Più vicina la proposta per il Software Libero

In preparazione una proposta di legge sul Software Libero che sarà presentata al Senato con il contributo di mailing list e forum. Una nuova modalità di elaborazione

Roma - Di grande interesse per i contenuti e le modalità di realizzazione, avanza in rete la proposta sul Software Libero nella Pubblica Amministrazione.

Scritta da Alessio Papini, capogruppo dei Verdi al Comune di Firenze, la prima bozza di proposta era giunta nelle scorse settimane su alcune mailing list dove ha iniziato a raccogliere spunti e suggerimenti per arrivare al testo migliore. Quella che Punto Informatico pubblica in questa pagina è la versione 1.29 della proposta soggetta ancora a ulteriori modifiche. Una volta completata con questo innovativo metodo di lavoro, sarà presentata in Senato dal senatore verde Fiorello Cortiana.

"Il percorso - ha spiegato Papini a Punto Informatico - è quello di garantire una forma di democrazia telematica partecipata".
Ma ecco il testo:

"PROPOSTA DI LEGGE
recante: "Norme in materia di pluralismo informatico, sulla adozione e la diffusione del software libero e sulla portabilità dei documenti informatici nella Pubblica Amministrazione".

CAPO I - PRINCIPI GENERALI

Art. 1 (Definizioni)

Comma 1
Si definisce licenza di software libero, una licenza di diritto di utilizzo di un programma per elaboratore elettronico (sia sistema operativo sia programma applicativo), che renda possibile all'utente, oltre all'uso del programma medesimo: la possibilità di accedere al codice sorgente completo e il diritto di studiare le sue funzionalità; il diritto di diffondere copie del programma e del codice sorgente; il diritto di apportare modifiche al codice sorgente; il diritto di distribuire pubblicamente il programma ed il codice sorgente modificato.

Comma 2
Si definisce software libero ogni programma per elaboratore elettronico (sia sistema operativo sia programma applicativo) distribuito con una licenza di software libero come definita nell'articolo 1, comma 1 del presente testo di legge.

Comma 3
Si definisce programma per elaboratore (software) a codice sorgente aperto, ogni programma per elaboratore elettronico (sia sistema operativo sia programma applicativo) il cui codice sorgente completo sia disponibile all'utente, indipendentemente dalla sua licenza di utilizzo.

Comma 4
Si definisce software proprietario un programma per elaboratore (sia sistema operativo sia programma applicativo), rilasciato con licenza d'uso che non soddisfi i requisiti descritti nell'articolo 1 comma 1 della presente legge.

Comma 5
Si definiscono formati di dati liberi, dei formati di salvataggio ed interscambio di dati informatici le cui specifiche complete di implementazione siano note, a disposizione di ogni utente e liberamente utilizzabili per qualunque scopo.

Comma 6
La cessione di software libero viene esclusa dagli obblighi di cui all'Art. 10 della legge 248 del 18 Dicembre 2000 (bollino SIAE). (Comma in discussione).

CAPO II PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (Obblighi per la Pubblica amministrazione)

Art. 2

Comma 1
La Pubblica Amministrazione, nella scelta dei programmi per elaboratore elettronico necessari alla propria attività, privilegia sistemi operativi, applicativi e programmi in genere che appartengano alla categoria del software libero o, in seconda battuta, a codice sorgente aperto.

Comma 2
La Pubblica Amministrazione che intenda avvalersi di un software non libero, deve motivare la ragione della scelta e, analiticamente, la ragione della eventuale maggior spesa, sotto la diretta responsabilità del responsabile del procedimento di cui all'Art. 4 della Legge 7 agosto 1990, n. 241.
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51 Commenti alla Notizia Più vicina la proposta per il Software Libero
Ordina
  • La definizione di software libero non è compatibile con quella normalmente usata
    nel mondo dell'Open Source, ossia la GNU-GPL.



    non+autenticato
  • http://www.gnu.org/licenses/license-list.html
    http://www.gnu.org/philosophy/free-sw.html

