In Australia gambling al bando

Pare che dopo le censure totali contro il cyberporno arrivino quelle contro il gambling online. Un paese preda dei timori della nuova era

Sydney (Australia) - L'Australia prosegue nel suo cammino da paladina della censura: dopo aver approvato le leggi che vietano a chiunque di visitare siti pornografici o scaricare immagini "offensive", la politica australiana sta valutando la possibilità di fare lo stesso con il gioco d'azzardo in rete.

Secondo l'austero primo ministro del paese John Howard "il gioco fa sicuramente parte della vita degli australiani. Ma si deve capire che questo gioco d'azzardo eccessivo rovina le vite di decine di migliaia di cittadini e delle loro famiglie ogni anno. Il gambling è divenuto uno dei problemi principali del paese".

Howard, che non ha detto nulla sul secondo attacco hacker di protesta contro la Broadcasting Authority avvenuto nelle scorse ore e mirato contro le leggi di censura, ha poi continuato spiegando che il governo sta cercando mezzi per ridurre le possibilità di giocare: "sono particolarmente preoccupato degli effetti della rapida espansione del gioco d'azzaordo in rete e il governo cercherà di capire se sia fattibile bandire il gambling virtuale. Perché questo ha il potenziale di accrescere il numero di problemi essendo disponibile in tutte le case 24 ore su 24".
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