Il Venezuela rilancia l'accesso online

Il Governo non ha ottenuto, fino a tutto il 2000, i risultati di diffusione sperati e ora spinge con una serie di iniziative l'accesso ad Internet in tutto il paese. La chiave di volta è la connessione gratis

Caracas (Venezuela) - Molte le gatte da pelare per il Governo venezuelano quando si tratta di Internet. Molte, perché alla fine del 2000 le stime ufficiali sostengono che solo il 4 per cento della popolazione del paese ha almeno una volta navigato online, un risultato ben al di sotto delle speranze dell'Esecutivo di Hugo Chavez.

Per questo il Governo sta sponsorizzando iniziative di varia natura per "portare in Rete" una fetta più ampia dei 24 milioni di venezuelani, il cui salario mensile è mediamente molto più basso del prezzo del più economico dei personal computer. La più importante iniziativa sono i "centri informativi", luoghi specializzati nei quali chiunque può connettersi per un tempo limitato senza pagare alcuna tariffa.

Questi centri vengono predisposti in queste settimane in numerosi luoghi pubblici, come biblioteche, musei ed altri enti che sono frequentati da tutti i ceti sociali.
Tra i maggiori problemi che Chavez sembra voler affrontare con decisione, oltre ai costi di acquisto di un computer, si trova l'infrastruttura telefonica, decisamente carente in Venezuela. Basti pensare che esiste una linea di telefonia fissa per ogni dieci abitanti.

L'ambizioso programma del governo prevede un vertiginoso incremento degli utenti che dovrebbero passare dagli attuali 920mila a 7,2 milioni entro il 2002.
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