    > La definizione di software libero non è
    > compatibile con quella normalmente usata
    > nel mondo dell'Open Source, ossia la GNU-GPL.
    non+autenticato


  • - Scritto da: rms
    > http://www.gnu.org/licenses/license-list.html
    > http://www.gnu.org/philosophy/free-sw.html
    Appunto. Una definizione di Software Libero
    che non preveda una forma di protezione
    esplicita della libera fruibilità e della titolarità del software non è praticabile.
    Per questo la Gnu-GPL è la forma di licenza
    più usata nel mondo del software libero.

    non+autenticato
  • - Scritto da: Mario Rossi

    > Appunto. Una definizione di Software Libero
    > che non preveda una forma di protezione
    > esplicita della libera fruibilità e della
    > titolarità del software non è praticabile

    Certo, nella misura in cui sia possibile confrontarsi e dibattere in uno spazio antagonista radicato sul territorio che non ponga vincoli alla nostra identita' alternativa! E' tutto chiaro =)
    non+autenticato
  • quando leggo queste cose mi sento fiero di appartenere al mondo moderno.
    penso che è straordinario, che questo è il progresso, che un tempo (migliaia di anni fa) chi era un "precursore" , un sognatore ... avrebbe voluto questo.

    certo, poi torno alla reltà.

    una proposta diventa legge tanto quanto un avviso di garanzia è una vera incriminazione.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Dario Pappalessi
    > quando leggo queste cose mi sento fiero di
    > appartenere al mondo moderno.
    > penso che è straordinario, che questo è il
    > progresso, che un tempo (migliaia di anni
    > fa) chi era un "precursore" , un sognatore
    > ... avrebbe voluto questo.
    >
    > certo, poi torno alla reltà.
    >
    > una proposta diventa legge tanto quanto un
    > avviso di garanzia è una vera
    > incriminazione.

    Forse, se il "precursore" se ne fosse stato in un angolo a rimuginare sui suoi sogni invece di parlarne non avremmo neanche la proposte di legge. La quale ha lo scopo di discutere e poi (forse) essere approvata, tenendo conto dei risultati della discussione. L'avviso di garanzia non ha lo scopo di far discutere i giornalisti e i politici ma semplicemente di informare la persona che stanno indagando su di lui. Alla fine delle indagini (forse) il soggetto verra' incriminato, indipendentemente da quello che hanno discusso i giornalisti....
    non+autenticato

  • Ma questo è puro pessimismo cosmico ....

    L'estensore della proposta (raccoglitore di suggerimenti) nonchè subsognatore Alessio Papini

    (e-mail neuromant99@yahoo.com; gruppo.verdi@comune.fi.it)

    - Scritto da: Dario Pappalessi
    > quando leggo queste cose mi sento fiero di
    > appartenere al mondo moderno.
    > penso che è straordinario, che questo è il
    > progresso, che un tempo (migliaia di anni
    > fa) chi era un "precursore" , un sognatore
    > ... avrebbe voluto questo.
    >
    > certo, poi torno alla reltà.
    >
    > una proposta diventa legge tanto quanto un
    > avviso di garanzia è una vera
    > incriminazione.
    non+autenticato
  • > una proposta diventa legge tanto quanto un
    > avviso di garanzia è una vera
    > incriminazione.

    Nessuno esulta ma ti potrei comunque far notare che ogni legge che sia mai stata approvata
    e' stata anche precedentemente proposta! Con la lingua fuori
    Saluti
    non+autenticato
  • La butto li': non sara' che per caso sarebbe meglio se ci fosse il DOVERE, per i programmatori, di divulgare il codice sorgente da loro elaborato, alfine di permettere ad altri programmatori, a loro volta, di modificare tale codice e divulgare obbligatoriamente il medesimo codice modificato? Che senso ha avere il "diritto"? Il diritto su chi? Su chi ha creato il programma? E chi si metterebbe a creare programmi se le condizioni fossero veramente quelle propspettate dalla prorposta di legge? Io dico nessuno. Qualcuno prima o poi ci deve pur guadagnare sul lavoro che fa. Non confondiamo il monopolio con la capcaita' o la incapacita' di fare programmi. Un bravo programmatore credo che abbia tutti i diritti di vendere i propri programmi, anche perche' un modo per misurarsi col mercato ci deve pur essere.

