WinXP pirata? MS te lo cambia gratis

Nuova accelerazione di Microsoft sul programma Genuine Advantage: chi consegna la propria copia pirata di Windows potrà riceverne una ufficiale in cambio. Gratuitamente

Redmond (USA) - Tagliare gli approvvigionamenti ai rivenditori e assemblatori che vendono personal computer con a bordo un Windows pirata e privo di licenza: questo l'obiettivo di una mossa piuttosto clamorosa annunciata da Microsoft nelle scorse ore con cui viene esteso il già celebre programma Genuine Advantage.

Da due giorni, infatti, gli utenti americani che scoprissero di non disporre di un Windows originale ma, appunto, di un sistema operativo contraffatto possono richiedere a Microsoft una copia gratuita di WinXP con licenza.

Per ottenerla, però, i clienti devono riempire un modulo, fornire il disco pirata di cui dispongono ed offrire una documentazione relativa all'acquisto fatto: tutti strumenti che possono consentire al big di Redmond di risalire a rivenditori che con ogni probabilità sistematicamente violano le licenze d'uso. Chi non avesse tutta la documentazione può comunque accedere ad uno sconto sull'acquisto.
"Il nostro obiettivo - ha spiegato David Lazar, il funzionario che in Microsoft si occupa del programma Genuine Advantage - è assicurarci che l'offerta vada solo a quegli utenti che sono davvero inconsapevoli vittime della contraffazione".
TAG: microsoft
238 Commenti alla Notizia WinXP pirata? MS te lo cambia gratis
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  • Non so se sia possibili, con una copia di win risalire a chi l'ha venduta
  • Ma la mamma non vi aveva detto di non accetta caramelle dagli sconosciuti?
    A bocca aperta
    non+autenticato
  • Tempo fa ho comprato windows xp originale ,installato aggiornato attivato con telefonata (troppo presto) ,causa aggiornamento hardware telefono alla microzozz per 2a volta (l'operatore sembrava vergognarsi per la scocciatura provocata dalla mia copia di win xp),dopo di che ho deciso di usare una versione piratata e non ho mai più avuto problemi......
    non+autenticato

  • Bene sono contento che ci siano iniziative contro la pirateria ma non come questa.

    Si deve trovare un modo di punire venditori ma anche utenti che piratano consapevolmente.

    Il software commerciale si deve pagare e lo devono pagare tutti.

    La pirateria fa male non solo a chi vende software commerciale ma anche all'opensource che non si diffonde come dovrebbe.

    Se tutti, ma proprio tutti fossero costretti a pagare per windows e office, allora molti di loro inizierebbero a prendere in considerazione anche alternative come linux e/o openoffice.org.

    E se le trovano valide imparano a conoscerle, ad usarle e magari anche a diffonderle.
    Chiederanno software compatibili con questi sistemi, chiederanno a chi usa windows di dargli i documenti in formati standard che anche loro possano aprire.
    Parleranno bene di questi sistemi a parenti ed amici, li chiederanno negli ambienti di lavoro ecc.

