Ite pueri, SMS est

di Saverio Manfredini - Qualche milione di euro se ne va per ribadire via SMS a tutti gli italiani e agli stranieri quello che tutti i media dicono da giorni: che Roma è intasata. Nessuna novità neppure per i saccopelisti

Roma - Giornali, radio, televisioni, annunci nelle metropolitane, manifestini, volantini, iniziative di quartiere e di parrocchia non bastano ad informare sulla condizioni di Roma in questi giorni di lutto per il Papa, servono anche degli SMS, quattro per la precisione, che vengono sparati sui cellulari dei romani, degli italiani e degli stranieri proprio in queste ore, a spese del Governo.

Chi vive fuori Roma avrà già ricevuto l'illuminante messaggino: "Se vai a Roma x omaggio Papa usa mezzi trasporto collettivo. Preparati a code organizzate ma molto lunghe. Caldo di giorno fresco di notte. X info isoradio 103.3". Un messaggio a cui ne ha fatto seguito un altro nella serata di ieri, che in sostanza sconsiglia di recarsi in pellegrinaggio a Roma causa "enorme afflusso".

Chi ha inviato questo messaggio, ovvero la PROT. CIVILE, tutto maiuscolo, ignora che da giorni l'Italia e gli italiani sono bombardati 24 ore su 24 da informazioni di ogni genere sull'omaggio al Santo Padre, su tutti i media se ne continua a parlare e tutti i media riportano testimonianze, racconti e aneddoti di chi a San Pietro c'è andato o ci sta andando, pronto ad affrontare col cuore in mano la folla e la fila.
Ma chi ha spedito quel messaggio sembra temere che i pellegrini non sappiano cos'è un autobus o che davvero sognino di parcheggiare all'ombra del Cupolone. Eppure tanto si è fatto da decine d'anni per spiegare agli italiani che esistono i "mezzi di trasporto collettivo" né sarà sfuggito ad alcuno che il problema del traffico e dei parcheggi a Roma è ben lungi dall'essere risolto.

Per essere certi che anche gli stranieri in fila a San Pietro sappiano di esserlo, il messaggio è stato tradotto e spedito anche a loro. Immagino l'emozione che deve provare il visitatore straniero a ricevere un SMS dal Governo del paese che lo ospita, è quel tipo di sorpresa che rende più allegro tutto il pellegrinaggio. Più azzeccata la versione per i giovani. Considerati unanimemente dei saccopelisti, ai giovani è stato spedito un SMS per ricordare loro che la tenda conviene piantarla nell'area attrezzata di Tor Vergata, sia mai che venga loro in mente di far camping proprio ora in via della Conciliazione. Un altro SMS riservato ai romani li avverte che Roma è intasata.

Se ci si basa sui precedenti messaggini governativi la spesa per ciascuna di queste comunicazioni dovrebbe essere compresa tra i 6 e gli 8 milioni di euro, un investimento che certo un paese come l'Italia può permettersi di quando in quando, soprattutto se consente di distribuire rapidamente informazioni così essenziali e urgenti.

Saverio Manfredini

Di seguito una lettera sull'argomento SMS della PROT. CIVIL
TAG: italia
548 Commenti alla Notizia Ite pueri, SMS est
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  • Fortunatamente il funerale del Santo Padre per il quale si sono riversati nella città di Roma milioni di pellegrini è stato gestito in modo impeccabile dal ministero degli Interni e dalla protezione civile.
    Fare polemica su due-tre sms nel contesto di un evento gestito * perfettamente * e nel quale c'erano seri rischi di ordine pubblico mi sembra inutile e sterile.

    Il governo ha operato benissimo, la polemica sugli SMS è assolutamente pretestuosa e inutile.

    Fate conto inoltre sul fatto che moltissimi pellegrini non avevano l'opportunità di guardare le tv a Roma visto che erano in coda e in sistemazioni di fortuna, quindi non potevano avere l'informazione che noi seguivamo invece alla televisione, pertanto gli SMS si sono rivelati molto utili, ed è il caso che si ripeta questa consuetudine in tutti i casi di eventi straordinari in cui è assolutamente necessaria una informazione immediata ai cittadini ai fini di preservatre la loro sicurezza.

