Fujitsu, 200 GB in 2,5 pollici

Il produttore giapponese promette di raggiungere tale capacitÓ nel 2007 grazie all'adozione della tecnologia perpendicular recording. Samsung lancia invece i suoi primi hard disk SATA II

Roma - Il confronto tecnologico nel comparto storage Ŕ quanto mai serrato. Fujitsu ha dichiarato che entro la prima metÓ del 2007 inizierÓ a commercializzare i primi modelli di hard disk da 2,5 pollici con capacitÓ di 200 GB. Grazie alla tecnologia che sfrutta il perpendicular recording, i ricercatori giapponesi sono riusciti a raggiungere una densitÓ di circa 150 Gbit per pollice quadrato, incrementando di quasi il 50% le capacitÓ di archiviazione dei comuni dischi in commercio.

Nella tecnologia perpendicular recording le cariche magnetiche durante la fase di registrazione vengono disposte perpendicolarmente rispetto al disco, invece che longitudinalmente come avviene nei comuni hard disk: in questo modo Ŕ possibile incrementare la densitÓ di registrazione per singolo piatto.

Fujitsu Ŕ tra i maggiori produttori al mondo di hard disk ad aver scelto di percorrere questa filosofia costruttiva: Toshiba a breve lancerÓ una linea da 1,8 pollici, Hitachi sta testando i modelli da 2,5 pollici con capacitÓ da 100 GB, Maxtor ha promesso i nuovi prodotti entro la fine dell?anno.
Samsung, invece, si propone come prime mover per lo standard Serial ATA (SATA) II. Un formato che permetterÓ un trasferimento dati ad alte prestazioni, quantificato in 3 Gbit per secondo, raddoppiando praticamente l?attuale performance teorica dei normali SATA. Il produttore sostiene che i nuovi drive si dimostreranno una valida alternativa a quelli con interfaccia SCSI, e ideali per la realizzazione di network e sistemi RAID. I primi modelli disponibili saranno da 80, 120 e 160 GB, con prezzi di listino che partiranno da 93 dollari per raggiungere i 150 dollari del top di gamma. Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche, Samsung dichiara una velocitÓ di rotazione di 7.200 RPM, un tempo medio di accesso di 8,9 ms e un cache buffer di 8 MB.

Dario D'Elia
TAG: hw
13 Commenti alla Notizia Fujitsu, 200 GB in 2,5 pollici
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  • adesso ho un sistema nforce4 sata e il disco raggiunge a malapena i 108 in burst tutta la banda restante va a farsi benedire

    secondo me il sata2 non potrebbe raggiungere nemmeno i 150 finche la tecnologia dei dischi non evolve ci sarà poco da fare

    con i dischi meccanici siamo nell'età della pietra informatica
    non+autenticato
  • [...]
    Nella tecnologia perpendicular recording le cariche magnetiche durante la fase di registrazione vengono disposte perpendicolarmente rispetto al disco [...]

    CARICHE MAGNETICHE?
    Che roba sono?
    Forse il termine corretto è dipoli magnetici o più probabilmente domini magnetici. Chi ne sa di più (io non sono un esperto) potrebbe chiarire questo dubbio.
    non+autenticato
  • le cariche magnetiche non esistono, violerebbero l'eq. di maxwell div(B) = 0 che implica la non esistenza di monopoli magnetici (quelle che volendo possiamo chiamare "cariche" magnetiche), tuttavia è possibile stabilire l'unità fondamentale per le misure magnetiche considerando il momento magnetico prodotto dalla rivoluzione dell'elettrone intorno al nucleo (trattazione classica), chiamato appunto magnetone di bohr, ma è solo un artificio, non esiste la carica magnetica elementare, come invece esiste quella elettrica (l'elettrone appunto)

