Siae.it oscurato dal corteo del netstrike

Le pagine online della Società degli autori e degli editori hanno dovuto cedere sotto i passi pesanti del corteo telematico che ieri pomeriggio ha dato voce alla protesta contro la legge sul diritto d'autore e contro il ruolo della SIAE

Roma - Ieri pomeriggio si è svolto il corteo telematico annunciato nei giorni scorsi e pensato per manifestare contro la nuova legge sul diritto d'autore e il ruolo della SIAE, considerati dagli organizzatori della manifestazione elementi che limitano la libera circolazione delle opinioni e dei saperi.

Il netstrike si è svolto tra le 15 e le 18 raccogliendo l'adesione di alcune centinaia di utenti Internet che recandosi sul sito della Società degli autori e degli editori (www.siae.it) hanno di fatto messo sotto stress il web server della SIAE fino a provocare il blocco del sito. Questo, poco dopo le 18, è tornato disponibile.

In una nota gli organizzatori del corteo, coordinato dal sito netstrike.it e "vissuto" in diretta su chat room dedicate, avevano sostenuto: "La SIAE è un eredità del passato che cerca disperatamente di limitare la libera circolazione dei saperi per propagare sé stessa e la lobby che la controlla. Non è più tempo per la SIAE, per il software proprietario, per il monopolio nelle distribuzioni, per i bollini, per le censure. I saperi vogliono essere liberi. E ' tempo di entrare nel futuro."
21 Commenti alla Notizia Siae.it oscurato dal corteo del netstrike
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  • Qualcuno si è mai chiesto da dove viene questa idea? Mozart diceva che le sue composizioni le trovava già scritte da qualche parte, lui non faceva altro che trascriverle sul pentagramma.
    Chi crea veramente sa bene di essere solo un tramite attraverso il quale si manifesta l'imponderabile... Una volta manifestata diventa patrimonio di tutti. Nessun umano è titolare di una Idea... il resto sono chiacchere.
    non+autenticato
  • Ma carissimi, questo non è più "diritto" d'autore... è OBBLIGO, ONERE d'autore!!
    non+autenticato
  • ragazzi..siamo sinceri.
    l'ultima mossa della siae non è altro che un metodo per recuperare un pò di denaro speso dal governo per altre cazzate. suvvia..
    viviamo in un governo fatto da meskinità.. non raccomtiamoci palle. questa è solo una delle tantissime piccole cose.. vogliono solo pigliare un pò di soldi.. punto.
    non+autenticato
  • > non raccomtiamoci palle. questa è solo una
    > delle tantissime piccole cose.. vogliono
    > solo pigliare un pò di soldi.. punto.

    Mi sono stufato delle tante 'piccole cose' nate per attentare alle tasche dei cittadini. In Italia un CD musicale costa L.40.000. Acquistato in Internet su un qualsiasi sito americano lo trovo a $12 = L. 25.000.

    Organizziamo concerti di beneficenza: accesso gratuito e spesso neppure la richiesta di un contributo (lo scopo può essere far conoscere un 'disagio'). Ci autofinanziamo l'affitto del 'service', ci procuriamo i permessi, ci facciamo prestare il palco dalla circoscrizione (che montiamo noi!), cerchiamo dei gruppi disposti a suonare gratis, non suoniamo alcuna cover... eppure la SIAE è lì: pronta al balzello. Come una sanguisuga.

    Che dire degli artisti emergenti? Oggi, fortunatamente, hanno Internet per far conoscere le loro opere magari in formato MP3. Vuoi fare un tuo CD? Oltre agli ingenti costi di registrazione e di masterizzazione per, diciamo, 1000 esemplari. Ecco la SIAE dietro l'angolo, dovrebbe tutelarti: in modo che nessuno copi il tuo CD! Ma se ti vuoi far conoscere cosa ci sarebbe di meglio che la riproduzione libera della tua opera??

