Un'email anticensura

sull'immigrazione

Roma - Peacelink, Articolo 21 e Meltin Pot stanno promuovendo una campagna via email per "sbloccare" un servizio giornalistico sui cosiddetti "centri di accoglienza" per gli immigrati, servizio che a loro dire è stato sistematicamente boicottato dalle televisioni italiane in quanto presenterebbe una realtà drammatica di questi centri, ben lontana da quanto generalmente dipinto dalla stampa mainstream.

Il "film-inchiesta" Mare Nostrum del giornalista e regista RAI Stefano Mencherini, secondo i promotori della campagna, continua a subire pesanti censure: da qui l'intenzione di richieste al servizio pubblico televisivo di provvedere alla sua messa in onda affinché se ne possa discutere.

"Per questo - si legge in una nota - vi chiediamo di aderire alla campagna e di inviare alla mail marenostrum@articolo21.com oppure a marenostrum@meltingpot.org o ancora al sito di PeaceLink, la vostra richiesta insieme a un vostro personale giudizio. Le email raccolte saranno pubblicate da Peacelink, Articolo 21, Melting pot, trasmesse poi alla Rai e consegnate alla Commissione di Vigilanza della Rai".
TAG: censura
5 Commenti alla Notizia Un'email anticensura
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  • se il contenuto è suo può farlo.

    quale censura e censura... quella del profitto?

    ok, si vede che con la verità non ci si riesce. Ma se ci tiene DAVVERO allora lo può pubblicare.

    Come Grillo ... la rai non mi ha voluto nemmeno gratis ... ti piace tanto internet ... eppure VENDE via internet, mica mette tutto gratis su internet


    eppure basterebbe un linketto bittorrent e l'autorizzazione a divulgare in creative commons.

    su su ... se si VUOLE si pubblica.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > se il contenuto è suo può farlo.
    >
    > quale censura e censura... quella del profitto?
    >
    > ok, si vede che con la verità non ci si riesce.
    > Ma se ci tiene DAVVERO allora lo può pubblicare.
    >
    > Come Grillo ... la rai non mi ha voluto nemmeno
    > gratis ... ti piace tanto internet ... eppure
    > VENDE via internet, mica mette tutto gratis su
    > internet
    >
    >
    > eppure basterebbe un linketto bittorrent e
    > l'autorizzazione a divulgare in creative commons.
    >
    > su su ... se si VUOLE si pubblica.

    Non è la stessa cosa.
    Beppe Grillo è una personalità riconosciuta, riempie le piazze, non ha più bisogno della televisione, o almeno riesce benissimo nei suoi intenti anche senza farne uso.

    Discorso diverso per l'argomento in questione, che non ha grossi testimonial dalla sua parte e rischia di coinvolgere una piccola fetta di persone, mentre l'argomento meriterebbe certo una copertura nazionale.

    BitTorrent e Emule sono certamente ottimi mezzi di divulgazione, ma per argomenti come questi la TV di Stato è d'obbligo, credo.

    Cmq anche io sono dell'idea che andrebbe diffuso tramite le reti P2P, ma le reti non devono sostituire l'informazione televisiva, sopratutto su argomenti gravi, come in questo caso.
    non+autenticato
  • Il vero problema é il fine: se si vuole avere la certezza di aprire un dibattito pubblico la TV é d'obbligo.
    Se invece si vuole solo denunciare una brutta situazione allora la rete é l'ideale.

  • - Scritto da: Anonimo
    > se il contenuto è suo può farlo.
    >
    > quale censura e censura... quella del profitto?
    >
    > ok, si vede che con la verità non ci si riesce.
    > Ma se ci tiene DAVVERO allora lo può pubblicare.
    >
    > Come Grillo ... la rai non mi ha voluto nemmeno
    > gratis ... ti piace tanto internet ... eppure
    > VENDE via internet, mica mette tutto gratis su
    > internet
    >
    >
    > eppure basterebbe un linketto bittorrent e
    > l'autorizzazione a divulgare in creative commons.
    >
    > su su ... se si VUOLE si pubblica.


    Guarda che su Emule c'è .... lo stò scaricando.....
    non+autenticato