Un bene la notifica informatica?

di Andrea Buti - Il suo avvento è scritto nei testi di legge ma assume i contorni di una patch al sistema piuttosto che ad un redesign del suo codice sorgente. Il quadro

Roma - Nel recente decreto-legge n. 35 del 14 marzo 2005, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 62 del 16 marzo 2005, noto come d.l. sulla competitività, sono state inserite norme che vanno ad incidere in maniera rilevante sulle modalità di notifica di taluni atti giudiziari. In particolare, l'art. 2, comma 3, apporta modifiche all'art. 133 c.p.c., all'art. 134 c.p.c., all'art. 176 c.p.c., cui deve aggiungersi (sinteticamente) il seguente comma: "L'avviso di cui al secondo comma puo' essere effettuato a mezzo telefax o a mezzo di posta elettronica nel rispetto della normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici e teletrasmessi".

Modifiche anche all'art. 250 c.p.c. cui va aggiunto: "L'intimazione al testimone ammesso su richiesta delle parti private a comparire in udienza puo' essere effettuata dal difensore attraverso l'invio di copia dell'atto mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento o a mezzo di telefax o posta elettronica nel rispetto della normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici e teletrasmessi.
Il difensore che ha spedito l'atto da notificare con lettera raccomandata deposita nella cancelleria del giudice copia dell'atto inviato, attestandone la conformità all'originale, e l'avviso di ricevimento."

E pure all'articolo 490 del codice di procedura civile, il secondo comma è sostituito dal seguente:
"In caso di espropriazione immobiliare lo stesso avviso puo' essere inserito in appositi siti Internet.".
Insomma, viene introdotta una sorta di notifica informatica.

La notizia potrebbe suscitare interesse, giacché lascerebbe chiaramente intendere che il legislatore faccia finalmente entrare l'informatica nel processo civile, riconoscendo che gli sta a cuore il miglioramento dell'efficienza del processo civile. Ma i lettori di PI potrebbero facilmente commentare: era ora! E si potrebbe pure aggiungere che il decreto sul processo informatico, fermo da qualche anno, è ancora oggi, forse ed allora, qualcosa di realmente futuribile. Però è comunque un segnale: uno degli atti più "ufficiali" del processo civile, come quello della notifica, può essere smaterializzato. Niente più ufficiale giudiziario, niente busta, niente atto: dopo l'ufficio, ora, anche la notifica paperless!

Tutto questo però, produce effetti giuridici, sul piano processuale. Non è un avvocato, pazzerello informatico, che si diletta con il pc. E' il "sistema" che comincia ad adeguarsi (anche se...meglio tardi che mai)! Il luogo in cui inizia questo "adeguamento" però pare sintomatico: il decreto sulla competitività. Questa si che è una notizia! Qualcuno, allora, si è accorto che con gli attuali sistemi di risoluzione delle controversie, non solo non si sta in Europa, ma non si riesce a convivere nemmeno in Italia? E figurarsi se si vuol scendere nell'agone internazionale (cd. "barriere giudiziarie")! Un imprenditore che aspetta in media 10 anni per veder risolta una controversia civile. E in che modo? Con quali costi? Insomma, con quale risultato?

Dunque, non si tratta solo di mettere delle patch (per qualcuno magari risibili o inconsistenti) al processo civile, aspettando il processo telematico, ma di cambiare radicalmente sistema.

Un'idea potrebbe scaturire da questa riflessione: se il sistema contenzioso civile non è il migliore del mondo (né in teoria né in pratica) forse si potrebbe guardare altrove.
Per esempio all'ADR (Alternative Dispute Resolutions, ossia sistemi alternativi - al processo - per risolvere le controversie).

Si tratta di impiegare le migliori tecniche di negoziazione per poi passare al negoziato assistito (mediation nei paesi di common law e conciliazione professionale in italia). O di utilizzare - in una sequenza accuratamente progettata - forme transgeniche di arbitrato (arbitrato notturno, arbitrato baseball). O, ancora, di pensare ad organismi che effettuino il monitoraggio dei rapporti giuridici per prevenire il contenzioso (dispute settlement board). E di tutto quello - moltissimo in vero - che si potrebbe ancora dire sul conflict management; ma non credo che questa possa essere la sede opportuna. Il tutto con un occhio all'informatica (ecco perchè PI). Quello che ne vien fuori, è ODR (On-line dispute resolution).

E non si sta - ancora - parlando di sistemi esperti in ambito giuridico.

Se era futuribile il processo telematico che conferma le dinamiche processuali, figurarsi questo che le esclude....

Avv. Andrea Buti
StudioButi.it

10 Commenti alla Notizia Un bene la notifica informatica?
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  • ...le notifiche...

    Il prossimo sito sarà consulenze di balle informatiche...

    ...ho preso un virus...

    ...l'inchiostro era finito...

    ...il font era corrotto...

    ...non ho mai ricevuto nulla...

    ...non riconosceva la firma...
    non+autenticato
  • Non devo deprimermi...non devo deprimermi...non devo depri


    Ogni volta che avverto il sistema evolversi, quando si parla di informatica c'è sempre il disastro.

    Non c'è, in Italia) un manager di alto livello (qualcuno mi vuol ricordare qualche nome?) che sappia anche minimamente cosa significhi implementare una infrastruttura basata sull'informatica e che investa di conseguenza. Tutto è demandato alle strategie di qualche americano nell'headquarter della multinazionale di turno di cui l'italia è il solito mercato "south europe" messo insieme a Spagna,   Grecia e Turchia.

