Contrappunti/ Il pannolone

di Massimo Mantellini. Per le scuole primarie si potrà tranquillamente non citare l'educazione fisica, non accennare alla musica o all'arte, ma è vitale parlare dell'alfabetizzazione tecnologica. Per riempirsi di lustrini

Contrappunti/ Il pannoloneRoma - È strano. Ho davanti agli occhi il progetto della nuova legge di riforma della scuola che giusto in questi giorni doveva essere approvata dal governo e per associazione di idee mi viene in mente la legge che lo Stato ha promulgato qualche tempo fa sulla pedofilia.

Non sono completamente impazzito, esiste una identità di metodo nella estensione delle due leggi che trovo molto significativa: provo a spiegarmi meglio.

Qualcuno ricorderà le polemiche e le discussioni di qualche anno fa quando, nel 1998, lo Stato Italiano, sull'onda di una oggettiva necessità di adeguamento (ed anche per dar ragione a certi umori dell'opinione pubblica assai condizionati dai media) emise le "Norme contro lo sfruttamento della prostituzione, della pornografia, del turismo sessuale in danno di minori, quali nuove forme di riduzione in schiavitù" riunite nella legge 269 del 3 agosto 1998. Le perplessità di molti allora vertevano sulla formulazione dell'articolo 3 di tale legge dove era scritto - con uno sforzo di modernità fino ad allora sconosciuto - che "chiunque con qualsiasi mezzo, anche per via telematica, distribuisce o divulga notizie o informazioni finalizzate all'adescamento o allo sfruttamento sessuale di minori degli anni diciotto, è punito con la reclusione da uno a cinque anni....".
Quel "anche per via telematica", si disse allora, era una specificazione strana. Si trattava di un inciso davvero così necessario? O era invece una concessione poetica del legislatore ad una idea - quella della rete Internet covo di tutti i pedofili del globo terracqueo - tanto diffusa quanto errata o comunque discutibile?

Molto tempo è passato da allora, eppure le concessioni stilistiche della legislazione italiana e l'uso degli incisi nella costruzione dei periodi sembrano seguire logiche rimaste immutate. Sì perchè l'articolo 3 della "quasi" approvata nuova legge di riforma dell'ordinamento scolastico ci informa che fra le altre cose che "La scuola primaria a partire dall'esperienza degli allievi, persegue:...l'apprendimento dei mezzi espressivi inclusa l'alfabetizzazione in almeno una lingua dell'Unione Europea e l'alfabetizzazione tecnologica".

Si tratta, come è evidente, di una grandissima novità: il legislatore, nel breve e sintetico elenco dei punti cardine su cui dovrà essere organizzato il percorso scolastico dei 5 anni delle scuole elementari, ha inteso includere anche l'uso dei computer e di Internet. Per sottolineare ulteriormente una volontà di proseguire (dopo le elementari e le medie ) nella strada della innovazione tecnologica, ecco comparire fra gli otto indirizzi liceali possibili anche un inedito "liceo tecnologico" la cui essenza saremmo in futuro curiosi di conoscere. Ma è della costruzione dell'articolo 3 che vorremmo continuare a parlare: per vedere di capirci un po' di più.

Che necessità c'è di esprimere (anche in questo caso come già avvenuto a suo tempo per la legge sulla pedofilia) la sottolineatura "..e l'alfabetizzazione tecnologica"? Forse perchè in passato per ovvie ragioni non era mai stata compresa? Oppure perchè si intende esprimere un orientamento ideologico ormai assai comune in tutti i paesi occidentali? Può essere, non dico di no. Però potrebbe anche trattarsi di qualcosa d'altro, come per esempio del luccichio ingannevole dell'ottone quando si sta cercando l'oro.

Le scuole italiane, specie le elementari, sono forse le meno dotate dell'Unione Europea quando si parla di tecnologia: lo sono per cronica mancanza di hardware, software, laboratori e connettività e lo sono (soprattutto) per la mancanza di orientamento culturale in tal senso da parte degli addetti ai lavori. Secondo alcuni recenti studi, per adeguare le nostre classi alle dotazioni tecnologiche degli altri paesi europei, occorrerebbero subito investimenti per almeno 3000 miliardi. Soldi che non ci sono e che nessuno, a quanto pare, ha previsto di stanziare.

Però scrivere le leggi in Italia è un'altra cosa: si tratta di una attività che assomiglia molto alla composizione poetica e molto poco ad una cruda lista della spesa alla quale attenersi con cura. E allora nei punti cardini necessari allo sviluppo dei nostri pargoli durante le scuole primarie si potrà tranquillamente non citare l'educazione fisica (mai stati nella palestra della scuola dei vostri figli?), non accennare alla musica o all'arte, ma è necessario - è assolutamente vitale - parlare della fantomatica "alfabetizzazione tecnologica". Pochissimi sanno cosa sia, il termine è fumoso a sufficienza, quasi nessuno ha oltretutto voglia di chiedersi se sia davvero il caso, anche solo dal punto di vista delle "intenzioni", di sbattere un bambino cinquenne davanti allo schermo di un PC. Se c'è una domanda che ci piacerebbe porre ai membri della commissione Bertagna che ha curato gli orientamenti tecnici della riforma, è che ci spieghino perchè mai e in che maniera l'uso dei computer può favorire lo sviluppo intellettuale di un bambino che deve ancora imparare a scrivere, a parlare correttamente e a far di conto. Per quanto ne sappiamo, anche in paesi tecnologicamente ben più avanzati del nostro e con una vocazione informatica assai salda, esistono grossi dubbi al riguardo. E nelle duecento pagine del rapporto Bertagna di questo problema non se ne trova alcuna traccia.

Ecco che allora non è così assurdo pensare che quella frase - quasi una aggiunta - quel "..e l'alfabetizzazione tecnologica" in fondo all'articolo 3 della nuova legge di riforma della scuola primaria vada considerato come un lustrino (esattamente come il vecchio "anche per via telematica" della legge sulla pedolifilia del 1998): un piccolo ammennicolo sfavillante destinato a rimanere solo il segno della retorica usuale di troppe leggi della Repubblica.