    E che cosa dire poi del fatto che se non si sta attenti si perde per strada il codice originale che magari era quello che funzionava meglio?

    Domanda: e' meglio avere (per esempio) diecimila sistemi operativi tutti diversi e tutti commercializzati da diecimila aziende diverse (ovviamente piccole), che per ovvi motivi non colloquiano tra di loro, oppure avere un unico sistema operativo unificato alla portata di tutti, e sui quali tutti possano costruire i loro applicativi e tutti possono usarlo su qualsiasi pc?

    Ai posteri la risposta
    non+autenticato
  • Costituzione degli USA, art 1 sez 8:
    The Congress shall have Power To lay and collect Taxes, Duties, Imposts and Excises, to pay the Debts and provide for the common Defence and general Welfare of the United States; but all Duties, Imposts and Excises shall be uniform throughout the United States; ... To promote the Progress of Science and useful Arts, by securing for limited Times to Authors and Inventors the exclusive Right to their respective Writings and Discoveries; ...

    IMHO gli scopi della proprietà intellettuale così come intesa originariamente erano due:
    1. concedere agli artisti ed inventori i diritti esclusivi per scopo di lucro. Questo per incoraggiare la ricerca e lo sviluppo.

    2. fare in modo, tramite questi stessi meccanismi (brevetti e copyright) che in un tempo ragionevole (5/7 anni?) la proprietà intellettuale divenisse di pubblico dominio.

    TUTTAVIA credo che il DOVERE di pubblicare il codice sorgente sia una pessima idea. Vogliamo rendere un reato mantenere le nostre informazioni segrete a tempo indeterminato?
    Ecco qualcos altro che potremmo rendere soggetto al dovere di pubblicazione dopo un periodo determinato:

    1. Il tuo PIN
    2. Le tue chiavi PGP
    3. Il tuo diario
    4. Qualsiasi discussione fra te ed il tuo avvocato
    5. La tua cartella clinica

    Il governo è già abbastanza intrusivo. Non voglio che il governo possa costringermi a pubblicare informazioni che non voglio pubblicare, solo perché "il tempo è scaduto".
    non+autenticato
  • - Scritto da: Neila
    > States; ... To promote the Progress of
    > Science and useful Arts, by securing for
    > limited Times to Authors and Inventors the
    > exclusive Right to their respective Writings
    > and Discoveries; ...

    per promuovere il progresso della scienza e delle arti, assicurare per un tempo limitato ad autori ed inventori l'esclusivo diritto sui loro scritti e scoperte.

    > IMHO gli scopi della proprietà intellettuale
    > così come intesa originariamente erano due:
    > 1. concedere agli artisti ed inventori i
    > diritti esclusivi per scopo di lucro.
    > Questo per incoraggiare la ricerca e lo
    > sviluppo.

    ed e' giusto che sia cosi'.

    > 2. fare in modo, tramite questi stessi
    > meccanismi (brevetti e copyright) che in un
    > tempo ragionevole (5/7 anni?) la proprietà
    > intellettuale divenisse di pubblico dominio.

    chi decide la ragionevolezza di un tempo ?
    5 anni in ambito informatico sono un eone. 5 anni fa c'era gente con win3.11.
    Il mercato informatico non ha gli stessi tempi del resto del mercato. Se io oggi brevetto qualcosa, per esempio un dispositivo di bloccaggio delle catene da neve (dato il clima), il mio brevetto non impedisce ad altri di sviluppare una tecnologia analoga. Sara' poi il prezzo finale e la qualita' a dare ragione ad uno o l'altro prodotto.
    Nel software questo non avviene. Non puoi sviluppare una data tecnologia perche' e' brevettata, e non puoi svilupparne una analoga perche' non sei interoperativo... e il prezzo e la qualita' non sono il fattore determinante nella scelta, come puoi ben vedere tu stesso ogni giorno.

