Kazaa (s)fugge in Australia

Riprendono i download del software di file-sharing mentre la proprietà cambia nome e paese. La battaglia contro Kazaa potrebbe essere lunga e difficile per le majors

Web - In un altro segnale che Kazaa non sarà un nemico facile da abbattere per le majors della musica, è ufficiale il passaggio di mano della proprietà dell'azienda olandese all'australiana Sharman Networks Ltd.

Mentre riprendono regolarmente i download del software, che Kazaa aveva auto-sospeso nei giorni scorsi in vista di una sentenza sul suo caso prevista per la fine del mese presso un tribunale olandese, lo "spostamento" dell'azienda si traduce nell'assogettamento della stessa ad un ordinamento giuridico diverso. Questo significa che le pressioni delle majors, tese a impedire che Kazaa e gli altri software di file-sharing possano continuare a prosperare, dovranno "spostarsi" in Australia se vorranno tenere Kazaa, uno dei software più utilizzati al momento, nel mirino.

In Olanda il proprietario originale di Kazaa è accusato di distribuzione di software che consente lo scaricamento illegale di contenuti da internet, un'accusa che rappresenta in sé una difficile tesi, sostenuta però dai sempre più numerosi precedenti sfavorevoli ai sistemi di condivisione dei file.
Ora nelle mani della società australiana è non solo il portale Kazaa.com e tutti i suoi attributi ma anche una licenza per l'uso della tecnologia di condivisione di FastTrack su cui Kazaa ed altri software sono basati.

Sulla questione è ieri intervenuta anche l'ADUC, l'associazione dei consumatori e degli utenti, secondo cui l'attuale disciplina sul diritto d'autore "è solo uno strumento di limitazione della libera diffusione della creatività umana, e che, con semplici e legali sistemi, è facilmente aggirabile".
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