Licenziata per un'email

di Andrea Lisi (www.scint.it) - Spedisce una email ad un'amica e il suo datore di lavoro la licenzia. Dagli Stati Uniti un esempio orwelliano di videosorveglianza globale. In Italia non si potrebbe fare

New York (USA) - Segretaria manda una email ad un'amica. La missiva viene letta dal suo superiore che la caccia su due piedi - così si legge in un articolo di Alessandra Farkas apparso ieri sul sito corriere.it!

"Il mio capo è un idiota. Si è comportato in modo arrogante tutta la settimana": bastano queste parole negli Stati Uniti per giustificare un licenziamento, dopo la normale lettura delle email personali di una lavoratrice da parte del suo datore di lavoro; lettura autorizzata da una legislazione molto permissiva in tema di trattamento dati personali (e giustificata dalle più importanti e pressanti esigenze di lotta al terrorismo). Negli Stati Uniti il controllo globale esiste... ma in Italia un datore di lavoro può licenziare un suo dipendente perché ha inviato una email "poco corretta" ad un amico? Un licenziamento potrebbe trovare una sua possibile giustificazione nella violazione dell'obbligo di fedeltà contenuto dell'art. 2105 cod. civ., ma ciò che dovrebbe fare più discutere è certamente la possibilità del datore di lavoro di leggere il contenuto della corrispondenza telematica privata di un proprio dipendente.

Nel nostro ordinamento la violazione della riservatezza di una e-mail corrisponde sostanzialmente alla violazione della corrispondenza, in generale, come contenuta nella Carta costituzionale all'art. 15 (la libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili).

Inoltre, la riservatezza della corrispondenza è tutelata anche dal codice penale, nel quale, all'art. 616 c.p., si è operata una parificazione tra corrispondenza "epistolare, telegrafica o telefonica, informatica o telematica" (Sezione V - Dei delitti contro la inviolabilità dei segreti - art. 616 c.p. Violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza - Chiunque prende cognizione del contenuto di una corrispondenza chiusa, a lui non diretta, ovvero sottrae o distrae, al fine di prenderne o di farne da altri prender cognizione, una corrispondenza chiusa o aperta, a lui non diretta, ovvero, in tutto o in parte, la distrugge o sopprime, è punito, se il fatto non è preveduto come reato da altra disposizione di legge, con la reclusione fino a un anno o con la multa da trenta euro a cinquecentosedici euro. Se il colpevole, senza giusta causa, rivela, in tutto o in parte, il contenuto della corrispondenza, è punito, se dal fatto deriva nocumento ed il fatto medesimo non costituisce un più grave reato, con la reclusione fino a tre anni. Il delitto è punibile a querela della persona offesa. Agli effetti delle disposizioni di questa sezione, per "corrispondenza" s'intende quella epistolare, telegrafica o telefonica, informatica o telematica ovvero effettuata con ogni altra forma di comunicazione a distanza).

Non esiste, pertanto, nel nostro ordinamento una apprezzabile differenziazione tra riservatezza epistolare e telematica (pur ricordando che una certa dottrina e giurisprudenza della common law americana l'email viene paragonata ad una cartolina... ma dalle nostre parti, dal punto di vista giuridico, si tende ad evitare questo paragone, pur ammissibile tecnicamente).

In Italia si ricorderà l'ordinanza emessa per un caso simile dal Tribunale di Milano il 10 maggio 2002: in quel caso il Giudice adito ritenne non punibile la lettura da parte del datore di lavoro di alcune email aziendali che avevano portato al licenziamento della lavoratrice. Secondo quell'ordinanza la casella aziendale di posta elettronica andrebbe considerata come un qualsiasi strumento di lavoro e come tale potrebbe essere soggetta al legittimo controllo dell'azienda (si trattava, quindi, della lettura di un account aziendale, non di un account privato).

