PC frustrante? C'è chi lo frigge

Un nuovo sondaggio indaga sulle reazioni degli utenti dinanzi ad un computer che fa le bizze. Ma non tutti ricorrono alla violenza per sfogarsi

Minneapolis (USA) - Un nuovo sondaggio conferma quanto già dichiarato da altri studi analoghi: sono molti gli utenti di personal computer che, dinanzi alle difficoltà che talvolta possono insorgere nell'uso del PC, ricorrono alla violenza per sfogare la propria frustrazione.

Ad affermarlo è la Ontrack Data Recovery, società specializzata nella produzione di sistemi di recupero dei dati. L? indagine svolta su un campione internazionale di utenti va comunque valutata con attenzione visto che sono stati consultati solo 300 utenti, pur di diverse fasce di utilizzo.

Il 75 per cento degli intervistati quando per errore perde dei dati tenta subito di recuperare il documento utilizzando gli strumenti messi a disposizione dal proprio computer, oppure ricorre al riavvio del PC, il che talvolta significa perdere definitivamente il materiale non salvato a dovere.
"Solo il 13 per cento degli intervistati - afferma Ontrack - ha considerato di rivolgersi agli esperti IT prima di tentare di recuperare i dati da sé". Ma la prima reazione dinanzi ad una perdita di dati, sostengono i tecnici dell'azienda, è fondamentale per determinare se quei dati verranno o meno recuperati.

Ma la razionalità non è per tutti. Il 33 per cento di coloro che hanno risposto dal Regno Unito, infatti, ha ammesso che la prima reazione è costituita da urla contro il PC. Il 38 per cento degli americani, invece, si intrattiene sospirando sconsolatamente per la perdita dei dati senza coltivare desideri di vendetta contro la macchina.

Di interesse segnalare anche un recente studio svolto all'Università del Maryland, che aveva individuato un ristoratore che, non potendone più del proprio portatile, lo ha gettato nella friggitrice. Uno studio che Slashdot ribattezzò "Rage against the Machines".

Un monitor distrutto a pugniVa ricordato un vecchio analogo rapporto di Symantec che è stato pubblicato nell'ottobre del 2003, condotto sugli utenti britannici. In quell'occasione emerse che solo il 14 per cento dell'utenza non reagisce con stizza quando si perdono dei dati e che invece in molti si avventano contro il PC con schiaffi, pugni o persino calci quando non riescono a governare a dovere il funzionamento del loro computer.

Anche in Italia fu condotto uno studio nel 2001 dalla società Artel: da questo rapporto emerse che nelle piccole e medie imprese italiane il 67 per cento degli utenti è pronto a passare alle vie di fatto quando si sentono traditi dal proprio computer.

Molti sono i modi per sfogarsi, evidentemente, visto che esistono gare come il campionato di lancio del mouse ma certo non tutti reagiscono come il dipendente di un'azienda americana ritratto in questo celebre video.
TAG: mondo
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