La cavalcata dei fantini robot

Robot al posto dei bambini: rivoluzione tecnologica per le corse su cammello, sport popolare nel Golfo Persico. Incoraggianti i primi test su pista

Doha (Qatar) ? A seguito delle numerose pressioni da parte delle organizzazioni internazionali per la tutela dei minori, il ricco stato del Qatar ha annunciato, insieme agli Emirati Arabi Uniti, l'introduzione di fantini robot per le tradizionali corse di cammelli. La decisione è stata presa dai sovrani dopo le preoccupazioni espresse dall'ONU: finora i fantini venivano trattati come schiavi e scelti tra la popolazione al di sotto dei 10 anni.

L'annuncio, diffuso dall'agenzia araba QNA, è stato rilasciato dal Qatar appena il giorno dopo la decisione dei vicini Emirati Arabi Uniti di adottare leggi specifiche per combattere lo sfruttamento minorile. Ultimamente, entrambi i paesi del Golfo Persico erano stati al centro delle pressioni internazionali.

I primi test condotti su pista sono positivi: la prima generazione di robot sembra avere funzionalità e mobilità paragonabili, se non addirittura superiori, a quelle di un guidatore umano. Shaik Sultan bin Mohammed Al Qasimi, del governo degli EAU, pare entusiasta: "Differentemente da un fantino umano, un robot è meno costoso da mantenere e sopratutto non deve subire stress e duri allenamenti. I nostri fantini robotici saranno antropomorfi, leggeri e comandati a distanza da personale specializzato".
"Con l'introduzione di questa innovazione e con la produzione di questi fantini robot entro agosto", garantiscono le fonti ufficiali, "riusciremo a conservare la nostra tradizione popolare pur aderendo alle regole internazionali, proibendo inoltre ai minori di 16 anni di partecipare alle nostre corse di cammelli".

Una misteriosa azienda svizzera, finora senza nome, è stata contattata dal governo del Qatar per la produzione di questi umanoidi elettronici. Successivamente, la seconda generazione di robot verrà prodotta direttamente nel Golfo Persico. Non sono state rilasciate ulteriori informazioni al riguardo.

Tuttavia, il responsabile del progetto per conto degli Emirati Arabi Uniti lascia intendere che dietro all'iniziativa dei fantini robot si nascondano forti interessi dell'industria bellica: "Se tutto questo diventa realtà, dobbiamo ringraziare il Ministro per la Difesa e le Forze Armate di Sua Maestà, che dal 2003 lavorano per l'innovazione".

Tommaso Lombardi
TAG: mondo
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