Fuori i cellulari dai cinema

Sistemi per oscurare le comunicazioni in tutte le sale. Se ne parla in Nuova Zelanda, dove si sta imponendo la filosofia della tolleranza zero sugli scocciatori

Wellington (Nuova Zelanda) - Il silenzio è d'oro. Specialmente quando, dopo aver pagato un biglietto d'ingresso, si vuole sprofondare nel relax di un buon cinema: poltrone comode, audio incredibile e... quei fastidiosi, onnipresenti telefoni cellulari che spuntano dal buio della sala, squillando e vibrando. In Nuova Zelanda è in fase di sperimentazione un metodo per risolvere, una volta per tutte, questo noioso problema.

Cinema sempre più blindati e schermati elettronicamente. Dopo le sale anti-pirateria, ecco che arrivano quelle anti-telefonino: verranno installati degli appositi sistemi, i jammer di origine militare, per oscurare le frequenze utilizzate dai cellulari. Questi renderanno le sale totalmente inaccessibili a qualsiasi tipo di comunicazione cellulare. Et voilà, niente più conversazioni o trilli molesti durante le proiezioni.

Una gruppo di studio promosso dalla locale Associazione Nazionale Cinematografi sta studiando e proponendo la tecnologia ad oltre 200 sale. Tuttavia desta molta preoccupazione l'aspetto legale di una simile iniziativa. Infatti il sistema impone arbitrariamente il silenzio anche a tutti coloro che, per status professionale, devono essere reperibili in qualsiasi momento - persino durante i magici ed imperturbabili istanti di estasi cinematografica.
Mantenere il silenzio in luoghi pubblici diventa tanto più problematico quanto più miniaturizzati ed avanzati sono gli strumenti per la comunicazione mobile. Sono molte le soluzioni proposte in materia: proibire rimane la soluzione più popolare. Ben oltre qualsiasi tentativo di informare il grande pubblico sull'uso civile delle nuove tecnologie.

Rimane da vedere cosa si intenderà fare con chi il cellulare al cinema non lo usa per chiamare ma per giocare, scrivere appunti, fotografare l'avvenente vicino/a di sala o riprendere pezzettini di film...

Tommaso Lombardi
64 Commenti alla Notizia Fuori i cellulari dai cinema
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  • Forse sono passati troppi anni dai tempi in cui calcavo i banchi di ingegneria elettronica (indirizzo microonde), ma continuo a farmi la stessa domanda: perché un "jammer"?
    Ovvero emettere onde più forti di quelle dell'altra sorgente (almeno in quel punto)?
    Un certo signor Faraday, molti anni fa, scoprì che all'interno di una gabbia metallica con maglie più strette della lunghezza d'onda, non si riceveva alcun segnale.
    Ora, non mi sembra difficile tappezzare le pareti con una rete di fil di ferro, connetterle tra loro e connetterle alle porte di ingresso ed uscita (che già sono di ferro...) e mettere tutto a massa. Se poi lo fai quando il cinema lo stai costruendo (e dalle mie parti hanno aperto 4 multisala solo negli ultimi due anni...) non è nemmeno granché costoso.
    Mi sono sempre chiesto: ma dov'é la controindicazione?
    Se poi vuoi che alcune frequenze comunque vengano ricevute/trasmesse, basta un'antenna dentro la gabbia, una fuori, un filo che le collega e... un filtro passabanda che fa passare solo quello che tu vuoi che passi. Tutto ancora una volta tecnologia passiva nota da più di 50 anni.
    Ancora una volta:cosa mi sto perdendo nel ragionamento?

    Fermo restando che ritenga l'educazione più valida delle misure tecniche: se fai squillare il cellulare nel cinema, carabinieri o non carabinieri, biglietto pagato o meno, esci e non ci rientri più.
    E se esci senza far storie ed ulteriore casino, perdi solo il film. Altrimenti anche una sanzione per "disturbo alla quiete altrui".
    La prossima volta impari a mettere la vibrazione od a spegnerlo.
    non+autenticato
  • Mi chiedo se ormai siamo arrivati al punto in cui si deve usare la tecnologia per "obbligarci"a tenere un comportamento educato,evidentemente è cosi!!Se vado al cinema il cell lo spengo,primo perchè il film me lo voglio gustare senza rompimenti,secondo perchè non voglio rompere le scatole all'altra gente ovviamente,poi sè uno stà aspettando la chiamata della vita penso che se ne stia a casa,non certo al cinema!!!!!
    non+autenticato
  • A me sinceramente da' molto piu' fastidio sorbirmi quei 20 minuti di pubblicita' che buona parte delle sale italiane inserisce prima dell'inizio del film, visti poi il prezzo da pagare al botteghino! E non parlo dei trailer degli altri film (ben vengano!), ma della solita noiosissima pubblicita'! Ormai l'unica differenza con la TV e' che ti mettono la pubblicita' prima invece che durante!
    Ma questo ovviamente porta soldi in tasca ai gestori, quindi non lo toglieranno mai....
    non+autenticato
  • E' vero non se ne puo più di gente cafona che non rispetta niente e nessuno,anche sui treni dovrebbero metterlo.
    E poi a tavola che dovrebbe essere un momento nel quale ti rilassi e pensi alle delizie della gola ma poi quante delle telefonate che si fanno sono veramente INDISPENSABILI?
    non+autenticato
  • l'unico problema che mi sorge è se le onde inviate per isolare i cellulari sono dannose all'uomo...

    solita solfa lo so, ma con le informazioni che abbiamo al giorno d'oggi e dato che c'è chi farebbe "carte false" per poter vendere (tutti i commercianti sono così, figuriamoci la multinazionale o la società di turno: somma di più coefficienti...) e se poi un domani si scoprisse che forse fan male?

    d'accordo che l'esposizione sarebbe minima, ma minima di qui minima di là il risultato cambia!
    Akiro
    1902
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