Parigi si rimangia le tecnotasse

Dopo aver compreso che le imposte preventive su hard disk, masterizzatori e altri device sarebbero state decisamente impopolari, i ministri francesi ci ripensano

Roma - Ieri Punto Informatico aveva dato la notizia secondo cui il Governo francese era sul punto di varare delle nuove imposte su hard disk, masterizzatori, telefonini di nuova generazione e altri device. Imposte pensate per compensare autori e produttori "nell'era digitale", nella quale il diritto d'autore è più difficile da riscuotere.

La notizia - che aveva già suscitato l'indignata reazione dei produttori di tecnologia - ha destato grande sensazione per la sua portata e per la possibilità che una misura del genere venisse "esportata" anche in Italia.

Si è però appreso nelle ore successive che i ministri del governo di Lionel Jospin - a cominciare dal ministro della Cultura Catherine Tasca che ne aveva parlato in un'intervista su Le Figaro - hanno annunciato a chiare lettere che l'Esecutivo non ha più alcuna intenzione di imporre queste nuove imposte. Su Liberation, ieri, il Governo ha confermato che nessuna tassa del genere verrà posta sui prodotti in vendita. Scampato pericolo?
TAG: mondo
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