Italia, prima condanna per un virus writer

Non era mai successo prima ed è toccato all'autore di Zelig, il worm che si mascherava da screen saver della celebre trasmissione Tv per installare un dialer sui PC degli utenti. Una frode smascherata dalle Fiamme Gialle

Roma - Era stato definito il worm più infido perché capace di creare un diretto danno economico alle sue vittime, un worm nato e cresciuto in Italia che nel novembre del 2003 ha creato non poco scompiglio. Ora il suo autore, un italiano, è stato condannato in quella che è considerata la prima sentenza di questo tipo nel nostro paese.

Ieri, infatti, l'autore denunciato per frode informatica ha cercato di mitigare la pena chiedendo il patteggiamento dinanzi all'8a Sezione Penale del Tribunale di Milano. Nel pomeriggio il giudice ha annunciato di aver accettato il patteggiamento ed ha condannato l'uomo ad un anno e due mesi di carcere e al pagamento di una multa.

I danni creati da Zelig in due soli giorni, prima che il suo autore venisse individuato e bloccato dai cybercop del Nucleo Regionale di Polizia Tributaria della Lombardia della Guardia di Finanza, sono ingenti: si ritiene che abbia rastrellato più di 104mila euro dalle bollette delle proprie vittime. Le indagini sono state condotte sotto il coordinamento del Sostituto Procuratore della Repubblica di Milano, Claudio Gittardi, in collaborazione con Telecom Italia.
Zelig era un worm capace di sfruttare le caratteristiche tipiche del mass-mailing, ovvero di auto-inviarsi come allegato in una email a tutti gli indirizzi presenti nella rubrica di Windows. L'email era forgiata ad arte, con un messaggio che diceva:
Ricevo e cortesemente inoltro.. un premio per la genialità hanno reso mitico un salva schermo scaricalo, "poesie catartiche", che non sai cosa ti perdi ciao.
A "poesie catartiche" era associato un link: cliccandolo si accedeva ad un sito che richiedeva senza ulteriori click il download del file "zelig.scr". Al suo interno il dialer, che reimpostava la connessione ad Internet ad un numero 899 a pagamento.

"Le statistiche - avevano spiegato i cybercop italiani - hanno evidenziato, dalle ore 12.00 circa del 24 ottobre alle ore 19.20 circa del 27 ottobre, connessioni illecitamente deviate per un totale di 57.794 minuti (a 1,80 euro al minuto), facendo presagire, laddove la truffa non fosse stata immediatamente interrotta dall'intervento della Guardia di Finanza, danni nei confronti dei consumatori per ingenti importi (con una costanza di collegamenti della stessa frequenza dei primi due giorni, sarebbe stato frodato in un mese un importo pari a circa un milione di euro)".

Gli utenti colpiti dal worm hanno ottenuto da Telecom l'azzeramento del debito accumulato con questa frode, con l'eccezione di qualche caso isolato che è stato poi risolto o è ancora in via di risoluzione dovuto ad utenze non Telecom (di Wind e altri operatori) oppure perché si trattava di numeri riservati, quindi identificabili solo dopo l'emissione della bolletta e la successiva denuncia dell'utenza.

