Microsoft Update vicino al debutto

Il nuovo servizio di aggiornamento web-based, erede dell'attuale Windows Update, debutterà fra meno di due mesi insieme a Windows Server Update Services, un insieme di tool aziendali per la gestione delle patch

Las Vegas (USA) - Dopo diversi rinvii, Microsoft ha fissato la data finale del debutto di Windows Server Update Services (WSUS) e Microsoft Update (MU), entrambi componenti chiave della sua strategia per la semplificazione della gestione e installazione delle patch.

I due prodotti verranno lanciati il prossimo giugno, dunque tra meno di due mesi, e saranno strettamente integrati: WSUS sarà infatti una sorta di front-end aziendale per il servizio web-based MU.

A differenza di Windows Update (WU), che contiene quasi esclusivamente aggiornamenti relativi a Windows ed ai suoi componenti, MU diverrà il punto di raccolta e distribuzione delle patch per i più importanti software di Microsoft, tra cui Office, Exchange e SQL Server. Il servizio sarà accessibile agli utenti di Windows 2000, XP e Server 2003 e si interfaccerà alla funzionalità Aggiornamenti automatici di Windows, che di fatto rappresenta il client di WU alternativo all'accoppiata browser/ActiveX: un client che, come noto, permette di scaricare gli update in modo manuale, automatico e/o programmato.
WU continuerà a rimanere attivo, almeno per qualche tempo, anche dopo il debutto di MU: lo stesso dovrebbe accadere per Office Update (OU), un servizio attualmente disgiunto da WU e assai meno noto tra gli utenti consumer.

WSUS, di cui lo scorso marzo è stata rilasciata la prima release candidate, introdurrà importanti novità nella gestione delle patch a livello aziendale, come la possibilità di selezionare i tipi di aggiornamento desiderati, i metodi di distribuzione, la gestione dei report, ecc.

Il software, che verrà distribuito come applicazione stand-alone gratuita compatibile con Windows 2000/XP/2003, poggia sul protocollo di trasferimento "intelligente" BITS 2.0 e permetterà di distribuire le patch su specifiche macchine o gruppi di computer.
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53 Commenti alla Notizia Microsoft Update vicino al debutto
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  • Microsoft da qualche anno ha introdotto il sistema Windows Update per aggiornare i bug del suo sistema colabrodo.
    Dapprima solo il sistema operativo, adesso aprile 2005 ha aggiunto anche i programmi, ma solo i propri programmi.

    Tuttora in Windows se voglio aggiornare qualsiasi altro programma che non siano quelli di Microsoft ,o il singolo programma deve prevedere un suo sistema di update (solo antivirus e pochi firewall lo prevedono) o viene demandato all'utente questo compito.
    Qualche programma verifica se c'e' un aggiornamento solo quando lo si lancia e c'e' una connessione ad Internet (o chiede di potercisi connettere).

    Linux gia' da molti anni ha introdotto sistemi di aggiornamento globale di tutti i programmi della distribuzione installata sul computer.
    Lo fa per tutto il software e con un demone apposito (RedHat Alert) o con un comando automatizzabile.

    Lo fanno le distribuzioni principali ma anche gli autori di distribuzioni minori tendono a fare lo stesso o ad appoggiarsi a sistemi gia' esistenti (yum, apt, emerge), e' vero che cio' lo si fa solo col software libero, ma nessuno vieta a software house commerciali di mettere i binari dei propri programmi nei repository delle varie distribuzioni permettendo agli utenti di aggiornare anche i loro programmi (vedi Acrobat Reader, Realplayer).

    Windows pero' nonostante il sistema Windows Update ampliato a tutti i software Microsoft e' ancora vulnerabile e meno sicuro.
    Perche' se in Windows non si aggiorna un software di terze parti con un bug importante, anche se il sistema e' perfettamente aggiornato col Windows Update, non e' detto che non ci si possa infettare o avere brutte sorprese a causa dei bug di altri software.
    In Linux questo e' moolto piu' difficile.

    Morale della favola, Linux gia' da tempo ha dimostrato di essere molto piu' avanti di qualsiasi altro sistema operativo anche per quanto riguarda la questione degli aggiornamenti.
    Con conseguenze positive soprattutto per quanto riguarda la sicurezza.

    __
    Mr. Mechano
  • Per la sicurezza concordo, per il resto no.
    Ormai moltissimo programmi prevedono l'update automatico (Norton, Adobe, Macromedia, Globalscape, Pinnacle, etc. per citarne alcuni).
    Se andiamo a prendere programmi "di nicchia" è naturale che non abbiano questa funzione.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > Per la sicurezza concordo, per il resto no.
    > Ormai moltissimo programmi prevedono l'update
    > automatico (Norton, Adobe, Macromedia,
    > Globalscape, Pinnacle, etc. per citarne alcuni).
    > Se andiamo a prendere programmi "di nicchia" è
    > naturale che non abbiano questa funzione.

    Non hai capito... Certo che li hanno: devi l'update separatamente programma per programma, con linux ti viene automaticamente aggiornato ogni programma.
    non+autenticato
  • fornitori diversi, update diversi... mi sembra talmente evidente che solo un ... non ci arriva da solo.
    Linux: stesso fornitore, solo posto per gli update ma.... dubito che riusciate a fare un aggiornamento di Oracle mediante apt-get o mediante yast.