Non sarebbe forse meglio, per fare un solo esempio concreto, cominciare a preoccuparsi "prima" e "seriamente" dell'accesso alla rete e alla tecnologia per gli insegnanti (magari senza duplicare il penoso precedente di "un notebook per ogni parlamentare") e per gli studenti delle scuole secondarie (dove qualcosa già ora si sta muovendo) invece che affermare gratuitamente che tutti, prossimamente anche i frequentatori con pannolone degli asili nido della Repubblica, dovranno possedere un proprio privatissimo indirizzo email?

Massimo Mantellini
TAG: italia
43 Commenti alla Notizia Contrappunti/ Il pannolone
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  • L`informatica e` una cosa molto generica, e ha molti livelli.
    Il livello piu` basso e` cliccare qua e la` programmi che girano in windows, il piu` elevato e` programmare con linguaggi evoluti e di intelligenza artificiale.
    Cosa si dovrebbe insegnare ai ragazzini delle scuole elementari? A programmare?
    Oppure ad usare office? oppure come stanno facendo in Messico o in Cina (ma alle scuole superiori) ad usare linux? oppure ad usare SW dedicati ai bambini con cui fare disegnini e scrivrere sotto i pensierini per la maestra?
    Sicuramente non abbiamo insegnanti preparati per insegnare a programmare (alle elementari) e non li avremo mai, al limite potremo avere bambini che fanno temi con un word processor con il correttore ortografico o i compiti di matematica con excel. Altre cose da fare con il computer e che non possono essere fatte in un altro modo alle elementari proprio non ne vedo
    non+autenticato


  • - Scritto da: Pietro
    > L`informatica e` una cosa molto generica, e
    > ha molti livelli.
    > Il livello piu` basso e` cliccare qua e la`
    > programmi che girano in windows, il piu`
    > elevato e` programmare con linguaggi evoluti
    > e di intelligenza artificiale.

    esistono moltissimi livelli intermedi e comunque programmare AI non costituisce il solo tetto massimo dell'IT

    > Cosa si dovrebbe insegnare ai ragazzini
    > delle scuole elementari? A programmare?
    > Oppure ad usare office? oppure come stanno
    > facendo in Messico o in Cina (ma alle scuole
    > superiori) ad usare linux? oppure ad usare
    > SW dedicati ai bambini con cui fare
    > disegnini e scrivrere sotto i pensierini per
    > la maestra?

    Secondo me è sufficiente fargli capire cosa possono fare con un computer e non scegliere un prodotto e dirgli questo è quello che puoi fare con un pc, l'alfabetizzazione è il "modus operandi" e non la nozionistica su questo o quel programma.


    > Sicuramente non abbiamo insegnanti preparati
    > per insegnare a programmare (alle
    > elementari) e non li avremo mai, al limite
    > potremo avere bambini che fanno temi con un
    > word processor con il correttore ortografico
    > o i compiti di matematica con excel. Altre
    > cose da fare con il computer e che non
    > possono essere fatte in un altro modo alle
    > elementari proprio non ne vedo

    Io conosco una brava insegnante elementare che programma applicazioni VB per i suoi alunni e fa speciali cose per gli alunni che hanno problemi, non è vero che gli insegnanti sono ignoranti, è vero che gli insegnanti che hanno voglia di fare non hanno nessun riscontro da parte del sistema che, a partire dalle istituzioni per finire con i sindacati che non vogliono cambiare lo status quo, non concedono spazio e promozioni a queste persone.
    saluti

    non+autenticato
  • > > Cosa si dovrebbe insegnare ai ragazzini
    > > delle scuole elementari? A programmare?
    > > Oppure ad usare office? oppure come stanno
    > > facendo in Messico o in Cina (ma alle
    > scuole
    > > superiori) ad usare linux? oppure ad usare
    > > SW dedicati ai bambini con cui fare
    > > disegnini e scrivrere sotto i pensierini
    > per
    > > la maestra?
    >
    > Secondo me è sufficiente fargli capire cosa
    > possono fare con un computer e non scegliere
    > un prodotto e dirgli questo è quello che
    > puoi fare con un pc, l'alfabetizzazione è il
    > "modus operandi" e non la nozionistica su
    > questo o quel programma.
    >

    esatto
    ma si possono insegnare le potenzialita' dell'informatica anche usando delle calcolatrici programmabili, per disegnare i grafici delle funzioni che studi a scuola.
    Spendendo 1/100 di quanto si spenderebbe con dei pc.
    Scienze dell'informazione e' materia molto vasta.
    Vogliamo forse che alle superiori si studi analisi superiore come all'universita'?


    >
    > > Sicuramente non abbiamo insegnanti
    > preparati
    > > per insegnare a programmare (alle
    > > elementari) e non li avremo mai, al limite
    > > potremo avere bambini che fanno temi con
    > un
    > > word processor con il correttore
    > ortografico
    > > o i compiti di matematica con excel. Altre
    > > cose da fare con il computer e che non
    > > possono essere fatte in un altro modo alle
    > > elementari proprio non ne vedo
    >
    > Io conosco una brava insegnante elementare
    > che programma applicazioni VB per i suoi
    > alunni e fa speciali cose per gli alunni che
    > hanno problemi, non è vero che gli
    > insegnanti sono ignoranti, è vero che gli
    > insegnanti che hanno voglia di fare non
    > hanno nessun riscontro da parte del sistema
    > che, a partire dalle istituzioni per finire
    > con i sindacati che non vogliono cambiare lo
    > status quo, non concedono spazio e
    > promozioni a queste persone.
    > saluti

    La cosa triste e' che questa e' l'Italia di oggi.
    Le persone che hanno voglia di fare, in qualsiasi campo, non hanno riscontro da parte del sistema.
    Magari, pero', sarebbe anche il caso di fare qualcosa per gli alunni che non hanno voglia di studiare....
    Tipo reintrodurre la possibilita' di bocciare...
    non come punizione, ma come metodo formativo.