Di interesse segnalare che lo stesso team di cybercop che ha agito contro Zelig è quello che nel 2001 aveva combattuto contro un altro virus italiano, il celebre Vierika. Questo caso è ancora nel pieno del dibattimento e si ritiene probabile che la sentenza, attesa per il 21 luglio al Tribunale di Bologna, si riveli ancora più significativa, sul piano giurisprudenziale, nella definizione di virus informatico.
TAG: cybercops
51 Commenti alla Notizia Italia, prima condanna per un virus writer
Ordina
  • le uniche verità in queste cose sono le sentenze dei tribunali.
    aspetteremo luglio
    non+autenticato
  • Le compagnie telefoniche , vedi Telecom Italia in testa, hanno rotto. Qualche giorno fa ho visto su di un pc uno dei spyware/adware/dialer piu' rognosi che abbia mai incontrato, il fomigerato Master69 , alis xbeta69 alias Sgrunt alias Yeak ecc.Queste schifezze non esisterebbero se non ci fossero i numeri a valore aggiunto e per questi truffatori qualche annetto di carcere. Vediamo poi se passa la voglia di scrivere dei dialer che non lasciano scelta. Si o No è uguale, scollega la connessione (anche quella ADSL) e prova a chiamare.
    non+autenticato
  • Non scherziamo dai... per crimini così gravi ci vorrebbero almeno pene dai cinque anni in su, più lo sputtanamento su tutti i giornali nazionali (a spese del lurido delinquente), su cui andrebbero pubblicate anche le foto di tutti i suoi familiari fino al terzo grado perché buon sangue non mente, si sa, e quindi è meglio prevenire che curare.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Non scherziamo dai... per crimini così gravi ci
    > vorrebbero almeno pene dai cinque anni in su, più
    > lo sputtanamento su tutti i giornali nazionali (a
    > spese del lurido delinquente), su cui andrebbero
    > pubblicate anche le foto di tutti i suoi
    > familiari fino al terzo grado perché buon sangue
    > non mente, si sa, e quindi è meglio prevenire
    > che curare.

    Io non sto certo dalla parte dei delinquenti, ma mi sembra che ci sia un limite a tutto.
    Se invece eri ironico, vabbeh, ci può stare.

    PS : Sei per caso di sinistra ?
    non+autenticato
  • Ecco il classico italiano che con i suoi distinguo, dissociazioni eccetera favorisce la criminalità. Di un po', cos'hai da nascondere?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ecco il classico italiano che con i suoi
    > distinguo, dissociazioni eccetera favorisce la
    > criminalità. Di un po', cos'hai da nascondere?

    proprio nulla, ma a frasi come queste tu cosa risponderesti :

    " pubblicate anche le foto di tutti i suoi familiari fino al terzo grado"

    dai, rispondi un po', senza essere polemico con me.
    Grazie
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Non scherziamo dai... per crimini così gravi ci
    > vorrebbero almeno pene dai cinque anni in su, più
    > lo sputtanamento su tutti i giornali nazionali (a
    > spese del lurido delinquente), su cui andrebbero
    > pubblicate anche le foto di tutti i suoi
    > familiari fino al terzo grado perché buon sangue
    > non mente, si sa, e quindi è meglio prevenire
    > che curare.

    Sai, quando ero piccolino ed ero ancora nel passeggino una volta ho svitato (non so come) le viti che lo reggevano in piedi e quasi quasi cadevo. Per fortuna però l'aggeggio è rimasto incastrato e sono riusciti a prendermi in tempo.
    Vedo che tu non hai avuto la stessa fortuna. Deve essere stata una botta in testa tremenda.

    Bye,
    Luca
    non+autenticato

  • - Scritto da: Segfault
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Non scherziamo dai... per crimini così gravi ci
    > > vorrebbero almeno pene dai cinque anni in su,
    > più
    > > lo sputtanamento su tutti i giornali nazionali
    > (a
    > > spese del lurido delinquente), su cui andrebbero
    > > pubblicate anche le foto di tutti i suoi
    > > familiari fino al terzo grado perché buon sangue
    > > non mente, si sa, e quindi è meglio prevenire
    > > che curare.
    >
    > Sai, quando ero piccolino ed ero ancora nel
    > passeggino una volta ho svitato (non so come) le
    > viti che lo reggevano in piedi e quasi quasi
    > cadevo. Per fortuna però l'aggeggio è rimasto
    > incastrato e sono riusciti a prendermi in tempo.
    > Vedo che tu non hai avuto la stessa fortuna. Deve
    > essere stata una botta in testa tremenda.
    >
    > Bye,
    >   Luca

    Ma adesso ci mettiamo a difendere anche i criminali?
    Io avrei buttato via la chiave...

    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Ma adesso ci mettiamo a difendere anche i
    > criminali?
    > Io avrei buttato via la chiave...

