La webcam? Una pericolosa spia

Questo è quanto sembra sottointendere la vicenda di un cipriota che, grazie ad un trojan, avrebbe spiato una ragazza nella sua camera da letto. Per poi ricattarla

Roma - Può un cavallo di troia consentire al suo autore di prendere possesso di un personal computer non presidiato? La risposta è certamente sì ed è questo l'assioma che rende credibile un'altrimenti incredibile storia raccontata dal Cyprus Mail e riportata nelle scorse ore anche dall'ezine britannica The Register.

Stando a quanto riferito dal giornale cipriota, un cittadino del luogo di 45 anni con capacità da smanettone sarebbe stato arrestato per aver sfruttato proprio un trojan per tenere sotto l'occhio della webcam una giovane ragazza il cui PC era stato infettato a sua insaputa, e che teneva nella sua camera da letto computer e webcam.

Il cracker guardone dopo aver fruito delle riprese abusive avrebbe deciso di contattare la ragazza per ricattarla, ordinandole di sfilare in desabillé davanti alla webcam perché, in caso contrario, avrebbe distribuito le immagini già catturate abusivamente a tutti i contatti della rubrica del proprio PC.
Cyprus Mail continua spiegando che la ragazza ha invece deciso di denunciare l'uomo che, proprio per i suoi contatti con la sua vittima, è stato individuato.
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