    sicuramente l'articolo si riferisce ai domini magnetici (domini di wies), che rappresentano delle zone omogenee in cui i dipoli magnetici hanno un orientamento uniforme
    non+autenticato
  • Nella natura non ci sono le cariche magnetiche, anche se ci sono le calamite, ci sono solo cariche elettriche, le cariche magnetiche non esistono, le cerchiamo noi ai Laboratori del Gran Sasso, ancora non ne abbiamo trovata neanche una, e le chiamiamo monopoli magnetici; l'unica carica che esiste in natura in maniera stabile è la carica elettrica che si contraddistingue o con un + (più) o con un - (meno). Quando nello spazio è presente una carica elettrica si è visto che questo viene modificato e questa carica elettrica crea quello che viene chiamato campo elettrico. Quindi intorno alla carica elettrica si modifica lo spazio, in maniera tale che se arriva un'altra carica elettrica dello stesso segno verrà respinta, se invece è di segno opposto verrà attratta. Ma se la carica magnetica non c'è da dove nascono i campi magnetici, quali ad esempio il campo magnetico terrestre? I campi magnetici nascono quando le cariche elettriche si muovono, quando esse stanno ferme i campi magnetici a loro collegato sono nulli.
    non+autenticato
  • si è la stessa cosa che ho detto io
    non+autenticato
  • Per quanto ne so' i tempi di accesso nei dischi scsi è attorno ai 4 e rotti ms.... e i piattelli arrivano a girare anche a 15.000 giri.
    Ora ...a che serve raddoppiare la vel. di trasferimento se poi le altre caratteristiche sono inferiori? Si potrà davvero avere nel compklesso prestazioni migliori con il sata II rispetto agli SCSI??
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Per quanto ne so' i tempi di accesso nei dischi
    > scsi è attorno ai 4 e rotti ms.... e i piattelli
    > arrivano a girare anche a 15.000 giri.
    > Ora ...a che serve raddoppiare la vel. di
    > trasferimento se poi le altre caratteristiche
    > sono inferiori? Si potrà davvero avere nel
    > compklesso prestazioni migliori con il sata II
    > rispetto agli SCSI??

    NoFicoso
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Per quanto ne so' i tempi di accesso nei dischi
    > > scsi è attorno ai 4 e rotti ms.... e i piattelli
    > > arrivano a girare anche a 15.000 giri.
    > > Ora ...a che serve raddoppiare la vel. di
    > > trasferimento se poi le altre caratteristiche
    > > sono inferiori? Si potrà davvero avere nel
    > > compklesso prestazioni migliori con il sata II
    > > rispetto agli SCSI??
    >
    > NoFicoso

    Si invece !!

    basta non usare il controller integrato con la mobo che si appoggia alla cpu del pc

    ma uno intelligente che imita in tutto e per tutto lo scsi

    con costi molto più abbordabili dello SCSI

    se devi fare RAID 5

    o anche RAID 0 o 1


    e prestazioni del tutto equivalenti a parità di meccaniche
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > basta non usare il controller integrato con la
    > mobo che si appoggia alla cpu del pc
    Questo succede solo sulle motherboard più infime.

    > ma uno intelligente che imita in tutto e per
    > tutto lo scsi
    > con costi molto più abbordabili dello SCSI

    Che esiste solo nel regno della fantasia...

    > e prestazioni del tutto equivalenti a parità di
    > meccaniche

    15000 vs 7200 RPM *NON* è certo "parità di meccaniche". Poi ci sarebbe la questione affidabilità, i dischi SCSI (quelli che NON trovi al supermarket) durano una vita...
    non+autenticato
  • lo dovevano chiamare "sola2".

    considerando che tanto anche il bus sata1 è di difficile saturazione, il sata2 risulta proprio una buffonata... se a proporlo fosse stata wd ancora ancora avrei sperato, visto che è stata l'unica a proporre un disco "quasi" consumer, il raptor, le cui prestazioni meccaniche sono allineate con quelle dell'interfaccia (anche se, volendo esser pignoli, un raptor su eide si sarebbe potuto benissimo fare).