    > TUTTAVIA credo che il DOVERE di pubblicare
    > il codice sorgente sia una pessima idea.
    > Vogliamo rendere un reato mantenere le
    > nostre informazioni segrete a tempo
    > indeterminato?
    > Ecco qualcos altro che potremmo rendere
    > soggetto al dovere di pubblicazione dopo un
    > periodo determinato:
    >
    > 1. Il tuo PIN
    > 2. Le tue chiavi PGP
    > 3. Il tuo diario
    > 4. Qualsiasi discussione fra te ed il tuo
    > avvocato

    non sono informazioni che promuovono il progresso della scienza.

    > 5. La tua cartella clinica

    le cartelle cliniche sono rese pubbliche, e c'e' una regolamentazione a riguardo. Non me ne intendo ma so che esiste. Queste sono informazioni che promuovono il progresso della scienza (medica nel particolare)

    > Il governo è già abbastanza intrusivo. Non
    > voglio che il governo possa costringermi a
    > pubblicare informazioni che non voglio
    > pubblicare, solo perché "il tempo è
    > scaduto".

    Il governo dovrebbe agire nell'interesse dei cittadini. Come un buon kernel, dovrebbe amministrare le transazioni, mantenere sotto controllo i processi (aziende, banche, ospedali, ricerca) concedendogli le risorse per poter agire in modo corretto e coordinato, controlla le attivita' attraverso regole semplici e obbiettive, nel rispetto di tutti, interviene in modo attivo e conclusivo su chi non rispetta tali regole.

    Uno stato perfetto e' un kernel unix.

    Dall'altra parte abbiamo un kernel windows: le applicazioni si infiltrano nel kernel, il kernel si infila nelle applicazioni, ci sono regole arbitrarie e diverse per ogni situazione/condizione, gli interventi non sono conclusivi o impiegano tempo, le applicazioni trascinano alla morte altre applicazioni o il kernel stesso.

    Qual e' il kernel migliore?
    Qual e' lo stato migliore ?

    non+autenticato
  • Ma perche' gli utonti (stavolta Linux) vedono solo Linux vs Win??

    Bah, diffidare di chi... (meglio che lascio perdere) auto-plonk
    non+autenticato
  • - Scritto da: apaella
    > Ma perche' gli utonti (stavolta Linux)

    sinceramente non mi ritengo un utonto.

    > vedono solo Linux vs Win??

    l'argomento e' il software libero. Dal momento che dovevo fare dei paragoni, ho scelto un software libero che conosco bene Fan Linux e un software non libero che conosco relativamente bene, windows.
    Potevo parlare di FreeBSD contro AIX, ma FreeBSD l'ho installato una volta e mi sono trovato netscape in giapponese, la bash in /usr/local/bin e il config del kernel da rimaneggiare a mano (ebbene si'... il make menuconfig e' il wizardino che preferisco).
    AIX l'ho visto da lontano su un RISC IBM di 5 anni fa.

    E cmq.. considerato il servilismo degli apparati statali verso installazioni e formati proprietari, il confronto mi pare tutt'altro che esagitato, visto che l'unico ambito in cui abbia visto usare un sistema operativo da quello microsoft e' nel sistema della biglietteria delle ferrovie dello stato, dove usano OS/2

    > Bah, diffidare di chi... (meglio che lascio
    > perdere) auto-plonk

    plonka plonka... tanto questo non e' un newsgroupSorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: munehiro

    > FreeBSD l'ho installato una volta e mi sono
    > trovato netscape in giapponese, la bash in

    Bravo tu che hai installato roba da ports/japanese...

