BT macina Wi-Fi insieme a Vodafone

In UK arrivano i terminali che sono cordless e cellulari con numero unico. In Italia gli operatori si guardano bene dal cedere alla tentazione

Londra - Avere un unico apparecchio in grado di funzionare come un normale cordless domestico ma anche come cellulare diventerà realtà per gli abitanti di Londra dove, prima dell'estate, verrà immesso sul mercato un "supercellulare" con queste caratteristiche, prodotto per ora solo da Motorola, sfruttando un'idea di British Telecom.

Si tratta del coronamento di un progetto che BT aveva già annunciato lo scorso anno per fare della convergenza e della riduzione dei costi il futuro della comunicazione e, naturalmente, per rappresentare l'avanguardia di una lucrosa revolution.

L'operazione è in sé particolarissima: British Telecom in questo caso non agisce sfruttando una propria rete di telefonia ma gestisce degli abbonamenti comportandosi da operatore virtuale, come altri gestori inglesi: paga dunque un canone d'affitto per passare sulle linee degli operatori reali.
Il funzionamento del giochino è semplice: tra le mura domestiche il cellulare tramite wi-fi si aggancia ad una linea di terra a banda larga (la stessa cosa accade in Italia con Alice di Telecom Italia): una volta usciti di casa, quando dunque il telefonino non trova più la linea a terra, può sfruttare la rete mobile di Vodafone Uk. In questo modo un unico terminale e un unico numero potrà essere utilizzato sia come telefono di casa che come cellulare.

Inizialmente BT e Vodafone avevano pensato di realizzare i collegamenti via Bluetooth ma i primi esperimenti in questo senso hanno dimostrato che la connessione tramite questa modalità era troppo instabile e hanno deciso di ripiegare sulla tecnologia wi-fi che consente comunque un servizio considerato di alta qualità.

Ma in Italia siamo pronti per questa novità? Se sotto il profilo tecnico tutto potrebbe filar liscio, diverso è invece l'aspetto commerciale: gli operatori devono ancora comprendere se un servizio del genere possa finire per erodere proprie quote di redditività. Un operatore come Vodafone, impegnato in UK, qui da noi potrebbe trovare persino controproducente investire in un sistema che, pur riducendo i costi a monte e a valle, potrebbe comprimere i consumi da rete mobile tradizionale (e relative tariffe) oltreché comportare onerose partnership con uno o più operatori tradizionali.

Ragionamenti simili, evidentemente, sono quelli che guideranno le scelte di tutti gli operatori, con forse la sola eccezione di Telecom che, dominando sia sul fisso che sul mobile nonché sulla connettività broad band, potrebbe trovare nei nuovi servizi ulteriori opportunità di guadagno. Per il momento, comunque, non c'è nulla di certo.

A muoversi nella direzione tracciata da BT in Italia è fin qui solo la vicenda del numero unico, questione legata non solo alla comodità degli utenti di telefonia ma anche alla concorrenza sul mercato: come noto gli operatori alternativi a Telecom temono che il numero unico possa aggravare ulteriormente la loro posizione di debolezza rispetto all'incumbent.
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