    Io rinchiuderei te... e butterei via la chiave.
    È evidente che sei incapace di valutare la realtà, di distinguere correttamente il "giusto" e "sbagliato", sei estremamente pericoloso per la società ed è ovvio che è necessario rinchiuderti al fine di proteggere tutti gli altri dalle tue follie vendicative.
    Scherzi a parte, la realtà e formata da infinite sfumature di colore. Non c'è solo il bianco e solo il nero. Una punizione, se necessaria (e molte volte non lo è [non dico che sia questo il caso]), deve essere pesata in base al crimine commesso, all'età dell'individuo, allo scopo finale che questo individuo si è posto, e da molti altri fattori. Che questa persona abbia tentato di rubare soldi alla gente non c'è dubbio, ma non si può certo crocifiggerlo in sala mensa come vuoi tu. Anzi, tu non ti limiti solo a punire il delinquente, tu vuoi punire anche i suoi familiari oltre a voler condurre una vera e propria persecuzione mediatica e diffamatoria nei suoi confronti.
    Credo che un anno in galera sia più che sufficente come punizione (a patto che ritorni anche i soldi che ha rubato [o almeno quanto ne è rimasto]), certo, ci sono ragazzini che sono finiti in galera per molto più tempo e per molto meno, ma il fatto che ci sia qualche giudice esaltato che pensa di essere dio e pensa di poter rovinare la vita a un ragazzino per puro piacere di onnipotenza personale non deve essere usata come scusante da altri giudici, più moderati (e certamente con più cervello), per stabilire le loro sentenze.

    Bye,
    Luca

    ==================================
    Modificato dall'autore il 09/04/2005 1.46.57
    non+autenticato
  • Veramente il discorso virus-writer mi sembra ridotto al minimo. Mi sembra invece necessario far notare che e' innanzitutto un TRUFFATORE, per cui la pena comminata mi sembra veramente troppo breve.
    Se avesse scritto il virus "per divertimento" invece ci sarebbe potuto stare, perchè trattasi di bravata e non di ricavo illecito a spese altrui.
    Cmq sia e' sempre un criminale, a che serve dire: "poverino".
    Poverino un cazzo, ci si deve pensare prima a queste cose.
    4724
  • - Scritto da: Ics-pi
    > Veramente il discorso virus-writer mi sembra
    > ridotto al minimo. Mi sembra invece necessario
    > far notare che e' innanzitutto un TRUFFATORE,

    Certamente, non ho detto che sia un santo.

    > per
    > cui la pena comminata mi sembra veramente troppo
    > breve.

    Questo è soggettivo. Una persona in carcere può starci bene o male. Trattenere in carcere una persona fino a portarla all'esasperazione non mi pare né utile né meno criminale del crimine che egli ha commesso.

    > Se avesse scritto il virus "per divertimento"
    > invece ci sarebbe potuto stare, perchè trattasi
    > di bravata e non di ricavo illecito a spese
    > altrui.

    È vero, io stavo più che altro criticando il metodo da "Santa Inquisizione" proposto dall'OP. Tuttavia continuo a contestare l'utilità di pene lunghe.

    > Cmq sia e' sempre un criminale, a che serve dire:
    > "poverino".
    > Poverino un cazzo, ci si deve pensare prima a
    > queste cose.

    Se si fanno i dovuti distinguo caso per caso sono d'accordo.

    Bye,
    Luca
    non+autenticato
  • > Questo è soggettivo. Una persona in carcere può
    > starci bene o male. Trattenere in carcere una
    > persona fino a portarla all'esasperazione non mi
    > pare né utile né meno criminale del crimine che
    > egli ha commesso.
    Va bene allora aboliamo il carcere, così non siamo più criminali che "osiamo" incarcerare chi fa reati.
    Sono gli Italiani smidollati come te che sono la rovina di questo Paese, con tutti i loro distinguo, eccezioni, limitazioni eccetera. Mentre voi continuate a parlare di ridurre le pene i criminali stanno fuori a farsi i cazzi loro...
    Sono sicuro che se ti violentassero la moglie, ti svaligassero la casa e altre carinerie simili la smetteresti di fare il paladino delle cause perse.