Ma quando il controllo da parte del datore di lavoro potrebbe essere giustificato da ragioni aziendali?
Al caso è applicabile l'art.114 del Codice della privacy (D. Lgs. 196/2003). Questo articolo regolamenta il controllo a distanza dei lavoratori rimadando a quanto disposto dall'art. 4 della legge 20 maggio 1970 n. 300 (il cd. Statuto dei Lavoratori). Secondo tale ultimo articolo, "è vietato l'uso di impianti audiovisivi e di altre apparecchiature per finalità di controllo a distanza dell'attività dei lavoratori. Gli impianti e le apparecchiature di controllo che siano richiesti da esigenze organizzative e produttive ovvero alla sicurezza del lavoro, ma dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell'attività dei lavoratori, possono essere installati soltanto previo accordo con le rappresentanze sindacali aziendali, oppure, in mancanza di queste, con la commissione interna". Quindi il controllo della posta elettronica del dipendente (così come dei file di log di un pc aziendale) si rende possibile quando non è esclusivamente finalizzato al controllo della attività lavorativa ma è giustificato da "esigenze organizzative e produttive ovvero dalla sicurezza del lavoro", previo accordo o regolamento aziendale.

Insomma, il lavoratore deve essere sempre previamente informato e rimane buona abitudine dell'impresa redigere un regolamento/policy aziendale che illustri con precisione i limiti di utilizzo degli strumenti aziendali e individui i possibili controlli di email aziendali e file di log nei pc in uso da parte dei dipendenti.

In Italia ancora gli incubi orwelliani sembrerebbero sotto controllo...o quanto meno qualche limite continua ancora a resistere nell'evoluzione della Società dell'Informazione che tende a cancellare inesorabilmente il nostro diritto alla riservatezza.

avv. Andrea Lisi
Scint.it
120 Commenti alla Notizia Licenziata per un'email
Ordina
  • Ecco perche' le nostre industrie vanno a rotoli ed ecco perche' in Italia siamo circondati da un sacco di parassiti lavoratori.

    Ormai i lavoratori hanno il sopravvento sui loro capi, tutto a danno dell'azienda e della produttivita'.

    Ai lavoratori si stanno dando troppi diritti, sigarette, pausa caffe', email aziendale che in realta' non sono proprio tali ecc.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ecco perche' le nostre industrie vanno a rotoli
    > ed ecco perche' in Italia siamo circondati da un
    > sacco di parassiti lavoratori.
    >
    > Ormai i lavoratori hanno il sopravvento sui loro
    > capi, tutto a danno dell'azienda e della
    > produttivita'.
    >
    > Ai lavoratori si stanno dando troppi diritti,
    > sigarette, pausa caffe', email aziendale che in
    > realta' non sono proprio tali ecc.

    Io credevo che le nostre aziende andassero a rotoli per l'opportunismo e l'incompetenza dei nostri imprenditori , e non perchè ci sono i dipendenti che ogni tanto mandano una e-mail.
    Mah; non si finisce mai di imparare.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    > Io credevo che le nostre aziende andassero a
    > rotoli per l'opportunismo e l'incompetenza dei
    > nostri imprenditori , e non perchè ci sono i
    > dipendenti che ogni tanto mandano una e-mail.
    > Mah; non si finisce mai di imparare.

    E credevi male. Adesso ti insegno un altro paio di cose. In Italia ci sono circa 3,5 milioni di impiegati statali e sappiamo bene come (non) funzionano le cose in molti uffici pubblici.

    Con quel tuo "ogni tanto" conferma la mia tesi e cioe' che ormai e' consuetudine che durante l'orario di lavoro si debba mandare qualche mail che non riguarda il lavoro.

    Basta farsi qualche giro sui forum e vedere quanta gente scrive in orario di lavoro, quando invece dovrebbe usare il proprio tempo per produrre.
    Ma se poi per legge io datore di lavoro, non posso nemmeno controllare la mail aziendale, solo perche' la usa un dipendende, e' facile vedere come la produttivita' scende ed il datore non puo' nemmeno difendere.

