Giappone, P2P ucciso in appello

Il secondo processo conferma il primo: non c'è spazio nel paese del Sol Levante per chi realizza sistemi di file sharing. Poche chiacchiere, entusiaste le major

Tokyo (Giappone) - Sfruttava la piattaforma di File Rogue il sistemone peer-to-peer messo in piedi dalla giapponese MMO, condannata in primo grado ed ora nuovamente condannata in appello proprio per le proprie attività sul fronte delicatissimo del file sharing.

La Corte d'Appello che in Giappone ha giudicato il caso ha dato ragione alle tesi presentate dalle major raccolte nella RIAJ, l'associazione locale dei discografici, da una ventina di etichette e dalla società degli autori JASRAC. Queste entità già dal 2002 chiedono un risarcimento danni per l'attività di MMO.

Secondo il Tribunale di Tokyo, che ha giudicato MMO in primo grado, quest'ultimo dovrà pagare una somma pari a circa 200mila euro, con l'aggiunta di interessi e spese legali, per aver violato il diritto d'autore dei soggetti che si sono costituiti al processo. La violazione si riferisce specificamente al "diritto di trasmissione" delle opere, ovvero a quello di diffonderle. L'entità della somma è invece calcolata sulla base di quanti e quali file venivano mediamente scambiati dagli utenti del servizio peer-to-peer, utenti che sono stati tenuti fuori dall'intero procedimento.
Secondo IFPI, l'associazione internazionale dei fonografici, quella giapponese è una decisione importante perché "è la prima nel mondo che ha stabilito come il servizio di file sharing non autorizzato rappresenti in sé una violazione del diritto delle società discografiche di rendere disponibili o meno le opere su Internet".
39 Commenti alla Notizia Giappone, P2P ucciso in appello
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  • qui parliamo di canzoncine

    partiranno dimostrandoci che hanno la forza e il potere di fare questo ... e allora avremo capito che possono fare tutto il resto.

    e lo possono già ora.
    non+autenticato
  • veramente lo fanno e si parte dalle condizioni del lavoro
    non+autenticato
  • "Il secondo processo conferma il primo: non c'è spazio nel paese del Sol Levante per chi realizza sistemi di file sharing. Poche chiacchiere, entusiaste le major"

    quindi al bando anche ftp client e server, http client e server, ecc..?
    non+autenticato

  • Se si esclude la Toyota, il giappone ha come
    sua principale industria la produzione
    intellettuale (manga, anime, artbook e videogames
    giapponesi sono comprati e apprezzati in tutto il
    mondo). Se il p2p dovesse essere reso legale
    sarebbe un danno incredibile alla loro economia.

    Il problema fondamentale è che nessuno potrà
    mai fermare il p2p, e l'effetto sarà solamente
    quello di rallentarne la diffusione, che comunque
    cresce senza interruzioni da anni.

    Guardate per esempio la crscita del network
    eDonkey: negli ultimi anni nonostante tutte le
    campagne, è andato crescendo senza interruzioni,
    e se provate ad estrapolare l'andamento nel
    futur, beh'...

    http://www.slyck.com/stats/monthly2.php?net=edonke...
    non+autenticato
  • Riguardo al grafico....
    cosa era successo tra settembre e ottobre 2003??

    non+autenticato
  • Tiro ad indovinare... è arrivato eMule?
    non+autenticato
  • Mah...mi sembra ci fosse già prima..ed edonkey c'era mooolto prima.
    non+autenticato
  • se date un'occhiata a Repubblica di oggi, nelle pagine Affari e Finanza, c'è un articolo sulla crisi (a loro dire) del file sharing a vantaggio della piattaforme cosiddette legali. L'autore, il quale snocciola una serie di dati uno più falso dell'altro, parla del tracollo di kazaa e winmx A bocca aperta ignornando volutamente la rete edonkey e bittorrent. A parte che fast track ha tutto sommato tenuto, è risibile constatare come possano uscire articoletti del genere, scritti per chissà chi...
    non+autenticato
  • Il giappone ha anche la Sony per la cronaca ^^


    cmq se ragionano cosi dovrebbero dare la caccia hai fan subber ^^

  • Manca sulle pagine dei giornali online un forum o un qualcosa sullo stile di Punto informatico per scrivere in proposito alle notizie....
    non+autenticato
  • Resta comunque il fatto che tutti i governi o quasi seguono più o meno la stessa linea di fermezza contro il p2p.
    Quindi non mi vengano a dire che non esiste un potere che è al di sopra dei vari governi i quali a quanto sembra ubbidiscono come cagnolini a coloro che hanno veramente in mano il potere nel mondo.
    non+autenticato
  • purtroppo resta il fatto che il file sharing di materiale illegale sia un reato in sè e per sè, quindi nn ti puoi aspettare che i governi non seguano un certo tipo di politica.
    E' anche vero che la legge Urbani è uno scandalo creato per la SIAE e che 20 euri per un cd masterizzato male non li tiro fuori neanche sotto tortura, ma questi sono altri discorsi...