    Ogni scarrafone è bello a mamma sua
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > fornitori diversi, update diversi... mi sembra
    > talmente evidente che solo un ... non ci arriva
    > da solo.

    > Linux: stesso fornitore, solo posto per gli
    > update ma.... dubito che riusciate a fare un
    > aggiornamento di Oracle mediante apt-get o
    > mediante yast.

    Possono anche essere fornitori diversi, ma essendo il sistema ordinato a pacchetti con il numero di versione, e' sufficente aggiungere la riga relativa al repository del fornitore ed ecco che si aggiorna anche il programma che non e' parte della distribuzione... Qual e' il problema ?

    > Ogni scarrafone è bello a mamma sua
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Per la sicurezza concordo, per il resto no.
    > Ormai moltissimo programmi prevedono l'update
    > automatico (Norton, Adobe, Macromedia,
    > Globalscape, Pinnacle, etc. per citarne alcuni).
    > Se andiamo a prendere programmi "di nicchia" è
    > naturale che non abbiano questa funzione.

    E io che ho scritto?

    In Windows ogni software deve prevedere il suo sistema di update.

    Per l'automatico non sono daccordo.
    Perche' se un antivirus e' sempre attivo e residente in memoria e ogni tot minuti controlla se c'e' un nuovo update presso il sito del produttore,

    un software di grafica o di produttivita' o un player multimediale (a parte WMP ) lo potra' fare solo quando viene lanciato.

    In Linux le distribuzioni RedHat/Fedora e derivate, la Suse e la Mandrake e derivate, e tutte quelle che usano la pacchettizzazione RPM hanno un demone che controlla se ci sono aggiornamenti per tutti i software installati sul computer, anche quelli che in quel momento non stanno girando e che non lancerai fino alla prossima volta in cui ti serviranno.

    Capirai che gi aggiornamenti sono continui e per ogni software.

    Oppure ancora dove non c'e' un demone si da un comando quando si e' connessi e si aggiornano tutti i programmi in una sola volta, come per l'apt-get upgrade delle Debian o chi ha scelto l'utiliti apt (c'e' anche per Fedora e distro con pacchettizzazione RPM). Se si vuole il comando si mette in anacron (ancronistic cron) che periodicamente ti esegue l'update senza il tuo controllo.

    Mettiamo che in Windows voglia aggiornare tutti i programmi che ho installati nel computer.
    Per Windows, Office e tutti i programmi Microsoft se non si e' gia' aggiornato con il sistema Windows Update, magari lo forzo io con un comando dopo essermi collegato ad internet (nel caso non abbia un router).

    Ma per tutti gli altri software li devo lanciare uno per uno e se non lo fanno in automatico appena lanciati devo andare io software per software nel suo menu' dove c'e' la voce di update e dare il comando per questa operazione.

    Ah secondo me in Windows sarebbe alquanto stupido che ogni software avesse un suo processo di update sempre attivo che controlla aggiornamenti nel sito del produttore.
    Mi troverei tanti demoni attivi (uno per ogni marca di software) che ogni tot minuti accedono ad Internet e controllano.

    Meglio la situazione Linux dove tutto e' demandato ad un solo demone che ha un database (di solito si appoggia a quello del sistema di pacchettizzazione) e confronta quanto installato (programma e versione) con quanto disponibile nel repository su Internet.

    Insomma un'altra lezione di efficienza per Microsoft ed il mondo closed.

    Per uguagliare Linux, Microsoft dovrebbe rilasciare le specifiche del suo sistema di update e permettere tecnicamente anche a terzi di sfruttarlo per tenere aggiornati i propri software. La vedo dura conoscendo l'altruismo di quest'azienda! Sorride

    __
    Mr. Mechano


    ==================================
    Modificato dall'autore il 21/04/2005 15.11.13

  • - Scritto da: Mechano

    > un software di grafica o di produttivita' o un
    > player multimediale (a parte WMP ) lo potra' fare
    > solo quando viene lanciato.

    D'altronde quando non viene lanciato non ne ha bisogno, dell'update, e un demone che controlli N programmi, anche quelli che usi una volta ogni 10 anni, è inutile.

    > In Linux le distribuzioni RedHat/Fedora e
    > derivate, la Suse e la Mandrake e derivate, e
    > tutte quelle che usano la pacchettizzazione RPM
    > hanno un demone che controlla se ci sono
    > aggiornamenti per tutti i software installati sul
    > computer, anche quelli che in quel momento non
    > stanno girando e che non lancerai fino alla
    > prossima volta in cui ti serviranno.

    Anche quelli che non lo supportano?Sorride

    > Ah secondo me in Windows sarebbe alquanto stupido
    > che ogni software avesse un suo processo di
    > update sempre attivo che controlla aggiornamenti
    > nel sito del produttore.
    > Mi troverei tanti demoni attivi (uno per ogni
    > marca di software) che ogni tot minuti accedono
    > ad Internet e controllano.

    Ma figurati, ci sono solo per quelli perennemente attivi. Antivirus e antispyware, oltre a windows stesso. Gli altri ci sono solo se sono in esecuzione.

