Aeronautica.mil: le aquile in rete

I siti riguardanti l'aviazione militare si affacciano in rete con grafiche accattivanti e soprattutto con sezioni "images" contenenti centinaia di foto

Web (internet) - Gli appassionati d'aviazione e di aerei militari in genere non possono perdersi un giro tra i siti dei reparti aeronautici dei vari eserciti che mettono on line una vastissima raccolta di fotografie anche ad alta risoluzione. F-16 Fighting Falcon, F-22 Raptor e C-130 sono immortalati davanti a tramonti fiabeschi o sorvolanti piramidi egizie e sterminate foreste di pini, oppure in acrobatiche posizioni sui cieli della valle della morte.

I luoghi virtuali da noi "sorvolati" in questa carrellata militare sono quelli dell'Air Force americana, della Royal Air Force britannica e dell'Aeronautica Militare italiana. Con grafiche e caratteristiche diverse, questi tre luoghi si articolano in alcune sezioni principali: news, storia, informazioni, area per gli appartenenti al corpo e area più puramente ludica o piacevole come quella delle immagini, che nel caso americano comprende anche una zona junior, con giochi da svolgere online.

Quello che salta agli occhi da un veloce paragone è la scarsa qualità del sito italiano nella sezione "careers" e in particolare riguardo al reclutamento, in quanto nei siti americano e britannico i due link rimandano a spazi dedicati, con qualità grafica davvero eccellente, soprattutto nel caso di airfoce.com, che farebbe venir voglia di arruolarsi anche ad un sofferente di vertigini come me. Il sito in questione, dicevo, si limita ad una serie di pagine di solo testo, dove vengono descritti i percorsi da fare per potersi arruolare in aereonautica, con i vari indirizzi e le qualità richieste. Niente a che vedere insomma con la complessità del sito americano, dove un mirino mobile ci guida in un viaggio virtuale all'interno del sistema militare e dello spirito di corpo americano.
Molto curata su Air Force.com anche l'informazione, con la sezione news, dove giornalmente vengono riportati gli eventi che riguardano il corpo, e la pubblicazione on line di una vera e propria rivista del reparto, con foto e notizie di interesse pubblico. Da sottolineare lo sforzo in questo settore del sito italiano, ovviamente sempre con parsimonia di linguaggio html, dove sia in Flash News, sia in Comunicati stampa, l'aggiornamento è tempestivo e la quantità di notizie è rilevante. Sempre in questo senso però, è da notare la zona ad accesso riservato denominata "Rassegna stampa", dove al nostro clic è comparsa la richiesta di nominativo e password, cosa che nel sito americano non accade nemmeno per la messa on line della busta paga di ufficiali e militari.

All'interno di "Careers" infatti, vengono messi a nudo gli stipendi di civili, militari di truppa, ufficiali e pensionati, con tabelle e parametri per poter calcolare la retribuzione di ognuno. Ovviamente questa sezione è creata più come supporto per gli effettivi, che come intenzione di far passare come paperoni gli ufficiali americani.

La notizia di maggior rilievo dell'ultimo mese è quella che riguarda l'Air Force Research Laboratory della Florida, il cui team, guidato da Don Snyder, con un progetto costato un miliardo di dollari, cercherà di creare un vero filmato oleografico in 3D. Il tutto dovrebbe avvenire sostituendo un filmato tradizionale con fotografie ad alta velocità. Mentre una camera standard produce trenta immagini al secondo, per creare un olografia dovranno poter lavorare insieme due camere, rispettivamente da mille e da un milione di frame al secondo, e le immagini saranno elaborate da un chip ad alta velocità e dispositivi di registrazione veloce da 15 gigabit al secondo. Secondo Snyder, questo procedimento permetterà di vedere attraverso i fumi e le nebbie che si creano quando un ordigno colpisce il bersaglio ed esplode...

Terminando l'occhiata sui luoghi virtuali descritti, l'unica "finezza" del sito dell'Aeronautica Italiana sembra essere il cambio d'immagine nell'home page ad ogni ritorno ad essa, ma certo questo non può risparmiare dovute critiche a chi ha costruito un simile sito. Sembra proprio che le aquile americane volino più in alto delle nostre.

Luca Biagiotti
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