E se nel PC si trova del pedoporno?

di N. Ghibellini (consulentelegaleinformatico.it) - Emblematico il caso di una sentenza del Tribunale di Brescia che ha assolto un utente sul cui computer era stato trovato un file contenente immagini illegali. Ecco come e perché

Roma - Si parla sempre più di pedopornografia come reato che va largamente diffondendosi via web. A tal proposito è interessante vedere alcuni aspetti di una sentenza emessa dal Tribunale di Brescia nel maggio del 2004. Il Tribunale è stato chiamato a giudicare un soggetto detenente sul proprio personal computer immagini di carattere pedopornografico, contenute in un file compresso (xr.zip) protetto da password.

La decisione che ci apprestiamo ad analizzare può essere riassunta in due passaggi fondamentali.

Da un punto di vista generale il Giudice ha affermato che la mera consultazione di materiale pedopornografico nel web non integra il delitto di cui all'art. 600-quater c.p., essendo necessario ai fini della sua sussistenza lo scaricamento del materiale sul disco fisso del PC.
Alla luce di questa premessa, l'Autorità Giudicante, nel valutare la posizione dell'imputato, ha sottolineato come non possa essere ritenuta consapevole la detenzione nel PC di materiale pedopornografico contenuto in un file compresso protetto da password, laddove manchi la prova che il soggetto sia stato in grado di aprirlo e visionarne il contenuto.

Dunque, la norma di riferimento, sulla cui applicazione il Giudice si interroga, è rappresentata dall'art. 600-quater c.p. (introdotta, insieme ad altri articoli, nel codice penale dalla L. 269/98), che punisce colui che consapevolmente si procura e dispone di materiale pornografico prodotto mediante lo sfruttamento sessuale dei minori di diciotto anni.

Come sottolinea il Tribunale, la disposizione in oggetto mira a sanzionare il consumatore finale della pornografia, sull'ovvio presupposto che l'acquisizione di materiale pedopornografico contribuisca ad incentivare e a consolidare il relativo mercato.

La sentenza in esame si dimostra particolarmente apprezzabile allorché il Giudice, consapevole dell'assoluta peculiarità del mondo di Internet e delle sue potenzialità illimitate, precisa che la norma del codice penale punisce chi si procura o dispone di materiale illecito e non chi semplicemente lo visiona, così evitando pericolosi processi alle intenzioni; conseguentemente, il trattamento sanzionatorio non è rivolto a chiunque navigando on-line entri in contatto con immagini aventi contenuto illecito, ma solamente a coloro che se ne approprino, salvandole e veicolandole sul disco fisso del PC e su altri supporti tali da consentire la visione e la riproduzione.

Inoltre, non è sufficiente una semplice relazione materiale con le predette immagini pornografiche, poiché lo scaricamento dei materiali deve essere consapevole e volontario. Pertanto andranno esclusi profili di responsabilità penale nei casi in cui i materiali rinvenuti nei PC rappresentino la traccia di una pregressa consultazione del web, creata da sistemi di salvataggio automatico del personal computer.

Il Giudice, poste queste generali premesse al fine di inquadrare sistematicamente la fattispecie in esame, affronta il nodo problematico fondamentale, ovvero la verifica del carattere consapevole e volontario della memorizzazione sull'hard disc del PC dell'imputato delle immagini pornografiche in esso rinvenute, posto che tale attività materiale appariva inconfutabile dalle risultanze processuali.

Dal confronto tra il consulente tecnico dell'accusa e quello della difesa (sono questi i soggetti preposti a supportare le parti in causa, normalmente sprovviste di competenze particolarmente tecniche e specifiche) emergeva in primo luogo che il file (denominato xr.zip), contenente le immagini di contenuto illecito, poteva, come sostenuto dalla difesa, essere un file relativo all'aggiornamento di un gioco elettronico, protetto da password; in secondo luogo che sul PC dell'imputato era installato un programma di decriptazione delle password, pur non essendo chiaro se questo potesse essere utilizzato per i file non in formato word o excel ma in formato zip, come quello in questione; ed infine che non c'era traccia delle immagini illecite non solo nella cartella "file recenti", ma neppure nella cartella "file temporanei", presso la quale rimane l'impronta -per un periodo variabile- dell'apertura dei file visionati dall'utente, e quindi anche dei file dal contenuto delittuoso.