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Bene sono contento che ci siano iniziative
    > contro la pirateria ma non come questa.
    >
    > Si deve trovare un modo di punire venditori ma
    > anche utenti che piratano consapevolmente.
    >
    > Il software commerciale si deve pagare e lo
    > devono pagare tutti.
    >
    > La pirateria fa male non solo a chi vende
    > software commerciale ma anche all'opensource che
    > non si diffonde come dovrebbe.
    >
    > Se tutti, ma proprio tutti fossero costretti a
    > pagare per windows e office, allora molti di loro
    > inizierebbero a prendere in considerazione anche
    > alternative come linux e/o openoffice.org.
    >
    > E se le trovano valide imparano a conoscerle, ad
    > usarle e magari anche a diffonderle.
    > Chiederanno software compatibili con questi
    > sistemi, chiederanno a chi usa windows di dargli
    > i documenti in formati standard che anche loro
    > possano aprire.
    > Parleranno bene di questi sistemi a parenti ed
    > amici, li chiederanno negli ambienti di lavoro
    > ecc.
    >
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > > Bene sono contento che ci siano iniziative
    > > contro la pirateria ma non come questa.
    > >
    > > Si deve trovare un modo di punire venditori ma
    > > anche utenti che piratano consapevolmente.
    > >
    Ci sono leggi in proposito.
    > > Il software commerciale si deve pagare e lo
    > > devono pagare tutti.
    > >
    Se qualcuno lo vuole, legalmente, regalare non vedo il problema.
    > > La pirateria fa male non solo a chi vende
    > > software commerciale ma anche all'opensource che
    > > non si diffonde come dovrebbe.
    > >
    Al momento l'opensource non è specie protetta.
    > > Se tutti, ma proprio tutti fossero costretti a
    > > pagare per windows e office, allora molti di
    > loro
    > > inizierebbero a prendere in considerazione anche
    > > alternative come linux e/o openoffice.org.
    > >
    Non credo sia di tua competenza stabilire i prezzi
    di alcuni SO.
    > > E se le trovano valide imparano a conoscerle, ad
    > > usarle e magari anche a diffonderle.
    >
    Andate e moltiplicatevi è gia stato detto.
    > > Chiederanno software compatibili con questi
    > > sistemi, chiederanno a chi usa windows di dargli
    > > i documenti in formati standard che anche loro
    > > possano aprire.
    >
    Il problema è che di standart ce ne sono gia troppi.
    > > Parleranno bene di questi sistemi a parenti ed
    > > amici, li chiederanno negli ambienti di lavoro
    > > ecc.
    > >
    Ne parleranno bene per definizione o solo se ci si
    troveranno bene?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Ci sono leggi in proposito.

    Che raramente e malamente vengono applicate.

    > Se qualcuno lo vuole, legalmente, regalare non
    > vedo il problema.

    Non e' vero. Perche' prima l'industria dell'informatica ha voluto creare l'aberrazione del voler dare un valore commerciale al software e ai bit duplicabili all'infinito a costo zero.
    Dopo pero' non vuole essere punita se regala grandi quantitativi di copie di questi prodotti commerciali.
    Regalare o vendere sotto costo si chiama dumping ed e' una pratica illegale.

    > Al momento l'opensource non è specie protetta.

    E che vuol dire?

    Pero' da come si parla di pirateria sembra quasi che lo sia il software commerciale, che se non si protegge dalla pirateria rischia di estinguersi.
    Ed io sono daccordo. Bisogna reprimere e punire i pirati e chi compra consapevolmente software pirata.

    > Non credo sia di tua competenza stabilire i prezzi
    > di alcuni SO.

    Ma infatti io non ho stabilito alcun prezzo. Ma dico solo che bisogna punire chi non vuole pagarlo e pirata il software.

    Chi non vuole pagarlo e non vuole neppure essere punito, ha altre alternative. C'e' Linux e c'e' OpenOffice.org o KOffice.

    > Il problema è che di standart ce ne sono gia
    > troppi.

    E perche' i prodotti commerciali non vogliono adottarne nessuno e si fanno sempre i loro?
    Il progetto Oasis ha creato standard XML per praticamente ogni forma di documento.
    La CEE lo sta abbracciando, OpenOffice.org 2.0 lo avra' di default. Micro$oft non ne vuole sapere di seguirlo e preferisce farsi il suo formato che pero' a preventivamente protetto da brevetto.

    > Ne parleranno bene per definizione o solo se ci si
    > troveranno bene?

    Non lo so intanto che smettano di piratare il software commerciale se non vogliono pagarlo e provino quello opensource.

    Poi vedremo...
    non+autenticato
  • > Non e' vero. Perche' prima l'industria
    > dell'informatica ha voluto creare l'aberrazione
    > del voler dare un valore commerciale al software
    > e ai bit duplicabili all'infinito a costo zero.
    > Dopo pero' non vuole essere punita se regala
    > grandi quantitativi di copie di questi prodotti
    > commerciali.
    > Regalare o vendere sotto costo si chiama dumping
    > ed e' una pratica illegale.
    >
    Questo vale solo per MS o anche per gli altri SO?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Questo vale solo per MS o anche per gli altri SO?

