Adobe: contro i pirati smetto di produrre

Questa una delle clamorose iniziative che la softwarehouse sta valutando per contrastare la pirateria asiatica. Basta con le edizioni localizzate dei software

Web - C'è una regione del mondo, l'Asia, dove il tasso di pirateria informatica è considerato elevatissimo dai produttori. Addirittura in Cina, la Business Software Alliance, l'associazione che riunisce i principali produttori di software proprietario, valuta che il 94 per cento dei programmi utilizzati siano di provenienza illecita.

Contro tutto questo intende muoversi l'americana Adobe Systems, softwarehouse che produce alcuni dei programmi più diffusi nel mondo, che nelle sue divisioni asiatiche sta valutando l'opportunità di mettere uno stop alla localizzazione dei software. Questa operazione, come noto, consiste nella creazione di versioni dei programmi che siano "personalizzate" sul paese o sul gruppo di paesi nei quali si intende commercializzare i prodotti.

La mossa di Adobe scaturirebbe, secondo quanto riportato dal South China Morning Post, dal fatto che l'assoluta maggioranza dei propri software copiati illegalmente in Asia sono, evidentemente, quelli di edizioni localizzate. Non è naturalmente scontato che la cessazione della produzione di aggiornamenti "in lingua" significhi un abbattimento della pirateria ma, secondo Adobe, una delle aziende del settore da sempre più impegnate nel combattere la duplicazione illegale, da perdere c'è ben poco vista l'altissima percentuale di software illegale.
Le dichiarazioni di Adobe suonano naturalmente come un ulteriore monito delle imprese americane alla Cina da poco entrata nell'Organizzazione mondiale per il Commercio, un paese nel quale fino a questo momento le operazioni anti-pirateria e le leggi speciali non sembrano aver prodotto alcun effetto decisivo sulla circolazione di materiale illegale.

Per seguire questo tema è a disposizione il Canale Pirateria e Copyright di Punto Informatico.
16 Commenti alla Notizia Adobe: contro i pirati smetto di produrre
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  • vosi non dovro rompermi piu il cazzo a cercare software in inglese...
    ma chi cazzo ha bisogno di versioni localizzate ??? studiate l'inglese...
    e un hip hip hurra per i giochi e i software che non vengono localizzati...pocchissimi per la verita purtroppo...;-((((
    non+autenticato
  • diciamo che non tutto il male viene per nuocere: l'anno scorso per difficoltà aziendali ho dovuto lasciare un lavoro in cui facevo (anche) la localizzatrice di software... il male non vien sempre per nuocere, perché se era comunque un lavoro senza futuro...Sorpresa))
    Attualmente faccio la traduttrice, per lo più di informatica. Conoscendo bene l'Inglese, per me non è difficile utilizzare il software non localizzato, però avendo una minima esperienza nel settore vorrei puntualizzare quanto segue:
    1. è sempre più importante l'usabilità delle applicazioni, che si nutre anche di intuitività. E' vero che tale dote prescinde dalla lingua madre, ma se questa può aiutare non vedo perché la localizzazione debba essere così invisa.
    2. in alcuni campi, come la formazione a distanza e le applicazioni a essa connesse, la localizzazione porta anche qualche vantaggio in termini di coerenza. Per esempio non è pensabile che un commerciale italiano debba seguire un corso tutto modellato sui criteri del mercato USA dove la realtà è completamente diversa da quella italiana e lo stesso vale per molti altri campi.
    non+autenticato
  • > 1. è sempre più importante l'usabilità delle
    > applicazioni, che si nutre anche di
    > intuitività. E' vero che tale dote prescinde
    > dalla lingua madre, ma se questa può aiutare
    > non vedo perché la localizzazione debba
    > essere così invisa.
    ;-0)
    io semplicemente mi trovo meglio con software in inglese...e molto spesso le traduzioni (senza offessa) sono fatte malissimo o usando termini fuorvianti...
    ;-0)
    volevo solo dire questo...e questo vale ancora di piu se parliamo di giochi...

    > 2. in alcuni campi, come la formazione a
    > distanza e le applicazioni a essa connesse,
    > la localizzazione porta anche qualche
    > vantaggio in termini di coerenza. Per
    > esempio non è pensabile che un commerciale
    > italiano debba seguire un corso tutto
    > modellato sui criteri del mercato USA dove
    > la realtà è completamente diversa da quella
    > italiana e lo stesso vale per molti altri
    > campi.
    questa non l'ho capita...
    forse tu dici che la technologia deve addattarsi al'uomo...bhe io semmai pero penso il contrario...
    ;-0)
    non ho paura di spremere un po il cervello piuttosto che premere un bottone e fare tutto come una macchina...comunque questione di gusti
    ;-0)
    non+autenticato
  • beh, qui però c'è anche qualcuno da tradurre dall'italiano (sgangherato) all'italiano (vero)...
    non+autenticato
  • Blah, lei intende dire che i modi di lavorare sono diversi da paese a paese e che i programmi nelle varie versioni vengono leggermente modificati a seconda delle esigenze di chi ci lavora.
    Solo un'altra piccola cosa: per adattarsi basta una d sola... ;-p

