Il Cinema europeo in Rete?

Gli europei pensano che la via alla riscossa anti-Hollywood passi necessariamente da Internet. Ma la pirateria dilagante, dicono, rappresenta un ostacolo vero

Cannes - La pellicole prodotte nell'Unione Europea devono puntare tutto sulla Rete o saranno condannate ad un ruolo di secondo piano, schiacciate dall'onnipresenza di Hollywood e da gravi problemi di distribuzione. In un faccia a faccia con celebri esponenti del jetset cinematografico e del mondo delle telecomunicazioni, la commissaria europea Viviane Reding lancia l'allarme dall'incantevole lungomare di Cannes: "L'audience europea non può accedere a certi film per motivi geografici o per via di barriere linguistiche".

Nonostante la fresca e colorata cornice della Costa Azzurra, questa edizione del festival cinematografico d'Europa è diventata l'occasione per fare il punto sulla grave crisi dell'industria europea di settore. Durante la tavola rotonda promossa dall'UE, alla quale erano presenti registi e produttori del vecchio continente, è emersa la necessità di trovare una via d'uscita comune in grado di rivitalizzare il mercato interno.

Secondo i partecipanti sarà proprio la Rete lo strumento per abbattere i problemi organizzativi incontrati dai film maker europei: grazie ad accordi diretti tra ISP e grandi etichette cinematografiche, l'industria del grande schermo spera di supplire alle perdite causate dall'egemonia americana. Nella sola Francia, patria natale del cinema e paese che attua una forte politica protezionista, i film di Hollywood rappresentano il 70% degli incassi totali. Proiezioni applicabili pressoché a tutta la realtà europea. Colossi come Warner e Universal hanno un vantaggio non solo economico, che rende possibili massicce operazioni di marketing, ma anche strutturale: spesso i produttori sono al contempo distributori e gestori delle sale.
Ed è proprio questo il motivo, secondo la Reding, che vieta a certi film europei di "raggiungere tutto il pubblico". Una spiacevole verità che colpisce maggiormente le piccole produzioni sperimentali, spesso dotate di grande valore artistico. "In Europa", ha voluto sottolineare la commissaria europea con molto ottimismo, "l'occasione di utilizzare Internet per vendere direttamente film è un modo realistico ed incredibilmente proficuo per creare nuove opportunità". Troppo ottimismo potrebbe comunque appannare la situazione attuale: sistemi di distribuzione online come RossoAlice non sempre funzionano a dovere, mentre sistemi alternativi sono ancora in fase di progettazione o hanno già dimostrato di non riuscire nello scopo.

La Rete, almeno per il momento, sembra invece destinata a rimanere il capro espiatorio dei guai europei. Anche durante il festival di Cannes, la parola più di moda e sulla bocca di tutti è stata più travolgente di qualsiasi abito stravagante: pirateria. Un problema che ha spinto persino il durissimo Morgan Freeman, attore di successo, a dichiarare che "questa piaga ci sta veramente terrorizzando: tutti parlano di digitale, ma che cosa succede quando il contenuto arriva nelle case della gente? Viene copiato e chissà cosa altro". Paure giustificate? Anche i 25 ministri europei per la cultura e le arti hanno espresso preoccupazioni per questo fenomeno.

In Europa la pirateria a loro dire non fa che crescere, causando grandi perdite economiche. Il problema tuttavia è ben evidente, nonostante non sia riuscito ad entrare nell'agenda ufficiale di media ed istituzioni: basta tastare l'opinione dei consumatori. Ci sono prezzi al dettaglio esagerati e norme sul diritto d'autore antiquate, difficilmente applicabili in una società sempre più liquida. Un noto proverbio cinese sembra proprio centrare il fulcro della vicenda: ai problemi grandi servono soluzioni piccole - perchè i problemi piccoli, spesso, attirano soluzioni sproporzionate.

Tommaso Lombardi
14 Commenti alla Notizia Il Cinema europeo in Rete?
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  • forse i signori che si lamentano del periodo di crisi dovrebbero provar a vivere con 1000 euro al mese

    soino simpatiche queste persone perkè ritengono giusto lamentarsi della loro situazione, eppure non vedo molti artisti passar dalla Ferrari ai mezzi pubblici.

    La crisi colpisce soprattutto i ceti bassi che han visto perdere potere d'acquisto.
    Akiro
    1907
  • questi vivono nelle nuvole. i film europei non li guarda nessuno perche' salvo poche eccezioni (e quelle quando ci sono hanno successo che eclissa qualunque blockbuster made in USA) sono noiosi, banali e fatti male. non e' mica colpa degli americani se loro sanno fare film (ma anche serie TV) migliori dei nostri.
    a questo punto mettete i film europei nel p2p che almeno magari se sono gratis qualcuno se li guarda pure.
    p)
    non+autenticato
  • tratto dal sito di cinecittà:
    (http://news.cinecitta.com/news.asp?id=13910)
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    Europa: spettatori in aumento nel 2004

