Google reinventa il bookmark?

Le nuove funzionalità introdotte dal motore di ricerca nascondono un nuovo rischio per la privacy degli utenti? Qualcuno pensa di sì

Roma - My Search History è l'ultimo nato tra i servizi di Google Labs, e si propone di cambiare il nostro approccio alla ricerca di informazioni sul Web. Il sistema sviluppato dai progettisti di Google è in grado di salvare ogni ricerca da noi effettuata, permettendoci di accedere nuovamente a quanto abbiamo in precedenza già trovato, oppure di cercare tra i siti già individuati da una ricerca.

L'idea non è nuova, nel campo della ricerca Web è già stata applicata da Yahoo e da Ask Jeeves, mentre probabilmente la prima società a sviluppare un prodotto simile è stata Microsoft, che già nel 1999 aveva integrato in Internet Explorer la possibilità di accedere alle ricerche precedentemente effettuate su MSN. Negli ultimi tre anni alcuni ricercatori della stessa Microsoft hanno evidenziato come il comportamento degli utenti sia spesso volto a ritrovare qualcosa che è stato visto recentemente e che non si è più in grado di trovare piuttosto che cercare qualcosa di nuovo.

L'arrivo di Google in questo settore della ricerca sul Web è sicuramente degno di nota, prima di tutto per la forza dirompente della società di Mountain View e poi per le conseguenze dell'approccio.
E' infatti inutile notare quanto le ricerche su Google condizionino il comportamento medio dei navigatori Internet: basti pensare che alcune ricerche stimano che circa il 75% del traffico diretto verso siti web sia veicolato dalle pagine dei risultati di Google. Più importante è soffermarsi sull'approccio che sta dietro a questo servizio, e che lo differenzia in maniera piuttosto evidente dai pur agguerriti concorrenti.

La società californiana infatti si pone come obiettivo non solo il salvataggio delle ricerche compiute, ma anche l'analisi del comportamento di ricerca degli utenti. Infatti, dopo una fase iniziale di training, My Search History ci proporrà in testa ai risultati delle ricerche un box contenente siti visitati precedentemente e che hanno una certa attinenza con la ricerca attuale.

In questa maniera, alcuni giorni dopo aver trovato l'albergo da prenotare per il nostro weekend tra i canali della laguna ci basterà digitare "Venezia" perché Google, sempre più in versione Grande Fratello, ci proponga il sito di quell'albergo, di cui nel frattempo sicuramente avremo dimenticato il nome!

Le prospettive sono notevoli, però pensiamo alla mole di informazioni che consegniamo agli archivi di Google e alla ricaduta sulla nostra privacy.

Non è fantascienza immaginare tra alcuni mesi, mentre navighiamo sulle pagine del nostro quotidiano online preferito, la comparsa di annunci pubblicitari che sembrano conoscere i nostri interessi, le nostre intenzioni per i prossimi acquisti e magari la destinazione scelta per il prossimo weekend fuori città!

Lorenzo Viscanti
http://noosfactory.com/blog
TAG: mondo
21 Commenti alla Notizia Google reinventa il bookmark?
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  • Non è insolito che due o più persone utilizzino lo stesso PC, questo comporta alcuni prevedibili inconvenienti nel caso in cui qualcuno lo faccia per motivi strettamente personali. Finora bastava utilizzare un software apposito o, alla peggio, limitarsi a cancellare le tracce della navigazione. Domani questo potrebbe non essere più possibile qualora le info fossero registrate sul server di Google invece che sul PC dell'utente. In realtà non vedo come potrebbe google identificare un utente senza far comunque riferimento ai cookies... Motivo per cui, alla fine, IMHO, non cambierà molto rispetto ad ora.
    non+autenticato
  • bhé, solitamente chi usa lo stesso pc, con lo stesso utente sono le famiglie.

    non vedo quale sia il problema a venir identificati come famiglia, e cioé come persona con tanti gusti al posti di un gusto solo.

    certo, sarebbe un grosso problema se qualche membro della famiglia navigasse in siti poco raccomandabili e a un certo punto quando il figlioletto innocente navigasse vedrebbe apparire banner relativi ad argometni "poco raccomandabili" per un bambinoOcchiolino ci siam capiti vero?

