Punto Informatico: Che ne pensa dell'ECDL? Pensa che abbia soddisfatto le aspettative?Angela Scalia (Responsabile ufficio legale Tesi Automazione): Lo scopo era creare un sistema di attestazione delle competenze informatiche. Ha avuto un notevole riscontro ed è diventato un fattore sociale e culturale. La ECDL, tuttavia, si è tramutata col tempo in un redditizio business condotto da AICA che poco di meritorio ha ai fini sociali ed educativi. Progetto lecito nei propositi...
PI: Come è stato possibile che ECDL sia stata considerata una sorta di "certificazione unica", standard, e di riferimento?AS: E' stato l'uso strumentale del nome "Patente europea del computer" e l'ignoranza che in buona fede ha indotto enti ed utenti a ritenerla erroneamente come l'unica certificazione spendibile e riconosciuta dall'Unione Europea. Oggi è il classico caso all'italiana...
PI: Dopo la sentenza del TAR come è cambiata la vostra attività?AS: Con la sentenza del TAR e con il parere espresso dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato abbiamo avuto legittimamente dimostrata la pari possibilità di riconoscimento e utilizzo delle altre certificazioni informatiche nel mercato italiano.
Una situazione che ha fruttato ad AICA un giro di affari di oltre circa 180 milioni di euro (circa 360 miliardi delle vecchie lire)? niente male per una società non a scopo di lucro.
PI: In che cosa si distinguono le vostre certificazioni?AS: Sia Microsoft Office Specialist che IC3 sono dei veri e propri programmi completi di Formazione e Certificazione, cioè forniscono ai Centri di Formazione e agli utenti tutti i prodotti e servizi necessari per la filiera dell'attività formativa.
PI: ECDL ce l'ha un futuro possibile?AS: L'intero sistema è destinato a diffondersi e diventare uno standard da inserire nel proprio curriculum, come già succede in altri paesi più avanzati di noi. ECDL nel futuro dovrà necessariamente confrontarsi con un mercato aperto.
PI: La grande spinta verso l'ECDL, la diffusione di corsi, bandi e promozioni di ogni genere secondo lei sta aiutando i "diplomati" a trovare un impiego in un mondo del lavoro così competitivo e difficile come quello di oggi?AS: Le aspettative sono state deluse dalla scarsa conoscenza e competenza informatica che è richiesta per superare l'esame. Ciò ha portato alla percezione che chi possiede la certificazione ECDL sappia poco o niente. Nei colloqui di lavoro solitamente non viene considerato come titolo di merito.