Cancellata Laurea in informatica

Quella dell'Università di Perugia: scendono i fondi a disposizione dell'ateneo che non riesce quindi più a garantire la specializzazione biennale che interessava decine di studenti

Perugia - C'è aria di delusione tra i docenti e gli studenti del Corso di laurea in Informatica dell'Università di Perugia dopo la conferma di una situazione già sentita altre volte ma che non manca di stupire: mancano i fondi per mandare avanti il biennio di specializzazione, e non solo.

La clamorosa cancellazione di un corso di laurea che raccoglieva 34 studenti e che è strettamente legato ai nuovi mercati e alle nuove tecnologie rientra in un piano di riduzione delle spese che ha spinto l'Università perugina a tagliare i propri dipartimenti (scesi a 29 da 45) e a ristrutturare i corsi di studio.

Stando ai responsabili del Corso di informatica il taglio deciso dall'ateneo non consente appelli.
Ferruccio Barsi, professore e presidente del Consiglio di intercorso della Facoltà, ha spiegato al quotidiano La Nazione come non solo sia saltato il biennio di specializzazione ma come rischi di saltare anche la laurea triennale. "In questo momento - ha dichiarato al giornale toscano - rischia seriamente la soppressione il corso di laurea triennale: se non arrivano contributi economici, la cancellazione è inevitabile. Non c'è proprio nulla da fare, invece, per il biennio successivo, dal quarto al quinto anno. Siamo stati costretti ad annullarlo. Eppure i risultati erano stati molto positivi".

"E' una cancellazione dolorosa - ha dichiarato Barsi - che sta creando anche comprensibile tensione tra gli studenti. Il nostro ciclo di studi aveva collegamenti importanti con il mondo della ricerca: parliamo di aziende all'avanguardia, di Telecom, di imprese legate al sistema digitale terrestre". Una situazione apparentemente ideale oltreché del tutto rispondente alle linee programmatiche del Governo sull'interazione tra strutture universitarie ed imprese in particolare nel settore delle nuove tecnologie.

"Stavamo formando un ricco vivaio di professionalità - ha continuato Barsi - ora tutto si riduce o viene addirittura cancellato. Capiamo le difficoltà finanziarie dell'ateneo, ma prima di procedere alle scelte bisognerebbe anche analizzare il mercato futuro e le prospettive dei laureati nelle varie discipline".
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92 Commenti alla Notizia Cancellata Laurea in informatica
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  • Ho letto l'articolo e:
    - Sono solidale con gli studenti già iscritti sia alla specialistica che alla triennale che sono quelli che saranno piu penalizzati da una eventuale chiusura.
    - Il fatto che 1 studente uscito da un corso di laurea con centinaia di iscritti ora faccia il ricercatore al CERN non certifica automaticamente la bontà del corso e si debba considerare "decisione assurda" quella di chiuderlo.
    - La notizia riporta " Il taglio dei finanziamenti all'Università di Perugia e le decisioni di politica interna all'ateneo".
    Dunque perché l'Universita di Perugia (non proprio piccolissima) taglia i fondi ad un corso di Laurea in Informatica (mica "storia della piadina") con centinaia di iscritti?
    Vittima sacrificale della politica del Governo di tagliare fondi Alle Università?
    Perché non punta su di un corso di Laurea che ha tanto successo (almeno di iscritti)?
    Io credo che la verita non la sapremo mai, e che siano piu semplicemente le solite lotte di potere all'interno dell'Università nel quale l'annuncio della chiusura si inserisce perfettamente.

    Ricordo che stiamo parlando di lauree triennali. Quando nell'articolo si parla che campiamo di rendita con i Laureati eccellenti sono d'accordo, ma quali Laureati? Quelli dei Diplomi che ti fanno fare 300 esami in tre anni? Quando gli esami che servirebbero sono un decimo e magari andrebbero fatti bene.
    E la specialistica? Altri 50-60 esami con le stesse materie, gli stessi docenti, gli stessi (o quasi) programmi. Senza i soldi per la ricerca non si và avanti ma se poi vengono utilizzati in questo modo di "ricercatori eccellenti" a parer mi ne avremo sempre meno, a meno che, come il buon Matteo, se si accorgono che sono buoni vanno all'estero perché lì, non solo ci sono più soldi, ma sono spesso anche più seri e specializzati.
    non+autenticato
  • Io sono un iscritto a tale lauera e se Barsi ha ritenuto di andre sul giornale ,il problema è molto serio!!!!!
    non+autenticato
  • Conosco un minimo l'oggetto dell'articolo, dato che sono di Perugia e ho avuto modo di frequentare l'ambiente.
    Non ho esperienza diretta del corso di laurea (perche' ho studiato in altro corso di laurea, negli stessi locali), ma conosco persone che ci hanno studiato, insegnato e fatto tutoraggio, e a quanto so la qualita' di quel corso era veramente infima, per lo meno fino a 3 -4 anni fa .
    Pochissimi erano gli insegnanti del settore (quasi tutti provenienti da una qualche ingegneria non informatica, da matematica e fisica, degli altri dipartimenti, pochissimi "esterni"). A quanto mi pare di avere capito, nonostante le lodevoli intenzioni iniziali, e' finito per diventare un modo per piazzare un po' di personale docente.
    Secondo me chiudendo quella specie di corso di laurea hanno fatto un favore agli studenti.
    Meglio andare in una facolta' seria, a Pisa, a Roma, a Padova, Politecnico di Milano o Torino, ecc, ecc ...

    non+autenticato
  • Ho letto alcuni commenti e veramente sono rimasto deluso!!!

    Studiare è un diritto!!! Ho iniziato quest'anno il trienno di informatica a perugia e vi pare giusto che per continuare ad approfondire le mie conoscenze informatiche dovrei andare a Pisa e spendere centinaia e centinaia di euro al mese?????

    Mi sembra assurdo togliere un corso di laura così importante e valido come questo!

    Certo è meglio dare i contributi per i decoder digitali terrestri e per i mesi di adsl gratis ......................
    non+autenticato
  • Si tiene in piedi un corso di laurea con chissà quanti insegnamenti attivati e si pagano i relativi docenti, assistenti, e le commissioni di esame per 34 persone????
    Purtroppo è la legge della domanda e dell'offerta e quel tipo di insegnamento in Umbria non ha assolutamente sbocchi.
    Perugià ha un università prestigiosa che conta 25.000 studenti per la maggior parte fuori sede (la città conta poco più di 100.000 abitanti) e alcune facoltà come giurisprudenza ed economia sono molto affollate (sentirete spesso nominare dai media il tribunale di Perugia a cui vengono affidati molti procedimenti che non si possono tenere a Roma).
    Il più grande investistitore nell'IT è la pubblica amministrazione (e lo fa foraggiando i soliti noti) mentre le aziende private, che sono nella maggior parte artigianali, non investono non avendo alcun ritorno economico da quelle attività.   

    mi spiace per i ragazzi (alcuni d i loro sono davvero bravi) ma purtroppo non ci vedo niente di strano nel fatto che il corso così poco frequentato venga soppresso.

    non+autenticato
  • Togliere la triennale non mi sembra giusto però!!!

    Siamo molto più di 100 a frequentare il primo anno e non capisco perchè ci devono togliere questo diritto!!!
    non+autenticato
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