    ciao
    non+autenticato

  • > Secondo me è sufficiente fargli capire cosa
    > possono fare con un computer e non scegliere
    > un prodotto e dirgli questo è quello che
    > puoi fare con un pc, l'alfabetizzazione è il
    > "modus operandi" e non la nozionistica su
    > questo o quel programma.
    >
    >
    Puo` darsi, ma quello di cui si sta parlando in pratica e` di dare a ogni classe un pc con windows, office, explorer e outlook (sai i virus) da usare per fare ricerche (copia/incolla da internet) inserire tabelle (con excel vengono fuori cosi` bene senza fatica)e pubblicarle in internet dove tutti i genitori e parenti potranno vederle.
    Se dite che l`informatica nelle scuole elementari sara` qualche cosa di diverso da questo o non vivete in Italia o siete in malafede
    non+autenticato

  • > Puo` darsi, ma quello di cui si sta parlando
    > in pratica e` di dare a ogni classe un pc
    > con windows, office, explorer e outlook (sai
    > i virus) da usare per fare ricerche
    > (copia/incolla da internet) inserire tabelle
    > (con excel vengono fuori cosi` bene senza
    > fatica)e pubblicarle in internet dove tutti
    > i genitori e parenti potranno vederle.

    Scusa ma questo secondo me è, quantomeno, un passo avanti. E' importante insegnare fin da piccoli ai bambini che questo scatolotto serve a qualcosa, perchè volenti o non volenti, in futuro lo dovranno usare se non vorranno essere tagliati fuori da molte, troppe cose.
    Un PC in ogni classe, significa fornire ad ogni studente la possibilità di usarlo venendo assistito in ogni momento dall'insegnante.
    Anche solo mostrare al bambino l'utilità della posta elettronica o di un word processor è importante.
    non+autenticato


  • - Scritto da: magobone
    >
    > > Puo` darsi, ma quello di cui si sta
    > parlando
    > > in pratica e` di dare a ogni classe un pc
    > > con windows, office, explorer e outlook
    > (sai
    > > i virus) da usare per fare ricerche
    > > (copia/incolla da internet) inserire
    > tabelle
    > > (con excel vengono fuori cosi` bene senza
    > > fatica)e pubblicarle in internet dove
    > tutti
    > > i genitori e parenti potranno vederle.
    >
    > Scusa ma questo secondo me è, quantomeno, un
    > passo avanti. E' importante insegnare fin da
    > piccoli ai bambini che questo scatolotto
    > serve a qualcosa, perchè volenti o non
    > volenti, in futuro lo dovranno usare se non
    > vorranno essere tagliati fuori da molte,
    > troppe cose.
    > Un PC in ogni classe, significa fornire ad
    > ogni studente la possibilità di usarlo
    > venendo assistito in ogni momento
    > dall'insegnante.
    > Anche solo mostrare al bambino l'utilità
    > della posta elettronica o di un word
    > processor è importante.

    A parte il monopolio MS Che richiederebbe un forum a partre, la situazione che ho descritto e` la migliore possibile mentre invece succedera`, nella maggior parte dei casi, che il computer rimarra` spento tutto l`anno.
    Io credo che sia piu` importante che i bambini imparino a scrivere bene, in buon italiano, con una penna, a fare i conti senza una calcolatrice, imparino la grammatiaca, imparino una lingua straniera stando a contatto con un`insegnante magari madre lingua e non con un computer.
    Per imparare l`uso di un computer c`e` tempo nelle scuole superiori dove si' e` importante e dove si dovrebbero concentrare tutte le risorse invece di disperderle nei primi otto anni di scuola.
    In fondo ormai i computer sono abbastanza diffusi e tutti ormai snno che ci si puo` scrivere far di conto e mandare mail.
    P.S. ho un bambino di 10 anni, 5a elementare, il computer a casa e in classe (siamo in USA) quello a casa lo usa per giocare, quello in classe pure.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pietro
    >
    > A parte il monopolio MS Che richiederebbe un
    > forum a partre, la situazione che ho
    > descritto e` la migliore possibile mentre
    > invece succedera`, nella maggior parte dei
    > casi, che il computer rimarra` spento tutto
    > l`anno.
    > Io credo che sia piu` importante che i
    > bambini imparino a scrivere bene, in buon
    > italiano, con una penna, a fare i conti
    > senza una calcolatrice, imparino la
    > grammatiaca, imparino una lingua straniera
    > stando a contatto con un`insegnante magari
    > madre lingua e non con un computer.
    > Per imparare l`uso di un computer c`e` tempo
    > nelle scuole superiori dove si' e`
    > importante e dove si dovrebbero concentrare
    > tutte le risorse invece di disperderle nei
    > primi otto anni di scuola.
    > In fondo ormai i computer sono abbastanza
    > diffusi e tutti ormai snno che ci si puo`
    > scrivere far di conto e mandare mail.
    > P.S. ho un bambino di 10 anni, 5a
    > elementare, il computer a casa e in classe
    > (siamo in USA) quello a casa lo usa per
    > giocare, quello in classe pure.

    Condivido ed aggiungo che vedo, nei miei cognati uno 14enne l'altro 16enne gli stessi comportamenti:il computer serve per fare il progetto assegnato e farsi una navigata con il DSL del papa'. E cosi' hanno fatto per piu' di 3 anni.

    Concordo con Pietro: c'e' tempo fino alle superiori, ma soprattutto bisogna trattare le tematiche informatiche come materie a parte, non cercando di integrarle nel quotidiano modo di fare scuola. Devono essere classi separate cosi' anche da poter assumere insegnanti preparati le cui competenze riguardano le materie informatiche. La mia paura e' quella di vedere insegnanti di matematica o fisica trovarsi ad insegnare come creare un documento word solo perche' cosi' facendo si risparmiano soldi e non bisogna assumere altra gente.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pietro
    > L`informatica e` una cosa molto generica, e
    > ha molti livelli.
    ...sì, diciamo pure che è una "cosa"...

