L'idea di Brian Flemming, come avevamo accennato, non si è fermata alla sola pellicola ma è sbarcata su Internet dove sono stati creati una serie di siti per "ricordare l'evento".
Brian Clark, produttore di un lungometraggio con cui spera di arrotondare le entrate 2002, ha affermato: "Fin dall'inizio di questo progetto abbiamo visto la potenzialità di raccontare le storie sul Web, così che avremmo potuto inserirle in futuri film".
Il primo sito realizzato è il più tragicamente divertente e completo: si intitola "Bill Gates is dead" ed è raggiungibile a
questo indirizzo. Qui si trovano un sacco di informazioni e un forum ricco di messaggi lasciati dai visitatori. Non poteva mancare una sezione dedicata agli oggetti sponsorizzati.

Altro sito nato "dopo l'assassinio" è quello dell'associazione "Citizens for Truth" (Cittadini per la verità) a cui è possibile accedere da
questo link. Qui si trovano informazioni sull'organizzazione nata dopo la morte di Bill Gates ed altri documenti sulle attività intraprese nella ricerca della verità sull'omicidio.
Il Garcetti Report è il rapporto legale redatto dalla procura di Los Angeles sulla morte di William H Gates III. Si trova a
questo indirizzo e contiene la precisa descrizione dei fatti culminati nell'assassinio del 2 dicembre 1999.
L'ultimo sito promuove un libro scritto nel 2000: "The First Shot of the Class War" (il primo colpo della guerra di classe).
Un libro falso, scritto da Veronika Warren e Gerald MacAdams, acquistabile tramite il servizio di Amazon.