    Nel 2004 c'è stato un incremento degli spettatori al cinema del 5,8% rispetto all'anno precedente. Secondo una ricerca dell'Unione Internazionale dei Cinema (che raggruppa trenta paesi), le sale cinematografiche europee hanno totalizzato 886 milioni di ingressi durante lo scorso anno.
    Dieci paesi, fra cui l'Italia, hanno visto crescere sensibilmente il numero degli spettatori. Solamente la Norvegia e i Paesi Bassi hanno registrato una diminuzione.
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    l'Italia, x la cronaca, era segnalata attorno al 9% (fonte euronews)

    correlando quest'aumento con l'incremento del download in p2p dei film, vuoi vedere che... l'appetito vien mangiando? vuoi vedere he alcune generazioni dedite all'uscita esclusiva per discoteche abbia scoperto, magari grazie anche alla visione dei divx presi in rete, quanto sia bello il cinema e che, con buona pace delle ripping crews, i film visti sul pc o in tv non sono paragonabili neanche vagamente al fascino del lenzuolone bianco delle sale cinematografiche?

    chissà.....
  • Studiare regia in USA Canada e in Asia, tornare in patria, cercare bei soggetti, produrre film divertenti sfavillanti e pieni di idee e sbancare i botteghini europei ed esteri.
    Un Europa di Vanzina non serve a nulla.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Studiare regia in USA Canada e in Asia, tornare
    > in patria, cercare bei soggetti, produrre film
    > divertenti sfavillanti e pieni di idee e sbancare
    > i botteghini europei ed esteri.
    > Un Europa di Vanzina non serve a nulla.

    Non solo, ma se noti in Italia vengono prodotti tantissimi film ogni anno. Se guardi le trame sono tutte: storie d'amore, trentenni in crisi, film d'attualità con stile neorealistico.
    In parole povere tutti film che costano poco, però se anziché farne 30 ne venissero prodotti 3-4 in Italia si potrebbe fare film con grandi possibilità tecniche ed esportabili anche all'estero.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > > Un Europa di Vanzina non serve a nulla.

    > Non solo, ma se noti in Italia vengono prodotti
    > tantissimi film ogni anno. Se guardi le trame
    > sono tutte: storie d'amore, trentenni in crisi,
    > film d'attualità con stile neorealistico.
    > In parole povere tutti film che costano poco,

    Non e' solo questioni di costo, mancano proprio i soggetti, le idee e il coraggio di portarle avanti. Si puo' fare un film coi fioccchi anche ambientandolo in una stanza con 4 attori, penso alla "Cena dei cretini" (Francia) "Il cubo" (Canada) o "L'esperimento" (Germania).

    > però se anziché farne 30 ne venissero prodotti
    > 3-4 in Italia si potrebbe fare film con grandi
    > possibilità tecniche ed esportabili anche
    > all'estero.

    Impossibile, con pochi film non si potrebbero accontentare tutti i figli di papa' e amici di amici, nonche' le amanti, che vogliono fare attori e registi. Il cinema in Italia serve a campare, mica a produrre film.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo


    > Non e' solo questioni di costo, mancano proprio i
    > soggetti, le idee e il coraggio di portarle
    > avanti. Si puo' fare un film coi fioccchi anche
    > ambientandolo in una stanza con 4 attori, penso
    > alla "Cena dei cretini" (Francia) "Il cubo"


    Be' in Italia dal punto di vista cinematografico manca tutto, ci sono pochissime scuole di cinema, molto nepotismo e comunque anche in TV si parla poco di film, l'unico canale che si salva è ComingSoon che sta solo su digitale terrestre e satellite.

    Comunque tornando al discorso soldi è anche vero che sapendo in partenza che il budget è basso le idee sono più difficili da tirar fuori.
    A me comunque la "Cena dei cretini" non è piaciuto (specie il finale per me è stato deludente).
    non+autenticato
  • Oh, andiamo, il cinema italiano certo non è molto lodevole ultimamente, ma Gran Bretagna, Francia, Irlanda e Svezia hanno tirato fuori dei film mica male, sono che vengono sponsorizzati pochissimo, non diciamo che gli europei non sanno fare cinema, per favore...
    non+autenticato
  • Morgan Freeman:
    "questa piaga ci sta veramente terrorizzando: tutti parlano di digitale, ma che cosa succede quando il contenuto arriva nelle case della gente? Viene copiato e chissà cosa altro"

    Mamma mia poveretto...
    Mi vengono i brividi...

    Ma perchè non va a fare il muratore, il minatore, il camionista, così risolve tutti questi problemi e vive tranquillo senza il terrore? A bocca aperta


    PS "...e chissà cos'altro..." Mi sto chiedendo quali altre cose terrificanti si possano fare con il 'contenuto' digitale, ma non me ne viene in mente nessuna, aiutatemi!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Morgan Freeman:
    > "questa piaga ci sta veramente terrorizzando:
    > tutti parlano di digitale, ma che cosa succede
    > quando il contenuto arriva nelle case della
    > gente? Viene copiato e chissà cosa altro"
    >
    > Mamma mia poveretto...
    > Mi vengono i brividi...
    >
    > Ma perchè non va a fare il muratore, il minatore,
    > il camionista, così risolve tutti questi problemi
    > e vive tranquillo senza il terrore? A bocca aperta
    >
    >
    > PS "...e chissà cos'altro..." Mi sto chiedendo
    > quali altre cose terrificanti si possano fare con
    > il 'contenuto' digitale, ma non me ne viene in
    > mente nessuna, aiutatemi!

    Certo che Morgan Freeman è proprio terrorizzato ... ma LOL !
    Invece GORDON FREEMAN saprebbe cosa fare (HL2 rulez) !
    Però un consiglio al vecchio Morgan glielo voglio dare, gratis, e può copiarlo (visto che è in digitale) e distribuirlo liberamente a chi vuole lui:
    Va a laurà bauscia !


    non+autenticato
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