Alla luce dei suddetti elementi complessivi il Tribunale di Brescia non ritiene che si potesse affermare in modo persuasivo e tranquillizzante che l'imputato avesse "consapevolmente scaricato da internet" le immagini illecite rinvenute in sede di indagine. Infatti l'ipotesi, sostenuta dalla difesa, secondo cui l'imputato avrebbe scaricato il file nella convinzione che si trattasse dell'aggiornamento di un videogame, appariva plausibile al Tribunale.

Essa assume maggiore credibilità laddove si osservi la totale assenza di prove circa la consultazione e la visione delle immagini illecite scoperte, come si evince dalla ricognizione della cartella "file recenti" e "temporanei". Proprio l'esame di quest'ultima cartella è particolarmente significativo, posto che essa rappresenta una sorta di memoria invisibile del computer e che spesso l'utente non è neppure consapevole delle informazioni relative alla propria navigazione in essa conservate.
Alla luce delle argomentazioni qui riassunte, il Giudice riteneva l'imputato non responsabile degli addebiti formulati nei suoi confronti difettando, nel caso di specie, l'elemento soggettivo della consapevole e volontaria ricerca e appropriazione delle immagini illecite. La sentenza si colloca in un panorama giurisprudenziale piuttosto ampio sull'argomento pedopornografia on line, ma si differenzia per essere rimasta ancorata oggettivamente al funzionamento di internet, elemento spesso sottovalutato in sede giudiziaria.

Nicolò Ghibellini
consulentelegaleinformatico.it
152 Commenti alla Notizia E se nel PC si trova del pedoporno?
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  • Salve gente;
    Mi chiamo Gio e sono di Modena, il 2 dicembre del 2004 alle 06 del mattino, ho ricevuto la visita della guardia di finanza nella mia abitazione, per quanto professionali e competenti quelli del nucleo tecnologico di Roma, hanno fatto un putiferio, avendo in casa 4 pc per un totale di 1000 gb e circa 2000 cd di vario genere, si sono trovati davanti ad un incognita, cosa fare?:"per sicurezza portiamo via tutto" e cosi anno fatto, ecco perché nella immancabile conferenza stampa del PM, si registrava l?enorme mole di materiale sequestrato, si sono portati via anche la mia machina fotografica a pellicola e una serie di negativi di famiglia, compresa tutta la collezione di VHS walt disney di mio figlio,.
    Passiamo ai fatti:
    nel decreto di perquisizione c'era scritto che l'indagine partita nel febbraio del 2003 mi si accusava di aver sharato tramite kazaa il materiale vietato,da qui le accuse con Art. 600 ter e quater.
    rimanendo scettico sull'accusa ma probabile visto il funzionamento dei programmi p2p, dopo la loro uscita di casa mi sono recato dal mio avvocato e abbiamo valutato la situazione.
    premetto che per sharare uso principalmente dc++ per lo piu vecchi film e mp3, ma non nascondo anche qualche gioco e qualche film, Utilizzando kazaa solo per scaricare AIME'' file porno, in particolare dei siti "bang bus" e "teen for cash" "8th street" "cum fiesta" ai cui si accede con password. siti a mio avviso e a quello del mio avvocato legali,( visitate i siti per controllare) naturalmente visto il funzionamento del programma e abbastanza probabile scaricare visto le chiavi di ricerca (teen, sex, pregnant, mom, Mature, ecc.) anche del materiale vietato , (sfido chiunque a dire di non averne mai incontrato) ., infatti una volta controllato i file scaricati provvedo a cancellare quello non interessante e vietato.
    Ora premettiamo il fatto che quando scarichi con l'adsl avvolte lasci il pc acceso anche per giorni continuando a scaricare, probabile che fino a quando non vai a controllare il materiale scaricato puoi sharare qualsiasi file scaricato,anche vietato, ( provare per credere) basta che la Guardia di finanza scarica da te con una chiave di ricerca attinente al pedoporno, riscontrare dei file vietati sul tuo pc in quel momento rilevare l'IP ed il gioco è fatto. da questo momento si richiede al provider a chi risale l'IP e mettere il tuo nome e il tuo nik in una lista nera,. Appena la lista e abbastanza piena scattano le perquisizioni, se nelle operazioni sugli hard disk sono conservati file vietati, eccoti l'incriminazione sull'art 600. Ma faccio notare che l?operazione è partita nel 2003, e in 2 anni chi usa il pc per sharare, provare, giochi e programmi ,minimo avrà formattato il pc 4 volte.

