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Aumenta la penetrazione di internet nel paese dei canguri anche se afflitto da leggi censorie contro i contenuti della rete. E arriva l'ennesimo hacking contro la censura

Canberra (Australia) - Il 23 per cento delle famiglie australiane godeva lo scorso agosto di un accesso alla rete delle reti: lo ha affermato in un rapporto l'Australian Bureau of Statistics secondo cui la rete viene usata soprattutto per chattare, fare shopping e usufruire di servizi bancari online.

Stando all'ufficio di statistica nel corso dell'ultimo anno il 41 per cento della popolazione adulta del paese, ovvero 5,6 milioni di persone, ha avuto almeno una volta accesso ad internet. La maggioranza di questi, comunque, accede alla rete almeno una volta alla settimana. Si tratta di dati che secondo l'Ufficio segnalano una penetrazione di internet molto elevata, seconda soltanto a quella americana e canadese.

Intanto Ŕ arrivata una notizia che non farÓ dormire sogni tranquilli alle autoritÓ australiane. Un'azione di hacking, probabilmente dovuta alle proteste incalzanti contro le nuove leggi censorie passate dal parlamento austriaco, ha colpito il sito dell'agenzia governativa che si occupa del millennium bug. Un'azione di hacking portata avanti da "Net Illusion", un gruppo di smanettoni che ha preso di mira il sito (www.y2k.dpc.vic.gov.au) accessibile soltanto via password e utilizzato per lo scambio di informazioni riservate su Anno2000.
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