    al di fuori della famiglia... in ambiti lavorativi, se usi lo stesso pc con altri colleghi... stessa cosa: il PC al lavoro si dovrebbe usare per essere produttivi, non di certo per guardare i banner. per cui se vedi banner poco interessanti, chissenefrega, no? é gia bello che al lavoro si possa navigare...

    infine, personalmente ritengo che sia buona cosa creare un utente (login e password) per ogni utente di un computer, per evitare questo genere di problemi.

    non dico che non bisogna avere fiducia, ma avere un profilo per ogni utente é ventaggioso per diversi motivi: ognuno può ordinare le icone come meglio crede, avere i suoi bookmarks belli ordinati, avere lo sfondo che vuole, avere la sua cartella personale...

    per me é impensabile condividere il mio profilo utente con altri, anche per motivi di sicurezza: mica ho voglia che un mio file venga cancellato per sbaglio. e poi, essendo una persona ordinata, non sopporterei avere il mio profilo incasinato con files di altri.

    ...che ognuno si gestica la sua roba separatamente, ecco la mia sentenzaOcchiolino
    non+autenticato
  • "Non è fantascienza immaginare tra alcuni mesi, mentre navighiamo sulle pagine del nostro quotidiano online preferito, la comparsa di annunci pubblicitari che sembrano conoscere i nostri interessi, le nostre intenzioni per i prossimi acquisti e magari la destinazione scelta per il prossimo weekend fuori città!"

    parlando di fantascienza ho trovato simpatica l'ambientazione del film citato in oggetto , quando Tom Cruise entra nei negozi e le pubblicità si rivolgono a lui, riconoscendolo e parlando proprio *di lui* e delle sue caratteristiche ed interessi.

    Ma del resto mi chiedo: e allora? Non è forse meglio che la pubblicità mi dica quello che voglio, piuttosto che mi tedi con argomenti che assolutamente non mi interessano?

    Effetto collaterale, forse dannoso per lo stesso marketing oltre che palloso per me: magari verrò subissato sempre dalla stessa roba senza venire colpito da delle novità ...
    non+autenticato
  • é lì che ti sbagli, un sistema di pubblicità intelligente mica ti propone sempre le solite cose...

    anche se il tuo profilo é di un utente interessato alla tecnologia, non vuol dire che in estate non sei interessato a una vacanza poco costosa in un luogo carino...Occhiolino

    e non vuol dire che non hai bisogno di mangiare, di comprare vestiti, di effettuare pulizie domestiche ecc. sono tutte necessità delle quali non si può fare a meno. tanto per citare alcuni esempi...

    la pubblicità basata sul tuo profilo e quindi sulle tue abitudini, a mio avviso, potrebbe proporti sì cose che ti servono, ma se si limitasse solo a questo sarebbe comunque inefficace, e ti spiego perché.

    io sono un appassionato di computer e ho già trovato da tempo il negozio meno costoso e più conveniente... in altre parole il mio negozio perfetto.

    ...possono propormi mille pubblicità di computer, ma alla fine io andrò lo stesso dal mio negozio di fiduciaOcchiolino a meno che non ci sia un negozio con prezzi più vantaggiosi (e il negozio che conosco é quello coi prezzi più bassi di tutta la svizzera).

    seguendo questo principio, la pubblicità intelligente dovrebbe tener conto di questo piccolo dettaglio: se uno é appassionato di un argomento, non é molto conveniente riproporgli quello che già possiede e che già conosce nella pubblicità, in tutti i siti e tutti i giorni, perché un appassionato é comunque un fedele a certi negozi specifici e sa come non farsi fregare.

    uno che non se ne intende di un argomento, invece, é molto più facilmente accalappiabile, proponendogli cosiddetti "prezzi vantaggiosi" o "servizi ad alta qualità" (magari senza fare paragoni con la concorrenza, così uno ci casca facilmenteOcchiolino ).