    Poi non vi lamentate se tutte le fabbriche vengono spostate all'est.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Io credevo che le nostre aziende andassero a
    > > rotoli per l'opportunismo e l'incompetenza dei
    > > nostri imprenditori
    >
    > E credevi male. Adesso ti insegno un altro paio
    > di cose. In Italia ci sono circa 3,5 milioni di
    > impiegati statali e sappiamo bene come (non)
    > funzionano le cose in molti uffici pubblici.
    >
    > Con quel tuo "ogni tanto" conferma la mia tesi e
    > cioe' che ormai e' consuetudine che durante
    > l'orario di lavoro si debba mandare qualche mail
    > che non riguarda il lavoro.
    >
    > Basta farsi qualche giro sui forum e vedere
    > quanta gente scrive in orario di lavoro, quando
    > invece dovrebbe usare il proprio tempo per
    > produrre.
    > Ma se poi per legge io datore di lavoro, non
    > posso nemmeno controllare la mail aziendale, solo
    > perche' la usa un dipendende, e' facile vedere
    > come la produttivita' scende ed il datore non
    > puo' nemmeno difendere.
    >
    > Poi non vi lamentate se tutte le fabbriche
    > vengono spostate all'est.

    Tu datore di lavoro confermi l'insipienza e l'ottica a cortissimo raggio di molti capi italiani nel pubblico e nel privato.
    *Gli impiegati statali
    -non so se sai che ormai nello stato esistono una montagna di CoCoCo, CoPro e via discorrendo
    -se tutti gli impiegati statali non facessero nulla l'Italia andrebbe molto peggio
    - se gli impiegati statali venissero messi in condizione di lavorare in molti casi questo risolverebbe i problemi

    *I capi
    Se un capo non si rende conto che controllare la posta aziendale è vietato dalla legge...
    "tutte le fabbriche vengono spostate all'est" è quasi un falso problema perchè dovremmo riuscire a fare i lavori di concetto e ci sono tonnellate di studi che dimostrano che se le condizioni ambientali sono positive e si ha possibilità di comunicazione si lavora meglio e si è più produttivi e che i lavoratori intellettuali vanno dove si vive bene se possono scegliere e non negli uffici lager...

    e mi fermo per carità di patria
    non+autenticato

  • lascialo perdere..
    sulla questione degli imprenditori che scappano verso est:

    se avessero un minimo di coraggio, dovrebbero andare ad abitarci con tutta la famiglia, senza mettere piu' piede in Italia. Questa gente io la disprezzo, sarebbe meglio per loro se rinunciassero alla cittadinanza italiana.

    Ma del resto, e' noto come siano i sorci i primi ad abbandonare un barca che affonda.

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Io credevo che le nostre aziende andassero a
    > > rotoli per l'opportunismo e l'incompetenza dei
    > > nostri imprenditori , e non perchè ci sono i
    > > dipendenti che ogni tanto mandano una e-mail.
    > > Mah; non si finisce mai di imparare.
    >
    > E credevi male. Adesso ti insegno un altro paio
    > di cose. In Italia ci sono circa 3,5 milioni di
    > impiegati statali e sappiamo bene come (non)
    > funzionano le cose in molti uffici pubblici.

    Che alcuni impiegati possano avere le loro colpe questo è fuori di dubbio. Però molte colpe vanno ricercate in un apparato pubblico obsoleto e tra l'altro penalizzato dai continui tagli di budget operati da questo e anche dai precedenti governi

    > Con quel tuo "ogni tanto" conferma la mia tesi e
    > cioe' che ormai e' consuetudine che durante
    > l'orario di lavoro si debba mandare qualche mail
    > che non riguarda il lavoro.

    Non sono certo tali attegiamenti dei lavoratori che possono danneggiare un azienda , purchè ovviamente si usi la moderazione.

    > Basta farsi qualche giro sui forum e vedere
    > quanta gente scrive in orario di lavoro, quando
    > invece dovrebbe usare il proprio tempo per
    > produrre.
    > Ma se poi per legge io datore di lavoro, non
    > posso nemmeno controllare la mail aziendale, solo
    > perche' la usa un dipendende, e' facile vedere
    > come la produttivita' scende ed il datore non
    > puo' nemmeno difendere.

    > Poi non vi lamentate se tutte le fabbriche
    > vengono spostate all'est.

    Le fabbriche vengono spostate all'est unicamente per convenienza ( giusto quando parlavo di opportunismo da perte di certi imprenditori) in quanto in tali località un lavoratore costa molto meno di un lavoratore italiano.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    > Non sono certo tali attegiamenti dei lavoratori
    > che possono danneggiare un azienda , purchè
    > ovviamente si usi la moderazione.