    > Meglio la situazione Linux dove tutto e'
    > demandato ad un solo demone che ha un database
    > (di solito si appoggia a quello del sistema di
    > pacchettizzazione) e confronta quanto installato
    > (programma e versione) con quanto disponibile nel
    > repository su Internet.

    Puo' essere, ma il tutto crolla se il repository non viene seguito dai produttori di software. Questo non lo puoi garantire.

    > Insomma un'altra lezione di efficienza per
    > Microsoft ed il mondo closed.

    E' una lezione di efficienza che puo' essere applicata solo a certe condizioni, che sono quelle restrittive del mondo open. Per software commerciale sotto linux te la senti di dire che funziona cosi'?

    > Per uguagliare Linux, Microsoft dovrebbe
    > rilasciare le specifiche del suo sistema di
    > update e permettere tecnicamente anche a terzi di
    > sfruttarlo per tenere aggiornati i propri
    > software. La vedo dura conoscendo l'altruismo di
    > quest'azienda! Sorride

    Non ci sarebbe bisogno di questo, perchè le basterebbe fare da sponda per il sito da cui scaricare l'update.

    In ogni caso il sistema è ovviamente fattibile per windows, MS non c'entra niente, alla peggio avresti 2 demoni, uno per microsoft update, l'altro per il resto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > - Scritto da: Mechano

    > > un software di grafica o di produttivita' o un
    > > player multimediale (a parte WMP ) lo potra' fare
    > > solo quando viene lanciato.

    > D'altronde quando non viene lanciato non ne ha
    > bisogno, dell'update, e un demone che controlli N
    > programmi, anche quelli che usi una volta ogni 10
    > anni, è inutile.

    Quando lo fai partire hai gia' l'ultima versione, ti fa schifo ? Parlano tanto di user frendly e poi si lamento che quando ti parte il programma e' gia' aggiornato.

    Ma se non sei in grado di capire ti faccio un esempio: ipotizziamo che ci sia la possibilita' che un Mp3 si porti dietro un virus che non e' in grado di attaccare l'ultima versione del lettore mp3; te lo spediscono via mai e tu lanci il lettore che e' gia' aggiornato e ne sei immune, altrimenti ti saresti beccato il virus.

    > > In Linux le distribuzioni RedHat/Fedora e
    > > derivate, la Suse e la Mandrake e derivate, e
    > > tutte quelle che usano la pacchettizzazione RPM
    > > hanno un demone che controlla se ci sono
    > > aggiornamenti per tutti i software installati sul
    > > computer, anche quelli che in quel momento non
    > > stanno girando e che non lancerai fino alla
    > > prossima volta in cui ti serviranno.

    > Anche quelli che non lo supportano?Sorride

    Cioe' ? Che vuol dire ?

    > > Ah secondo me in Windows sarebbe alquanto stupido
    > > che ogni software avesse un suo processo di
    > > update sempre attivo che controlla aggiornamenti
    > > nel sito del produttore.
    > > Mi troverei tanti demoni attivi (uno per ogni
    > > marca di software) che ogni tot minuti accedono
    > > ad Internet e controllano.

    > Ma figurati, ci sono solo per quelli perennemente
    > attivi. Antivirus e antispyware, oltre a windows
    > stesso. Gli altri ci sono solo se sono in
    > esecuzione.

    E quando partono non si aggiornano, quindi quando tu fai partire un'applicazione clickando su un file, se questo file ha un virus tu non hai l'applicazine aggiornata aumentano le probabilita' di finire infettato.

    > > Meglio la situazione Linux dove tutto e'
    > > demandato ad un solo demone che ha un database
    > > (di solito si appoggia a quello del sistema di
    > > pacchettizzazione) e confronta quanto installato
    > > (programma e versione) con quanto disponibile nel
    > > repository su Internet.

    > Puo' essere, ma il tutto crolla se il repository
    > non viene seguito dai produttori di software.
    > Questo non lo puoi garantire.

    Come se crolla la microsoft non hai piu' i live update... A no, dimenticavo che chiunque puo' fare dei repository, infatti ci sono migliaia di mirror nel mondo... Al contrario di quello Microsoft.

    Insomma un'altra lezione di idiozia del mondo Microsoft.

    > > Insomma un'altra lezione di efficienza per
    > > Microsoft ed il mondo closed.
    > E' una lezione di efficienza che puo' essere
    > applicata solo a certe condizioni, che sono
    > quelle restrittive del mondo open. Per software
    > commerciale sotto linux te la senti di dire che
    > funziona cosi'?

    Si, ovviamente, metti l'indirizzo del repository del produttore nell'apposito spazio dello script che stai usando, ed ogni versione nuova disponibile vera' automaticamente aggiornato il software sul tuo computer.
    Certo il produttore deve essere interessato a non farti pagare il singolo update.

    > > Per uguagliare Linux, Microsoft dovrebbe
    > > rilasciare le specifiche del suo sistema di
    > > update e permettere tecnicamente anche a terzi di
    > > sfruttarlo per tenere aggiornati i propri
    > > software. La vedo dura conoscendo l'altruismo di
    > > quest'azienda! Sorride

    > Non ci sarebbe bisogno di questo, perchè le
    > basterebbe fare da sponda per il sito da cui
    > scaricare l'update.