    E non mi si venga a tirare fuori la baggianata della privacy, perchè il diritto alla sicurezza in primo luogo prevale sulla privacy, in secondo luogo non c'è nessuna violazione di essa visto che la protezione civile da ai gestori il testo del messaggio da spedire a tutti i cellulari e sono i gestori (che conoscono già benissimo i numeri e i dati dei loro abbonati!) smistano a tutti i cellulari collegati alle loro reti tali sms.

    Quindi nessuna invasione della privacy, e chi sostiene ciò fa una polemica sbagliata e inutile!



    non+autenticato
  • non c'é più nessuno che ha voglia di risponderti, quello che c'era da dire è stato detto
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Fortunatamente il funerale del Santo Padre per il
    > quale si sono riversati nella città di Roma
    > milioni di pellegrini è stato gestito in modo
    > impeccabile dal ministero degli Interni e dalla
    > protezione civile.
    > Fare polemica su due-tre sms nel contesto di un
    > evento gestito * perfettamente * e nel quale
    > c'erano seri rischi di ordine pubblico mi sembra
    > inutile e sterile.
    >
    > Il governo ha operato benissimo, la polemica
    > sugli SMS è assolutamente pretestuosa e inutile.
    >
    > Fate conto inoltre sul fatto che moltissimi
    > pellegrini non avevano l'opportunità di guardare
    > le tv a Roma visto che erano in coda e in
    > sistemazioni di fortuna, quindi non potevano
    > avere l'informazione che noi seguivamo invece
    > alla televisione, pertanto gli SMS si sono
    > rivelati molto utili, ed è il caso che si ripeta
    > questa consuetudine in tutti i casi di eventi
    > straordinari in cui è assolutamente necessaria
    > una informazione immediata ai cittadini ai fini
    > di preservatre la loro sicurezza.
    >
    > E non mi si venga a tirare fuori la baggianata
    > della privacy, perchè il diritto alla sicurezza
    > in primo luogo prevale sulla privacy, in secondo
    > luogo non c'è nessuna violazione di essa visto
    > che la protezione civile da ai gestori il testo
    > del messaggio da spedire a tutti i cellulari e
    > sono i gestori (che conoscono già benissimo i
    > numeri e i dati dei loro abbonati!) smistano a
    > tutti i cellulari collegati alle loro reti tali
    > sms.
    >
    > Quindi nessuna invasione della privacy, e chi
    > sostiene ciò fa una polemica sbagliata e inutile!
    >
    >
    >

    Sono abbastanza daccordo con te, ma a parte il fatto che in questo caso stiamo discutendo di una cosa già avvenuta, resta da stabilire quali sono le occasioni in cui sia lecito e possibile inviare tale messaggio... non tanto per la rottura di scatole di chi lo riceve, ma per il costo che la collettività di volta in volta é chiamato a sostenere.
    Conclusione: andrebbe regolamentato.
    non+autenticato
  • Fra tutti gli sprechi che si possono imputare allo Stato questo mi sembra proprio uno degli ultimi... per tanti motivi! I messaggi possono essere stati utili a chi non era sdraiato sul divano ma era in viaggio o sulle strade di Roma. Sono stati una forma di rapida informazione ufficiale (improvvisamente ci si può fidare di cosa dicono alla tv??). Sono stati una dimostrazione che c'era un organizzazione e che sono stati usati tutti i metodi possibili per controllare un evento enorme e per tentare di informare correttamente....e vi lascio aggiungere altro. Inoltre sempre che siano stati pagati prezzo pieno poi lo Stato incassa l'iva...quindi ho dubbi anche sulle cifre fatte.. E sia chiaro che io ero comodo sul divano e non in pellegrinaggio, ho solo fatto un ragionamento. Ciao ciao
  • Ma per favore...
    Ho appena letto l'articolo e sono rimasto allibito.
    Sono convinto che: se ti mandano sms informativi ti lamenti e se non te li mandano ti lamenti lo stesso.