    é un argomento complessissimo e interessantissimo.

    ad ogni modo, conoscere le abitudini di un utente e cioé le ricerche che fa, i siti che naviga e infine i banner che clicca (tutte cose monitorizzabili) aiuta sicuramente a proporre pubblicità più interessanti, sia per l'audience che per chi fa business.
    non+autenticato
  • "...possono propormi mille pubblicità di computer, ma alla fine io andrò lo stesso dal mio negozio di fiducia a meno che non ci sia un negozio con prezzi più vantaggiosi (e il negozio che conosco é quello coi prezzi più bassi di tutta la svizzera)"

    Giusto perchè può essere intressante anche perme e agli altri che vivono in lombardia... che negozio sarebbe?.

    non+autenticato
  • più economico de che iPAQ RX3715 lo vendo a 399 ? io l'ho trovato a 350....
    non+autenticato
  • ma dal link postato si puo' ordinare direttamente on-line oppure bisogna per forza andare in swiss???
  • "Non è fantascienza immaginare tra alcuni mesi, mentre navighiamo sulle pagine del nostro quotidiano online preferito, la comparsa di annunci pubblicitari che sembrano conoscere i nostri interessi, le nostre intenzioni per i prossimi acquisti e magari la destinazione scelta per il prossimo weekend fuori città!"

    e qual'è il problema? a me sembra un ottimo servizio!
  • nfatti. e sei tu che decidi cosa "archiviare"Annoiato
    non+autenticato
  • e qual'e' il problema...non basta eliminare i cookie ??
    non+autenticato
  • sono incazzato perche' My Search History non e' integrato in GMail e perche' Personalized Web Search non e' ancora uscito dai Google Labs (non usa l'account GMail, ma solo i cookies)...

    Per non parlare dei rumors che annunciavano l'integrazione di RSS in GMail... io non ce l'ho ancora... In lacrime
    Nel frattempo per per consolarmi mi installo Adding Persistent Searches a GMail su Greasemonkey.

    Vabbe', io aspetto fiducioso GBrowser...

    (Mi sento un po' un Geek)
    3518
  • son d'accordo con te..

    io sono passato ad A9.com, che oltre ad integrare i risultati di google, offre la funzionalità (mediante a9 toolbar) di memorizzare tutti i siti che navighi, e di poter effettuare ricerche nella tua history.

    a9 usa il tuo account amazon, più a scopo commerciale di così si muore... ma io vedo solo utilità, nessun danno in tutto questo.

    finché google non integra una funzionalità come a9, io rimango ad a9.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > son d'accordo con te..
    >
    > io sono passato ad A9.com, che oltre ad integrare
    > i risultati di google, offre la funzionalità
    > (mediante a9 toolbar) di memorizzare tutti i siti
    > che navighi, e di poter effettuare ricerche nella
    > tua history.
    >
    > a9 usa il tuo account amazon, più a scopo
    > commerciale di così si muore... ma io vedo solo
    > utilità, nessun danno in tutto questo.
    >
    > finché google non integra una funzionalità come
    > a9, io rimango ad a9.

    A9 non l'ho ancora provato (l'ho sempre associato ad Amazon e basta)
    Grazie, ci daro' un'occhiata...
    3518
  • ...non capisco come mai bisogna sempre allarmarsi così tanto sulla privacy, come se alcuni banner su argomenti per noi pertinenti (o quasi) siano paragonati all'entrare in casa nostra e spiarci nei nostri momenti intimi... andiamo... qualche cookie o qualche data mining tool non é di certo dannoso come un paparazzo o un voyeur!

    cancellare le cookies, per paura di essere "spiati" (anche programmi antispyware detectano alcune cookie come "spyware") uhuuuuuuuuu........ che danno che fanno queste cookie alla mia privacy, tremo tantissimo...

    sinceramente, se navigo su siti tecnologici preferisco vedere banner sulla tecnologia anziché banner porno o banner su cacchiate che non m'interessano...

    che google memorizzi le mie ricerche e costruisca un mio profilo per propormi banner pertinenti alla mia persona penso che anziché nuocermi mi torni comodo.

    tanto comunque sia, possono propormi mille banner che non cliccherò comunque mai Occhiolino anzi con adbllock li blocco lo stesso, chissenefrega dunque del tipo di banner che mi viene proposto...

    e per quel che riguarda le cookie, idem, io le lascio, tanto non me ne frega niente se aziende tipo doubleclick usano questi dati per propormi banner "interessanti" (vedi sopra).

    la mia privacy sarebbe violata se queste cookies riuscissero a fregarmi l'indirizzo email e spammarmi... ma questo non succede.

    il mio email viene spammato se m'iscrivo a servizi, a newsletter, a siti di shopping che rivendono il mio email a terzi...