    Una proposta sensata: produci un prodotto commerciale che vuoi proteggere dalla pirateria e che ti possa fruttare le giuste royalties? Ok, paghi per il bollino SIAE e per essere 'tutelato'. Produci o distribuisci software, informazioni o musica liberi? Perfetto: senza bollino SIAE nessuno potrà perseguire chi produce copie senza autorizzazione, né potrai accampare diritti d'autore diversi dalla proprietà intellettuale.

    Troppo semplice? No: troppo poco redditizio.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Alessio Cecchin
    > Che dire degli artisti emergenti? Oggi,
    > fortunatamente, hanno Internet per far
    > conoscere le loro opere magari in formato
    > MP3. Vuoi fare un tuo CD? Oltre agli ingenti
    > costi di registrazione e di masterizzazione
    > per, diciamo, 1000 esemplari. Ecco la SIAE
    > dietro l'angolo, dovrebbe tutelarti: in modo
    > che nessuno copi il tuo CD! Ma se ti vuoi
    > far conoscere cosa ci sarebbe di meglio che
    > la riproduzione libera della tua opera??
    >
    voglio ricordare che la SIAE impone pure di farsi pagare per DISTRIBUIRE i propri MP3. Naturalmente la cosa si fa molto stupida oltre che ridicola, in quanto basta mettere i propri mp3 su un server straniero che il tutto è risolto in modo perferttamente legale. però è curioso vedere come viviamo in uno stato che si propone democratico imponendo però leggi per prendere solo soldi su soldi.
    mi chiedo se è possibile proporre un referendum sul'abolizione di questa assurda legge (in fondo.. la sovranità non dovrebbero averlo proprio i cittadini?)
    non+autenticato
  • - Scritto da: ciccino
    > ragazzi..siamo sinceri.
    > l'ultima mossa della siae non è altro che un
    > metodo per recuperare un pò di denaro speso
    > dal governo per altre cazzate. suvvia..
    > viviamo in un governo fatto da meskinità..
    > non raccomtiamoci palle. questa è solo una
    > delle tantissime piccole cose.. vogliono
    > solo pigliare un pò di soldi.. punto.

    E ALLORA???
    Solo perchè è una piccola cosa (che va ad aggiungersi alle altre 5000 piccole cose) dobbiamo starcene buoni buoni, pagare ingiustamente e continuare a star zitti?

    Ma stiamo scherzando?
    "Vogliono solo pigliare un po' di soldi"
    ok, allora domani vengo a casa tua, ti sbatto sulla strada e mi approprio della tua macchina, perchè tu hai scelto un'auto che piaceva a me ed una casa che hai pagato meno della mia.
    Cosa c'entra questo? NULLA, proprio come il modo in cui la SIAE sta agendo: non c'entra NULLA con il suo scopo originario (ormai conosciuto a pochi nei loro uffici) di proteggere i propri utenti (sia l'artista, sia chi "segue" le sue opere)...

    Tra un po' dovrò pagare i diritti alla SIAE perchè c'è un disegno di mio figlio appeso in camera e voglio mostrarlo ai suoi nonni...
    non+autenticato
  • Penso che l'unico ruolo ricoperto oggi dalla Siae sia la tutela degli interessi dell'industria e della società dello spettacolo (in senso lato) cose queste che nulla hanno a che vedere con l'Opera dell'Ingegno e con il Diritto D'autore, inteso innanzitutto come il riconoscimento della paternità di un'opera -(cosa che la Siae non tutela affatto).
    Siae?, No grazie.
    non+autenticato
  • "attento autore di opere d'ingegno,
    se non mi paghi il bollino ti mando i miei picciotti e poi vedrai che il bollino lo paghi"

    dov'è che ho già sentito questa frase?
    non+autenticato
  • Faccio un piccolo punto della situazione.. La spettabile SIAE vuole che nessuno tranne i giornalisti possano scrivere articoli o pareri su internet, questa mi sembra una censura bella e buona e non venite a dirmi che i quotidiani andranno in crisi perchè esiste internet... e solo una questione di soldi....
    non+autenticato
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