Le batterie solari zompano sui telefonini

Un chipmaker cinese ha iniziato la produzione in massa di batterie solari destinate al mercato mobile. Ora si attende un segnale dai produttori di cellulari

Shanghai (Cina) - Dopo i primi esperimenti, pare ormai sempre più vicino il momento in cui sul mercato appariranno i primi telefoni cellulari alimentati dalla luce.

Un primo segnale arriva dalla Cina, dove Haoxin Technology ha annunciato l'inizio della produzione di massa delle sue batterie a celle solari per telefoni cellulari.

Le nuove batterie solari hanno uno strato sottile di celle fotoelettriche che, subito dopo l'esposizione ad una fonte di luce, iniziano a caricare le normali batterie al litio di un telefonino.
Haoxin sostiene che l'esposizione delle celle a 5 minuti di luce produce l'energia necessaria per un minuto di conversazione, mentre l'esposizione per un'intera notte ad una normale lampada da lettura è sufficiente per garantire due giorni di autonomia in stand-by.

I "telefonini solari" potranno sempre essere ricaricati anche attraverso un tradizionale caricabatterie, più veloce ed efficiente dell'energia solare ma non sempre disponibile.

La cosa interessante è che, stando a quanto dichiarato dall'azienda cinese, le batterie solari costeranno quanto le normali batterie al litio: questo fa ben sperare in una loro rapida diffusione.

Lo scorso anno il Fraunhofer Institue dichiarò che questa tecnologia sarebbe stata immessa sul mercato entro tre anni e che, in seguito alle continue migliorie, potrà in futuro essere utilizzata per alimentare anche dispositivi più esosi in termini di consumi come i PDA a colori.
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