Un fotone anticracker

Un team di scienziati australiani sta lavorando su un nuovo tipo di fibra ottica, in grado di migliorare la sicurezza delle trasmissioni dati

Sidney (Australia) - Un gruppo di ricercatori dell'Università di Melbourne ha individuato un nuovo sistema di protezione informatica che, se sarà confermato sul campo e troverà l'appoggio dell'industria, potrebbe avere i numeri per rivoluzionare l'intero settore.

La chiave di tutto è legata ad un comunissimo forno a microonde e ad un diamante. Ebbene, fondendo con la fibra ottica un piccolo brillante, da un millesimo di millimetro di grandezza, i ricercatori hanno ottenuto uno strumento che permette di trasportare un raggio di luce da circa un fotone. Normalmente la sicurezza stessa delle informazioni, trasportate dalla fibra ottica, dipende dalle proprietà della luce utilizzata: la trasmissione di miliardi di fotoni, come avviene ad esempio nei comuni laser, non ostacola il furto e la violazione del codice.

"Quando si parla di decriptazione, il problema non è tanto l'intercettazione di un messaggio in codice, quando avere la chiave (per decodificarlo); ? ha confermato James Rabeau, responsabile del progetto - il raggio ad un fotone rende una chiave a prova di furto".
Con questo sistema viene inviato un fascio di singoli fotoni, così da produrre una vera e propria frammentazione nella catena di comunicazione, con conseguenze positive sulla cifratura dei dati.

Attualmente il dispositivo creato dal team australiano è ancora in fase di sviluppo, ma grazie al finanziamento statale di 2,5 milioni di dollari non è da escludere una prossima presentazione del prototipo, base di partenza per una commercializzazione in vasta scala.
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37 Commenti alla Notizia Un fotone anticracker
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  • Forse faccio un pò di chiarezza nelle vostre confuse menti. Leggete pure quest'altro articolo così comprendete meglio il significato di quest'ultimo...

    http://punto-informatico.it/p.asp?i=48607&p=2

    Geek
    non+autenticato
  • Non c'entra niente col principio enunciato nell' articolo.
    non+autenticato
  • [...]i ricercatori hanno ottenuto uno strumento che permette di trasportare un raggio di luce da circa un fotone.[...]

    Mi suona strano, circa un fotone...
    La mecanica quantistica ci dece che l'energia è quantizzata! non posso avere 0.5 fotoni 0.9 fotoni o 1.2 fotoni!

    a questo punto se il fotone è uno ed uno solo il sistema funziona!
    Ma se sono due?? che ne sa il dispositivo ricevente se quella successione è 1 1 oppure se è solo un 1?

    Ciao
    non+autenticato
  • credo sia inteso come larghezza del canale ottico nel senso che ci passa circa un fotone e quindi non 2


  • > a questo punto se il fotone è uno ed uno solo il
    > sistema funziona!
    > Ma se sono due?? che ne sa il dispositivo
    > ricevente se quella successione è 1 1 oppure se è
    > solo un 1?

    Non sono un ingegnere elettronico specializzato nelle comunicazioni, ma penso che il fotone stia ad
    indicare il cambio di stato nel dominio temporale.
    non+autenticato
  • La soluzione prospettata rende la vita piu' difficile a ad un maleintenzionato, ma non e' la panacea in quanto e' una soluzione aggirabile, in almeno tre modi, due teorici ed uno pratico.

    1) Soluzione teorica 1: il fotone puo' essere sezionato.
    Esattamente come viene fatto oggi per produrre fotoni con spin diverso negli apparati di misurazione quantistica, il fotone puo' essere fatto collidere con lo spigolo di un prisma ottenendo due fotoni entangled e di energia dimezzata aventi spin diverso ma capaci di trasportare entrambi l'informazione. Uno dei due fotoni andrebbe reimmesso nel canale a fibra ottica, l'altro verrebbe utilizzato come fotone-sonda per il furto delle informazioni.
    Per informazioni su come generare particelle fotoniche entagled vedere la seguente presentazione, specialmente la diapositiva 29: http://web.na.infn.it/fileadmin/dsf/dottorato/Agor... 29

    2) Soluzione teorica 2 :fotone duplicato

    Il fotone puo' essere intercettato sulla fibra e fatto collidere con un duplicatore ottico che genera due fotoni ex-novo, uno dei quali verra' usato come sonda.