    > Il livello piu` basso e` cliccare qua e la`
    > programmi che girano in windows, il piu`
    > elevato e` programmare con linguaggi evoluti
    > e di intelligenza artificiale.
    Programmare con "linguaggi evoluti" non è certo un gradino elevato: più è evoluto il linguaggio, meno deve pensare il programmatore, si vedano VB e Java vs C ed Assembly.

    Ai vertici dell'informatica applicata vi sono invece la programmazione system-level e low level, la progettazione di SO e compilatori, e diametralmente all'opposto le applicazioni avanzate in linguaggi formali e dichiarativi, la programmazione non lineare, l'ottimizzazione, i sistemi adattivi, e, incidentalmente, anche il core di applicazioni AI, che certo non sono la punta di diamante della ICT oggi.

    Quanto all'informatica nelle scuole elementari, qualche bel programmino interattivo con gli animaletti colorati a cui associare i nomi va benissimo per i pargoli...
    non+autenticato
  • si', cosa che puoi fare con delle carte colorate che la maestra ti tiene nascoste...e che costano 10mila lire, invece che 1milione e mezzo... ma va!!!
    > Quanto all'informatica nelle scuole
    > elementari, qualche bel programmino
    > interattivo con gli animaletti colorati a
    > cui associare i nomi va benissimo per i
    > pargoli...


    ah, credo che il tizio cui hai risposto intendesse livello elevato, non come differenza fra assembler e C/fortran, ma dal punto di vista dell'applicazione. cioe' programmare e' un attivita' elevata, mentre giocare a campo minato no.
    non+autenticato


  • > ah, credo che il tizio cui hai risposto
    > intendesse livello elevato, non come
    > differenza fra assembler e C/fortran, ma dal
    > punto di vista dell'applicazione. cioe'
    > programmare e' un attivita' elevata, mentre
    > giocare a campo minato no.

    esattamente

    Grazie
    non+autenticato
  • Non è vero mantellini?
    E ridagli con le strutture, ridagli con la politica ridagli con la retorica anarchica di chi non distingue 3000 miliardi di SW e HW (per finanziare il solito Bill oppure un costruttore italiano compiacente con un'industria in difficoltà) con 3000 miliardi di contributi per chi l'informatica la deve imparare e per chi la deve insegnare.
    E via dicendo giù a criticare la riforma che dice una cosa sacrosanta bisogna alfabetizzarsi" ovvero occorre imparare un minimo l'utilizzo del computer per poter sopravvivere nei prossimi 80 anni si perchè i bambini di oggi sono gli ottantenni del futuro, e visto la poca lungimiranza di qualcuno occorrerà informare tutti che domani l'informatica sarà parte integrante, voluta o non voluta della nostra vita.
    E quando si pensa di premiare gli insegnanti che fanno corsi di informatica per poi trasferirli agli studenti, arrivano i soliti sindacalisti trogloditi come le idee che accompagnano le loro insulse propagande politiche, e stroncano la proposta di chi vuole più soldi per chi lavora di più.
    Ma il quotidiano non si chiama punto informatico?
    occorrerebbe istituire una rubrica che si chiama " il punto marxista di mantellini ".
    Viva l'Italia.
    non+autenticato
  • > Non è vero mantellini?
    > E ridagli con le strutture, ridagli con la
    > politica ridagli con la retorica anarchica
    > di chi non distingue 3000 miliardi di SW e
    > HW (per finanziare il solito Bill oppure un
    > costruttore italiano compiacente con
    > un'industria in difficoltà) con 3000
    > miliardi di contributi per chi l'informatica
    > la deve imparare e per chi la deve
    > insegnare.

    alle elementari, cosa vuol dire insegnare?
    formare un ingegnere o far esprimere le capacita' del bambino?
    io non sono pedagogo, e non so risponderti.

    Non credo che serva insegnare ai bambini di oggi ad usare un pc, sarebbe come dire che bisogna insegnargli anche come usare la lavatrice, perche' la usera' sicuramente nella sua vita.

    Imparare a "usare" un pc e' semplice (poi dipende imparare ad usare cosa... che nessunno ci dice).

    Diventare un informatico e' un'altra.

    Un insegnante ha generalmente una formazione umanistica, o puramente matematico/scientifica.

    Deve prendere un'altra laurea per caso?

    Se poi per informatica intendiamo "usare il pc come una macchina da scrivere evoluta", allora e' meglio che ribatteziamo la materia con altro nome.

    Ciao
    non+autenticato


  • - Scritto da: maks
    >
    > alle elementari, cosa vuol dire insegnare?
    > formare un ingegnere o far esprimere le
    > capacita' del bambino?

    Secondo me insegnare significa fornire gli strumenti per poter imparare le cose che più possono interessare il bimbo.

    > io non sono pedagogo, e non so risponderti.

    Nemmeno io però è consuetudine alle elementari insegnare cose che possono stimolare gli interessi di un individuo, e che nella sua vita approfondirà secondo il suo gusto.

    > Non credo che serva insegnare ai bambini di
    > oggi ad usare un pc, sarebbe come dire che
    > bisogna insegnargli anche come usare la
    > lavatrice, perche' la usera' sicuramente
    > nella sua vita.

    Non dico di insegnare le cose tecniche, ma fornire (non in prima ma in quarta/quinta elementare) alcuni rudimenti sulle capacità di un computer (ad esempio il word processing o l'e-mail), in modo tale che il pargolo sappia cosa si può fare con un computer e non nello specifico come.

    > Imparare a "usare" un pc e' semplice (poi
    > dipende imparare ad usare cosa... che
    > nessunno ci dice).

    Quando mi hanno insegnato musica ho imparato ad usare il flauto, ma ciò che mi è rimasto è il modo in cui io potevo fare musica.

    > Diventare un informatico e' un'altra.

    Non sono diventato un musicista anche se mi hanno insegnato ad usare un flauto.

    > Un insegnante ha generalmente una formazione
    > umanistica, o puramente
    > matematico/scientifica.

    Questo è un gap che bisogna recuperare, ora ci sono insegnanti di educazione fisica e di lingua straniera anche alle elementari....

    > Deve prendere un'altra laurea per caso?

    No però conosco insegnanti in gamba che hanno fatto corsi ed ora insegnano anche i rudimenti di informatica ai propri alunni specie quelli che hanno problemi fisici.