    Certamente, per qualsiasi sistema operativo commerciale.

    non+autenticato
  • > Non lo so intanto che smettano di piratare il
    > software commerciale se non vogliono pagarlo e
    > provino quello opensource.
    >
    > Poi vedremo...
    >
    Personalmente provo quello che voglio IO e non
    ciò che vorresti fosse imposto. Il verbo voglio che
    critichi per gli altri pare piaccia usarlo anche a te.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Personalmente provo quello che voglio IO e non
    > ciò che vorresti fosse imposto. Il verbo voglio
    > che critichi per gli altri pare piaccia usarlo anche a te.


    Che vuoi dire?
    Io dico semplicemente che se per un software commerciale e' stato imposto un prezzo tutti dovrebbero pagarlo.

    Poi se qualcuno si ostina a piratarlo che venga punito e perseguito secondo la legge.

    Si sappia pero' che volendo, invece che piratare i software commerciali, ci sono delle ottime alternative gratuite...

    non+autenticato
  • >
    > Che vuoi dire?
    > Io dico semplicemente che se per un software
    > commerciale e' stato imposto un prezzo tutti
    > dovrebbero pagarlo.
    >
    Se vuoi dire che MS o chi per lei debba avere il
    potere di venire a casa mia a controllare se ho
    pagato o meno qualcosa sei fuori.
    > Poi se qualcuno si ostina a piratarlo che venga
    > punito e perseguito secondo la legge.
    >
    Appunto casomai prenditela con la legge.
    > Si sappia pero' che volendo, invece che piratare
    > i software commerciali, ci sono delle ottime
    > alternative gratuite...
    >
    Non per deluderti ma pare che le ottime atternative
    gratuite pare non siano gradite neppure col metodo, da
    te deprecato, del gratis.
    non+autenticato

  • Pericoloso effetto boomerang che proviene da questa iniziativa.

    Sia che l'utente dimostri di essere vittima inconsapevole, sia che sappia di avere piratato Winzozz, e denuncia un qualsiasi assemblatore, magari uno che ha da poco chiuso l'attivita',

    comunque un minimo di dati per avere spedita (e intestata) una splendida copia omaggio di Winzozz XP bisogna darli.

    Da quel momento si diviene utenti schedati.
    Piu' preziosi che gli utenti home regolari. Preziosi quanto i dipendenti di un'azienda che ha licenze corporate di XP.

    Perche' da quel momento Micro$ozz vi ha in pugno.
    Se, avuto l'XP omaggio, installate altro software pirata come MSOffice o anche di terzi che sono daccordo con M$ per utilizzare gli spyware integrati nel sistema operativo, siete rintracciabili.

    Gli spyware ci sono, ed e' ormai cosa risaputa.
    Ci sono in Internet Exploder con un misterioso file .dat che si gonfia immagazzinando le nostre preferenze di navigazione.

    Ci sono nel Winzozz Media Player con le misteriose chiavi

    DrmDescription
    DrmLicense
    classification
    description
    postcode
    law_association_area
    originator
    dc.language
    dc.date.modified

    Soprattutto la law_association_area che teoricamente potra' contenere informazioni sui web services del sito della Polizia di competenza per l'area dove vive l'utente individuato nella sezione originator.

    Perche' se non ve ne foste accorti, con la tecnica del DRM nel brano o filmato acquistato da un utente su un portale di musica/video online si possono immagazzinare dati che possono essere associati ai dati personali che l'utente ha lasciato durante l'acquisto del brano/video. Perche' per acquistare online la cosa piu' comoda da usare e' una carta di credito, che per essere rilasciata deve avere un intestatario della stessa.

    Se a questi dati ci aggiungi che l'utente pentito che ha richiesto di regolarizzare la propria copia di XP deve dare a M$ un minimo di dati personali, e da quel momento risulta schedato...