    Che ? Non ho capito cosa vuoi dire !!!

    > In ogni caso il sistema è ovviamente fattibile
    > per windows, MS non c'entra niente, alla peggio
    > avresti 2 demoni, uno per microsoft update,
    > l'altro per il resto.

    Microsoft c'entra eccome : se non c'e' un attrezzo apposito di sistema ne devi avere uno per produttore, quindi:

    Uno per Microsoft
    Uno per Adobe
    Uno per Antivirus
    Uno per Ahead (Nero)
    Uno per ogni marca di gioco installato
    Uno per ogni programma installato non citato sopra

    Zero (cpu e ram) per far girare il sistema operativo Sorride
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    >
    > Quando lo fai partire hai gia' l'ultima versione,
    > ti fa schifo ? Parlano tanto di user frendly e
    > poi si lamento che quando ti parte il programma
    > e' gia' aggiornato.

    Se avessi 2094 applicativi avrei la banda satura per scaricarmi tutti gli aggiornamenti... ma va la'...

    >
    > esempio: ipotizziamo che ci sia la possibilita'
    > che un Mp3 si porti dietro un virus che non e' in
    > grado di attaccare l'ultima versione del lettore
    > mp3; te lo spediscono via mai e tu lanci il
    > lettore che e' gia' aggiornato e ne sei immune,
    > altrimenti ti saresti beccato il virus.

    No, perche' la prima cosa che fa il lettore e' controllare se esistono aggiornamenti, e POI lanciare il tuo simpatico mp3. E non mi pare neanche una cosa geniale dopotutto...

    > > Anche quelli che non lo supportano?Sorride
    >
    > Cioe' ? Che vuol dire ?

    Quelli che ignorano questo concetto. Faccio un applicativo per linux, chi te l'ha detto che mi adeguo a questo sistema automaticamente?

    > > Ma figurati, ci sono solo per quelli
    > perennemente
    > > attivi. Antivirus e antispyware, oltre a windows
    > > stesso. Gli altri ci sono solo se sono in
    > > esecuzione.
    >
    > E quando partono non si aggiornano, quindi quando
    > tu fai partire un'applicazione clickando su un
    > file, se questo file ha un virus tu non hai
    > l'applicazine aggiornata aumentano le
    > probabilita' di finire infettato.

    Tu non sai di cosa parli mi sa...

    > > Puo' essere, ma il tutto crolla se il repository
    > > non viene seguito dai produttori di software.
    > > Questo non lo puoi garantire.
    >
    > Come se crolla la microsoft non hai piu' i live
    > update... A no, dimenticavo che chiunque puo'
    > fare dei repository, infatti ci sono migliaia di
    > mirror nel mondo... Al contrario di quello
    > Microsoft.

    Anche qui non sai di cosa parli.

    > Si, ovviamente, metti l'indirizzo del repository
    > del produttore nell'apposito spazio dello script
    > che stai usando, ed ogni versione nuova
    > disponibile vera' automaticamente aggiornato il
    > software sul tuo computer.

    Certo, tutto automatico...

    > Certo il produttore deve essere interessato a non
    > farti pagare il singolo update.

    Piu' che altro deve adottare questo sistema. Ci sei o ci fai?

    > > Non ci sarebbe bisogno di questo, perchè le
    > > basterebbe fare da sponda per il sito da cui
    > > scaricare l'update.
    >
    > Che ? Non ho capito cosa vuoi dire !!!

    Fa lo stesso.

    >
    > > In ogni caso il sistema è ovviamente fattibile
    > > per windows, MS non c'entra niente, alla peggio
    > > avresti 2 demoni, uno per microsoft update,
    > > l'altro per il resto.
    >
    > Microsoft c'entra eccome : se non c'e' un
    > attrezzo apposito di sistema ne devi avere uno
    > per produttore, quindi:
    >
    > Uno per Microsoft
    > Uno per Adobe
    > Uno per Antivirus
    > Uno per Ahead (Nero)
    > Uno per ogni marca di gioco installato
    > Uno per ogni programma installato non citato sopra
    >
    > Zero (cpu e ram) per far girare il sistema
    > operativo Sorride

    Uno per windows.
    Uno per tutti gli altri, semmai. Tieni presente che il repository non e' una caratteristica di linux, ma solo delle distro.

    Saluti.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > D'altronde quando non viene lanciato non ne ha
    > bisogno, dell'update, e un demone che controlli N
    > programmi, anche quelli che usi una volta ogni 10
    > anni, è inutile.

    Mi basta guardare alcuni degli ultimi bug come quello di RealPlayer. Meglio averlo patchato e aggiornato prima di aprirlo per leggere un file multimediale infetto.

    Allora si potrebbe presentare il seguente caso che non e' raro anzi puo' essere la norma:

    Ricevo via mail o scarico da internet un file multimediale o grafico o quel che vuoi tu.
    Chiudo la connessione perche' ho l'ADSL a tempo.
    Adesso voglio vedere il file. Lancio il programma di visualizzazione e questo mi chiede di potersi aggiornare, ma io ho chiuso la connessione e comunque non so quanto tempo potrei dovere aspettare. Ricorda che quando installi software e aggiornamenti per Windows spesso devi anche riavviare.
    Quindi dico no, e apro il file, ma il file e' infetto. Mi becco il virus.