    > Se poi per informatica intendiamo "usare il
    > pc come una macchina da scrivere evoluta",
    > allora e' meglio che ribatteziamo la materia
    > con altro nome.

    Direi che questo sarebbe poco utile e poco pedagogico.

    Ciao
    non+autenticato


  • - Scritto da: kaiman
    > Non è vero mantellini?

    > Ma il quotidiano non si chiama punto
    > informatico?
    > occorrerebbe istituire una rubrica che si
    > chiama " il punto marxista di mantellini ".
    > Viva l'Italia.

    caro kaiman
    da quando scrivo su questo giornale e sono ormai molti anni se avessi badato alle identificazioni politiche appioppatemi dai lettori che hanno necessita' di patentare ogni cosa avrei attraversato piu' volte l'intero arco parlamentare.

    saluti

    M.
    non+autenticato
  • - Scritto da: massimo mantellini
    ]zac[
    > lettori che hanno necessita' di patentare
    > ogni cosa avrei attraversato piu' volte
    > l'intero arco parlamentare.
    ]zac[

    Dovrebbe farsi pagare dai postatori come kaiman a un tot a chilometro, almeno avrebbe un vantaggio.

    Comunque in piccola parte ha ragione, e' solo una introduzione quella frase, una pessima introduzione, aspettiamo di vedere il resto.

    Tanto per guadagnar tempo si puo' tranquillamente armare i cannoni, non sara' tempo sprecato.
    non+autenticato


  • - Scritto da: kaiman
    > Non è vero mantellini?
    > E ridagli con le strutture, ridagli con la
    > politica ridagli con la retorica anarchica
    > di chi non distingue 3000 miliardi di SW e
    > HW (per finanziare il solito Bill oppure un
    > costruttore italiano compiacente con
    > un'industria in difficoltà) con 3000
    > miliardi di contributi per chi l'informatica
    > la deve imparare e per chi la deve
    > insegnare.
    > E via dicendo giù a criticare la riforma che
    > dice una cosa sacrosanta bisogna
    > alfabetizzarsi" ovvero occorre imparare un
    > minimo l'utilizzo del computer per poter
    > sopravvivere nei prossimi 80 anni si perchè
    > i bambini di oggi sono gli ottantenni del
    > futuro, e visto la poca lungimiranza di
    > qualcuno occorrerà informare tutti che
    > domani l'informatica sarà parte integrante,
    > voluta o non voluta della nostra vita.
    > E quando si pensa di premiare gli insegnanti
    > che fanno corsi di informatica per poi
    > trasferirli agli studenti, arrivano i soliti
    > sindacalisti trogloditi come le idee che
    > accompagnano le loro insulse propagande
    > politiche, e stroncano la proposta di chi
    > vuole più soldi per chi lavora di più.
    > Ma il quotidiano non si chiama punto
    > informatico?
    > occorrerebbe istituire una rubrica che si
    > chiama " il punto marxista di mantellini ".
    > Viva l'Italia.


    Caro Kaiman, sono d'accordo con te sui contenuti delle tue proposte in fatto di riforma della scuola, ma posso assicurarti una cosa: Mantellini non è marxista.

    E poi intendiamoci: studiare l'informatica va bene, ma anche l'educazione fisica e il codice della strada vanno altrettanto bene, se vogliamo formare individui migliori. Non capisco perchè la Moratti abbia deciso di eliminare alcune materie.


    Ciao

    Voltaire 2001
    non+autenticato


  • - Scritto da: Voltaire 2001

    > Caro Kaiman, sono d'accordo con te sui
    > contenuti delle tue proposte in fatto di
    > riforma della scuola, ma posso assicurarti
    > una cosa: Mantellini non è marxista.

    Lascia perdere, se fossi in te non ci darei peso.
    E' ormai una consuetudine per una intera fazione politica dare del comunista, del marxista, stalinista e, ultimamente, anche leninista, a chiunque esprima opinioni diverse dalle loro.E' solo l'ignoranza di chi non vuol vedere...
    non+autenticato
  • Caro Massimo,

    mi fa piacere che tu abbia scritto un articolo sulla scuola. Sono molti anni che i Governi cercano di riformarla ma invano. Per colpa di chi?

    Visto che nella scuola italiana ci ho lavorato per molti anni, credo di avere diritto a dare una risposta: la colpa è degli insegnanti.

    Il primo piano nazionale per l?informatica risale al 1986, 15 anni fa. Eppure, ancora adesso, solo il 10% degli insegnanti italiani sa usare il computer decentemente. Sono molti di più, in percentuale, gli alunni che lo conoscono. In pratica siamo alla situazione paradossale (ma non troppo, visto che siamo in Italia) che i ragazzi insegnano a chi dovrebbe loro insegnare.

    Era proprio necessario aggiungere l?espressione: ?alfabetizzazione tecnologica?? Secondo me sì, dato che è rivolta ai docenti. In altre parole, è come dire: ?cari signori, da qui in avanti se volete guadagnarvi la pagnotta, è bene che cominciate a darvi un po? da fare!?

    Perché oggi non è possibile definire insegnante uno che non sa usare il computer. Sarebbe come chiamare ?letterato? un analfabeta. Assurdo, no?



    Voltaire 2001

    non+autenticato
  • Interessante.
    Quasi tutti usano l'automobile.
    Quando studiavo avevano appena introdotto l'Educazione Stradale.
    Un professore che non abbia la patente è un analfabeta e non ha nulla da insegnare.
    Interessante...
    non+autenticato


  • - Scritto da: Frank
    > Interessante.
    > Quasi tutti usano l'automobile.
    > Quando studiavo avevano appena introdotto
    > l'Educazione Stradale.
    > Un professore che non abbia la patente è un
    > analfabeta e non ha nulla da insegnare.
    > Interessante...


    Giuztizzimo! Perchè prendere la patente, visto che ho buone gambe?