    o se pubblico il mio email su un sito web, su un forum o su un blog.

    quindi mi fa ridere leggere aricoli che denunciano qualcosa perché "é pericoloso" e "viola la nostra preziosissima privacy"... ma per favoreOcchiolino

    ma se amate così tanto la vostra privacy a livello morboso, bhé allora fate pure i paranoici: navigate usando piattaforme che vi rendono anonimi, falsificate sempre i vostri dati personali, non date mai il vostro vero indirizzo mail (nemmeno agli amici, per non rischiare di beccare qualche mail a catena dove il vostro email appare in chiaro accanto a quello di altri) non usate msn, criptate le vostre mail... cancellate le cookie, cancllate la cache, usate un file shredder per cancellare in modo sicuro ogni vostro file...

    ...e magari fatevi assumere dalla CIA... oppure scrivete un romanzo su qualche complottoOcchiolino

    a parte gli scherzi, queste cose mi fanno RIDERE. Rispetto chi é paranoico per la sua privacy, ma penso che butti via un sacco di tempo inutilmente... tanto per quanto si possa essere meticolosi qualche dettaglio scappa sempre...

    e big brother penso che ami di più monitorizzare chi si protegge, fino a beccare qualche dettagin no trascurato... in fin dei conti chi si nasconde passe per persona sospetta, o no? chi non ha nulla da nascondere penso proprio che se ne sbatta, come faccio ioOcchiolino

    fortuna che non viviamo in un regime totalitario, altrimenti sì che ci sarebbe da aver paura sotto questo aspetto.
    non+autenticato
  • Guarda, stavo per scrivere ESATTAMENTE quello che hai scritto tu! A bocca aperta

    Io sono favorevole, anzi PREFERISCO vedere pubblicità ATTINENTE a quello che sto cercando.

    Sapendo quento costa tenere su server e sviluppare servizi devo dire che spesso "accetto" di buon grado la pubblicità e cerco di "aiutare" cliccando e visitando.

    Mi spiego:
    Su PI c'e' pubblicità.
    PI e' gratis
    Io sarei dispostissimo a pagare un'abbonamento, alla fine la mia mezz'oretta al giorno su ce la passo, non compro il giornale non sarebbe cosi assurdo mi facessero pagare e me lo potrei permettere e lo ritterei giusto per quello che PI mi da (info che spesso mi sono utilissime x "lavoro" quindi soldi).
    PI ha deciso un modello di business basato sulla pubblicità?
    Io guardo e seguo la pubblicità-
    Non per partito preso!!! Clicco e visito le cose che mi interessano, e normalmente ce ne sono molte e siccome PI ha un target abbastanza preciso sono sempre attinenti al mood di chi legge qui e quindi "piu interessanti" che se fossero siti porno, vacanze pacco o altre schifezze cosi.

    Se Google riesce a vendere la mia "attitudine" a un certo argomento BEN VENGA!!!
    Sono bravi se ci riescono e io guadagno nel utilizzare una serie di servizi gratuiti.
    Per me Google e' insostituibile.
    Lo e' a livello di vita e di "fatturato".
    Io riesco a svolgere il mio lavoro meglio prima e piu fruttuosamente (dinuovo soldi) perche c'e' Google.
    Mi lasciano sfruttare un mezzo SUPER potente e chiedono in cambio di vendere il mio stile di navigazione?
    BRAVI!!!! Vai cosi!!!!

    Per chi ritiene che io sia "fans" cieco vorrei solo dire:
    Google non e' l'unico ma e' il migliore perche e' il piu innovativo e in sintonia con il modo di vedere internet di chi internet lo VIVE e non lo usa.
    GLi altri sono spronati a inventare (dopo anni di stasi sta tornando guerra e innovazione nel campo dei motori di ricerca!)

    C'e' il rischio monopolio?
    Boh?
    Spero di no.
    Anche se, conoscendo internet, mi pare impossibile.
    Netscape aveva il monopolio.
    Explorer ha il monopolio...
    Firefox crescie....
    Internet ha cambiato molte cose nel mondo del business
    non+autenticato
  • Ma la vera domanda è... perchè i cookie hanno cambiato sesso? Non erano biscottini, notoriamente di genere maschile? Ai posteri l'ardua sentenza.
    non+autenticato
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