    .: smk :.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > purtroppo resta il fatto che il file sharing di
    > materiale illegale sia un reato in sè e per sè,
    > quindi nn ti puoi aspettare che i governi non
    > seguano un certo tipo di politica.

    Certo; però è lo zelo che ci mettono che balza subito all'attenzione di tutti . Non credi anche tu ,che sia un enorme dispendio di risorse e di mezzi mettere gli uomini delle forze dell'ordine come dei segugi solo per seguire l'utente che scarica ??? E la criminalità quella vera ??
    E poi comunque la lotta dei vari governi, è contro il p2p, e le sue piattaforme, al di la del fatto che possa circolare matteriale illegale o meno.
    E mi sembra un po eccessivo prendersela con un intero sistema di scambio files solo per fare un favore alle major.


    > E' anche vero che la legge Urbani è uno scandalo
    > creato per la SIAE e che 20 euri per un cd
    > masterizzato male non li tiro fuori neanche sotto
    > tortura, ma questi sono altri discorsi...
    >
    > .: smk :.
    non+autenticato
  • atroce quanto volete, ma lecito:

    Se condivido file senza scopo di lucro, ma condivido sono colpevole, se condivido file a scopo di lucro sono colpevole:
    ma per le major sono sempre e comunque tutti colpevoli?
    non+autenticato
  • Sono spietate macchine per far soldi; se vai a vedere come funzionano i concerti di beneficenza (vedi i dossier rai/report) e' facile intuire che il non hanno rispetto nemmeno per la vita.
    E poi hanno i soldi per corrompere.....
    non+autenticato
  • per le major esistono solo tre tipi di persona, così classificabili:
    - attuali fonti di denaro (polli da spennare)
    - possibili future fonti di denaro
    - possibili cause di perdita di denaro

    - il primo tipo va coltivato in modo tale che renda sempre di più
    - il secondo tipo va assimilato prima che lo assimili qualcun altro
    - il terzo tipo va perseguitato e distrutto (diritti di un'erbaccia/parassita, ma non scherziamo, perchè allora non parliamo dei diritti degli scarafaggi?)

    Non si tratta di malvagità, l'organismo "multinazionale" non è buono o cattivo, come non lo è uno squalo...semplicemente funziona così.

    Welcome to the *real* word.
    non+autenticato
  • oops "world", mi è scappata la elle Occhiolino
    non+autenticato

  • - attuali fonti di denaro (polli da spennare)
    - possibili future fonti di denaro
    - possibili cause di perdita di denaro

    un errore delle major e' che spesso tutti e tre sono nella stessa persona, un altro errore e' che forse la terza definizione non esiste, che li elimini o meno i soldi non arrivano comunque.
    non+autenticato
  • Ci sono anche i consulenti e i dirigenti, che devono spiegare ai propri padroni perchè non hanno raddoppiato gli utili anche quest'anno, visto che se una multinazionale non incrementa i propri profitti ogni anno è automaticamente sull'orlo della crisi ovviamente bisogna trovare dei colpevoli (ecco il capitalismo reale).
    non+autenticato
  • In questo caso si tratta di un sistemone di p2p che veniva utilizzato, secondo la Corte, *unicamente* allo scopo di diffondere opere protette da diritto d'autore senza l'autorizzazione. Invece con Winny c'era solo la possibilità che si potesse fare qualcosa di illegale, ma non la certezza, e quindi è stato arrestato il programmatore del software, non gli utenti. Ora, del processo per Winny non ho più saputo nulla, ero abbastanza fiducioso che il programmatore l'avrebbe scampata, ma davvero non ho idea di come sia finita. Qualcuno è più infomato di me?
    non+autenticato
  • Dell'esito della sentenza contro il programmatore non ti so dire nulla, ma posso dire con certezza che sia l'arresto che il clamore suscitato dall'arresto volevano essere un monito ad altri, piu' che bloccare effettivamente il P2P (infatti Winny e' vivo e vegeto e in ottima salute). Da cio' c'e' da aspettarsi una condanna, che serva anch'essa come monito. Attendiamo...
    non+autenticato

  • Il processo e' ancora in corso e come al solito tira lungo, anche perche' se non fosse stato allungato si sarebbe gia' concluso con un'assoluzione, anche perche' per l'arresto e il trattamento che e' stato riservato a Kaneko ci sarebbero state alcune violazioni di norme costituzionali.