    Fortunatamente sul mio pc non c'era materiale pedofilo ma solo dire qualche file porno ambiguo su qualche diciottenne che può o non essere, ma naturalmente uno che scarica di tutto e probabile che sia stato ritrovato qualche file vietato.
    Da qui incomincia il mio calvario, per gestire la causa il mio avvocato ha voluto 4000 ?uro, (anche perché quello di ufficio me ne ha chiesto 3.500 ?. ) per il disbrigo pratiche . Si solo per quello perché dopo 3 mesi mi hanno restituito tutto il materiale e l?accusa a mio nome e decaduta, con la motivazione che il fatto non costituisce reato. Quindi sono uscito fuori STRAPULITO.
    Pulito?
    NO
    Il 20 marzo , dopo una settimana che mi avevano restituito i pc, alle 06 del mattino si presentano i Carabinieri, con un mandato di perquisizione della procura di Aqui Terme, con l?accusa di aver divulgato materiale pedofilo, tramite WinMx il 3 febbraio del 2003, Praticamente appena uscito da una causa ne sono entrato in altra, appena riavuto i miei pc se li sono riportati, a nulla è servita la documentazione di tutto quello precedente,.
    Adesso mi sto organizzando per trovare altri ? 4000 , per il mio avvocato.
    Ragazzi attenti per megalomania di qualche PM rischiamo tutti un procedimento come il mio
    Sono a vostra disposizione per dare tutte le delucidazioni e spiegazioni su quello che mi è capitato
    non+autenticato
  • Ragazzi.....io scrivo dal Brasile in questi giorni.

    Oggi sono rimasto scioccato quando mi hanno detto che le ragazzine che si muovevano in gruppetti di 2-3-4 vicino alla spiaggia sono prostitute.
    Avranno dai 13 ai 17 anni...... Emozioni! ((((((

    L'altro giorno una di 17 ha insistito con me. Parlava italiano....mi ha fatto un po' di tristezza....e dire che io ho 26 anni....deve essere che ci sono clienti italiani della mia eta'...e ce ne sono qui di italiani !!!!!!!!

  • - Scritto da: fabioborghesi
    > Ragazzi.....io scrivo dal Brasile in questi
    > giorni.
    >
    > Oggi sono rimasto scioccato quando mi hanno detto
    > che le ragazzine che si muovevano in gruppetti di
    > 2-3-4 vicino alla spiaggia sono prostitute.
    > Avranno dai 13 ai 17 anni...... Emozioni! ((((((

    Se è per questo ce ne sono sicuramente di più giovani.

    > L'altro giorno una di 17 ha insistito con me.
    > Parlava italiano....mi ha fatto un po' di
    > tristezza....e dire che io ho 26 anni....deve
    > essere che ci sono clienti italiani della mia
    > eta'...e ce ne sono qui di italiani !!!!!!!!