    Voltaire 2001


    non+autenticato
  • > Perché oggi non è possibile definire
    > insegnante uno che non sa usare il computer.
    > Sarebbe come chiamare ?letterato? un
    > analfabeta. Assurdo, no?
    >

    eh... come e' vero...
    c'e' gente, come Arrigo Sacchi, che crede di poter fare l'allenatopre di calcio e magari vincere, senza aver mai giocato a pallone.
    Che pazzo!

    Poi addirittura ci sono i mistici

    quelli come Julio Velasco, che, senza aver mai giocato a pallavolo, per di piu' bassi di statura, credono di avere qualcosa da insegnare...

    magari il suo palmares puo' farti capire qualcosa...

    http://www.federvolley.it/federvolley/nazionali/Eu...

    io ad uno stage di Velasco ho partecipato...
    penso che lo ricordero' per sempre, anche se lui era una mezza sega come giocatore...

    ciao
    non+autenticato
  • Non scrivero' molto, tanto non servirebbe. L'unica cosa sulla quale vorrei fare un po' riflettere è semplicemente questa: perchè non lasciate da parte i vostri pregiudizi e li lasciate lavorare? Una legge va fatta, prima di poter essere applicata. Nessuno puo' sapere OGGI se questo governo è diverso dagli altri che lo hanno preceduto. Forse sono un idealista, forse sono un pazzo, ma io voglio aspettare.
    Mi pare invece che in tutto il paese ci siano molte persone che, a causa di rancori da sconfitta elettorale, non sanno far altro che urlare ogni due secondi "NO, NON E' GIUSTO! CI PRENDETE IN GIRO E BASTA". Bene signori, vorrei invitarvi tutti ad avere pazienza. Aspettiamo la scadenza dei cinque anni, poi se questo governo avrà sbagliato, saremo sempre in tempo a cambiarlo...ma fino ad allora, è meglio dargli fiducia e correrre tutti insieme. Non ha senso comportarsi così, cerchiamo di renderci conto che quelli che siedono su quelle poltrone cercano comunque di fare il loro lavoro. E, scusatemi tanto, sono convinto che lo sanno fare meglio di molti altri...ma diamogli tempo. Se questa sarà la legge, chi ci dice che non la applicheranno? Chi ci dice che non manterranno la promessa di un'alfabetizzazione tecnologica degli insegnanti (piu' volte ricordata da questo governo)? Chi ce lo dice?
    Lasciamoli lavorare...
    non+autenticato
  • Che palle... imparate a pappagallo la lezioncina di "lasciateli lavorare" e avanti così.
    Lasciandoli lavorare fino ad oggi abbiamo avuto non buoni risultati, salvo per ciò che riguarda i guai giudiziari di un pugno di individui.
    L'interesse generale è un'altra cosa, perdio!
    Il libero diritto di critica, che viene prima ancora di tutto, non impedisce a nessuno di lavorare, se è capace.
    E l'espressione "alfabetizzazione telematica" fa schifo, foneticamente, semanticamente e tecncamente!E' tipica di chi di alfabetizzazione (quella vera) è privo.
    E invece no! Noi non li lasciamo lavorare: vuoi che a qualcuno girino le palle per aver perso le elezioni, vuoi che al talaltro girino le palle perchè esistano fondati motivi tecnici, CRITICHIAMO liberamente!
    non+autenticato


  • - Scritto da: Il coglione n.1

    > E l'espressione "alfabetizzazione
    > telematica" fa schifo, foneticamente,
    > semanticamente e tecncamente!E' tipica di
    > chi di alfabetizzazione (quella vera) è
    > privo.

    era "alfabetizzazione tecnologica"... decisamente più grave.....:)
    non+autenticato
  • e se alla fine del mandato ce ne saranno ancora?ammazziamole tutte ste zecche hanno perso!!!!!
    non+autenticato
  • > Lasciamoli lavorare...
    E chi dice che non devono lavorare?
    Si trovassero un lavoro.

    - Scritto da: magobone
    > Non scrivero' molto, tanto non servirebbe.
    > L'unica cosa sulla quale vorrei fare un po'
    > riflettere è semplicemente questa: perchè
    > non lasciate da parte i vostri pregiudizi e
    > li lasciate lavorare? Una legge va fatta,
    > prima di poter essere applicata. Nessuno
    > puo' sapere OGGI se questo governo è diverso
    > dagli altri che lo hanno preceduto. Forse
    > sono un idealista, forse sono un pazzo, ma
    > io voglio aspettare.
    > Mi pare invece che in tutto il paese ci
    > siano molte persone che, a causa di rancori
    > da sconfitta elettorale, non sanno far altro
    > che urlare ogni due secondi "NO, NON E'
    > GIUSTO! CI PRENDETE IN GIRO E BASTA". Bene
    > signori, vorrei invitarvi tutti ad avere
    > pazienza. Aspettiamo la scadenza dei cinque
    > anni, poi se questo governo avrà sbagliato,
    > saremo sempre in tempo a cambiarlo...ma fino
    > ad allora, è meglio dargli fiducia e
    > correrre tutti insieme. Non ha senso
    > comportarsi così, cerchiamo di renderci
    > conto che quelli che siedono su quelle
    > poltrone cercano comunque di fare il loro
    > lavoro. E, scusatemi tanto, sono convinto
    > che lo sanno fare meglio di molti altri...ma
    > diamogli tempo. Se questa sarà la legge, chi
    > ci dice che non la applicheranno? Chi ci
    > dice che non manterranno la promessa di
    > un'alfabetizzazione tecnologica degli
    > insegnanti (piu' volte ricordata da questo
    > governo)? Chi ce lo dice?
    > Lasciamoli lavorare...
    non+autenticato
  • > E, scusatemi tanto, sono convinto
    > che lo sanno fare meglio di molti altri...ma
    > diamogli tempo. Se questa sarà la legge, chi
    > ci dice che non la applicheranno? Chi ci
    > dice che non manterranno la promessa di
    > un'alfabetizzazione tecnologica degli
    > insegnanti (piu' volte ricordata da questo
    > governo)? Chi ce lo dice?
    > Lasciamoli lavorare...

    in qualsiasi altro posto di lavoro, chi avesse NON lavorato come questo governo (che deve, ricordiamolo, fare gli interessi del paese INTERO)
    sarebbe stato licenziato.
    Ma, per colpa dell'articolo 18, questo governo restera' fino a fine mandato.
    E avra' tempo per fare quello che vuole.
    Non sono uno di quelli che si sente "lo sconfitto
    elettorale".
    Ma ho il brutto vizio di saper leggere e valutare con il mio cervello.
    E preferisco dover chiedere scusa perche' ho giudicato male, piuttosto che non giudicare affatto e "lasciar lavorare".