    Tipico atteggiamento da italiota il tuo.

    > Le fabbriche vengono spostate all'est unicamente
    > per convenienza ( giusto quando parlavo di
    > opportunismo da perte di certi imprenditori) in
    > quanto in tali località un lavoratore costa molto
    > meno di un lavoratore italiano.

    Certo per convenienza ..... e stai certo che il non poter andare a sbirciare nella propria email aziandale, solo perche' la usa un dipendente, non e' una convenienza per il darore di lavoro far restare le proprie aziende, ma piuttosto gli conviene andare in altri stati dove e' piu' tutelato.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Non sono certo tali attegiamenti dei lavoratori
    > > che possono danneggiare un azienda , purchè
    > > ovviamente si usi la moderazione.
    >
    > Tipico atteggiamento da italiota il tuo.
    >
    > > Le fabbriche vengono spostate all'est unicamente
    > > per convenienza ( giusto quando parlavo di
    > > opportunismo da perte di certi imprenditori) in
    > > quanto in tali località un lavoratore costa
    > molto
    > > meno di un lavoratore italiano.
    >
    > Certo per convenienza ..... e stai certo che il
    > non poter andare a sbirciare nella propria email
    > aziandale, solo perche' la usa un dipendente, non
    > e' una convenienza per il darore di lavoro far
    > restare le proprie aziende, ma piuttosto gli
    > conviene andare in altri stati dove e' piu'
    > tutelato.

    E' vero che molti, moltissimi si grattano i coglioni: dalle mie parti la gente lavora col tramezzino, la sigaretta ed il caffè in mano manco fossero la dea Calì. Ma da qui a dire "povero datore di lavoro", ce ne corre.

    Il datore di lavoro, più tutelato? Ma tu dimmi una cosa, sei il figlio dei reali d'inghilterra (che non ha mai lavorato), e dunque non sai una mazza del mondo del lavoro, oppure sei un troll?

    Ora ti dico il lavoratore italiano spesso che tutela ha:
    - niente tredicesima
    - niente mutua
    - niente ferie
    - niente niente deve dare qualcosa pure per lavorare
    - minacce/mobbing a tutto spiano
    - mio figlio parcheggiato a scuola fino alle 17.00 perchè devo lavorare 16 ore al giorno
    - lavori di cooperative o cococo, ossia "come ti rovino la vita e non potrai mai farti una famiglia se un mese no e dieci si stai col culo per strada"
    - se sono una donna poi, povero il mio culetto che rischia abusi, dalla palpata in su...

    Ecco invece il tuo "povero" datore di lavoro:
    - faccio il cazzo che voglio
    - sono il padrone del mondo
    - non capisco niente e non ho nemmeno la terza media, eppure comando io perchè sono ben raccomandato da qualche politico e/o mafioso e/o vescovo

    Questa è l'italia. Ed una volta tanto, anche in america non scherzano. Ma si sa che la politica americana è sempre stata improntata sulla ricchezza, vai in ospedale senza una mano e prima che ti ricoverino devi passare la carta di credito afferrandola coi denti. Cosa che prima o poi avverrà pure qui.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Io credevo che le nostre aziende andassero a
    > > rotoli per l'opportunismo e l'incompetenza dei
    > > nostri imprenditori , e non perchè ci sono i
    > > dipendenti che ogni tanto mandano una e-mail.
    > > Mah; non si finisce mai di imparare.
    >
    > E credevi male. Adesso ti insegno un altro paio
    > di cose. In Italia ci sono circa 3,5 milioni di
    > impiegati statali e sappiamo bene come (non)
    > funzionano le cose in molti uffici pubblici.
    >
    > Con quel tuo "ogni tanto" conferma la mia tesi e
    > cioe' che ormai e' consuetudine che durante
    > l'orario di lavoro si debba mandare qualche mail
    > che non riguarda il lavoro.
    >
    > Basta farsi qualche giro sui forum e vedere
    > quanta gente scrive in orario di lavoro, quando
    > invece dovrebbe usare il proprio tempo per
    > produrre.
    > Ma se poi per legge io datore di lavoro, non
    > posso nemmeno controllare la mail aziendale, solo
    > perche' la usa un dipendende, e' facile vedere
    > come la produttivita' scende ed il datore non
    > puo' nemmeno difendere.
    >
    > Poi non vi lamentate se tutte le fabbriche
    > vengono spostate all'est.

