BitTorrent, la comunità s'ingegna

Cresce l'erede di Suprnova.org dopo la chiusura di quest'ultimo, ma uno dopo l'altro continuano a chiudere i siti dedicati ai torrent. Alle major basta una diffida. Tra molti che lasciano c'è anche chi si organizza

BitTorrent, la comunità s'ingegnaRoma - Ci vuole poco per far chiudere un sito dedicato a BitTorrent, almeno negli Stati Uniti. La chiusura nei giorni scorsi di EZTorrent.org ha infatti chiarito a tutti, anche agli scettici, che basta una diffida scritta dai legali di una qualche band per impedire ai webmaster di queste directory-forum di andare avanti.

Il copione è sempre lo stesso, quello che già ha portato alla chiusura di numerosi siti. "Ci dispiace proprio - hanno scritto infatti sulla propria home page gli amministratori del sito frequentato da migliaia di utenti Internet - dover dire che abbiamo dovuto chiudere EZT. Abbiamo ricevuto una telefonata dal nostro provider, che ha ricevuto alcune lettere da alcuni legali, e ci hanno chiesto di chiudere subito altrimenti noi e loro saremmo stati denunciati".

La scelta di chiudere e di non opporsi alla denuncia appare ai più inevitabile - come chiedere d'altronde a giovani webmaster di opporsi agli agguerriti legulei delle etichette discografiche o delle major del cinema? - sebbene sia proprio questo a tenere le accuse delle major lontane da un vero test in tribunale: tutto si chiude infatti prima ancora di arrivare al dibattimento. Chi aveva voluto tentare una strada alternativa, chiedendo una mano economica ai propri utenti registrati, erano i gestori di Lokitorrent, celeberrimo sito che ha però dovuto chinare la testa dinanzi all'irruenza dell'industria.
Ma proprio nelle ore in cui chiudeva il celebre spazio web dedicato ai tracker di musica dal vivo, ha iniziato a farsi conoscere Snarf-it, considerato l'erede di Suprnova.org, probabilmente il più celebre dei siti dedicati a BitTorrent che, come si ricorderà, lo scorso dicembre ha chiuso i battenti. Snarf-it raccoglie tra i suoi gestori alcuni dei personaggi chiave che fecero di Supernova.org una "hit" mondiale, trasformando quell'elenco di tracker a file contenenti materiale di ogni genere in uno dei siti più cliccati del mondo dell'internet sharing.

Quanto sta accadendo attorno a BitTorrent rappresenta meglio di qualunque altro scenario ciò che succede in questo settore, perché la velocità di diffusione dei contenuti che BitTorrent offre nelle sue varie incarnazioni non ha paragoni e rappresenta un vero e proprio spauracchio per le major. Non più di poche ore fa un portavoce della Motion Picture Association of America, vale a dire gli studios di Hollywood, ha confermato l'intenzione della "Association" di continuare nella propria crociata contro i "torrent site", affermando: "Perché mai uno dovrebbe pagare per dei film che può scaricare gratuitamente? Si può fare rapidamente, e questa cosa è la più devastante di tutte".

A testimoniare che però in molti intendono resistere all'onda d'urto delle diffide giunge or ora il caso di TorrentBox.com, sito stranoto perché consente con pochi clic di partecipare al download di moltissimi materiali, un sito che raccoglie più di 50mila iscritti. Il suo webmaster ha da qualche tempo deciso di lasciare "per motivi personali" e adesso ha annunciato che passerà il tutto nelle mani dell'owner di IsoHunt.com, altro sito di settore, in un'operazione destinata a dar vita ad una delle più ampie comunità dedicate al file sharing. Questo non è detto che sia una buona cosa per gli utenti registrati di quel sito: all'aumentare del traffico sul sito corrisponderà, non c'è dubbio, un aumentato interesse delle major per le sue attività.

Che BitTorrent sia popolare, e così i tracker pubblicati online che permettono agli utenti della popolare piattaforma di agganciarsi al download di contenuti di ogni genere, è ormai fuor di dubbio. In brevissimo tempo su Snarf-it sono stati pubblicati più di 16mila torrenti, un numero che cresce di ora in ora, un'onda che sembra guadagnare sempre più velocità e possanza.
TAG: mondo
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