    ora come ora ci stanno e ci saranno sata, sata2, scsi e sas, e tutti e quattro nati per mungere appieno l'utenz..ehm ops...:$ volevo dire differenziare il target di utilizzo. Cylon

    ==================================
    Modificato dall'autore il 29/04/2005 2.31.47
  • Il raptor della wd e' un disco scsi castrato in una interfaccia SATA.

    io i SATA li uso per stoccaggio dati (per fortuna a velocita' decenti) mentre i sistemi operativi li metto sui miei dischi scsi;
    in fondo non hai bisogno di un disco da 300 e passa GB per fare girare l'OS (20 - 30 gb sono + che sufficienti) ma di un disco fisso molto veloce per evitare colli di bottiglia con i proci moderni.

    I raptor sono una buona soluzione di intermezzo per il professionista a basso budget (non che gli scsi "consumer" costino una follia cmq).

  • - Scritto da: awerellwv
    > Il raptor della wd e' un disco scsi castrato in
    > una interfaccia SATA.

    beh, questa frase è fuorviante, fa sembrare quasi che le meccaniche debbano essere studiate ad hoc per l'interfaccia, cosa non vera.. inoltre il raptor su sata rende bene esattamente come farebbe su scsi, quindi la scelta del termine "castrato" è quantomeno infelice dal punto di vista filologico.

    oltretutto in un intervista ad uno della dirighenzia wd è stato ribadito che la meccanica raptor è stata progettata ex-novo... adottando certo le tecnologie tipiche dei dischi scsi, ma ciò non significa che le stesse non possano essere utilizzabili su sata o eide...


    >
    > io i SATA li uso per stoccaggio dati (per fortuna
    > a velocita' decenti)

    io uso ancora eide e mi trovo bene lo stesso.

    > mentre i sistemi operativi
    > li metto sui miei dischi scsi;
    > in fondo non hai bisogno di un disco da 300 e
    > passa GB per fare girare l'OS (20 - 30 gb sono +
    > che sufficienti) ma di un disco fisso molto
    > veloce per evitare colli di bottiglia con i proci
    > moderni.
    >
    > I raptor sono una buona soluzione di intermezzo
    > per il professionista a basso budget (non che gli
    > scsi "consumer" costino una follia cmq).

    è il controller che ti frega... se possiedi una mobo con controller sata con molti canali e raid integrato non penoso (nel mio caso nforce3 250gb) utilizzare solo raid ti fa risparmiare non poco e ti consente di avere prestazioni che altrimenti avresti avuto solo usando pci-64, con l'ovvia conseguenza di dover acquistare una mobo server/workstation, ergo = $$$
    (aspettando che escano controller raid pci-e possibilmente non troppo cari...)

    Inoltre le prestazioni dell'ultima revision direi che sono paragonabili con gli scsi di fascia simile.

  • - Scritto da: jokanaan
    >
    > - Scritto da: awerellwv
    > > Il raptor della wd e' un disco scsi castrato in
    > > una interfaccia SATA.
    >
    > beh, questa frase è fuorviante, fa sembrare
    > quasi che le meccaniche debbano essere
    > studiate ad hoc per l'interfaccia, cosa non
    > vera..

    In effetti le cose vanno diversamente: i dischi SCSI sono ancora l'avanguardia tecnologica, le meccaniche a 15 kRPM e le tecnologie stile "polvere delle fate" nascono con e per quelli.
    I sottoprodotti obsoleti di questo processo evolutivo vengono man mano dequalificati, passano nelle mani di costruttori di fascia bassa e finiscono nelle architetture consumer EIDE e SATA, per l'appunto.

    In generale, per RAM e memorie di massa chi più spende meno spende (e dorme MOLTO più tranquillo). Quindi RAID SCSI e via andare...
    non+autenticato