    Troll?
    non+autenticato
  • > Troll?

    E me sa de si... e pure parecchio volpino.
    non+autenticato
  • veramente in italia si puo' fare ed e' gia' stato fatto, perche' le norme sulla "protezione" della "riservatezza" passano in secondo piano, rispetto alle altre, che permettono di verificare il lavoro svolot, i problemi aziendali e tecnologici: io la posta la devo controllare per virus, verifica funzionamento rete etc, etc, e se becco che non fai niente, poi posso usare queste informazioni.
    non+autenticato
  • Nella ditta dove stavo prima lo facevano...

    La mattina si apriva Emule, si metteva un po' di roba a scaricare e la sera con la pennina USB si portava a casa la roba per masterizzare. Durante il giorno si lavorava seriamente.

    Tempo perso zero. Massima efficienza.
    La linea internet non subiva rallentamenti perchè, si sa, il mulo non scarica mai al massimo della banda....
    non+autenticato
  • Ma lavorare e basta, no, eh?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ma lavorare e basta, no, eh?

    Fino adesso non ho mai visto nessuno lavorare e basta. Anzi, più o meno alla luce del sole ho visto fare di tutto....

    E parlo del "mitico" nord est....
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Ma lavorare e basta, no, eh?

    "Il lavoro rende liberi"
    Indovina dove era scritto questo motto?

    Saluti
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Nella ditta dove stavo prima lo facevano...
    >
    > La mattina si apriva Emule, si metteva un po' di
    > roba a scaricare e la sera con la pennina USB si
    > portava a casa la roba per masterizzare. Durante
    > il giorno si lavorava seriamente.
    >
    > Tempo perso zero. Massima efficienza.
    > La linea internet non subiva rallentamenti
    > perchè, si sa, il mulo non scarica mai al massimo
    > della banda....

    Complimenti....
  • Ma farlo da casa propria no eh ??
    Tutto gratis tutto mio.. neanche pagare la adslSorride
    Io vi metterei un bel blocco su tutte le porte in uscita sopra la 1800


    non+autenticato
  • Mi sembra un po' strano che il capo abbia potuto leggere un'e-mail privata, se con questo si intende che è stata inviata da un'account personale. Esempio: se dal pc dell'azienda mi collego alla mia webmail su yahoo e mando un messaggio mi sembra molto improbabile che possano leggerlo...Al limite sapranno dai log di sistema che sono entrato nella mia casella immagino. Se davvero fosse così sarebbe assolutamente una violazione (gravissima) della privacy. Il discorso cambia se utilizzo l'account aziendale.

  • - Scritto da: dendra75
    > Mi sembra un po' strano che il capo abbia potuto
    > leggere un'e-mail privata, se con questo si
    > intende che è stata inviata da un'account
    > personale. Esempio: se dal pc dell'azienda mi
    > collego alla mia webmail su yahoo e mando un
    > messaggio mi sembra molto improbabile che possano
    > leggerlo...Al limite sapranno dai log di sistema
    > che sono entrato nella mia casella immagino. Se
    > davvero fosse così sarebbe assolutamente una
    > violazione (gravissima) della privacy. Il
    > discorso cambia se utilizzo l'account aziendale.

    moltissimi impiegati tendono ad usare l'email aziendale per tutto. anche pe rle comunicazioni personali.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    > moltissimi impiegati tendono ad usare l'email
    > aziendale per tutto. anche pe rle comunicazioni
    > personali.

    In tal caso meritano di essere licenziati e di risarcire il datore per uso di mezzi aziendali per finalita' non aziendali e per aver rubato parte dello stipendio.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > moltissimi impiegati tendono ad usare l'email
    > > aziendale per tutto. anche pe rle comunicazioni
    > > personali.
    >
    > In tal caso meritano di essere licenziati e di
    > risarcire il datore per uso di mezzi aziendali
    > per finalita' non aziendali e per aver rubato
    > parte dello stipendio.