    > /usr/local/bin e il config del kernel da

    Ovviamente, dove devono stare tutti i package.

    > rimaneggiare a mano (ebbene si'... il make
    > menuconfig e' il wizardino che preferisco).

    I wizard sono da utontoSorpresa)
    non+autenticato


  • - Scritto da: Pogoboy
    > - Scritto da: munehiro
    >
    > > FreeBSD l'ho installato una volta e mi
    > sono
    > > trovato netscape in giapponese, la bash in
    >
    > Bravo tu che hai installato roba da
    > ports/japanese...

    LOL!Sorride

    > > /usr/local/bin e il config del kernel da
    >
    > Ovviamente, dove devono stare tutti i
    > package.

    su questo non sono molto d'accordo. local e' per le installazioni locali personali della macchina. Se installo qualcosa di nuovo, compilato al volo, va messo in local. Tutto quello che e' di sistema o disegnato per esserlo va sulle directory di sistema.

    > > rimaneggiare a mano (ebbene si'... il make
    > > menuconfig e' il wizardino che
    > preferisco).
    >
    > I wizard sono da utontoSorpresa)

    gia' ma smandrupparsi quel file di config e' da veri fattoni.
    Prima nota piacevole, l'installer... veramente potente, considerata l'epoca in cui ho fatto l'esperimento.
    Seconda nota piacevole, le partizioni logiche (a livello OS) dentro una fisica. Con una sola partizione facevi tutto. (root, swap, home)

    non+autenticato
  • - Scritto da: munehiro

    > > Bravo tu che hai installato roba da
    > > ports/japanese...
    > LOL!Sorride

    Raccomando anche ports/koreanSorpresa)

    > su questo non sono molto d'accordo. local e'
    > per le installazioni locali personali della
    > macchina. Se installo qualcosa di nuovo,

    Local e' per installare la roba che non esce da make world e dal CVS =)

    > gia' ma smandrupparsi quel file di config e'
    > da veri fattoni.

    /usr/src/sys/i386/conf/LINT

    > Prima nota piacevole, l'installer...
    > veramente potente, considerata l'epoca in
    > cui ho fatto l'esperimento.

    Si installa tutto senza premere mezzo tasto, al contrario di XXXX e YYYYY =)
    non+autenticato
  • > netscape in giapponese

    Non è che hai messo Munehiro Yamakawa come nome utente? Netscape è più intelligente di quanto si possa pensare <g>.
    non+autenticato


  • - Scritto da: munehiro
    > - Scritto da: apaella
    > > Ma perche' gli utonti (stavolta Linux)
    >
    > sinceramente non mi ritengo un utonto.

    >>>>>Uno stato perfetto e' un kernel unix.

    Dichiarazione da fanatico di Linux che non guarda in faccia i suoi limiti...

    > l'argomento e' il software libero. Dal
    > momento che dovevo fare dei paragoni, ho
    > scelto un software libero che conosco bene
    > Fan Linux e un software non libero che conosco
    > relativamente bene, windows.

    Ok

    > E cmq.. considerato il servilismo degli
    > apparati statali verso installazioni e
    > formati proprietari, il confronto mi pare
    > tutt'altro che esagitato, visto che l'unico
    > ambito in cui abbia visto usare un sistema
    > operativo da quello microsoft e' nel sistema
    > della biglietteria delle ferrovie dello
    > stato, dove usano OS/2

    Concordo in pieno

    > > Bah, diffidare di chi... (meglio che
    > lascio
    > > perdere) auto-plonk
    >
    > plonka plonka... tanto questo non e' un
    > newsgroupSorride

    *auto*-plonk.... ironia....
    Sorride

    Consiglio, Linux non ha bisogno di predicatori...

    Vuoi sapere il piu grande problema di Linux?

    Che l'utente casalingo deve anche essere root.
    Non tutti hanno il tempo per imparare!