    Tutta la nostra scuola (se non sei stato manager in Mc Kinsey sei uno sfigato, non ti fanno gestire nemmeno un condominio) di management non fa altro che forgiare perfetti disegnatori di organigramma ma perfettamente incapaci di pensare e di costruire quello che serve: infrastruttura e rapporti!

    "Quella è roba da tecnici". quei tecnici che, su PI, tutti i giorni si preoccupano perchè sentono che il paese (è colpa di tutti beninteso) non riesce a forgiare una vera strategia di infrastruttura (vedi ad es. banda larga Vs. digitale terrestre).

    Quei tecnici che tutti i giorni tengono in "up" i server.

    Ma quando questa gente se ne va?

    Lo spera non un tecnico ma un manager che da diciotto anni lavora nel marketing e tutti i santi giorni si sente dire "qui è diverso" oppure "non parlare di questo, la forza di vendita non lo capirebbe" o "questo non è il nostro core business".

    Forza avvocati che ne capite di informatica (lo dico seriamente) perchè fino a cinque anni fa redigere un contratto con internet come oggetto era un'impresa titanica; forza tecnici che sapete relazionare con i clienti perchè prima arrivate, prima questa gentaglia che tiene più agli amici che allo sviluppo vero del business se ne andrà

    E noi forse finalmente riusciremo a lavorare come, da tempo, fanno altrove



    non+autenticato
  • si w l'informatica

    fa nulla se poi uno studio legale resta senza connettività per un mese perchè wind è incapace di fare l'operatore telefonico
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > Lo spera non un tecnico ma un manager che da
    > diciotto anni lavora nel marketing e tutti i
    > santi giorni si sente dire "qui è diverso" oppure
    > "non parlare di questo, la forza di vendita non
    > lo capirebbe" o "questo non è il nostro core
    > business".

    Ti farei un monumento!
    Equestre.

    Firmato
    Un sistemista.
  • spero che nell'articolo si parli sempre e solo di email certificate, altrimenti non vedo che valore legale possa avere l'inviare un email a piccicpuppi@mailaggrattiss.cheneso
    personalmente penso di avere attivato non meno di una dozzina di email in giro per provider, serzivi vari (poste, banche, etc)
    molti dei quali accessibili solo da web e che non guardo più da anni
    chi certifica qual'è la mia VERA mail? ora mi collego con libero (e ho una mail @libero.it) prima usavo tiscali (altra mail) prima ancora per il modem c'era virgilio (e altra mail..), italiaonline, agorà....poi non ce lo vogliamo mettere un mail su yahoo o un gmail?
    e per fortuna che PI ha dismesso la posta, sennò céra anche quella

  • - Scritto da: ishitawa
    >.........
    > chi certifica qual'è la mia VERA mail? ora mi
    > collego con libero (e ho una mail @libero.it)
    > prima usavo tiscali (altra mail) prima ancora per
    > il modem c'era virgilio (e altra mail..),
    > italiaonline, agorà....poi non ce lo vogliamo
    > mettere un mail su yahoo o un gmail?

    senza contare che a volte (rare ma non troppo) le mail
    partono ma non arrivano, e il mittente nulla riceve dal
    server che gli dica che fine hanno fatto le email. (giusto
    oggi me ne sono sparite un paio mandate via GPRS)
    ivp
    47
  • Io domando una cosa che vorrei capire dall'intervento del Avv. Buti , se c'e una seria considerzione di cosa vuol dire far mandare materiale informativo cosi' particolare, e pericoloso per e-mail.

    A me tutto questo fanatismo dell'ultim'ora per l'uso di internet & compagnia cantante, mi fa tornare in mente di quando ero ragazzino ed ero alle prese con mio primo motorino nuovo, e ricordo che sarei andato in motorino anche dal salotto alla camera.

    Con questo voglio dire, che ben venga nella giusta e corretta misura l'uso del "sistema" informatico e telematico, ma in giusta misura, perche' l'abuso puo essere molto, ma dico molto pericoloso.

    E se permettete , se mi deve arrivare una notifica, gradisco vedere chi me la consegna, e mettere per ricevuta una bella firma autografa. Perche una notifica , non puo perdersi, non puo' andare smarrita, non puo' essere gestita come una cartolina di auguri mandata dal cugino in ferie in sardegna.

    Caro Avv. Buti, con tutto rispetto per il suo intervento e il suo rispettabile curriculum, non pensi che il problema della giustizia civile e o penale lo si possa risolvere solamente con l'informatica e la tecnologia.

    E sopratutto , io non voglio entrare in problematiche legislative, non è il mio campo, io mi limito a stare nel mio orticello informatico.


    ANDREA99 ( da Firenze)
    non+autenticato
  • > Caro Avv. Buti, con tutto rispetto per il suo
    > intervento e il suo rispettabile curriculum, non
    > pensi che il problema della giustizia civile e o
    > penale lo si possa risolvere solamente con
    > l'informatica e la tecnologia.

    Hai letto l'articolo? Dice esattamente questo.
    non+autenticato

  • > Caro Avv. Buti, con tutto rispetto per il suo
    > intervento e il suo rispettabile curriculum, non
    > pensi che il problema della giustizia civile e o
    > penale lo si possa risolvere solamente con
    > l'informatica e la tecnologia.

    E' evidente che dell'intervento tu non abbia capito granchè...
  • Chi può mantenere privatamente una e-mail che gli notifichi queste cose, e cmq, non vedo l'obbligo giuridico, ma l'opzione.
    Solo, legali e affini si potranno permettere tale mezzo di ricevere tali comunicazioni, anche a fronte di eventuale elezione di domicilio da parte dei clienti assistiti.
    Per il resto, le velocità saranno le stesse.
    non+autenticato