    http://www.freekaneko.com/en/index.html

    non+autenticato
  • a proposito esiste una versione inglese di
    winny? o un altro programma con cui si
    possa accedere alla sua rete???
    non+autenticato
  • io l'avevo trovata. Sembrava funzionare bene, ma non c'era verso di trovare nulla di nulla Triste
    Ma se vai in giro per la rete dovresti trovarla senza problemi
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    > io l'avevo trovata. Sembrava funzionare bene, ma
    > non c'era verso di trovare nulla di nulla Triste
    > Ma se vai in giro per la rete dovresti trovarla
    > senza problemi

    sara' che i file saranno quasi tutti in caratteri giapponesi?
    non+autenticato

  • Winny per natura di funzionamento si adatterebbe benissimo alla rete italiana dove abbiamo upload molto bassi poiche' al contrario di altri software p2p quando il materiale comincia ad essere molto diffuso viene scaricato senza salti dalla cache criptata degli altri utenti diminuendo notevolmente l'overhead dovuto alla crittazione (un client come mute genera un traffico superiore al doppio rispetto ad un p2p normale, winny su files molto diffusi si avvicina ad un p2p normale);
    ovviamente il livello di protezione e' inferiore ma ampiamente sufficente alle nostre esistenze;
    si potrebbe prendere la cersione inglese o la patch per cambiarne la lingua ad inglese e con resource-hacker tradurlo in italiano.....

    Riguardo alle ricerche, no, non e' necessario usare l'unicode se non per i nomi scritti in giapponese dei files; la ricerca inizialmente potrebbe non sembrare funzionare anche per un altro motivo:
    il client Winny come altri programmi p2p serverless si collega ad altri utenti che lo usano, ma qui salta fuori il bello:
    in base alle ricerche e gli scarichi in corso tende a creare dei nodi di connessioni piu' fitte fra utenti che scaricano gli stessi materiali, ovvero la scelta ai quali altri utenti connettersi per l'attivita' di scambio informazioni in base ai risultati delle ricerche.
    Se visualizziamo p2p tradizionale piazzando gli utenti in uno spazio 3d li troveremo sparsi co ndei collegamenti casuali simili a fili ingrbugliati, nella rete di winny invece troveremmo una grande quantita' di piccoli ammassi concentrati ma i collegamenti fra un ammasso e l'altro sono pochi e deboli;
    ogni ammasso corrisponde tendenzialmente a una tipologia di materiale scambiato.
    nel momento in cui si fa una ricerca del materiale scambiato nell'ammasso in cui si e connessi si hanno subito i risultati e rapidamente gli upload.
    Quando si cerca qualcosa di totalmente diverso allora le ricerche non producono risultati, tuttavia la ricerca puo' uscire da quel gruppo tramite i deboli collegamenti verso gli altri ammassi, dopo alcuni tentativi e qualche risultato il client comincia a droppare le connessioni e a rifarle laddove si e' spostato il traffico di ricerca e download, e' cme se si uscisse da quell'ammasso e ci si spostasse lentamente ad un altro dove pian piano diventera' sempre rapida e fruttuosa la ricerca almeno finche' non si decide di cambiare nuovamente categoria di materiale.
    personalmento ho visto che cercando qualcosa mai ricercato prima nei primi minuti con tentativi continui non si ottiene nulla, entro un'ora o piu' si ottengono dei risultati , e avviando anche qualche download dopo alcune ore o il giorno dopo si ottengono molti risultati immediati. ovviamente se ricerchi quello che cercavi ieri e che dava un certo numero di risultati dopo qualche giorno ottieni che non trova piu' nulla e si riparte da capo.
    Bene sarebbe quindi cercare di non mischiare materiali troppo diversi in download per non confondere eccessivamente l'algoritmo che seleziona a chi collgarsi e tentare le ricerche decine e decine di volta lasciando intercorrere del tempo in mezzo.
    Riguardo al sistema di trasferimento, somiglia molto a quello di freenet, i pezzi fanno diversi passaggi prima di arrivare al destinatario almeno finche' esiste una sola sorgente, nei passaggi pero' mantenendo la crittazione rimangono fermi nella cache di coloro che stanno a meta' strada, e i pezzi si doffondono enormemente, quando il file e' molto diffuso i pezzi arrivano direttamente dalla cache di coloro che ne hanno i pezzi senza fare ulteriori passaggi e raggiungendo quindi prestazioni simili ad un p2p ordinario, l'inconveniente e' che winny anche senza avere nulla in download genera un cache di dimensioni enormi che va sempre incrementando e che ogni tanto va ripulita (si parla di diversi giga, ma i dischi no nsono piu' un problema oggi); il materiale nella cache spesso e' frammentato e criptato quindi inutilizzabile a chi lo ospita e sopratutto al riparo da problemi legali.
    non+autenticato
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