    Sono stato stupido e' vero. Ma se avessi avuto un sistema unico di update questo programma si sarebbe potuto aggiornare gia' molto tempo fa quando il sistema centralizzato di update ne ha trovato una nuova versione.

    > Anche quelli che non lo supportano?Sorride

    Si anche quelli perche' il sistema e' assolutamente indipendente dal software perche' sfrutta il sistema del versioning.
    Se il programma che ho installato io e' la versione 10.0.1 di RealPlayer, il sistema di update trova nel repository la versione 10.0.2 (con il bugfix) mi chiede se voglio aggiornare.

    > Ma figurati, ci sono solo per quelli perennemente
    > attivi. Antivirus e antispyware, oltre a windows
    > stesso. Gli altri ci sono solo se sono in
    > esecuzione.

    Ma infatti e' cio' che ho detto io, sarebbe impossibile o stupido che ce ne fosse uno per ogni produttore di software. Adobe per il reader o il photoshop, Macromedia per flash player e dreamwaver ecc.

    > Puo' essere, ma il tutto crolla se il repository
    > non viene seguito dai produttori di software.
    > Questo non lo puoi garantire.

    Un produttore di software sarebbe stupido a non sfruttare questo meccanismo perche' e' semplice ed efficiente.
    Se poi l'aggiornamento te lo vuole fare pagare e' un altro paio di maniche...

    Ci sono due possibilita' per il produttore,

    1) permettere alla comunita' che gestisce la distribuzione di pacchettizzare il suo software e metterlo nel repository ufficiale di quella distribuzione,

    2) avere un proprio repository.

    Nel primo caso l'utente trova l'aggiornamento di quel software gia' dall'installazione del sistema operativo e senza dover agire su nessuna personalizzazione.

    Nel secondo caso il produttore del software deve prevedere l'aggiunta di una riga con l'indirizzo del suo repository nel file dei repository del sistema di aggiornamento o in automatico durante l'installazione del software, o manualmente dicendo all'utente quale indirizzo aggiungere e in quale file, nella documentazione del programma (un help in linea, una finestra, un requester, sul manuale, ecc.).

    CONTINUA...
  • ...SEGUITO

    > E' una lezione di efficienza che puo' essere
    > applicata solo a certe condizioni, che sono
    > quelle restrittive del mondo open. Per software
    > commerciale sotto linux te la senti di dire che
    > funziona cosi'?

    Quelle delmondo open non sono restrittive, anzi al contrario sono le piu' aperte e libertarie.

    Semmai e' il mondo closed a voler essere restrittivo. Infatti il produttore diun software puo' decidere che solo fino ad una certa versione del suo software si puo' aggiornare gratuitamente e tutti i bugfix di quella versione.
    Le altre versioni farle a pagamento.

    I sistemi di aggiornamento dei sistemi opensource per loro natura sono efficienti, e non prevedono la possibilita' di controlli di chiavi, licenze, abbonamenti, id d'installazione ecc.
    Ai produttori closed questo puo' non andare bene.
    Ma dettagli tecnici per permettere cio' sono possibili. Si puo' per esempio permettere lo scaricamento da un determinato indirizzo del repositoy del produttore solo una determinata versione di un software in base alla fornitura da parte del client (demone di installazione) di un id fornito dal client e che deve corrispondere a quello fornito dall'utente durante la fase di attivazione online sul sito del prodotto.
    Se questo id non combacia perche' stai provando a scaricare una versione piu' nuova o l'hai piratato, allora non ti fornisco l'update per quella versione.

    > Non ci sarebbe bisogno di questo, perchè le
    > basterebbe fare da sponda per il sito da cui
    > scaricare l'update.
    > In ogni caso il sistema è ovviamente fattibile
    > per windows, MS non c'entra niente, alla peggio
    > avresti 2 demoni, uno per microsoft update,
    > l'altro per il resto.

    Non e' del tutto vero.
    Il sistema di Update di Microsoft probabilmente tiene conto di vari elementi prima di fornire l'update. Oltre a confronto tra versione installata nel client e versione presente nel repository, controlla eventuali numero di licenza e chiave di attivazione del prodotto per verificare che non sia una copia pirata e che l'utente abbia diritto agli aggiornamenti.

    Poi non sappiamo quali altre cosine questo sistema faccia, magari chiede al client anche tante altre informazioncine riservate, ma lasciamo per un attimo questa altra ipotesi inquietante e facciamo finta che non esista.

    I produttori di software terzi oltre a sfruttare i server di Microsoft e il suo sistema, dovranno uniformarsi prevedendo l'uso di quel programma di Windows.
    Hanno bisogno di qualche informazione da Microsoft sul suo funzionamento. Devono accordarsi su quali sono i file dove mettere gli indirizzi da cui scaricare gli update. Quali informazioni devono essere richieste al client per verificare l'autenticita' del software e l'autorizzazione allo scaricamento ecc.

    Poi tu dici che a questo punto bastano 2 programmi di update, uno per i prodotti Microsoft uno per tutti gli altri?