    Esigenze home e work sono molto diverse e Linux deve abbandonare l'idea di essere home...
    (home per tutti almeno)

    Una macchina Linuz necessita di un sistemista... in ufficio c'è qualcuno pagato e forse competente a casa non di sicuro!

    Ciao e scusa se non mi sono spiegato

    p.s. sono utente Linux... (5% Microsoft)
    non+autenticato
  • - Scritto da: apaella
    > >>>>>Uno stato perfetto e' un kernel unix.
    >
    > Dichiarazione da fanatico di Linux che non
    > guarda in faccia i suoi limiti...

    ho detto unix, non linux.

    > Consiglio, Linux non ha bisogno di
    > predicatori...

    e chi predica... io dico solo che e' stupido affidarsi a sistemi proprietari, specialmente se si parla di pubblica amministrazione. Sai benissimo quali sono le implicazioni informatiche di appoggiarsi ad una risorsa proprietaria.

    > Vuoi sapere il piu grande problema di Linux?
    >
    > Che l'utente casalingo deve anche essere
    > root.

    perche'? su win9x non e' root ?

    > Non tutti hanno il tempo per imparare!

    siamo d'accordo ma non ha niente a che fare con il forum

    > Esigenze home e work sono molto diverse e
    > Linux deve abbandonare l'idea di essere
    > home...

    come sopra.
    ad ogni modo non ne sono cosi' convinto... ci sono un mare di device su cui puoi installare linux... non solo un pc.

    non+autenticato
  • http://www.govtalk.gov.uk/rfc/rfc_document.asp?doc...
    http://www.govtalk.gov.uk/interoperability/egif_do...
    http://www.govtalk.gov.uk/library/library.asp?page...

    disponibili in formato DOC e PDF.

    (Mi chiedo se PDF possa ricadere sotto la definizione di formato libero - ci sono problemi con i widget di input, lo scripting, la compressione LZW... E' una questione spinosa...)

    Al governo inglese non importano gli aspetti ideologici dell'O/S. Se stai dietro a questi aspetti con una declamazione in stile RMS verrai ignorato (giustamente).
    Il governo Blair è in carica anche perché ha rifiutato l'ideologia a favore del pragmatismo.
    Il punto più importante è che l'Inghilterra o l'Italia possono influenzare molto di più lo sviluppo dell'O/S rispetto a quello di Win.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Niela
    > > Al governo inglese non importano gli aspetti
    > ideologici dell'O/S. Se stai dietro a
    > questi aspetti con una declamazione in stile
    > RMS verrai ignorato (giustamente).
    > Il governo Blair è in carica anche perché ha
    > rifiutato l'ideologia a favore del
    > pragmatismo.

    Che vantaggio puo` ricavare un governo di un paese europeo dall'utilizzo di prodotti Microsoft? Significa essere obbligati a finanziare periodicamente una compagnia d'oltre oceano. E` una tassa sull'informatizzazione della pubblica amministrazione.
    non+autenticato
  • Non solo. Magari sono paranoico ed esagero, ma vista la tendenza a trasmettere dati di certi OS, se fossi una qualunque Amministrazione Pubblica (in particolar modo Ministeri ed istanze governative) uno in particolare eviterei accuratamente di usarlo...
    non+autenticato
  • Aggiungerei che la PA e' tenuta a fornire (rendere disponibile) anche le specifiche sui formati adottati. non si sa mai che se tra qualche decina di anni qualcuno cerca un particolare documento trovi piu' difficile trovare delle vechcie specifiche....
    non+autenticato


  • - Scritto da: Dixie
    > Aggiungerei che la PA e' tenuta a fornire
    > (rendere disponibile) anche le specifiche
    > sui formati adottati. non si sa mai che se
    > tra qualche decina di anni qualcuno cerca un
    > particolare documento trovi piu' difficile
    > trovare delle vechcie specifiche....

