Il piccolo Wi-Fi di Telecom

Ne parlano quelli di SMSHome.net, alle prese con un'offerta Wi-Fi imperniata sulla tariffazione a consumo. Banda larga in mobilità sì, basta che sia poca

Roma - L'offerta di Telecom Italia per l'accesso agli hot-spot Wi-Fi segue le condizioni descritte qui. A fronte di un costo di attivazione una tantum di 3,95 euro (gratuito fino al 31 maggio) è possibile navigare in internet ad un costo di 2,5 euro ad ora oppure, in alternativa, munirsi di una scheda prepagata di 1, 5, 15 ore o 7 giorni.

Leggendo attentamente le condizioni contrattuali della prima offerta (quella di 2,5 euro ad ora, per l'offerta delle prepagate non sono riuscito a reperire le informazioni) ho notato una limitazione che mi ha sorpreso: il punto 4.1 recita infatti:

"Il Servizio, così come descritto all'articolo 1, consente di accedere alla rete Internet (con un limite per i dati trasmessi fissato a 300 Mbyte per ogni mese di calendario - ad esempio, dal 1° al 31 luglio) tramite tecnologia Wi-Fi (Wireless Fidelity) senza essere collegati alla linea telefonica, da aree aperte al pubblico o con frequentazione pubblica appositamente abilitate (quali, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, aeroporti, stazioni ferroviarie e marittime, centri commerciali) e contraddistinte dal logo "Wi-Fi Area"."
300 Mbyte al mese? Com'è possibile? Nonostante paghi a consumo (e neppure poco!)...

Chiamo il Call Center e chiedo se è possibile acquistare film offerti da RossoAlice (l'offerta a valore aggiunto di Telecom Italia) attraverso la connessione Wi-Fi. L'operatore si allontana per una verifica, quindi mi risponde che, certo, perchè mai non dovrebbe essere possibile. Solo a questo punto faccio notare la limitazione presente nel contratto, l'operatore si allontana per un'ulteriore verifica, torna e... sorpresa: dichiara che non è possibile acquistare nessun film da RossoAlice perchè sono tutti più grandi di 300 Mbyte. Questa sua affermazione conferma il timore che l'espressione "limite per i dati trasmessi" è riferita non tanto ai dati inviati (quindi trasmessi) ma più in generale alla trasmissione dati in ingresso e in uscita, ovvero al traffico complessivo generato.

Ovviamente, non avendo ulteriori interlocutori con cui interfacciarmi, sono tenuto a considerare l'ipotesi più pessimista, quella confermata dall'operatore del 187.

Per curiosità, ho chiamato il call center di Tin.it, i "cugini" di Telecom Italia presenti con un'offerta alternativa (anch'essa a consumo), della quale non sono stato in grado di reperire i dettagli tecnici definiti nelle condizioni contrattuali. Gli operatori mi fanno presente che loro non hanno questa limitazione.

In una internet sempre più veloce, dove l'attenzione degli operatori si sta postando sulla fornitura di contenuti multimediali, dove anche il governo sembra essersi accorto delle potenzialità di Wi-Fi e WiMax, non è anacronistico imporre solo una tariffa a consumo (senza possibilità di scegliere una flat) con l'ulteriore "limite per i dati trasmessi fissato a 300 Mbyte"?

Cordiali saluti,
lo staff di SMShome.net
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