    Quello che sta accandendo è un evento straordinario e condivido pienamente il lavoro informativo della protezione civile. Ci sono persone che, proprio perchè sono in viaggio verso Roma, non seguono il telegiornale assiduamente come il caro scrittore dell'aticolo che ho appena letto e che quindi vengono informati anche tramite sms.
    E' giusto e normale che per eventi del genere si spendano soldi informando le persone, italiani e stranieri; non per orgoglio, non per politica, ma perchè non è morto un cane.

    Il papa, come la religione cattolica sono emblema dell'Italia e dell'Europa e mi sa che chi ha scritto questo articolo si è dimenticato di questo "pezzo" della sua storia...

    Cancella l'sms se proprio non lo vuoi... ma non impedire alla gente di non essere informata...
    non+autenticato
  • "Chi effettua propaganda elettorale tramite posta ordinaria, può farlo, senza consenso, solo se utilizza dati estratti da fonti "pubbliche", cioè registri, elenchi, atti, documenti conoscibili da chiunque."

    E' un provvedimento di legge: possono spedirmi spam cartaceo e sono legittimati a farlo.
    E possono farlo anche telefonicamente, se il mio numero e' in elenco.

    Ritengo piu' grave ed inutile questo, altro che gli sms della Protezione Civile.
    Quale danno REALE abbiamo subito da questi sms?
    Forse qualcuno sarà stato svegliato di soprassalto nottetempo (Io sono fortunato, accendo il cellulare al mattino).

    Lamentiamoci di qualcosa di serio.
    non+autenticato
  • > E possono farlo anche telefonicamente, se il mio
    > numero e' in elenco.

    Ah e il tuo cellulare e' in elenco? Mi diresti quale perpiacere?
    non+autenticato
  • > Ah e il tuo cellulare e' in elenco? Mi diresti
    > quale perpiacere?

    Visto che non sembri informato, esiste da un po' di tempo la possibilità di far inserire il numero di cellulare in elenco...

    Cmq quello che ha scritto il nostro amico era riferito allo spam politico, non all'sms..

    1_ L'SMS della protezione civile non è spam.
    2_ L'SMS della protezione civile non è costato nulla.
    3_ L'SMS della protezione civile non è stato inviato 'ad personam' e quindi con un riferimento numero=Mario Rossi, ma semplicemente lo stesso messaggio è stato inviato a tutti i numeri dei clienti dell'operatore.

    non+autenticato
  • è un'altra cosa, a mio parere.
    "improvvisa difficoltà, situazione che impone di intervenire rapidamente".
    ora, questo evento non è nè improvviso, nè impone di intervenire rapidamente, a maggior ragione a fronte della spaventosamente ampia diffusione di notizie su tutti i mezzi di informazione.
    quello che mi aspetterei dalla Protezione Civile, se mi è permesso esprimere un'opinione in proposito, è che abbia la capacità di rapida reazione in situazioni realmente critiche, ed allora ben vengano gli sms, magari intelligentemente mirati per celle, cosa più che possibile, secondo me.
    esempio: nevicata mostruosa, tir di traverso, ecco che dalla Protezione Civile di un Paese civile ci si aspetta che tutti i cellulari nel raggio, diciamo, di una ventina di chilometri dai caselli di entrata, ricevano un messaggio del tipo "PROT CIV NON ENTRATE IN AUTOSTRADA O RISCHIATE DI STARE IN CODA TRE GIORNI SOTTO LA NEVE".
    questo ovviamente non è successo, quando è stato il momento, proprio perchè quella era una vera emergenza e la Protezione Civile si è trovata impreparata.
    mi intristisce, mi ricorda i mitici "allarmi NATO" ai tempi del militare, che dovevano essere "imprevisti" mentre tutti fino all'ultimo conducente muli erano al corrente dell'imminente arrivo dell'"imprevisto".
    i soldi di questi SMS sarebbero stati meglio spesi, a mio parere, nel riorganizzare e potenziare le strutture di comunicazione, in modo tale che domani, di fronte ad una vera emergenza, la catena di comando, una volta tanto chiaramente definita, possa essere tempestivamente informata, ed altrettanto tempestivamente, possa intervenire.
    ad affrontare il prevedibile, come in questo caso, sono capaci tutti; io spero che un giorno vedremo affrontare con la stessa efficienza anche gli imprevisti veri.
    non+autenticato
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