    Beh, la tristezza è che debbano prostituirsi per vivere. Comunque non so qual'è l'età legale in Brasile, ma in ogni caso se insisteva con te è probabilmente perchè aveva fame e aveva bisogno di soldi. Quindi tu rifiutandola in un certo senso non le hai dato da mangiare. A meno che non le hai fatto l'elemosina e che lei la ha accettata.

    Hanno bisogno di mangiare anche loro! Forse sarebbe meglio se trovassero un altro sistema, ma non credi che probabilmente ci abbiano anche provato a fare altro?

    Se nessuno le aiuta è chiaro che debbano trovare un modo di cavarsela da sole, e questo include pure il prostituirsi.
    non+autenticato
  • ..beh, di questo argomento si parla moltissimo e sicuramente....troppo.
    Da quando quel pazzo di Dutroux ha fatto quelle bestialita' di cosiddetta "pedofilia"(Dutroux era un assassino,prima di tutto!) i mass -media si riempiono la bocca,e la caccia al mostro o al pervertito e' diventata una moda.
    Occorre secondo me,buon senso in tutti i campi...uno di voi diceva precedentemente..."ho paura che inizi la caccia alle streghe...".Ma scusa..e' anni che e' iniziata!!!
    Vi rammento due piccoli particolari,che mi vengono in mente:vi ricordate quei cartelloni pubblicitari di una quindicina di anni fa,in cui per pubblicizzare una ditta di vestiti per bambini c'era un bimbo che guardava nelle mutandine della sua amichetta? Beh,quei cartelloni fecero..storia,ci furono ovviamente anche critiche(in parte giuste),ma fatto sta che nessuno grido' allo scandalo o alla vergona.
    Ve lo immaginate oggi?....a parte che nessun pubblicitario farebbe nulla di simile...ma i mass-media"SCANDALO PEDOFILIA NELLA PUBBLICITA'...DENUNCIATI GLI AUTORI.."POVERI BAMBINI SFRUTTATI SESSUALMENTE PER VENDERE DEI VESTITI!!!!".
    Su quella faccenda si puo' discutere,si possono avere opinioni diverse(a seconda della propria apertura mentale sulla sessualita'),ma e' indubbio che oggi la reazione sarebbe da pazzi,da isterici,da   "medioevo".
    Esempio n.2: ricordo un bellissimo film che si svolgeva nella foresta amazzonica,"Giocando nei campi del Signore",mi pare si chiamasse.
    Le principali reti tv l'hanno trasmesso piu' volte anni fa(forse aveva anche vinto qualche oscar),se non fosse che c'erano alcune scene con bambini nudi ripresi anche in primo piano.
    Beh,fateci caso...il film e' completamente sparito!!! Non lo fanno piu' vedere da tempo da nessuna parte.
    Ma dai...occorre buon senso;la violenza e l'abuso vanno duramente condannate,l'isterismo e la caccia alle streghe vanno evitate come la peste......provate ,oggi come oggi ,a parlare o a scherzare in pubblico con un bambino che non sia vostro figlio....non avete l'impressione che la gente vi guardi male?
    Che tristezza.........
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > ..beh, di questo argomento si parla moltissimo e
    > sicuramente....troppo.
    > Da quando quel pazzo di Dutroux ha fatto quelle
    > bestialita' di cosiddetta "pedofilia"(Dutroux era
    > un assassino,prima di tutto!) i mass -media si
    > riempiono la bocca,e la caccia al mostro o al
    > pervertito e' diventata una moda.
    > Occorre secondo me,buon senso in tutti i
    > campi...uno di voi diceva precedentemente..."ho
    > paura che inizi la caccia alle streghe...".Ma
    > scusa..e' anni che e' iniziata!!!
    > Vi rammento due piccoli particolari,che mi
    > vengono in mente:vi ricordate quei cartelloni
    > pubblicitari di una quindicina di anni fa,in cui
    > per pubblicizzare una ditta di vestiti per
    > bambini c'era un bimbo che guardava nelle
    > mutandine della sua amichetta? Beh,quei
    > cartelloni fecero..storia,ci furono ovviamente
    > anche critiche(in parte giuste),ma fatto sta che
    > nessuno grido' allo scandalo o alla vergona.
    > Ve lo immaginate oggi?....a parte che nessun
    > pubblicitario farebbe nulla di simile...ma i
    > mass-media"SCANDALO PEDOFILIA NELLA
    > PUBBLICITA'...DENUNCIATI GLI AUTORI.."POVERI
    > BAMBINI SFRUTTATI SESSUALMENTE PER VENDERE DEI
    > VESTITI!!!!".
    > Su quella faccenda si puo' discutere,si possono
    > avere opinioni diverse(a seconda della propria
    > apertura mentale sulla sessualita'),ma e'
    > indubbio che oggi la reazione sarebbe da pazzi,da
    > isterici,da   "medioevo".
    > Esempio n.2: ricordo un bellissimo film che si
    > svolgeva nella foresta amazzonica,"Giocando nei
    > campi del Signore",mi pare si chiamasse.
    > Le principali reti tv l'hanno trasmesso piu'
    > volte anni fa(forse aveva anche vinto qualche
    > oscar),se non fosse che c'erano alcune scene con
    > bambini nudi ripresi anche in primo piano.
    > Beh,fateci caso...il film e' completamente
    > sparito!!! Non lo fanno piu' vedere da tempo da
    > nessuna parte.
    > Ma dai...occorre buon senso;la violenza e l'abuso
    > vanno duramente condannate,l'isterismo e la
    > caccia alle streghe vanno evitate come la
    > peste......provate ,oggi come oggi ,a parlare o a
    > scherzare in pubblico con un bambino che non sia
    > vostro figlio....non avete l'impressione che la
    > gente vi guardi male?
    > Che tristezza.........