    Boxeur

    >
    > > 2. in alcuni campi, come la formazione a
    > > distanza e le applicazioni a essa
    > connesse,
    > > la localizzazione porta anche qualche
    > > vantaggio in termini di coerenza. Per
    > > esempio non è pensabile che un commerciale
    > > italiano debba seguire un corso tutto
    > > modellato sui criteri del mercato USA dove
    > > la realtà è completamente diversa da
    > quella
    > > italiana e lo stesso vale per molti altri
    > > campi.
    > questa non l'ho capita...
    > forse tu dici che la technologia deve
    > addattarsi al'uomo...bhe io semmai pero
    > penso il contrario...
    > ;-0)
    > non ho paura di spremere un po il cervello
    > piuttosto che premere un bottone e fare
    > tutto come una macchina...comunque questione
    > di gusti
    > ;-0)
    non+autenticato
  • riguardo alla Cina la questione è un po' complessa, fermo restando il carattere assolutamente illegale della pirateria.
    Non sapevo di Adobe, ma di Microsoft sì. A un Cinese, che normalmente non è miliardario, un pacchetto Office piratato costa 1 dollaro. Un grosso danno per l'azienda sicuramente! Solo che la Cina non si era, a quanto mi risulta, data alla pirateria come prima opzione, ma ha duellato e tentato a tutti i costi di adottare l'opensource prima. Almeno ufficialmente.

    Qualcuno ne sa di più? Vuole parlarne?
    Se siete particolarmente interessati alla Cina potreste anche venire a discuterne nel Forum di http://digilander.iol.it/sinacom
    non+autenticato
  • L'ultima versione localizzata in italiano di Adobe Premiere e' la 4.2.
    Oggi siamo alla 6.01 ma di localizzazione in italiano non se ne parla.
    Mah. che ci considerino dei pirati ??!
    non+autenticato
  • L'optimun sarebbe eliminare completamente le versione localizzate delle applicazioni e lavorare solo sulle originali in inglese, così le case risparmierebbero le traduzioni e lignorante popolo italiano si imparerebbe l'inglese.

    Del resto chi non sa l'inglese oggi è bene che il PC lo lasci al negozio.
    non+autenticato
  • > L'optimun sarebbe eliminare completamente le
    > versione localizzate delle applicazioni e
    > lavorare solo sulle originali in inglese,
    > così le case risparmierebbero le traduzioni
    > e lignorante popolo italiano si imparerebbe
    > l'inglese.

    Concordo pienamente, io per esempio uso Mozilla in inglese e mi trovo meglio che con IE in italiano.
    non+autenticato


  • - Scritto da: iL Lordo
    > L'optimun sarebbe eliminare completamente le
    > versione localizzate delle applicazioni e
    > lavorare solo sulle originali in inglese,
    > così le case risparmierebbero le traduzioni
    > e lignorante popolo italiano si imparerebbe
    > l'inglese.

    Concordo, anche io quando il mio capo mi ha chiesto che software doveva comprare per la mia postazione, gli ho fatto l'elenco specificando che fossero in Inglese.

    non+autenticato
  • E perchè non scrivete anche i vostri post in Inglese, ci sarebbe sempre la speranza che nel riportare i vostri pensieri in lingua sbagliate òla traduzione e questo potrebbe far accrescere la considerazione che si ha di voi leggendoli.
    non+autenticato
  • WOW, grazie, credevo di essere l'unico a pensarla così...
    non+autenticato


  • - Scritto da: iL Lordo
    > ...le versione ...
    > ... e lignorante
    > popolo italiano si imparerebbe ...

    Ah ah ah ah!...

    Ma impara l'italiano prima, analfabeta!
    non+autenticato


  • - Scritto da: LookOut
    > L'ultima versione localizzata in italiano di
    > Adobe Premiere e' la 4.2.
    > Oggi siamo alla 6.01 ma di localizzazione in
    > italiano non se ne parla.
    > Mah. che ci considerino dei pirati ??!



    Eheheh,

    credo proprio di sì. Vedi il lato buono: almeno impareremo l'inglese...

    non+autenticato
  • Io sinceramente lavoro meglio con i tool in inglese che quelli in Italiano!
    non+autenticato
  • Finalmente si prospetta la fine delle versioni localizzate ...
    non+autenticato