Disco Volante torna ad operare

La telestreet nel mirino di una inchiesta e chiusa dall'ex ministro Gasparri torna ad operare grazie ad una decisione del Tribunale di Ancona. Ed è polemica

Ancona - Si respira un'aria diversa in questi giorni negli ambienti delle telestreet, le televisioni di strada, così chiamate perché osano sfidare i potentati dei media per proporre trasmissioni di quartiere: nei giorni scorsi il Tribunale di Ancona ha decretato che la telestreet Disco Volante può tornare ad operare.

Come si ricorderà, nel settembre del 2003 il ministero delle Comunicazioni allora guidato da Maurizio Gasparri aveva posto i sigilli alle infrastrutture della telestreet perché non autorizzata a trasmettere. Una mossa che in realtà aveva fermato le attività di Disco Volante, sebbene non del tutto.

Il Tribunale di Ancona, dopo una vertenza legale durata un anno e mezzo, ha chiarito che "Disco Volante è una emittente a cortissimo raggio e perciò si deve ritenere esente da ogni autorizzazione o concessione, in quanto trasmette sfruttando un cono d'ombra nello spettro delle frequenze, senza creare alcuna interferenza ad altre emittenti o segnali".
La tv di Senigallia, come ricorda LaboratorioDiana, è "gestita per metà da portatori di handicap" ed è anche "vincitrice del Premio Ilaria Alpi per il giornalismo televisivo edizione 2004". Sulla sua vicenda si è svolta sabato una Conferenza stampa alla Camera dei Deputati che, tra le molte cose, ha rappresentato l'occasione per rilanciare la proposta di una normativa di tutela per le telestreet.
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