    > È vero, io stavo più che altro criticando il
    > metodo da "Santa Inquisizione" proposto dall'OP.
    > Tuttavia continuo a contestare l'utilità di pene
    > lunghe.
    Giusto: niente pene lunghe!
    Facciamo uscire tutti, cominciamo con l'indulto e poi concediamo la grazia generale.
    Tu parli bene perché non sei mai stato vittima di nessun episodio di criminalità: stai al caldo, seduto sulla tua bella poltroncina davanti al computerino, magari sorseggiando una bella tazzona di cioccolata.

    > Se si fanno i dovuti distinguo caso per caso sono
    > d'accordo.
    Che noioso... sei proprio smidollato.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Che noioso... sei proprio smidollato.

    LOL. Certo che se vuoi diventare un troll hai ancora molto da imparare... torna a studiare.

    Bye,
    Luca
    non+autenticato

  • ... dal Corriere:

    "L'ideatore del meccanismo truffaldino è un italiano di 41 anni che ai tempi della truffa, nell'autunno del 2003, risultava essere un incensurato commerciante di pollami residente a Caracas. "

    Un commerciante di pollame di 41 anni è stato in grado di fare un virus (probabilmente in Visual Basic...) che infetta Windows e si sparge in un solo giorno sulla rete infettando migliaia di macchine. Che bel sistema operativo che usa il 90% dell'umanità...

    E ci sono, appunto, i POLLI che se lo sono beccato, sicuramente aprendo pure l'allegato...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > ... dal Corriere:
    >
    > incensurato commerciante di pollami residente a
    > Caracas. "


    hanno sbagliato.. e' pellami.. Sorride ... se cerchi con google vedi meglio


    > E ci sono, appunto, i POLLI che se lo sono
    > beccato, sicuramente aprendo pure l'allegato...



    non c'era allegato, ma un link per un sito


    gerry
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > ... dal Corriere:
    >
    > "L'ideatore del meccanismo truffaldino è un
    > italiano di 41 anni che ai tempi della truffa,
    > nell'autunno del 2003, risultava essere un
    > incensurato commerciante di pollami residente a
    > Caracas. "
    >
    > Un commerciante di pollame di 41 anni è stato in
    > grado di fare un virus (probabilmente in Visual
    > Basic...) che infetta Windows e si sparge in un
    > solo giorno sulla rete infettando migliaia di
    > macchine. Che bel sistema operativo che usa il
    > 90% dell'umanità...
    >
    > E ci sono, appunto, i POLLI che se lo sono
    > beccato, sicuramente aprendo pure l'allegato...

    Vedi, il fatto che tu sia contro Windows non giustifica il tuo dare dei polli a chi evidentemente ignora le cose che sai te.

    E poi se io voglio utilizzare Windows e amo il software in questione perchè ci deve sempre essere un Linaro che mi deve dire che è male utilizzarlo?

    E' questione di libertà e scelta.
    Con le minacce di potenziali virus non è che le cose cambino...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > ... dal Corriere:
    >
    > "L'ideatore del meccanismo truffaldino è un
    > italiano di 41 anni che ai tempi della truffa,
    > nell'autunno del 2003, risultava essere un
    > incensurato commerciante di pollami residente a
    > Caracas. "
    >
    > Un commerciante di pollame di 41 anni è stato in
    > grado di fare un virus (probabilmente in Visual
    > Basic...) che infetta Windows e si sparge in un
    > solo giorno sulla rete infettando migliaia di
    > macchine. Che bel sistema operativo che usa il
    > 90% dell'umanità...
    >
    > E ci sono, appunto, i POLLI che se lo sono
    > beccato, sicuramente aprendo pure l'allegato...


    Guarda, win è una chiavica ma stavolta non c'entra: si parla di file residente su di un sito web, e dei relativi navigatori che l'hanno scaricato come fessi.
    non+autenticato
  • Questo tipo di truffe non esisterebbe se le chiamate ai numeri 899 venissero abilitate solo su specifica richiesta del cliente.
    Telecom ci marcia.
    non+autenticato
  • Che Telecom ci marci lo capimmo ai tempi di Beppe Grillo (ma quanti anni sono passati?)
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | Successiva
(pagina 1/3 - 11 discussioni)