    Unico neo negativo della soluzione 1 e 2 : esse necessitano di interrompere il fascio delle comunicazioni almeno una volta per inserire la fibra ottica sul dispositivo a cristallo di duplicazione o sezionamento, il che 'potrebbe' far scattare un campanello d'allarme. D'altronde lo stesso campanello d'allarme suonerebbe ogni qualvolta ci fosse una perdita naturale di un pacchetto, cosa che nelle telecomunicazioni e con i protocolli odierni avviene con una frequenza elevatissima.

    3) soluzione pratica.

    Perche' impazzire a duplicare un fotone o sezionarlo quando e' sufficiente intervenire su quella parte di rete dove l'informazione transita da un nodo all' altro?
    Il sistema descritto nell' articolo potrebbe essere plausibile su una rete fatta da PC collegati direttamente tra loro da fibre ottiche ininterrotte e dedicate. Visto che pero' nella realta' il pacchetto dati viaggia attraverso molteplici nodi di transito, ogni giuntura di accoppiamento in ciascun nodo potrebbe essere il punto di intervento per la sottrazione fraudolenta del dato.

    Nell' articolo viene anche detto che i ricercatori affermano " Con questo sistema viene inviato un fascio di singoli fotoni, così da produrre una vera e propria frammentazione nella catena di comunicazione, con conseguenze positive sulla cifratura dei dati", in realta' il sistema non interagisce affatto con la cifratura dei dati, semmai ne rende meccanicamente piu' difficile la loro intercettazione. Difficile, ma non impossibile, senza considerare il fatto che le tecnologie sofisticate ma di scarsa usabilita' vengono naturalmente affondate dallo stesso mercato...

    ==================================
    Modificato dall'autore il 04/05/2005 9.15.54
  • Non ne sò di fotoni (ma grazie per le spiegazioni) ma anche a me sembra una tavanata:

    Tempo fa parlarono di un sommergibile USA che intercettava le fibre ottiche sul fondo dell'oceano (quindi senza tagliarle!).
    Questo sembra essere la soluzione a quel problema.
    Non vedo che c'entri la crittografia!
    Per quella i problemi (e le soluzioni) ci sono già senza fotoni ...
  • Riguardo il dimezzamento dell'elettrone... studio fisica e mi sembra sia fantascienza!
    Si andrebbe a violare anche il principio di conservazione dell'energia!!! hai un fotone di energia pari a E=h*v e ottieni una energia finale doppia?? dove L'ha presa?

    Riguardo la duplicazione ok.

    Ciao
    non+autenticato
  • veramente ha detto dimezzamento del fotone e con risultato due fotoni dall' energia dimezzata. Ma sai leggere?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > veramente ha detto dimezzamento del fotone e con
    > risultato due fotoni dall' energia dimezzata. Ma
    > sai leggere?

    studio fisica anch'io, e se dimezzi l'energia... la frequenza dei due fotoni cambia.
    Quindi i pacchetti non arriverebbero più a destinazione (semplicemente non verrebbero rivelati dal fotodiodo) e si scoprirebbe subito il tentativo di intercettazione.
    non+autenticato
  • dipende solo dalla sensibilita' allo spettro del rilevatore. Continua a stuidiare fisica che ne hai bisogno.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > dipende solo dalla sensibilita' allo spettro del
    > rilevatore. Continua a stuidiare fisica che ne
    > hai bisogno.