    Ciao
    non+autenticato
  • che bello sentire ragazzini indottrinati sputare la solita minestrina

    chi di voi sa cosa si è discusso oggi alla camera dei deputati o al senato e ieri
    qual' è il calendario dei lavori e perchè e come viene concordato quali sono i provvedimenti presi sino ad oggi
    Siete bravi solo a parole a criticare e spesso anche a scioperare magari perchè è meglio fischiettare in strada per questioni di principio che danneggiano solo chi ha bisogno di un contratto mentre chi sciopera lo ha e se ne frega.
    Preferite scioperare piuttosto che lavorare come fanno quelli che se non si rimbocano le maniche se lo sognano lo stipendio di fine mese .

    Riprendendo l' articolo faccio notare a chi lo ha scritto che quelle locuzioni per lui alquanto fantomatiche c' è semplicemente uno stile lessicale omnicomprensivo tipico di una legge che segna un inizio senza sapere a cosa e come si va incontro ed è un attegiamento inevitabile considerando che da decenni la scuola nel settore non si è evoluta, che ci sono insegnati di informatca che si stupiscono ad fronte ad uno scanreg o che al primo blocco di un pc chiamano la dita fornitrice per assistenza.
    Di questo bisogna scandalizzarsi!!!

    Se poi vivete nell' intento di screditare chi governa in ogni punto e momento credendovi migliori e capaci, e bene signori, presentatevi dinanzi al popolo fatevi votare e dimostrate le Vostre immense capacità!

    Ritornando ai docenti
    Abbiamo oggi i docenti più presuntuosi d' Europa che vogliono essere insegnati, educatori totali (famiglia a che serve???) oggi scopro a scuola di mio figlio che fanno anche orientamento scolastico giudicando in maniera molto puerile e poco professionale per il servizio reso, in base alla sola materia in cui mio figlio va meglio.
    E questo io lo definirei scandaloso, non invece due termini di una legge che può essere cambiata mentre la classe degli insegnati sembra una casta che non ha nulla da imparare da nessuno

    Ps Ho fatto fare test di orientamento per mio figlio da uno psicologo del lavoro che presta servizio nella società in cui lavoro ed ha riso di fronte al fatto che mio figlio sembra avere attitudini per tutto ciò che secondo i suoi prof non è portato!

    non+autenticato

  • > che bello sentire ragazzini indottrinati
    > sputare la solita minestrina
    >

    eh?

    > chi di voi sa cosa si è discusso oggi alla
    > camera dei deputati o al senato e ieri
    > qual' è il calendario dei lavori e perchè e
    > come viene concordato quali sono i
    > provvedimenti presi sino ad oggi
    > Siete bravi solo a parole a criticare e
    > spesso anche a scioperare magari perchè è
    > meglio fischiettare in strada per questioni
    > di principio che danneggiano solo chi ha
    > bisogno di un contratto mentre chi sciopera
    > lo ha e se ne frega.
    > Preferite scioperare piuttosto che lavorare
    > come fanno quelli che se non si rimbocano le
    > maniche se lo sognano lo stipendio di fine
    > mese .
    >

    EEHHH??????????????

    > Riprendendo l' articolo faccio notare a chi
    > lo ha scritto che quelle locuzioni per lui
    > alquanto fantomatiche c' è semplicemente
    > uno stile lessicale omnicomprensivo tipico
    > di una legge che segna un inizio senza
    > sapere a cosa e come si va incontro ed è un
    > attegiamento inevitabile considerando che da
    > decenni la scuola nel settore non si è
    > evoluta, che ci sono insegnati di informatca
    > che si stupiscono ad fronte ad uno scanreg o
    > che al primo blocco di un pc chiamano la
    > dita fornitrice per assistenza.
    > Di questo bisogna scandalizzarsi!!!
    >

    EEEEEEHHHHHHH?!??!?!??!?!?!?!??!?!

    > Se poi vivete nell' intento di screditare
    > chi governa in ogni punto e momento
    > credendovi migliori e capaci, e bene
    > signori, presentatevi dinanzi al popolo
    > fatevi votare e dimostrate le Vostre immense
    > capacità!
    >   
    > Ritornando ai docenti
    > Abbiamo oggi i docenti più presuntuosi d'
    > Europa che vogliono essere insegnati,
    > educatori totali (famiglia a che serve???)
    > oggi scopro a scuola di mio figlio che fanno
    > anche orientamento scolastico giudicando in
    > maniera molto puerile e poco professionale
    > per il servizio reso, in base alla sola
    > materia in cui mio figlio va meglio.
    > E questo io lo definirei scandaloso, non
    > invece due termini di una legge che può
    > essere cambiata mentre la classe degli
    > insegnati sembra una casta che non ha nulla
    > da imparare da nessuno
    >
    > Ps Ho fatto fare test di orientamento per
    > mio figlio da uno psicologo del lavoro che
    > presta servizio nella società in cui lavoro
    > ed ha riso di fronte al fatto che mio figlio
    > sembra avere attitudini per tutto ciò che
    > secondo i suoi prof non è portato!
    >

    se era uno sfogo ok
    io rispondevo al tizio che diceva che non si puo'
    insegnare informatica, senza saper usare un pc.
    Permettimi di dissentire.
    Poi scioperi, incapacita', conoscenza delle leggi,
    degli atti parlamentari, nel mio discorso non c'erano proprio.
    Ho solo fatto notare che il piu' grande allenatore
    che la pallavolo italiana abbia mai conosciuto, non aveva mai giocato.