    Esatto, è da anni che i bambini non oso più neppure guardarli, figurati rivolger loro la parola. Rischi solo di farti squadrare come un maniaco da tutti quanti.

    Finiremo che faranno una legge con la quale nessuno a parte i genitori e i maestri avranno diritto di parlare con o guardare i bambini, così il problema sarà risolto, se qualcuno rivolgerà loro la parola sarà considerato pedofilo e arrestato.

    Un po' come nell'Afganistan dei talebani era meglio non rivolgere la parola a una donna (che tra l'altro doveva coprirsi completamente per non essere neppure vista).

    Chi lo sa, magari qui obbligheranno il velo per i bambini, questione di impedire ai pedofili di essere eccitati alla vista di una bella bambina.
    non+autenticato
  • Ma come mai hanno sequestrato un computer e si sono dati tanto da fare per trovare delle immagini "vietate". (addirittura in un file zip criptato!)
    A voi sembra normale che si rovisti su un HD, magari pieno di file personali alla ricerca dell'esistenza di alcune immagini?
    Secondo me c'è qualcosa da rivedere nelle procedure. Cosa devo pensare, che qualcuno sorveglia tutte le attività che svolgo in rete ?
    E la privacy ?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ma come mai hanno sequestrato un computer e si
    > sono dati tanto da fare per trovare delle
    > immagini "vietate". (addirittura in un file zip
    > criptato!)
    > A voi sembra normale che si rovisti su un HD,
    > magari pieno di file personali alla ricerca
    > dell'esistenza di alcune immagini?
    > Secondo me c'è qualcosa da rivedere nelle
    > procedure. Cosa devo pensare, che qualcuno
    > sorveglia tutte le attività che svolgo in rete ?
    > E la privacy ?

    La privacy è da anni che in pratica non esiste più. Siamo sorvegliati in continuazione, dalle banche (carte di credito), dai grandi magazzini (carte clienti), dallo stato (cyberpolizia che sorvegliai forum e i chat), e da chi più ne ha più ne metta.