    ...Il giorno in cui acquistera' e diffondera' contenuti coperti da DRM, installera' ed utilizzera' software pirata, e fara' qualsiasi cosa di illecito che riconduca alla sua copia di Winzozz XP regalata da Micro$oft,

    SARA' IMMEDIATAMENTE RINTRACCIABILE.


    Io fossi in queste persone continuerei ad usare una copia pirata e crackata di Winzozz...

    Con il software e tutti i prodotti digitali commerciali si sta delineando un pericoloso sistema di controllo e repressione che ha Winzozz 2000/XP e future versioni, e nel Palladium il pilastro portante per l'identificazione degli utenti.
    Che potranno essere usati a pagamento da qualsiasi azienda o ente governativo per richiedere l'identificazione degli utenti.
    E' a Micro$oft che va il Big Brother Award.

    __
    Mr. Mechano

  • - Scritto da: Mechano
    >
    [...]
    >
    > Gli spyware ci sono, ed e' ormai cosa risaputa.
    > Ci sono in Internet Exploder con un misterioso
    > file .dat che si gonfia immagazzinando le nostre
    > preferenze di navigazione.
    Non avevo voglia di spendere per un tool professionale che mi consentisse di leggere index.dat oscurato, ma non crittato (quindi fuori dalle mie possibilità ma sicuramente chiaro e leggibile a qualsiasi intruso determinato a farlo), ma con una versione limitata gratuita il poco che ho scoperto che memorizzava a mia insaputa mi ha spinto a passare a Mozilla.
    E cancellarlo da win è un incubo, si fa prima da linux.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > > Gli spyware ci sono, ed e' ormai cosa risaputa.
    > > Ci sono in Internet Exploder con un misterioso
    > > file .dat che si gonfia immagazzinando le nostre
    > > preferenze di navigazione.

    > Non avevo voglia di spendere per un tool
    > professionale che mi consentisse di leggere
    > index.dat oscurato, ma non crittato (quindi fuori
    > dalle mie possibilità ma sicuramente chiaro e
    > leggibile a qualsiasi intruso determinato a
    > farlo), ma con una versione limitata gratuita il
    > poco che ho scoperto che memorizzava a mia
    > insaputa mi ha spinto a passare a Mozilla.


    Index.dat e' un incredibile raccolta di preferenze di navigazione di tutti coloro che usano quel computer con Internet Exploder.
    La banca, siti porno, siti di disinformazione o di tendenza, il sito con le suonerie per il cellulare, quello del negozio online di musica o di tecnologia, i forum online.

    C'e' praticamente tutto, non credo anche utente e password usati per registrarsi al sito, ma di certo una bella raccolta di URL e ricerche fatte nei motori come Altavista, Google, WebCrawler ecc.

    Se un cracker, uno spyware o un virus lo prende e lo trasmette a qualcuno, si possono avere tutto uno storico della navigazione degli utenti di quel computer.

    Ma perche'? A cosa e anzi a chi puo' servire tutta questa roba?

    Micro$ozz sta facendo delle cose all'insaputa degli utenti. Ed ancora e' poco chiaro come sfrutta tutte queste informazioni.

    Possono stasticizzare quanti utenti win navigano siti prettamente opensource come sourceforge, distrowatch ecc. E che file scaricano.
    O quanti prediligono i siti Tucows e di racolte software freeware/shareware.
    Ma anche quanti visitano i portali Micro$oft e dei suoi servizi.

    Che tipo di siti di informazione online si consultano.

    Quali siti di commercio elettronico consulti e cosa compri.

    Questo gia' da solo aiuta a capire in quali siti e' meglio investire anche solo in pubblicita' e propaganda dei prodotti Micro$oft e che tipo di pubblicita' mettere.
    Infatti su Punto Informatico trovi spesso le pubblicita' dei suoi sistemi operativi server e dei server di servizi come DB, web server, sistemi di sicurezza ecc. In altri siti ne trovi piu' generalisti o mirati alla produttivita' d'ufficio, ecc.

    Ma domani con le spiate di Winzozz Media Player ci saranno anche tante informazioni da poter rivendere alle major dell'intrattenimento.

    __
    Mr. Mechano
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