    appunto. per controllare che non venga splittato il fascio, basterebbe mettere un rivelatore sensibile ad una banda molto stretta dello spettro.
    non+autenticato
  • L'unica applicazione sensata l'ha descritta il tipo dell'altro post: distribuzione delle chiavi quantistiche dentro una singola organizzazione. L'articolo non lo dice, ma mi sembra proprio il cacio sui maccheroni.
    non+autenticato
  • le prime due soluzioni non mi sembrano praticabili, nel primo caso perchè se i fotoni sono entangled gli errori causati dalla misura effettuata sul primo si ripercuotono sul secondo, quindi è equivalente ad intercettare direttamente il flusso dati.
    nel secondo caso idem, per duplicare il fotone devi comunque leggerlo, e quindi ne modifichi la polarizzazione ne 50% dei casi (ricordiamoci che la crittografia quantistica è basata su due coppie di polarizzazioni, 0-90 e 45-135 gradi).
    se esistesse un duplicatore che conserva in modo certo la polarizzazione, starebbero buttando nel water un sacco di soldi, e questo mi pare quantomeno improbabile!

    non+autenticato
  • Quello che dici tu non c'entra nulla con il dispositivo in questione. Ancora una volta: questo dispositivo, per come viene descritto nell' articolo non utilizza NESSUNA delle caratteristiche delle particelle enunciate nella fisica quantistica. Gli spin dei fotoni non contengono ne' validazione ne' informazione.
    Si tratta solo ed esclusivamente di un artificio meccanico per far passare un fotone alla volta in un canale ottico molto stretto, il che non ha nulla a che vedere con la fisica quantistica.
  • da quello che ho capito
    li singolo bit viaggia su un fotone singolo ...
    il diamante serve per "tagliare" il flusso di bit che ti interessa tra miliardi   , forse bilioni


    a secondo che diamante usi () hai la tua bella chiave di criptazione e decriptazione

    IMHO la parte più difficile e' generare rumore per nascondere il bit utile ...
    ma basterebbe farlo passare in un router che connette
    il dominio ... ladogratis.orgia e il gioco e' fatto

    Con la lingua fuori

    sono solo un perito ...
    perdonate le castronerie
    non+autenticato
  • Questo lavoro non è importante semplicemente per la sua natura intrinsecamente a prova di intercettazione. Assieme ai numerosi lavori sui semiconduttori ottici in grado di emettere singoli fotoni e coppie quantisticamente accoppiate, questo spalanca le porte per la distribuzione su distanze medio-grandi di chiavi quantistiche... un altro balzo in avanti, verso il futuro della crittografia quantistica su larga scala.
    Si prevedono orde di hacker e cracker disoccupati, costretti a riciclare la loro "arte" nell'hacking del distributore di lattine all'angolo ed altri episodi di piccolo teppismo urbano...Occhiolino
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Si prevedono orde di hacker e cracker
    > disoccupati, costretti a riciclare la loro "arte"
    > nell'hacking del distributore di lattine
    > all'angolo ed altri episodi di piccolo teppismo
    > urbano...Occhiolino

    Andranno alllo stadio a buttare fumogeni in campo?
    Titolo su PI:
    DDoS al derby Inter-Milan.

    :D
    3518
  • ...e prova a immaginare cosa potrebbe succedere in una sala giochi o in un cybercafè ! A bocca aperta

    Fan Commodore64
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Questo lavoro non è importante semplicemente per
    > la sua natura intrinsecamente a prova di
    > intercettazione. Assieme ai numerosi lavori sui
    > semiconduttori ottici in grado di emettere
    > singoli fotoni e coppie quantisticamente
    > accoppiate, questo spalanca le porte per la
    > distribuzione su distanze medio-grandi di chiavi
    > quantistiche... un altro balzo in avanti, verso
    > il futuro della crittografia quantistica su larga
    > scala.

    fino a qui non posso fare altro che quotarti.

    > Si prevedono orde di hacker e cracker
    > disoccupati, costretti a riciclare la loro "arte"
    > nell'hacking del distributore di lattine
    > all'angolo ed altri episodi di piccolo teppismo
    > urbano...Occhiolino

    da qui in avanti mi trovi in disaccordo. potrei darti del troll.Occhiolino Hacker non è solo chi vìola, decrypta ecc.ecc. per definizione hacker è chi fa cose apparentemente difficili avvalendosi della propria conoscenza, nonchè chi arricchisce la propria conoscenza scavando nel profondo invece di accontentarsi di ciò che gli mettono sotto il naso.

    se poi qualcuno utilizza le proprie conoscenze per mettere il naso negli affari degli altri o peggio per danneggiarli, è lui il povero scemo, ma non infanghiamo tutta la categoria, per favore...