    Si perchè se uso la connesione aziendale per collegarmi alla mia casella personale cosa cambia?
    Forse siete un po' troppo integralisti?
    Alessandro
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > In tal caso meritano di essere licenziati e di
    > risarcire il datore per uso di mezzi aziendali
    > per finalita' non aziendali e per aver rubato
    > parte dello stipendio.

    Ma si... certo! Prima si spara e poi si chiede chi e'!

    - Se usi un account personale via webmail ci metti
    piu' tempo, la posta aziendale e' solitamente piu'
    veloce anche perché di norma il client in ufficio è
    sempre aperto.

    - E se poi la si manda nell'ora di pausa?

    E poi... francamente penso che gli italiani che NON
    mandano mail personali dal posto di lavoro non arrivino
    all'uno per mille... non esageriamo suvvia;
    Il luogo di lavoro non puo' e non deve essere un campo
    di concentramento.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo

    > E poi... francamente penso che gli italiani che
    > NON
    > mandano mail personali dal posto di lavoro non
    > arrivino
    > all'uno per mille... non esageriamo suvvia;
    > Il luogo di lavoro non puo' e non deve essere un
    > campo
    > di concentramento.


    Anche per questo gli imprenditori preferiscono spostarsi all'estero dove son piu' tutelati.
    non+autenticato

  • > Anche per questo gli imprenditori preferiscono
    > spostarsi all'estero dove son piu' tutelati.

    e' un dato di fatto che i sorci siano i primi ad abbandonare una nave che affonda.
    non+autenticato
  • >
    > > Anche per questo gli imprenditori preferiscono
    > > spostarsi all'estero dove son piu' tutelati.
    >
    > e' un dato di fatto che i sorci siano i primi ad
    > abbandonare una nave che affonda.

    io sono un imprenditore da vent'anni e la vita si fa dura ragazzi, non biasimo certo chi molla tutto e investe i PROPRI soldi all'estero
    Gli affari sono affari, e chi investe il proprio denaro si aspetta un ritorno economico che ne valga il rischio, perciò chi ritiene che in Italia non ve valga più la pena va rispettato.
    Casomai c'è da prendersela con chi ha creato questo scenario, non (solo) con l'imprenditore.
    Quando Grillo dice che l'unico modo per rovinare i cinesi è di esportare là il nostro sindacato, ci fa certamente sorridere, ma in fondo dice delle cose fondate.

    Io lotterò e cercherò di tener duro, ma non vorrei che i governanti si approfittassero troppo della passione di noi piccoli imprenditori.
    Il gioco deve sempre valerne la candela.

    Infine, se la nave affonda davvero, avevano ahimè ragione i sorci a squagliarsela.
    non+autenticato
  • Mi basta dare una occhiata ai log del proxy - firewall - router per capire che stai usando la connessione non a scopo lavorativo. E ti siluro.
    Ricordo che come al solito i problemi li ho sempre visti perchè qualche pirla esagerava, è difficile che ti vengano a rompere le scatole perchè ti leggi il giornale o ti mandi qualche e-mail (via web o mail aziendale).
    Abbiamo pure attivo websense, ma il buon senso lascia una discreta libertà agli utenti. E' questione di rispetto reciproco tra dipendente e datore di lavoro: se uno dei due percepisce che l'altro lo sta fottendo, si comporterà di conseguenza... che cosa vuoi aspettarti?
    P.S. potrebbe anche non essere necessario entrare nel merito dei contenuti delle tue comunicazioni, basta solo analizzare le connessioni IP nella giornata...

    Credo che il buon senso sia essenziale per il quieto vivere, se fai il tuo lavoro, soddisfando gli obiettivi che ti vengono posti, ce ne vuole perchè ti vengano a rompere le palle (lo so è un po troppo generico, ma insomma....)