    E tutti gli altri riusciranno mai a mettersi daccordo su come deve funzionare questo sistema unico dei loro aggiornamenti?

    Io immagino gia' i litigi su come deve funzionare, quale software lo deve installare per primo nel PC e come va mantenuto aggiornato lo stesso sistema di aggiornamento.

    E se riprendiamo le funzioni di spyware, chi vorra' chiedere al client qualcosina in piu' su versione e chiave di attivazione del software, per sapere come e per far cosa il proprio software viene usato?
    Tutte queste software house ci terranno a mettersi daccordo anche su questi sistemi di spywaring?

    Ma anche mettendo che non ci sia spywaring, i software closed sono tutti puliti e seri, per gli aggiornamenti incrementali o di sole componenti e librerie di un software?
    Nero, Photoshop, Dreamwaver ecc. funzionano allo stesso modo e possono usare lo stesso sistema di update? Perche; se deve comprendere tutte queste differenze, questo software finisce per pesare diverse centinaia di megabyte...

    Non parliamo poi delle difficolta' di aggiornamento, gia' si deve rivviare per ogni patch di Windows ora si riaviera' per ogni patch di Office, IIS, WMP, IE, MSSQL ecc.
    Immagino il dover riavviare per l'aggiornamento di ogni altro software per Windows.

    Saprai gia' che con Linux puoi aggiornare un software anche mentre lo stai usando e non devi mai riavviare neppure all'aggiornamento del kernel...

    Ecco perche' il software libero e' di gran lunga piu' avanti...

    __
    Mr. Mechano
  • http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=9391...
    L'ho gia' detto e lo ripeto, Win non ha inventato nulla e copia soloCon la lingua fuori
    Funz
    12980
  • si, perche' invece linux non ha copiato niente...

    Gente sveglia.... ricordate l'amiga?????

    Tutti i sistemi sono copiati, o forse sarebbe meglio dire DERIVATI???

    ma ve lo ricordate OS2????

    gente, piantiamola con questo integralismo del c...o!
  • Probabilmente non sai neanche la differenza tra GNU/LINUX, non sparare a zero, grazie.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Hotge
    > si, perche' invece linux non ha copiato niente...

    Certo che si. Il problema non è riprendere idee già utilizzate. Il problema è spacciarle per proprie, chiamando innovazione quello che si è solo copiato male e tardi.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Hotge
    > si, perche' invece linux non ha copiato niente...
    >
    > Gente sveglia.... ricordate l'amiga?????
    >
    > Tutti i sistemi sono copiati, o forse sarebbe
    > meglio dire DERIVATI???
    >
    > ma ve lo ricordate OS2????
    >
    > gente, piantiamola con questo integralismo del
    > c...o!

    tutti i sistemi sono copiati... ma è solo M$ che cerca di brevettare per impedire che altri copino ciò che lei stessa ha copiato...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Hotge
    > si, perche' invece linux non ha copiato niente...
    >
    > Gente sveglia.... ricordate l'amiga?????
    >
    > Tutti i sistemi sono copiati, o forse sarebbe
    > meglio dire DERIVATI???
    >
    > ma ve lo ricordate OS2????
    >
    > gente, piantiamola con questo integralismo del
    > c...o!

    Ma cosa centrano Amiga ed OS/2 coi sistemi automatici di update?
    Allora c'erano a malapena i modem a 14400bps e le BBS, arrivarono dopo i primi V34 a 33.600bps.

    Qua si parla tanto per sparlare...?

    Linux e' stato il primo sistema operativo ad introdurre il primo sistema integrale di aggiornamento del software.
    Ma di tutto il software.

    Micro$oft e' ancora indietro e di molto, perche' prima aggiornava solo Win, ora ha aggiunto i suoi programmi, ma i programmi di terze parti sono ancora non aggiornabili con un sistema centralizzato, ugnuno di loro deve andare a verificare la presenza di aggiornamenti nel relativo sito del produttore.

    Linux e' ancora avanti a tutti in questo senso.

    non+autenticato

  • > Ma cosa centrano Amiga ed OS/2 coi sistemi
    > automatici di update?
    > Allora c'erano a malapena i modem a 14400bps e le
    > BBS, arrivarono dopo i primi V34 a 33.600bps.


    ciccio, perdonami, evidentemente devi essere molto giovane. Ai tempi dell'amiga al massimo c'erano i 300bps (gli ultimi tempi c'erano i mostri a 1200 baud). E "le BBS" per gli amighisti erano costituite da Fidonet (antenata di usenet).

    Poi venne Galactica.... ovviamente non il provider.



    >
    > Qua si parla tanto per sparlare...?
    >
    > Linux e' stato il primo sistema operativo ad
    > introdurre il primo sistema integrale di
    > aggiornamento del software.
    > Ma di tutto il software.

    beeep, risposta errata. I sistemi integrali di aggiornamento del software erano gia esistenti sugli AS400....

    Se poi vogliamo parlare di aggiornamento ONLINE... beh allora OS/2 forniva una sorta di live update personalizzato gia nel lontanto 1994... erano i tempi di video online e una linea CDA a 19200 costava quasi 2 milioni al mese....