    Si, punto veramente importantissimo, per citare un esempio, la stessa NASA non e' piu' in grado di leggere grandissime quantita' di dati raccolte negli anni '60 e 70' dalle sonde interplanetarie proprio perche' gli attuali elaboratori non sono piu' in grado di interpretare i formati di file usati all'epoca.

    Secondo me, il formato ideale e' XML

    Ciao
    non+autenticato


  • - Scritto da: Marina
    > Si, punto veramente importantissimo, per
    > citare un esempio, la stessa NASA non e'
    > piu' in grado di leggere grandissime
    > quantita' di dati raccolte negli anni '60 e
    > 70' dalle sonde interplanetarie proprio
    > perche' gli attuali elaboratori non sono
    > piu' in grado di interpretare i formati di
    > file usati all'epoca.

    Forse hanno problemi a leggere i supporti.
    Non ad interpretare i dati. Non credo
    che abbiano buttato le specifiche.
    Però magari un vecchio lettore di nastri si.

    > Secondo me, il formato ideale e' XML
    Forse. Ma XML non è la panacea contro tutti i mali. Se i dati sono binari (immagini, suoni)
    devi usare una forma di encoding da mettere
    nel valore del nodo XML. Quindi usare una forma
    di encoding quale Mime.

    Saluti.
    non+autenticato



  • mi sembra giusto!
    cerca di postare il commento nel newsgroup interessato, oppure in alternativa manda una mail direttamente al tizio della proposta di legge!
    ne fvale la pena!
    ciao!

    - Scritto da: Dixie
    > Aggiungerei che la PA e' tenuta a fornire
    > (rendere disponibile) anche le specifiche
    > sui formati adottati. non si sa mai che se
    > tra qualche decina di anni qualcuno cerca un
    > particolare documento trovi piu' difficile
    > trovare delle vechcie specifiche....
    non+autenticato
  • Nella notizia si parla di generiche mailing-list... forse potrei recuperare l'e-mail del tizio da una vecchia news di PI...


    - Scritto da: la redazione non c'entra
    >
    >
    >
    > mi sembra giusto!
    > cerca di postare il commento nel newsgroup
    > interessato, oppure in alternativa manda una
    > mail direttamente al tizio della proposta di
    > legge!
    > ne fvale la pena!
    > ciao!
    >
    > - Scritto da: Dixie
    > > Aggiungerei che la PA e' tenuta a fornire
    > > (rendere disponibile) anche le specifiche
    > > sui formati adottati. non si sa mai che se
    > > tra qualche decina di anni qualcuno cerca
    > un
    > > particolare documento trovi piu' difficile
    > > trovare delle vechcie specifiche....
    non+autenticato


  • - Scritto da: Dixie
    > Nella notizia si parla di generiche
    > mailing-list... forse potrei recuperare
    > l'e-mail del tizio da una vecchia news di
    > PI...

    credo che le mailinglist in questione siano quelle di alcuni LUG, anche nel mio LUG e' passata roba inerente a questo.
    non+autenticato

  • Il tizio in questione è più che contento se gli mandate tutte le indicazioni interessanti come questa!! (possibilmente all'indirizzo neuromant99@yahoo.com o gruppo.verdi@comune.fi.it)

    In effetti al di là del merito della proposta di legge mi sembra interessante anche il metodo che punta a realizzare una proposta che è formata da decine e decine di suggerimenti.
    In effetti la proposta di legge non è mia, io sono solo l'estensore: è una proposta di legge quasi corale. Per questo ho parlato di Democrazia Telematica Partecipata, anche se su altri argomenti è più difficile utilizzare il mezzo informatico!

    Ciao e grazie

    Alessio Papini



    - Scritto da: z2
    >
    >
    > - Scritto da: Dixie
    > > Nella notizia si parla di generiche
    > > mailing-list... forse potrei recuperare
    > > l'e-mail del tizio da una vecchia news di
    > > PI...
    >
    > credo che le mailinglist in questione siano
    > quelle di alcuni LUG, anche nel mio LUG e'
    > passata roba inerente a questo.
    non+autenticato