ADSL, tetto massimo per i prezzi?

ADSL, tetto massimo per i prezzi?

Lo chiede la Commissione Europea che rileva come nella UE vi siano utenti che pagano sette volte più di altri. Per il momento, però, nessun obbligo per gli operatori
Lo chiede la Commissione Europea che rileva come nella UE vi siano utenti che pagano sette volte più di altri. Per il momento, però, nessun obbligo per gli operatori


Roma – Sono molti gli utenti italiani che hanno notato come le tariffe ADSL nel nostro paese siano sensibilmente più alte che altrove ed è celebre il caso francese ma è ora ovvio che ad accorgersene non siano più soltanto utenti impazienti di tariffe migliori: il commissario europeo alla Società dell’Informazione Viviane Reding ha infatti chiesto che si trovi un nuovo equilibrio delle tariffe.

Reding ha fatto esplicito riferimento ai prezzi delle offerte all’ingrosso , ovvero quanto gli operatori dominanti di paesi come l’Italia, la Francia o la Germania fanno pagare agli altri operatori e provider l’accesso alle proprie infrastrutture per la fornitura di servizi come l’ADSL.

“Il mercato unico europeo delle comunicazioni elettroniche – si legge in una nota diffusa ieri dalla Commissione – è distorto da variazioni sostanziali nei prezzi delle linee in affitto” che, invece, “dovrebbe riflettere il costo reale della loro fornitura”. Parole che contengono tra le righe un’accusa a quegli incumbent che sfruttano la loro posizione per far pagare ai propri clienti e concorrenti tariffe che li pongono in una situazione di mercato più difficile.

Reding ha sottolineato come “un prezzo concorrenziale per le linee in affitto espanderà la varietà (dell’offerta, ndr.) e porterà alla riduzione dei costi dei servizi delle comunicazioni elettroniche oggi a disposizione delle imprese e degli utenti finali nell’Unione Europea”.

Al momento alle belle parole, però, non segue un provvedimento o una indicazione precisa che possa determinare questa sorta di price cap . La Commissione ha infatti raccomandato alle Autorità nazionali garanti del settore di adottare formulazioni compatibili con la visione “europea”.

Il Commissario non ha voluto sollecitare i paesi membri a prendere una posizione più forte in termini di innovazione e in particolare di investimenti nella ricerca e nelle nuove tecnologie . Reding ha infatti spiegato come quasi metà di tutti i progetti presentati alla UE per finanziamenti dovranno essere cancellati per mancanza di fondi, e si è impegnata per aumentarli in modo sostanziale nel futuro.

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Pubblicato il
31 mar 2005
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