    >
    > Micro$oft e' ancora indietro e di molto, perche'
    > prima aggiornava solo Win, ora ha aggiunto i suoi
    > programmi, ma i programmi di terze parti sono
    > ancora non aggiornabili con un sistema
    > centralizzato, ugnuno di loro deve andare a
    > verificare la presenza di aggiornamenti nel
    > relativo sito del produttore.
    >
    > Linux e' ancora avanti a tutti in questo senso.
    >


    Linux e' diverso, semplicemente questo. Nessuno dei 2 e' il migliore... semplicemente sono 2 cose diverse.

  • - Scritto da: Hotge

    > ciccio, perdonami, evidentemente devi essere
    > molto giovane. Ai tempi dell'amiga al massimo
    > c'erano i 300bps (gli ultimi tempi c'erano i
    > mostri a 1200 baud). E "le BBS" per gli amighisti
    > erano costituite da Fidonet (antenata di usenet).

    Gli ultimi tempi di che? Io avevo un Amiga 1200 e un modem /fax, Trust compatto che funzionava anche a batteria da 9v a 14400bps.
    Pochi mesi dopo arrivo' lo standard V34 a 28800 e poi quello 33600.
    E mi collegavo alle BBS della mia citta' per Fidonet.

    > beeep, risposta errata. I sistemi integrali di
    > aggiornamento del software erano gia esistenti
    > sugli AS400....

    Parliamo di sistemi operativi home e desktop.
    Se per questo anche su AOS/VS ho visto ai tempi connessioni seriali per tenere sincronizzati file di sistema e configurazioni tra piu' macchine.

    > Se poi vogliamo parlare di aggiornamento
    > ONLINE... beh allora OS/2 forniva una sorta di
    > live update personalizzato gia nel lontanto
    > 1994... erano i tempi di video online e una linea
    > CDA a 19200 costava quasi 2 milioni al mese....

    Cosa updatava?

    > Linux e' diverso, semplicemente questo. Nessuno
    > dei 2 e' il migliore... semplicemente sono 2 cose
    > diverse.

    Diverso? Ma su Windows non puoi aggiornare i software di terze parti, su Linux aggiorni tutto il software che fa parte della distribuzione. E anche quello commerciale che l'azienda produttrice da il benestare all'inclusione degli archivi binari nei repository.
    Non e' diverso, e' piu' completo in Linux.

    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > Linux e' stato il primo sistema operativo ad
    > introdurre il primo sistema integrale di
    > aggiornamento del software.
    > Ma di tutto il software.

    Ehemm....

    A dire la verità AS/400 lo faceva già più di 10 anni fa.

  • - Scritto da: The_Stinger

    > > Linux e' stato il primo sistema operativo ad
    > > introdurre il primo sistema integrale di
    > > aggiornamento del software.
    > > Ma di tutto il software.
    >
    > Ehemm....
    >
    > A dire la verità AS/400 lo faceva già più di 10
    > anni fa.

    Se per questo Unix ha rsync da ancora prima praticamente da prima degli anni '80. E tecnicamente si puo' usare anche per l'aggiornamento del sistema operativo se opportunamente programmato, daltronde ha una quantita' impressionante di opzioni e parametri.

    Non vorrei confondere sistemi di sincronizzazione di file (anche molto sofisticati e versatili) con dei veri sistemi di software distribution con piu' software di piu' produttori e repository multipli come su Linux.

    Quello di AS/400 era per il solo sistema operativo e per cio' che prevedeva IBM.

    non+autenticato
  • ... ballmer ? "siamo più innovativi di Linux"...

    hahahahahahahhahhahahhahha... si vede, si vede...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > ... ballmer ? "siamo più innovativi di Linux"...
    >
    > hahahahahahahhahhahahhahha... si vede, si vede...
    Mi ricorda tanto il sistema di provisioning della RedHat.
    Finiranno in tribunale perche' RedHat ha copiato il sistema "brevettato" da Microsoft?
  • per l'utonto che non deve chiedere mai ...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > per l'utonto che non deve chiedere mai ...

    Se non te ne fossi accorto, questa è una delle mancanze fondamentali che tiene Linux fuori dal mercato desktop. E non mi dire che esiste rpm e simili. Sono tutti degli obrobi.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > per l'utonto che non deve chiedere mai ...
    >
    > Se non te ne fossi accorto, questa è una delle
    > mancanze fondamentali che tiene Linux fuori dal
    > mercato desktop. E non mi dire che esiste rpm e
    > simili. Sono tutti degli obrobi.
    Ma perche' non vi informate prima di parlare, buff0ni...

    2 comandi....

    - aptitude update
    - aptitude upgrade

    ed hai il sistema bello e aggiornato, niente dipendenze e niente storie, niente browser da aprire e niente autenticazioni e niete installazione di chissa' che software...

    debian...

    PS: questo sistema c'e' da una vita
    PPS: informatevi, provate, verificate prima di parlare..
    non+autenticato

  • > 2 comandi....
    >
    > - aptitude update
    > - aptitude upgrade

    Come faccio a gestire l'aggiornamento di una piccola rete di desktop (circa 20) di desktop linux?

    Attualmente le macchine non 'parlano' con internet, e vorrei che rimanessero così.
    Posso usare una macchina che faccia da ponte?