    Il mio professore di informatica (alle superiori)e' laureato in economia e commercio, ma ha saputo stimolare nei suoi alunni un certo amore per la materia.
    Come il professore di basi dati e architettura degli elaboratori all'universita' sono due fisici.
    Non so quanto e come sappiano usare il pc, ma sanno insegnare la loro materia.

    Fine del mio discorso...

    ciao

    p.s.: mi dispiace per tuo figlio...
    io test attitudinali non ne ho mai fatti...
    sara' per questo che ho capito davvero quello che mi sarebbe piaciuto fare?
    boh.. non sono psicologo del lavoro, quindi sicuramente mi sbaglio....
    l'abito non fa il monaco, il titolo di studio non fa persone infallibili, anche nel loro campo, ma e' sempre un opinione di uno che studia informatica, quindi ne capisce solo di bit e algoritmi.

    non+autenticato
  • ho letto male il titolo del thread..
    guarda che sbagli persona, in ogni caso.

    un mondo acritico, in cui due persone danno SEMPRE lo stesso giudizio su una cosa, perche' cosi' e' scritto, e' un mondo in cui non voglio vivere.
    Permettimi di dirti che se il tuo amico da un giudizio, e un docente ne da un altro, per me e'
    un bene.
    Non sono una persona che nella vita ha bisogno di qualcuno che gli indichi la via.
    Un consiglio lo prendo sempre come tale, ovvero com un modo di pormi dubbi sulle mie idee, non come una verita' da applicare alla lettera.
    Se qualcuno mi desse contro su ogni cosa, pero', magari potrei cominciare a pensare che quello che sbaglia sono proprio io.
    Cosa che non vedo spesso in giro.
    Soprattutto in chi oggi e' al governo.
    A me non interessa fare politica...
    A me interessa che le mie scelte, siano mie.
    Ragionate quanto vuoi, ma mie.
    E se mi trovo in disaccordo con qualcuno, lo dico.
    Se quel qualcuno fa (o tenta di fare) qualcosa che a me non sta bene, lo dico.
    Perche' il silenzio rende complici.

    Lasciateli lavorare, mi puo star bene; non li criticate NO!

    Che lavorino come vogliono, ma si prendano anche le critiche di chi non e' d'accordo e la responsabilita' di quegli atti.

    IMHO, questa e' democrazia...
    quello che vuoi tu e' poter scaricare la responsabilita' delle tue scelte e dei tuoi atti, sugli altri.
    Di volta in volta, su chi sciopera, su chi ti consiglia male, su chi non e' d'accordo con te.

    ciao
    non+autenticato
  • Qui non ci siamo. Prima di tutto io NON ho detto di non criticare, mai. La critica è un diritto di tutti...ma attenzione: la critica costruttiva. Io non ho letto UN solo messaggio che mi dia un valido motivo per dubitare di quello che questa legge stabilisce. Non un singolo motivo.
    Se io penso che una cosa sia sbagliata, significa che ho anche in mente come dovrebbe essere...quindi perchè non me lo dite? Come facciamo a colmare l'immenso OCEANO che ci separa da molti altri paesi quando si parla di ALFABETIZZAZIONE TECNOLOGICA? Eh no, non è un termine osceno...è italiano, scusatemi tanto.
    In ogni caso, la cosa che piu' mi deprime di tutti questi messaggi, è che nessuno ha pacatamente spiegato come dovrebbe essere questa legge. E questo succede ovunque, anche tra tutti quelli che occupano le scuole e fanno manifestazioni: tutti a dire "non va bene" ma nessuno a dire, chiaramente "io farei così".
    E questa, scusate tanto, non è critica costruttiva.
    Ah...un'ultima cosa, nemmeno io ho mai chiesto a nessuno di indicarmi la via per scegliere il mio futuro...ma che c'è di male nel farlo? Chiedere un parere in piu' non fa mai male!

    E un'ultima cosa. Lavoro anche io nel campo dell'informatica...e vi prego, spiegatemi come fa uno che non sa usare un PC ad insegnarlo ad un altro... vi prego spiegatemelo, perchè io ho provato a chiedere a mio nonno di spiegarmi come si fa a scrivere un documento in Word...ma mi ha guardato male Sorride
    Nelle scuole elementari, non si vogliono spiegare le teorie dell'informatica (ovviamente) ma solo le basi. Perchè ricordatevi, la democrazia del futuro si baserà sull'informatica, volenti o nolenti, e dobbiamo impegnarci tutti per fare in modo che non esista una classe di quelli che "sanno usarlo" e una di quelli che "non sanno usarlo".
    O almeno questa è la mia opinione...
    non+autenticato

  • Aspettiamo la scadenza dei cinque
    > anni, poi se questo governo avrà sbagliato,
    > saremo sempre in tempo a cambiarlo...

    ma sei sicuro che questi tra quattro anni li potremo cambiare?.. e` proprio vero che la storia ci insegna che dalla storia non si impara mai niente

    ma fino
    > ad allora, è meglio dargli fiducia e
    > correrre tutti insieme.
    > Lasciamoli lavorare...

    Opposizione, sai cosa vuol dire? ogni governo democratico deve convivere con l`opposizione.

    gli unici che possono evitarlo sono i governi che l`opposizione l`hanno eliminata fisicamente, ma non sono democratici
    non+autenticato
  • Non posso essere d'accordo completamente con il taglio dell'articolo. Trovo che non ci sia dell'effettivo comparabile tra le due leggi, ma...:)
    Trovo che per avere del paradossale comparabile con la legge contro la pedofilia, la nuova legge di riforma avrebbe dovuto contenere un articolo 3 posto in questi termini:
    "I responsabili delle direzioni scolastiche della scuola primaria che mancheranno di adeguare le loro classi al fine di perseguire l'apprendimento dei mezzi espressivi inclusa l'alfabetizzazione in almeno una lingua dell'Unione Europea e l'alfabetizzazione tecnologica sono puniti con la reclusione da uno a cinque anni, fatte salve le attenuanti generiche, la mancanza di fondi per operare l'adeguamento non costituisce attenuante."
    non+autenticato
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