    Come diceva qualcuno, il diritto alla privacy si sta lentamente trasformando nel diritto a sapere cosa viene fatto con i nostri dati personali. In ogni caso la privacy ce la scordiamo sempre più.

    Inoltre per ben abituare le nuove generazioni in alcune scuole hanno messo le telecamere per permettere ai genitori di vedere i propri pargoli e in altre hanno obbligato gli alunni a portarsi addosso un chip RFID per identificarli e per sapere dove si trovano (come se fossero prigionieri).

    Una volta che i bambini e i ragazzini saranno abituati per benino nulla si opporrà a mettere telecamere dappertutto e a tracciarci con dei chippetti sottopelle (già autorizzati negli USA).

    Chiamatemi paranoico, ma mi ricordo che negli anni '70 e '80 si viveva benissimo nonostante non fossimo così sorvegliati, mentre oggigiorno non si vive di sicuro meglio, ma abbiamo di continuo gli occhi di qualcuno addosso. Mi chiedo seriamente (e mi preoccupo) dove arriveremo tra altri 20 anni.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ma come mai hanno sequestrato un computer e si
    > sono dati tanto da fare per trovare delle
    > immagini "vietate". (addirittura in un file zip
    > criptato!)

    Perchè secondo te, come si dovrebbe fare se effettivamente dal tuo computer sono stati scambiati file incriminati?

    > A voi sembra normale che si rovisti su un HD,
    > magari pieno di file personali alla ricerca
    > dell'esistenza di alcune immagini?
    Se sei indagato si.

    > Secondo me c'è qualcosa da rivedere nelle
    > procedure. Cosa devo pensare, che qualcuno
    > sorveglia tutte le attività che svolgo in rete ?
    > E la privacy ?
    Macchè privacy. Ma non diciamo fesserie.
    Se ti beccano a rubare secondo te in nome della privacy non possono perquisirti?
    Maddai...

    R2
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Ma come mai hanno sequestrato un computer e si
    > > sono dati tanto da fare per trovare delle
    > > immagini "vietate". (addirittura in un file zip
    > > criptato!)
    >
    > Perchè secondo te, come si dovrebbe fare se
    > effettivamente dal tuo computer sono stati
    > scambiati file incriminati?

    Se dal computer sono stati scambiati files incriminati allora il discorso cambia, ma in quel caso avrebbero dovuto trovare anche quei files.

    > > A voi sembra normale che si rovisti su un HD,
    > > magari pieno di file personali alla ricerca
    > > dell'esistenza di alcune immagini?
    > Se sei indagato si.

    Si, il problema è di sapere esattamente perchè quella persona era indagata.

    > > Secondo me c'è qualcosa da rivedere nelle
    > > procedure. Cosa devo pensare, che qualcuno
    > > sorveglia tutte le attività che svolgo in rete ?
    > > E la privacy ?
    > Macchè privacy. Ma non diciamo fesserie.
    > Se ti beccano a rubare secondo te in nome della
    > privacy non possono perquisirti?
    > Maddai...

    Se ti beccano a rubare possono perquisirti, ma non hanno diritto a venire in casa tua a rovistare per verificare se hai roba rubata solo perchè ti trovavi vicino al luogo del crimine. A meno che non ci siano testimoni che affermano che tu hai effettivamente rubato o che ci sia un legittimo sospetto che tu sia implicato.

    Ma visto che quel file era zippato e criptato, come faceva la polizia a sapere che era su quel disco? forse è perchè lo conoscevano già e sapevano cosa contenesse, ma questo appunto non implica che chi lo ha scaricato fosse al corrente del suo contenuto, da cui la sentenza del giudice.
    Se invece la polizia ha sequestrato il computer solo per vedere se magari non ci fosse qualcosa di illegale allora sono loro ad aver commesso un reato.

    > R2
    non+autenticato
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