Australia, un rating contro le censure

Sta per arrivare sul mercato Narc, il videogioco sulle droghe, e nel paese dei canguri sale la preoccupazione che venga vietato a tutti, anche agli adulti

Sidney (Australia) - Un passo avanti contro la censura totale "all'australiana" viene richiesto in queste ore da Electronic Frontiers Australia (EFA), organizzazione libertaria, che teme un ulteriore giro di vite dei censori.

EFA è intervenuta infatti nelle scorse ore nel pieno delle polemiche per l'imminente arrivo sui mercati di NARC, complesso videogioco poliziesco della Midway che introduce forse per la prima volta con tanto risalto diverse tipologie di stupefacenti in un game. L'andamento del gioco, l'ambientazione e i suoi ritmi sono associati alla reazione all'assunzione di droghe decisa dall'utente nel gioco, droga che può essere sequestrata ai trafficanti o rivenduta per guadagnare. Una questione che sta sollevando un vespaio in diversi paesi.

L'intervento di EFA si deve al fatto che l'Australia è uno dei pochi tra i paesi più sviluppati che non ha adottato un sistema di rating dei videogiochi simile o uguale a quello dei film, una situazione che può portare al rendere illegale la circolazione di un game qualora non venga ritenuto adatto alle classificazioni pensate per tutelare i minori. Un destino a cui sono già andati incontro alcuni titoli, come Manhunt: lo scorso ottobre le autorità di valutazione decisero nei fatti che il titolo era inadatto persino agli adulti.
Una copertina di NARCContro questa idea di Stato che dispone cosa sia adatto anche per chi da tempo è nella maggiore età si sta muovendo EFA, proponendo in occasione dell?arrivo di NARC l'aggiornamento del rating, in modo tale che possa circolare, sebbene sottoposto alle restrizioni a tutela dei minori.

Da parte sua l'Office of Film & Literature Classification, che dispone il livello di rating per questi contenuti, si è limitato a far sapere che studierà il caso di NARC nei prossimi mesi, quando arriverà sul mercato. Per ora, dunque, gli adulti australiani dovranno accontentarsi di essere considerati adulti sì, ma fino ad un certo punto.
TAG: censura
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