Cracker filorepubblicani attaccano IndyMedia

Oltre a defacciare una serie di siti del network sarebbero stati compromessi anche archivi e dati residenti sui server. L'accusa? IndyMedia mentirebbe al popolo americano

Roma - Le prime notizie sono iniziate ad arrivare nella mattinata di ieri dal Colorado, quando i gestori del Colorado Independent Media Center si sono resi conto non solo che la propria home page (colorado.indymedia.org) era stata sostituita ma anche che l'incursione sui propri server da parte di ignoti cracker aveva causato la distruzione di una grande quantità di dati, compresi cinque anni di archivio di informazioni.

Stando a quanto riportato dalla stessa IndyMedia, sulla home page sono stati pubblicati slogan destrorsi da parte di una crew che si identifica come "g00ns.com". Cose come: "Avete mentito al popolo americano troppe volte, avete partecipato alla Fifth Hope e diffuso là i vostri ideali distorti. Aspettatevi altri attacchi".

Con la firma "Clorox" è stato anche lasciato un altro messaggio: "I nostri soldati stanno morendo oltreoceano per dare agli uomini, alle donne e ai bambini un assaggio di libertà e voi li chiamate imperialisti. Siete solo dei maiali. Non siete contro Bush: voi siete contro i Repubblicani, contro chiunque abbia un modo di vedere le cose e di pensare diverso dal vostro. La vostra scatola è stata colpita perché avete mentito al popolo americano".
Inutile sottolineare come i gestori di IndyMedia abbiano immediatamente ricordato che lo spazio news è aperto a tutti e che, quindi, queste rivendicazioni potevano essere fatte anche senza mettere a soqquadro il sito. Anche se, va detto, che in quel caso una tale presa di posizione avrebbe potuto essere facilmente ignorata mentre i cracker avevano invece intenzione di farsi sentire.

Che l'attacco fosse premeditato lo dimostra il fatto che nel giro di poco tempo la medesima sorte di colorado.indymedia.org l'hanno subita anche altri siti del network IndyMedia, come nyc.indymedia.org, michiganimc.org, arkansas.indymedia.org o newjersey.indymedia.org.

Un'analisi dell'accaduto l'hanno realizzata quelli di Hackthissite secondo cui l'attacco ha sfruttato alcune vulnerabilità PHP note da tempo. Un approfondimento cerca anche di indagare sull'identità della crew che ha firmato l'aggressione telematica.

Di interesse infine segnalare che tutto questo arriva proprio nelle ore in cui il sito di IndyMedia rischia una pesante censura in Italia per la vicenda relativa alla pubblicazione di una foto del Pontefice in abiti nazisti.
89 Commenti alla Notizia Cracker filorepubblicani attaccano IndyMedia
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  • Hanno torto gli hacker che sono entrati senza autorizzazione ed hanno manomesso i siti in questione, e si tratta di un reato a tutti gli effetti, ed hanno torto quelli della rete di indymedia che non sempre verificano le fonti e scivolano nella calunnia e nella diffamazione.

    Entrambi i tipi di reati ormai sono assai diffusi in rete, purtroppo la rete ha pregi e difetti, tira fuori il meglio ed il peggio di tutti, permette a giovani talenti di mostrare cosa sanno fare ma stimola altri, meno dotati di talento, a mettersi in mostra con azioni deprecabili di sabotaggio. Permette a ricercatori di tutto il mondo di condividere dati ed informazioni utili, ma permette ad altri, che poco hanno da raccontare di interessante davvero, la diffusione di documenti e proclami politici.

    Vabbe'... era prevedibile ed inevitabile, per far crescere la rete era necessario che si aprisse al mondo, che andasse oltre le accademie e le universita', la contaminazione e' il prezzo da pagare. Alla lunga i vantaggi supereranno gli svantaggi. Ricordiamo che il tempo e' un grande filtro, le cose valide restano tutto il resto sparisce per sempre Sorride

    non+autenticato
  • il pezzo in cui traducete il testo apparso sul sito d indymedia: "la vostra scatola..."

    ma daaaaaaaiiiiA bocca apertaDD
    da voi nn m aspetto ke traduciate "box" con "scatola" A bocca apertaDD

    saludos a tutti =)

    ::quBe::


    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > il pezzo in cui traducete il testo apparso sul
    > sito d indymedia: "la vostra scatola..."
    >
    > ma daaaaaaaiiiiA bocca apertaDD
    > da voi nn m aspetto ke traduciate "box" con
    > "scatola" A bocca apertaDD
    >
    > saludos a tutti =)
    >
    > ::quBe::
    >
    >

    E invece in quel contesto secondo me ci sta benissimo
    non+autenticato
  • il crack più mitico degli ultimi anniPirata
    non+autenticato
  • Che si parli di cose di destra, di sinistra, di sopra o di sotto il diritto di rimuovere frasi e concetti scritti su internet è dato a tre individui, i proprietari dei siti, i proprietari dei contenuti e le leggi vigenti.
    Qualsiasi altra entità che si deroghi questo diritto ha scordato che siamo in uno stato sociale (non nel senso 'sinistroso' ma in quello Voltaireiano) e non in uno stato naturale (dove vige la regola del più forte).
    Chiunque scrive in questo forum o da qualsiasi altra parte su internet si aspetta che quello che scrive possa essere:
    1. smentito
    2. messo in discussione
    3. appoggiato
    da chiunque, ma si aspetta parimenti di essere l'unica persona al di fuori dell'ordine costituito e del gestore del sito a poter rivendicare la paternità e decidere la sorte di quello che ha scritto.

    Forse chi parla di cosa tuttosommato giusto scorda che se oggi tocca a indymedia domani potrebbe toccare al sito del vaticano o ad un giornale online come ora accade in cina con i siti clandestini dei dissidenti.

    Non amo indymedia perchè per lo più è propaganda becera (come lo può essere la padania) ma questo non mi da il diritto di fare quel che mi pare.
    non+autenticato
  • di pensiero ed informazione?

    Perche' voglio mettere a tacere una voce che a loro non piace?

    La censura e la distruzione di chi non la pensa come noi non e' un'azione da barbari retrogradi? o non piu'A bocca apertaA bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > di pensiero ed informazione?
    >
    > Perche' voglio mettere a tacere una voce che a
    > loro non piace?
    >
    > La censura e la distruzione di chi non la pensa
    > come noi non e' un'azione da barbari retrogradi?
    > o non piu'A bocca apertaA bocca aperta

    Non tutti gli americani sono d'accordo. Ricordati che stai parlando di un intero popolo, un popolo che fra l'altro è composto da tantissime diverse culture che convivono assieme.
    Non tutti sono d'accordo su tutto. Molti di loro non erano nemmeno d'accordo per un intervento armato in iraq. Come anche qui in italia ci sono coloro che vorrebbero continuare a bruciare i libri e a reprimere qualsiasi comportamento non "consono" secondo il loro credo anche lì accade la stessa cosa.

    Bye,
    Luca
    non+autenticato
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