    Vi sarei grato se qualcuno mi potesse aiutare.

    Grazie, Tiberio.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > > 2 comandi....

    > > - aptitude update
    > > - aptitude upgrade

    > Come faccio a gestire l'aggiornamento di una
    > piccola rete di desktop (circa 20) di desktop
    > linux?

    > Attualmente le macchine non 'parlano' con
    > internet, e vorrei che rimanessero così.
    > Posso usare una macchina che faccia da ponte?

    Manieni una macchina su internet nella quale metti i pacchetti aggiornati, poi fai puntare gli update a quella macchina, si puo' fare in diversi modi. ad esempio con slackware c'e' SlackCheck, ti consiglio un giro su google per dettagli a seconda della distribuzione usata

    > Vi sarei grato se qualcuno mi potesse aiutare.
    > Grazie, Tiberio.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > > 2 comandi....
    > >
    > > - aptitude update
    > > - aptitude upgrade
    >
    > Come faccio a gestire l'aggiornamento di una
    > piccola rete di desktop (circa 20) di desktop
    > linux?
    >
    > Attualmente le macchine non 'parlano' con
    > internet, e vorrei che rimanessero così.
    > Posso usare una macchina che faccia da ponte?

    1) Via firewall permetti l'accesso al solo sito di update.

    2) Fai un mirror locale (magari con i soli pacchetti che ti interessano).

    La prima soluzione penso sia più immediata e flessibile.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > - Scritto da: Anonimo
    > > - Scritto da: Anonimo
    > > > per l'utonto che non deve chiedere mai ...

    Ma tanto l'utonto non si pone domande : cerca finestre per gettarvisi.

    > > Se non te ne fossi accorto, questa è una delle
    > > mancanze fondamentali che tiene Linux fuori dal
    > > mercato desktop. E non mi dire che esiste rpm e
    > > simili. Sono tutti degli obrobi.
    > Ma perche' non vi informate prima di parlare,
    > buff0ni...

    > 2 comandi....

    > - aptitude update
    > - aptitude upgrade

    > ed hai il sistema bello e aggiornato, niente
    > dipendenze e niente storie, niente browser da
    > aprire e niente autenticazioni e niete
    > installazione di chissa' che software...

    > debian...

    Slackware : SLAPT-GET 1 comando Sorride
    Oppure il vecchio scriptino : autoslack, sempre 1 comando Sorride

    > PS: questo sistema c'e' da una vita
    > PPS: informatevi, provate, verificate prima di
    > parlare..

    Al solito i winari scoprono l'acqua calda.
    non+autenticato
  • ...ed in piu', per ogni aggiornamento sotto Winzozz, devi riavviare la macchina.. e' come se, per far salire una persona a bordo della tua automobile, dovessi aprire la portiera, spegnere il motore - riaccendere il motore e chiudere la portiera!! ...patetico.... mi chiedo ancora come si fa a sopportare silentemente , in un'azienda entreprise con 800 server, il fatto di dover riavviare 800 macchine ad ogni pennellata di patch..

    (realtà che , purtroppo, mi tocca da vicino (SOLO in azienda!..a casa, per fortuna, raccolgo pinguini!) )

    salutoni!

    $ cd /pub
    $ more beer                         A bocca apertaDDDDD

    :))))))))))))



  • Informati prima di scrivere (come gia qualcun'altro ha giustamente detto qui.) Le patch che richiedono il riavvio sono una minima parte (descritte e documentate). E esistono non solo su windows, ma anche su Solaris e HP-UX.... Dipende da quale componente del S.O. vanno a toccare...

    Certo che essere talebani, in una direzione o nell'altra, e' davvero brutto.
  • - Scritto da: Hotge
    > Informati prima di scrivere (come gia
    > qualcun'altro ha giustamente detto qui.) Le patch
    > che richiedono il riavvio sono una minima parte
    > (descritte e documentate). E esistono non solo su
    > windows, ma anche su Solaris e HP-UX.... Dipende
    > da quale componente del S.O. vanno a toccare...

    Naturalmente, solo la percentuale e' sbilanciata: praticamente per dover riavviare su qualcosa che non sia Windows devi aver cambiato il kernel, per qualsiasi altra cosa il riavvio della macchina non e' richiesto.
    Per windows devi riavviare dopo aver installato la maggior parte delle patch che riguardano programmi che in teoria dovrebbero essere "esterni" al core del sistema : librerie, mailer, utility, il che e' un po' folle dal punto di vista della teoria dei SO.

    > Certo che essere talebani, in una direzione o
    > nell'altra, e' davvero brutto.

    Davvero: ogni sistema ha dei difetti, dovresti rendertene conto.
    non+autenticato
  • ma io me ne rendo perfettamente conto! infatti uso il sistema operativo che il cliente mi impone di usare, e se mi chiede un consiglio, ragiono con la mia testa e propongo il sistema operativo migliore a seconda dell'utilizzo.

    Ad esempio:

    Client: Windows XP
    Server Web: Linux + Apache + chili asp (se necessario) e mysql o postgre

    Server DB : solaris + oracle

    Application server: dipende dall'utilizzo

    e cosi' via...