    Ciao
    non+autenticato
  • In realtà nel mondo del lavoro i motivi che portano al licenziamento possono essere altri, come l'antipatia o la mancanza di lavoro per l'azienda.
    In tali casi una scusa come "usavi il pc per scopi personali" è molto utile al datore di lavoro.
    Pertanto è meglio prevenire utilizzando truecrypt per avere un'unità in cui installi il firefox e lo usi per leggerti il giornale online. Per la navigazione meglio usare un proxy su ssl. Ok con websense e analisi delle connessioni vedrai che sto usando un proxy ma almeno non sai cosa ci faccio.
    Se poi uno esagera è chiaro che si merita di subire le conseguenze del proprio comportamento.
    non+autenticato
  • > websense e analisi delle connessioni vedrai che
    > sto usando un proxy ma almeno non sai cosa ci
    > faccio.
    Si, appunto, la crittografia a livello di file e protocolli di comunicazione può essere utile in tanti modi ma non è la risposta a tutto, è solo un anello della catena della sicurezza e della privacy...
    Se deve passare attraverso un server/router/proxy aziendale è sempre possibile vedere se sta facendo del traffico strano e poi con un bel keylogger se proprio si vuole spiare l'utente si vede comunque quello che sta scrivendo, ad es se sta insultando qualcuno come nell'articolo, o se sta dando a qualcuno la formula segreta della CocaCola...
    Non che sia legale, ma una volta ottenute le informazioni ci sono tanti modi per usarle...

    > Se poi uno esagera è chiaro che si merita di
    > subire le conseguenze del proprio comportamento.
    Esatto, imho il buon senso e la correttezza umana e professionale dovrebbero venire prima di ogni altra cosa.
    non+autenticato
  • Forse si e' dimenticato di farci notare che comunque in USA poteva essere licenziata su due piedi senza preavviso e senza giusta causa (avete presente in certi film in cui il boss entra e dice "Da oggi non lavori piu' qui"?
  • ...questo è vero!
    E infatti l'avv. Lisi si è limitato ad esaminare la normativa italiana...non si è certamente descritto come un esperto di normativa statunitense! ...e non mi sembra che dall'articolo trasparisse una sua simpatia verso la normativa americana, anzi...
    Sorride
    non+autenticato

  • - Scritto da: AnyFile
    > Forse si e' dimenticato di farci notare che
    > comunque in USA poteva essere licenziata su due
    > piedi senza preavviso e senza giusta causa (avete
    > presente in certi film in cui il boss entra e
    > dice "Da oggi non lavori piu' qui"?

    Questa è la tipica arroganza di chi sa di avere il coltello dalla parte del manico.
    non+autenticato

  • - Scritto da: AnyFile
    > Forse si e' dimenticato di farci notare che
    > comunque in USA poteva essere licenziata su due
    > piedi senza preavviso e senza giusta causa (avete
    > presente in certi film in cui il boss entra e
    > dice "Da oggi non lavori piu' qui"?

    E "qualcuno" voleva importare questa spazzatura pure qui in italia. Con un po di fortuna quel "qualcuno" presto si toglierà dai marroni, e magari con altra fortuna scapperà ad Hammamet dove è solita rifugiarsi gente del genere.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > pure qui in italia. Con un po di fortuna quel
    > "qualcuno" presto si toglierà dai marroni, e
    > magari con altra fortuna scapperà ad Hammamet
    > dove è solita rifugiarsi gente del genere.

    Però il qualcun altro che vuol venire al suo posto non è che sia meglio.... Povera Italia.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: AnyFile
    > > Forse si e' dimenticato di farci notare che
    > > comunque in USA poteva essere licenziata su due
    > > piedi senza preavviso e senza giusta causa
    > (avete
    > > presente in certi film in cui il boss entra e
    > > dice "Da oggi non lavori piu' qui"?
    >
    > E "qualcuno" voleva importare questa spazzatura
    > pure qui in italia. Con un po di fortuna quel
    > "qualcuno" presto si toglierà dai marroni, e
    > magari con altra fortuna scapperà ad Hammamet
    > dove è solita rifugiarsi gente del genere.

    Si, però perlomeno quando al governo ci stava quello di Hammamet in Italia si viveva molto meglio.
    non+autenticato

  • >
    > Si, però perlomeno quando al governo ci stava
    > quello di Hammamet in Italia si viveva molto
    > meglio.

    si stava talmente bene che si sono fottuti tutti i nostri soldi e se li sono portati ad Hamammet...
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | 4 | Successiva
(pagina 1/4 - 18 discussioni)