranno l'ennesima sanatoria, l'ennesima tombale, l'ennesima legge ad personam. Il cittadino lo sa e quindi non muoverà un dito, tanto sarebbe inutile.

    Anche la Mussolini ha tentato di andare contro il sistema ma non ce l'ha fatta democrazia o non democrazia. Lei ha detto "ha vinto il sistema".

    Come più volte ricordato la settimana della bufera di neve sono andati a firmare le liste elettorali un cittadino su 20 compresi i neonati. Questo è accaduto in Piemonte mentre a Vercelli un cittadino su 7 compresi gli invalidi.

    Si può quindi affermare che la Mussolini è stata esclusa perché si sono seguite le regole democratiche. Ragionamento ineccepibile. Comunque di questi ragionamenti la Cina è piena, in più la ti mettono anche dentro.


  • Da quando hanno introdotto l'uso del computer nella pubblica amminstrazione impiegati e dirigenti pubblici hanno avuto un nuovo potente mezzo per... "pararsi il sedere".

    In caso d'errore non occorre trovare il capro espiatorio in un collega sacrificabile ma basta dire che "ha sbagliato il computer" ora in caso di perdite di dati o poca attenzione alla sicurezza ecco che entrano in gioco i fantomatici "hackers" presenze eteree a su cui si puo' scaricare qualsiasi barile e qualsiai colpa.

    Intendiamoci non tutti e non solo gli statali utilizzano questi sistemi per pararsi il sedere ma il computer trova in questo il suo utilizzo piu' comune.
    non+autenticato
  • una volta si chiamavano bustarelle, ma gli storaci di oggi preferiscono ammantarsi di un'intelligenza che non gli appartiene...
    non+autenticato
  • pronto? e' la hotline qualunquismo ignorante e disinformato?


    torna nel secolo dal quale provieni ..

    non+autenticato
  • Ma chi è quel pirl* che si fida a dare l'impronta digitale, l'impronta della retina, la firma elettronica, i propri dati sanitari, altri dati sensibili, dare tutto questo al nostro amatissimo Stato e alle sue Istituzioni? Ovviamente darle in forma elettronica garantita da sistemi di sicurezza di ultima generazione.

    Secondo me occorre avere qualche neurone di meno per fidarsi di dare dati importanti allo Stato.

    L'anagrafe elettronica credo ci sia da pochissimi anni, forse questa è la prima elezione da quando i dati sono elettronici: hanno aspettato tanto per farci firmare un documento che permetterà a Storace (nelle sue intenzioni) di vincere le elezioni?

    Poi Storace ha solo smascherato le firme false della Mussolini ma questo è un particolare. Il fatto che mi irrita è che noi siamo semplicemente delle pedine da biometrare, digitalizzare e usare per scopi politici, poi faranno la legge per depenalizzare o la sanatoria.

    La democrazia serve per farsi belli in televisione, la sostanza è che la mentalità è di tipo antidemocratica come in Cina. Qui in Italia non abbiamo neppure i vantaggi della Cina col PIL che è cresciuto del 16% negli ultimi due mesi e con una dirigenza che ragione con prospettive di tempo pari a 30 anni.

    Se a Storace le elezioni andassero male significa solo che i prossimi politici staranno più attenti ad abusare dei nostri dati, non significa certamente che la democrazia è ristabilita.

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    Modificato dall'autore il 18/03/2005 21.39.45
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