    P.S. io non sono parte di quella categoria, lo preciso perchè l'ultima frase lascerebbe ad intenderlo...

    ==================================
    Modificato dall'autore il 04/05/2005 0.52.25

  • - Scritto da: Kudos
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Questo lavoro non è importante semplicemente per
    > > la sua natura intrinsecamente a prova di
    > > intercettazione. Assieme ai numerosi lavori sui
    > > semiconduttori ottici in grado di emettere
    > > singoli fotoni e coppie quantisticamente
    > > accoppiate, questo spalanca le porte per la
    > > distribuzione su distanze medio-grandi di chiavi
    > > quantistiche... un altro balzo in avanti, verso
    > > il futuro della crittografia quantistica su
    > larga
    > > scala.
    >
    > fino a qui non posso fare altro che quotarti.
    >
    > > Si prevedono orde di hacker e cracker
    > > disoccupati, costretti a riciclare la loro
    > "arte"
    > > nell'hacking del distributore di lattine
    > > all'angolo ed altri episodi di piccolo teppismo
    > > urbano...Occhiolino
    >
    > da qui in avanti mi trovi in disaccordo. potrei
    > darti del troll.Occhiolino Hacker non è solo chi vìola,
    > decrypta ecc.ecc. per definizione hacker è chi fa
    > cose apparentemente difficili avvalendosi della
    > propria conoscenza, nonchè chi arricchisce la
    > propria conoscenza scavando nel profondo invece
    > di accontentarsi di ciò che gli mettono sotto il
    > naso.
    >
    > se poi qualcuno utilizza le proprie conoscenze
    > per mettere il naso negli affari degli altri o
    > peggio per danneggiarli, è lui il povero scemo,
    > ma non infanghiamo tutta la categoria, per
    > favore...
    >
    >

    oltretutto aggiungo il mio scetticismo verso chi immagina una fine ingloriosa del cracking.. Si è sempre trovato un modo per craccare tutto e sempre si troverà. Non è che l'evoluzione tecnica sia esclusiva dei canali ufficiali e finanziati.

  • - > oltretutto aggiungo il mio scetticismo verso chi
    > immagina una fine ingloriosa del cracking.. Si è
    > sempre trovato un modo per craccare tutto e
    > sempre si troverà. Non è che l'evoluzione tecnica
    > sia esclusiva dei canali ufficiali e finanziati.

    ma fisicamente non è possibile violare la crittografia quantistica.
    non+autenticato
  • E=mc^2 ovvero E=0,5mV^2

    Cioè tutto e' relativo..
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > E=mc^2 ovvero E=0,5mV^2
    >
    > Cioè tutto e' relativo..

    La crittografia quantistitca è inviolabile.
    non+autenticato
  • Nulla è inviolabile, soprattuto se ragioni in termini quantici.
    non+autenticato
  • Veramente, se prevedi un algoritmo per crittografare i dati, ce ne è sempre almeno uno che ti permetta di decrittografare quanto creato. Anche se si tratta di un solo attacco di forza bruta.

    Nessuna tecnica crittografica è inviolabile,questo perchè la trasformazione delle informazioni non è univoca (altrimenti che faresti per rileggere i dati??).
    La sicurezza della crittografia non sta nell'inviolabilità dell'algoritmo, piusstosto in quanto tempo ci si mette per decodificarlo.

    Tralasciando queste finezze (peraltro abbastanza evidenti), direi che con la trasmissione a singolo fotone è resa alquanto difficile l'intercettazione dei dati, che è un altro paio di maniche.

    Almeno, io la vedo così.
    non+autenticato

  • La crittografia quantistica NON è affatto basata su algoritmi, ma su stati FISICAMENTE NON RIPRODUCIBILI di particelle quantisticamente accoppiate e sulle proprietà di non-località. Full stop.
    non+autenticato